E tre

Questo blog ormai è abbandonato a se stesso… pieno di erbacce, trascurato, vuoto. Non è la prima volta, in realtà ha subito un paio di lunghe pause, qualora riuscissi mai a riprendere il ritmo, si tratterebbe di resuscitarlo per la terza volta. Un piccolo record (per me…) la tentazione di iniziare tutto da capo è forte, non è molto meglio partire da zero certe volte? Però… non lo so, alla fine ti affezioni al tuo blog come al tuo corpo: lo conosci, lo capisci, gli vuoi bene! Anche se è grassoccio, fuori forma, bruttino rispetto agli altri. È il tuo, ci sei cresciuto insieme, e anche quei silenzi, quegli spazi vuoti, alla fine sono pagine bianche, momenti di silenzio di un discorso che va avanti da anni. Chissà se riuscirò a ritrasformare questo blog? Se riuscirò a renderlo qualcosa di diverso, di più simile a me, oggi.

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Io no

Affacciata a quella finestra guardi l’alba già da un po’. Oggi è il grande giorno e tutto è pronto per la festa. Le stelle nel cielo piano piano si spengono, ed una ad una cedono il passo al timido sole autunnale. I tetti, le antenne e il cubismo della città con il suo abusivismo disordinato, attraverso al vetro, si specchiano nella tua silhouette.

Una ballerina è abituata alla pressione, ad affrontarla con leggerezza, esorcizzandola meccanicamente in gesti provati e riprovati fino a farli diventare parte di di un’armonia generale e accattivante, fino a farli diventare parte di sé; e poco importa se la stanchezza o la sofferenza colpiscono ossessivamente ai fianchi per farla fermare, fin quando la musica suona non c’è tempo per pensare. Sarebbe bello prendere tutte le paure chiuderle dentro una scatola e proseguire a cuor leggero, ma non sempre è così facile andare avanti, infatti è proprio il cuore il baule per le nostre paure. Respiri profondamente, è buono l’odore del caffè di prima mattina, in realtà non cambia mai, ma appena svegli sembra avere qualcosa in più… è come il calcio d’inizio per un partita di calcio, è un tocco di palla come tutti gli altri, eppure è speciale. Ti piace respirarne l’odore col naso dentro la tazzina mentre lo bevi, ti piace sospirare a lungo nella tazzina e sentire il calore del caffè salire verso gli occhi.

Arrivata alla festa tutti ti hanno fatto un applauso, tutti hanno alzato il bicchiere, sorrisi, foto e tanta allegria, tanto baccano. Poi per un istante, un lungo attimo di silenzio, il tempo di un respiro, e ti sei accorta che io non c’ero… ti sei guardata attorno e poi in camera, al parco, al bar… io non c’ero. E allora, immagino, visto che non c’ero, che per un attimo, il tempo di un pensiero, ti sei abbandonata alla tentazione di fermare la tua danza, di scendere dalle punte e cedere alle pressioni, nonostante il pubblico, nonostante la musica, nonostante tutto… ma poi… hai inspirato… e tutto è finito. E’ tornato il sorriso è finito il pensiero.

E come potrei ora raggiungerti? Abbandonare tutto e sperare, guardandoti negli occhi, che mi restituisca la chiave dei miei sogni, il battito del mio cuore, il calore del sangue nelle mie vene, l’ultimo pensiero notturno. Finché la musica prosegue tu non ti fermerai, e allora io preferisco non ascoltarla, quella musica. Io non c’ero e non ci sarò.

E’, l’amico è qualcosa che più ce n’è meglio è!

friends

Gli amici più famosi della TV! (quelli di maria non li metterò mai qua sopra!)

