Non sono fortunato…

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Non sono fortunato...

… sono benedetto. È da una vita che lo dico!

“ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né ombra di mutamento.” (Giacomo 1:17)

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Cadi, rialzati, vola.

La cosa più difficile quando cadi, non è rialzarsi, ma andare avanti. Puoi capitombolare a terra, rovinosamente, dolorosamente, ma appena ti fermi il primo istinto è rialzarti, sempre, anche quando fa male. Non possiamo rimanere con la testa sott’acqua troppo a lungo, senza respiro; naturalmente tendiamo a rinascere, a nuotare verso l’alto, per prendere anche solo una boccata d’aria per andare avanti… ancora un po’. Cadere fa male, ma rialzarsi e rendersi conto di aver paura di cadere ancora è una sofferenza ancor più sottile. Le gambe si fanno pesanti, i dubbi martellanti, ogni passo diventa insicuro, una prova insormontabile, un esame continuo… la pressione sembra insopportabile, e il respiro diventa affannato… la vista si annebbia, la vita così è un inferno che peggiora passo dopo passo.

Così non ci vorrà molto a ricadere a farsi male di nuovo. Ogni volta ti rialzerai, ma andare avanti sarà sempre più difficile, finché continuerai ad aver paura di cadere. Liberati dalle paure, e corri, salta e infine vola. E’ complicato, ma a volte l’unica via di uscita è verso l’alto, verso il cielo… senza una logica, senza razionalità, ma sola tanta fede, abbracciato ad una forza più grande, ad un destino azzurro, ad una speranza che volando più in alto diventa certezza; senza paracadute e con solo la voglia di vivere un giorno alla volta. Incontrerai le nubi, e forse rischierai di cadere ancora, forse in effetti cadrai ancora, ma quando si inizia a volare la voglia di planare ti entra nel sangue e un globulo rosso alla volta ti conquista, con la consapevolezza, che l’uomo è fatto per andare avanti, sempre, anche quando tutto dice il contrario.

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In ascolto…

Cosa ci posso fare se tutto quello che è intorno a me mi parla di te? La luce del sole che scalda la mia pelle nel gelo di un mattino invernale e lentamente scioglie il ghiaccio su ogni strada, il soffio gelido dell’aria mattutina che sveglia i miei sensi e i miei pensieri e che sembra entrarmi nei polmoni ad ogni boccata d’aria. Tutto mi parla di te… lo sguardo di quella ragazza assorta nei suoi pensieri mentre aspetta l’autobus alla fermata, il riflesso del cielo nell’acqua. Mi guardo attorno e sono circondato: il sorriso di un anziano, il saluto di un amico, la corsa forsennata di un bambino… tutto mi ricorda che ci sei, e stai con me. Persino il dolore ha smesso da tempo di urlarmi contro le sue maledizioni e ha iniziato a sussurrare parole su di te, il futuro mi parla di te, il presente mi parla di te, il passato è la prova che tu mi parlerai ancora. Ci sei e ci sarai sempre, lo so. Lo vedo nell’azzurro del cielo che si specchia nei miei occhiali, in ogni frase che mi piace di una canzone, nei capitoli dei libri, nelle grandi scene al cinema, tu ci sei. Mi parla di te la più bella opera d’arte e il suono del sassofono, mi parla di te il rumore dei miei pensieri e il battito assordante del mio cuore prima di dormire la sera. Mi ricorda che ci sei il sapore dell’acqua, l’odore dell’aria, il suono della mia voce. Mi parla di te il mio brutto carattere, il mio sorriso e le mie fossette. Mi parlano di te i miei amici la mia famiglia e ogni sguardo che incrocio nelle lunghe passeggiate. Mi parla di te la voglia di camminare, il bisogno di fermarsi, la necessità di andare avanti. Gridano di te il coraggio, la tenacia, la voglia, la forza e l’estro. Anche le stelle a collegarle tutte scrivono il tuo nome e la luna riflette la tua luce. In ogni risata, in ogni giorno speciale, in ogni persona che sta perdendo la speranza, in ogni crisi adolescenziale, in ogni viaggio… io sento che ci sei e che tutto non può non parlarmi di te. Il sogno più bello, l’incubo più assurdo, la sete e la fame, la fatica e la voglia di fare mi parlano di te. Il piede che tocca il freddo pavimento la mattina e mi ricorda che per un altro giorno almeno sono ancora qua ad ascoltare il mondo parlarmi di te.

