Siamo fatti così!

Immaginate la scena: domenica pomeriggio, è tutto il giorno che si alterna pioggia a vento. Tu sei al riparo, bello caldo, a guardare la tua squadra del cuore vincere una partita importantissima, sei soddisfatto e rilassato, per niente al mondo vorresti uscire… ma poi all’improvviso arriva un tuo amico, carico a pallettoni, che ti propone: “andiamo a correre in mezzo a del fango tra pozzanghere e buche sbraitando come leoni correndo dietro una camera d’aria ricoperta di cuoio?” ovviamente c’è solo una risposta immaginabile in un momento simile… “Sì!”. Perché? Questo non mi è proprio chiaro, ma c’è qualcosa in ogni ragazzo italiano che lo attrae pericolosamente verso il pallone. Giocare, dopo giorni di pioggia, su un campo di terra è forse una delle cose meno logiche da fare nella vita… eppure l’ho fatta più di una volta! La cronaca della partita tra infortuni scenici e cadute rovinose in piscine fangose, tipo la partita di fantozzi coi colleghi, è praticamente inesistente! La squadra che aveva meno pozzanghere in attacco ha vinto, in compenso è stato stabilito un nuovo record sui 100 m stile libero! Io ho toccato un numero vergognoso di palloni, con il solo scopo di non cadere nel fango, almeno quello l’ho raggiunto, per il resto mi sono ricoperto di acqua e terra anche in punti non pensavo fosse possibile… con talmente tanto fango nelle scarpe che sembrava di camminare in una valle verde, dopo l’alluvione. Ma noi siamo fatti così! Ci divertiamo a correre dietro ad un pezzo di cuoio anche in condizioni estreme. Poi certi giorni va bene tutto pur di non pensare troppo… almeno fino alla fine della partita.

(davidissimo.wordpress.com)

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Potevo stupirvi con effetti speciali…

… ma ho preferito questo video! 😀

Ieri prima di giocare a calcetto ci siamo divertiti a sperimentare la “potenza” della videocamera, la panza che vedete è la mia! :p

Come noterete non so capace a giocare… però mi diverto comunque!

Lunedì

Intanto saluto con sorpresa la prima settimana di blog, sono riuscito a scrivere per sette giorni consecutivi su questo spazio! Per ora è stato un piacere, l’idea era quella di fare un 3-4 aggiornamenti settimanali, ma che vi devo dire? Questa settimana sono ispirato! D’altronde bisognava conoscersi un po’. Vediamo quanto duro ancora, sono aperte le scommesse.

La settimana scorsa non è stata pesante, anzi! Però questa è iniziata veramente sotto i peggiori auspici (lavorativamente parlando) con i due clienti più pignoli e lenti che il vasto campionario della tipografia poteva offrirmi, uno alla mattina dopo colazione, l’altro dopo pranzo, come l’antibiotico! Per fortuna non mi seguono a casa, altrimenti sarei in loro compagnia in questo momento! Probabilmente se potessero mi chiamerebbero anche adesso… Mamma mia, rabbrividisco al solo pensiero… brrr. Poi devo dire che sono brave (lo scrivo solo in caso raggiungessero mai il blog e mi individuassero… ) persone, persino simpatiche a volte, però sono di una pignoleria impressionante, sopratutto sugli aspetti inutili! Vabbè, lasciamo perdere, ne parliamo un’altra volta…

Io il lunedì l’ho sempre odiato, e da anni mi batto per l’abolizione di questo giorno nefasto! A scuola c’ero praticamente riuscito a suon di assenze e ingressi posticipati, trasformando effettivamente il lunedì in un inserto della domenica. Ma con il lavoro, e la responsabilità, anni di lavoro sono andati in frantumi, anzi se possibile le cose sono peggiorate! Ad esempio, a metà mattinata è tassativamente necessario un caffè per svegliarsi definitivamente, specialmente il lunedì, il problema stà nel fatto che il “mio” bar di fiducia a due passi dal lavoro il lunedì è chiuso… DOH!