Così Cantava Dario Baldambembo… e non aveva tutti i torti. Qualche settimana fa mi sono recato a Torino (io sono di Roma) un week end per andare a trovare alcuni carissimi amici che si trovano lì e con cui non potevo fare a meno di vedermi dopo diverso tempo. Con l’occasione ho anche ritrovato amici di Napoli, Bologna, Salerno… tutti insieme a Torino. Arrivarci è costato qualche sforzo organizzativo, un po’ di rinunce e un’uscita extra di soldi, tuttavia l’alternativa di restare a casa a discapito del rapporto con i miei amici non l’ho esaminata seriamente neanche 30 secondi, per gli amici questo è veramente il MINIMO che si può fare! Durante il mio soggiorno mi sono un attimo fermato a pensare a quanto ero felice di essere lì, a quanto non me ne fregasse nulla delle piccole difficoltà incontrate… è un sentimento fortissimo l’amicizia. Tutti noi abbiamo degli amici, a più livelli di confidenza, fino al più classico amico del cuore, migliore amico… mettetela come vi pare.

 

Wikipedia da questa definizione di amicizia

Con amicizia si indica un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone dello stesso o di differente sesso, ma anche tra esseri umani ed esseri appartenenti al mondo degli animali. Insieme all’amore, è uno degli stati emozionali fondanti della vita sociale. In quasi tutte le culture, l’amicizia viene intesa e percepita come un rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima, e la disponibilità reciproca, che non pone vincoli specifici sulla libertà di comportamento delle persone coinvolte.

 

Una descrizione giusta e condivisibile che ovviamente non può trasmettere il coinvolgimento di questo sentimento e le caratteristiche che questo richiede.

Nel libro dei Proverbi di Salomone nel Vecchio Testamento troviamo molti riferimenti a questo sentimento e alle caratteristiche peculiari:

 

Un amore incondizionato. L’amico c’è sempre!

Proverbi 17:17 L’amico ama in ogni tempo; è nato per essere un fratello nella sventura.

Un amico parla sempre per il tuo bene, anche quando ti fa male. Penso sia capitato a tutti…

Prov 27:6 Fedeli sono le ferite di un amico, ma ingannevoli sono i baci di un nemico.

Un amico sa dimenticare… passa sopra le tue mancanze… e non te le rinfaccia!

Prov 17:9 Chi copre una colpa si procura amore, ma chi vi ritorna sopra divide gli amici migliori.

C’è anche una belle descrizione nel libro di Giobbe della delusione che può procurare un “falso” amico. Come un fiume che svanisce per un viandante nel deserto…

 

A colui che è afflitto, l’amico dovrebbe mostrare clemenza, anche se egli dovesse abbandonare il timore dell’Onnipotente. Ma i miei fratelli mi hanno deluso come un torrente, come l’acqua dei torrenti che svaniscono. S’intorbidiscono a motivo del ghiaccio, e in essi la neve si nasconde,  ma nella stagione calda svaniscono; con il calore estivo scompaiono dal loro posto. Il percorso del loro cammino devia, si inoltrano nel deserto e si dissolvono. Le carovane di Tema li cercano attentamente, i viandanti di Sceba sperano in essi, ma rimangono delusi nonostante la loro aspettativa; quando vi giungono rimangono confusi


L’amico ha un valore inestimabile!

Proverbi 27:9 L’olio e il profumo rallegrano il cuore; così fa la dolcezza di un amico con i suoi consigli cordiali.Non abbandonare il tuo amico né l’amico di tuo padre, e non andare in casa del tuo fratello nel giorno della tua sventura;una persona a te vicina vale più d’un fratello lontano

Nella Bibbia possiamo trovare un altro tipo di amicizia fondamentale, quella nei confronti di Dio! Abbiamo almeno due personaggi definiti “Amico di Dio”

Abramo

Giac 2:23 Così si adempì la Scrittura, che dice: «Or Abrahamo credette a Dio, e ciò gli fu imputato a giustizia»; e fu chiamato amico di Dio.

 

Mosè

Eso 33:11 Così l’Eterno parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico

 

Questi 2 personaggi ebbero un particolare in comune tra l’altro: Entrambi trattavano con Dio!