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Nick Vujicic

Negli ultimi giorni è stato mostrato un video eccezionale come esempio di forza e voglia di vivere. Il protagonista di questo video è Nick Vujicic, un ragazzo australiano nato senza arti, ma chi è questo ragazzo che sta dando una così grande lezione di vita?

questo è il video che sta spopolando in rete:

questo è un po’ più approfondito:

“Ho imparato ad accontentarmi dello stato in cui mi trovo”

Mi chiamo Nick Vujicic , ho 25 anni e vivo in Australia. Sono nato privo di arti e i dottori non hanno saputo fornire alcuna spiegazione medica per questo “difetto” di nascita. Come immaginerete, questo mi ha portato ad affrontare molti ostacoli e sfide.

”Considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate”…Come si fa a considerare il nostro dolore, le nostre sofferenze e le nostre lotte “una grande gioia”!? I miei genitori, essendo cristiani (e mio padre anche pastore di una chiesa), conoscevano bene questo versetto. Ma la mattina del 4 dicembre 1982 a Melbourne, le ultime parole che venivano in mente ai miei genitori erano: “Gloria a Dio!”              Il loro primogenito era nato senza né braccia né gambe! Non c’erano state avvisaglie e neppure il tempo per prepararsi. I dottori erano altrettanto scioccati e non avevano risposte da darci! Ancora oggi non esiste una spiegazione medica di quanto è accaduto e  mio fratello e mia sorella sono nati sani  come la maggioranza degli altri bambini.

Tutta la chiesa provò una grande tristezza per la mia nascita e i miei genitori ne furono totalmente devastati. Ognuno chiedeva: “Se Dio è un Dio d’amore, perché mai permette una cosa così bruttae oltretutto a credenti consacrati?” Mio padre credeva che non sarei sopravvissuto a lungo, ma le analisi rivelarono che ero un bambino sano, anche se mi mancava qualche arto…

“Romani 8:28 Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio”.

Questo versetto ha parlato al mio cuore e mi ha convinto che non è certo per fortuna, caso o coincidenza che queste cose “brutte” avvengono. Ho trovato una pace completa nel sapere che Dio non lascia che accada nulla nella nostra vita a meno che non ne abbia un buon motivo. Così ho dato tutta la mia vita a Cristo all’età di 15 anni, dopo aver letto il capitolo 9 del vangelo di Giovanni. Gesù parlando dell’uomo nato cieco spiegò che “è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui”.

Io ho creduto sinceramente che Dio mi avrebbe guarito perché potessi essere una grandiosa testimonianza della Sua immensa potenza. In seguito mi è stata data la saggezza di capire che se chiediamo qualcosa in preghiera, ed è nella Sua volontà, avverrà secondo il Suo tempo; se invece non è volontà di Dio che accada, vuol dire che Egli ha in vista per noi qualcosa di meglio.

Ora vedo una rivelazione della Sua Gloria in come mi sta usando, così come sono, in modi che sarebbero impossibili ad altri. Ho 25 anni e ho completato gli studi universitari in Economia e Commercio specializzandomi in Programmazione e Calcoli Finanziari. Sono anche un predicatore e amo viaggiare e condividere la mia storia e la mia testimonianza ovunque se ne  presenti l’opportunità. Ho maturato una certa esperienza nel relazionarmi agli studenti e nell’incoraggiarli su argomenti che interessano i giovani di oggi. Sono anche invitato a fare discorsi a uditori di livello manageriale.

Ho una vera passione per l’evangelizzazione dei giovani e mi tengo sempre disponibile per qualsiasi cosa Dio mi voglia far fare: dovunque mi guida, io Lo seguo.

Ho molti sogni nel cassetto che desidero realizzare nella mia vita. Voglio fare quanto è in mio potere per diventare un miglior testimone dell’Amore e della Speranza divini, per diventare un oratore internazionale e per essere usato sia in ambiti cristiani che non cristiani. Vorrei essere finanziariamente autonomo,  modificare un’auto per me ed essere intervistato per condividere la mia storia nel noto programma TV “Oprah Winfrey Show”.

Anche scrivere  libri è una delle mie ambizioni e spero di concludere il mio primo libro per la fine di quest’anno. Il titolo: “Senza braccia, senza gambe e senza preoccupazioni!”