Così a metà mattinata, quando non c’è tanto lavoro da renderlo impossibile, ci si arma di voglia di camminare, col sole, con la neve e la grandine e ci si reca al Bar successivo, e qui la cosa si complica ancora di più, perché? Perché abbiamo 2 bar ad equadistanza dalla tipografia, il primo, che poi è quello dove effettivamente ci rechiamo di solito, è proprio all’inizio della strada principale del quartiere, è gestito da una famiglia decisamente simpatica e con un’età media molto più vicina alla mia, però devo ammettere che è abbastanza squalliduccio… Come ambiente dico, poco illuminato, un po’ disordinato, frequentato da tipi abbastanza improbabili, attirati per lo più dalla figlia del proprietario, che tra l’altro non è nemmeno poi così bella, eh vabbè, uno chiuderebbe pure un occhio, ma il fatto principale è che questo bar offre un caffè pericolosamente acquoso… insomma una bella ciofeghuccia, ultimamente stiamo migliorando, ma siamo lontani dai fasti del mio bel bar abituale…

L’altra alternativa invece è un bar bello grande e molto curato che si trova sulla via parallela, è gestito da una famiglia, ma per lo più dai capifamiglia, ed ha quindi un’età media maledettamente alta, inoltre il proprietario del bar è notoriamente juventino… tanto da essere noto come  “er bar do’ juventino” e per un romanista, ma probabilmente qualsiasi altro tifoso italiano, il lunedì è sempre consigliabile stare lontano da qualsiasi forma di vita “gobba” sulla faccia della terra, se ci mettete inoltre che il bar è frequentato continuamente da uno dei romanisti più sboccati della storia del calcio (tra l’altro nostro cliente e questo è un ulteriore demerito al bar…) , ecco che le “liti” calcistiche sono servite. Non so voi, ma di mattina, specialmente di lunedì, potrei vivere nel silenzio assoluto… in assenza del quale evito comunque le discussioni sopra un certo numero di decibel. Il Caffè di qua invece è a settimane alterne, quindi è un po’ come “affari tuoi” vai lì e fino all’ultimo non sai cosa ti capita, se un ottimo caffè o uno strizzabudella peggio di quello del bar precedente.

Di solito si finisce a bere il caffè nel primo bar, più per non sentire gente che strilla o clienti che ti fanno domande…

Insomma, il lunedì sto seriamente prendendo in considerazione l’idea di portarmi la moca da casa… 😀

DvB

Ogni Benedetta domenica

la locandina del film

la locandina del film

No, non ho sbagliato il titolo, è una cosa voluta. “Ogni maledetta domenica” è un film del 1999 con Al Pacino per la regia di Oliver Stone, è un CULT per chi ama lo sport, un film che parla di football americano, ma che per la passione che racconta per lo sport è di solito molto apprezzato anche da chi segue il calcio. vi metto una citazione famosa del film:

“Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo. Mezzo passo fatto in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloce o troppo lento e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire”

Il titolo rappresenta quello stato d’animo di passione sofferta che ogni sportivo, calciatore, manager, tifoso ogni settimana si trova ad affrontare quando è lì pronto a soffrire per un gioco così futile e pure così travolgente! E’ quella sensazione che ogni tifoso conosce, quella voglia di vedere una partita, ma quella speranza che finisca presto con un successo! Quell’odio-amore per qualcosa che ti tiene attaccato al seggiolino dello stadio, o sulla poltrona di casa e che ad ogni occasione avversaria ti toglie qualche secondo di vita!

Io da sempre vivo la domenica divisa in 2, da una parte l’attesa per il mio sport preferito, dall’altra la sublimazione di quello che è il mio stile di vita: La Chiesa!

E la Chiesa per me non è una pratica da sbrigare in fretta, un rito ripetitivo e fatto meccanicamente, ma un vero e proprio piacere da gustare e comprendere. Così anche oggi, come ogni domenica della mia vita, è stata una giornata MALEDETTA nell’attesa delle partite (la Roma in effetti ha giocato ieri, ma la giornata si è conclusa oggi) ma BENEDETTA di più nell’assaporare la presenza di Dio in Chiesa!

DvB