Credo che se hai il desiderio e la passione di realizzare qualcosa e se è nella volontà di Dio, tu ce la farai, a tempo opportuno. Come esseri umani, noi continuiamo a porre limiti su noi stessi senza ragioni valide e, quel che è peggio, poniamo limiti all’Iddio che può ogni cosa. Lo facciamo piccolo piccolo. La cosa sorprendente riguardo la potenza di Dio è che se vogliamo fare qualcosa per Dio, invece di considerare le nostre capacità dobbiamo concentrarci sulla nostra disponibilità, perché sappiamo che Dio è con noi e non possiamo far nulla senza di Lui. Una volta che ci rendiamo disponibili per l’opera di Dio, è ovvio che possiamo far leva sulle capacità di Dio stesso!

 

“Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica” (Filippesi 4:13).

Dio ha uno scopo per la tua vita! E riguardo alle tue preghiere inesaudite, ricorda che Dio è fedele. Cosa dobbiamo fare quando chiediamo ma non riceviamo? Geremia 2:12-14: “«Voi m’invocherete, verrete a pregarmi e io vi esaudirò. Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi», dice il Signore”.

Fatti coraggio amico, perché la battaglia è del Signore e io ti esorto a combattere per la verità. Poiché è la verità che ti farà libero e la Pace di Dio che sorpassa ogni intelligenza regnerà nel tuo cuore. Il Signore ti benedica mentre Lo cerchi diligentemente e ti conceda la sapienza e la forza che ti servono per il cammino.

Nick Vujicic

 

Visita il sito di Nick : www.lifewithoutlimbs.org


 

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Tanti auguri a… a chi? (video natalizio)

Entriamo nella settimana di Natale con un video sul tema… guardatelo tutto, potrebbe sembra un video che non ha nulla a che fare con il Natale… invece ce l’ha… Buona visione!

Pensateci… in Natale dovrebbe essere il compleanno di Gesù… (anche se poi è tutt’altro che dimostrato che effettivamente sia così) però visto che è una festa universalmente riconosciuta come cristiana per celebrare la nascita di Gesù, sarebbe bello e giusto rivolgersi al “festeggiato”… ALMENO a Natale.

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21 anni

Di notizie ne riceviamo tantissime, ogni giorno, da ogni fonte possibile ed immaginabile. Amici, parenti, giornali, televisione, internet… siamo circondati. E’ pur vero che ormai siamo quasi passivi di fronte alla grande quantità di parole che ascoltiamo, di immagini che vediamo. Tutto ci scivola addosso senza farci troppo ragionare, senza pensare troppo a ciò che significa, senza pensare alle conseguenze o senza immedesimarsi. Tutto diventa astratto, separato, così lontano da noi. Ma ogni tanto arrivano parole inaspettate, parole che interrompono quel triste trascinarsi nella vita di tutti i giorni. Notizie a bruciapelo, fredde come la lama di un coltello che squarcia la routine. Notizie. Pessime notizie. Come sapere di aver perso un pezzo della propria memoria, un frammento della propria vita… come capire che quel volto sorridente abbinato nella mia mente a due occhi azzurri brillanti e pieni di vita non lo vedrò più perché semplicemente… è andato. Che la vita abbia un senso ne sono certo, che tutto quello che ci circonda comunichi qualcosa di superiore, possegga un messaggio che indica qualcosa, una strada, una soluzione, è la mia speranza e fede più grande. Così ti ritrovi in uno dei periodi più belli della tua vita a farti trascinare dall’inerzia degli eventi, giorno dopo giorno, senza capire che tutto quello che fai, hai, vedi, è un dono… e non ti è dovuto, ti è stato semplicemente concesso. Per quanto? Non lo sapremo mai per certo. Ogni volta che apri gli occhi, ogni sogno che hai, ogni progetto che porti avanti, ogni respiro che ti riempie i polmoni, ogni volta che la mattina il tuo piede tocca per terra…  tutto è un dono. Uno splendido dono. Una possibilità in più di poter godere di questa immensa avventura che è la vita. Tutto acquista senso quando lo guardi dalla giusta prospettiva… e quella delusione, quel boccone amaro, improvvisamente cambia sapore se visto nel quadro generale della vita, della possibilità di vivere e crescere. E’ vero, fa impressione sapere che rimarrai solo nei miei ricordi, fa impressione immaginare quante lacrime cadranno per te, fa impressione sopratutto pensare che avevi 21 anni. Fa impressione pensare che sia toccato proprio a te e che ci siano altri che invece quest’avventura la vorrebbero concludere tutti i giorni e non ci riescono, fa impressione che chi combatte per la vita spesso perda e che chi combatte per morire a volte fallisca…  Un’ultima cosa la devo dire: grazie. Perché pur inconsapevolmente sei diventato il mio inno alla vita.

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Serata Lasagne

la locandina della serata

La Bibbia? Roba per vecchi… demodé, assolutamente passata… formale, religiosa, triste, pesante ed eventualmente noiosa… Queste sono alcune delle tante ipotesi sentite parlando per strada con tanti ragazzi nel corso di quest’anno speso sulle strade a parlare con la gente in tutta Italia… fuori alle scuole, fuori ai bar, per le piazze, nei vicoli, nei mercati e nei parcheggi.

Roba da vecchi? Macchè! Evidentemente chi parla così non ha mai conosciuto i GBU (Gruppi Biblici Universitari) o detto in maniera più semplice: gruppi di ragazzi universitari da tutto il mondo, che si riuniscono settimanalmente per discutere insieme con un approccio accademico e culturale ciò che c’è scritto nel Testo Sacro per Eccellenza. Ragazzi… niente più niente meno. Niente preti, pastori, vescovi o denominazioni che controllino i gruppi… in un ambiente seppur “accademico” reso informale dalla semplice e sufficiente presenza di chi i GBU li forma e li compone: i ragazzi per l’appunto.

Che non sia “la solita roba”(possibilmente per i soliti e bistrattati vecchietti) ve lo posso dimostrare citando un esempio recente, recentissimo in effetti: ieri sera.

Il gruppo di Roma ha realizzato un sogno culinario di molti, moltissimi appassionati del genere. Nientepopodimenoche: Serata Lasagne (sottotitolo: la gioia di stare insieme) Programma semplice ma inesorabile: Sfida all’ultimo S…ugo tra ben CINQUE tipi di lasagna diversa, oscillando tra quelle più particolari a quelle più “old school”. Nell’ordine: lasagna al pesto, lasagna con le melanzane, lasagna classica, lasagna bianca, lasagna vegetariana… a sorpresa porta a casa il simbolico titolo di lasagna della serata quella al pesto.

Questa è roba per giovani… senza dubbio! Se non altro perché credo proprio che nessuno sopra i 50 anni possa digerire una quantità tale di lasagna e sopravvivere!

Ma soprattutto è la dimostrazione che si può essere cristiani, avere dei valori, avere una morale (oggi sembra quasi un insulto parlare di gente “Morale”!) ed essere persone che si divertono ed organizzano occasioni per stare insieme pur condividendo un messaggio spirituale e cristiano. Anzi, effettivamente questa dovrebbe essere la norma…

Gesù stesso amava condividere il suo messaggio a tavola. Senza dover scomodare la famosissima “ultima cena” pensate che il primo miracolo di Gesù è stato ad un banchetto di nozze e che nei vangeli in diverse occasioni leggiamo e “Gesù era a tavola con…” o in casa di… condividendo il messaggio con “affamati” spirituali. Nell’Apocalisse possiamo addirittura trovare un invito a cena di Gesù rivolto a tutti noi: “Ecco, io sto alla porta e busso, se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da  lui, e cenerò  con  lui ed egli  con me”(Apocalisse 3:20 – La Bibbia) . Si dice, quando si vuole sottolineare la mancanza di confidenza con qualcuno “…e che abbiamo mai cenato insieme?” , beh se non hai mai cenato con Gesù, non è colpa sua, Lui ti sta aspettando fuori la porta del tuo cuore e ti sta bussando per invitarti a cena…

Certo, nella bibbia non leggeremo mai di “gare culinarie” a base di piatti tipici emiliani… ma la cosa bella è proprio quella, passano gli anni, i secoli, i millenni, cambiano gli usi e i costumi, la storia segue oscure e curvilinee piste, ma quel messaggio, seppur cambiato nella realizzazione resta lo stesso: la spiritualità nella vita di tutti i giorni, , nel divertimento, nei gesti più naturali e semplici come mangiare, come parlare, come l’amicizia, come il conoscersi … nella vita, anche, dei giovani.

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