Mosè addirittura una volta, in esodo 32 ,disse a Dio di pentirsi… e Dio si pentì!

Abramo in Genesi 18:16  tratta con Dio la salvezza di suo nipote Lot! C’è quindi un rapporto anche… di confronto con il Creatore!

Forse l’idea che abbiamo di preghiera con Dio è un po’ piatta! Dio vuole essere nostro amico, vuole parlare, discutere con noi!

Guardate cosa dice Isaia 1:18

Venite pur ora, dice il Signore, e litighiamo insieme. Quando i vostri peccati fossero come lo scarlatto, saranno imbiancati come la neve; quando fosser rossi come la grana, diventeranno come la lana.

 

Dio cerca qualcuno con cui parlare, discutere, confrontarsi! Proprio come gli amici normali! Si discute anche per il nostro bene! Se c’è qualcosa che non ti è chiaro nella tua vita, qualcosa con cui ce l’hai con Dio… discutici! Cercalo! Lui ti risponderà!

In tutto questo alla fine però non siamo noi a volere essere amici di Dio ma è lui che vuole essere amico nostro!

 

Giovanni 15:13-17

Nessuno ha amore più grande di questo: dare la propria vita per i suoi amici. 14 Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. 15 Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa ciò che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udito dal Padre mio. 16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi; e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto sia duraturo, affinché qualunque cosa chiediate al Padre nel mio nome, egli ve la dia. 17 Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri

 

Per Gesù non siamo una massa informe di persone, Lui ti conosce personalmente, ti vuole essere amico, ha già dato tutto per te e ti sta consigliando di seguirlo, per quanto possa costare… perché ti ama! Lui è tuo amico, già l’ha dimostrato dando la sua vita per te, ma noi la daremo per lui? Tutte le caratteristiche di amico che abbiamo detto sono presenti in Gesù nei nostri confronti casomai siamo noi che dobbiamo rispondere ora, lui sta aspettando NOI! Dio! Il creatore, l’onnipotente… ti conosce e muore dalla voglia di diventare tuo amico!

Romani 5:7 Difficilmente uno morirebbe per un giusto; ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio di morire

 

Noi moriremo per i nostri amici no? Ma per le persone cattive o sconosciute… beh, no! e prosegue…

 

8 Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. 9 Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall’ira. 10 Se infatti, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo, tanto più ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. 11 Non solo, ma ci gloriamo anche in Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, mediante il quale abbiamo ora ottenuto la riconciliazione.

 

Ma Gesù è morto per noi perché è nostro amico, anche se siamo lontani da lui, anche se lo disprezziamo! Lui è talmente tanto tuo amico che ha dato la sua vita per ugualmente, sperando che tu avresti accetta il SUO gesto… e come in un simbolico Facebook della vita lui ha già fatto la sua richiesta di amicizia nei tuoi confronti…

 

Rifiuterai o… ACCETTERAI?

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non si nasce imparati!

Qualcuno quand’ero piccolo mi disse questa frase orrenda per esprimere un concetto però verissimo: “Non si nasce imparati” o in italiano: “non si nasce sapendo già tutto”. L’esperienza nella vita è senza dubbio fondamentale, in ogni disciplina l’esperienza fà la differenza. Creare un “database”, un archivio, di esperienze simili a cui si è già dovuto reagire è decisamente importante. E così tutti ogni giorno impariamo qualcosa, o almeno, tutti dovremmo, se non impariamo niente iniziamoci a preoccupare perché forse non osserviamo bene la vita che ci circonda. Tutto deve essere appreso, nasciamo sapendo solo soddisfare i bisogni primari ma col crescere possiamo imparare a diventare noi stessi. Col tempo ho imparato a parlare, ascoltare, gridare, piangere, ridere, far finta di ridere, sorridere, abbozzare, temporeggiare, scusarmi, usare attrezzi e strumenti di ogni genere, lavorare, protestare, richiedere, scrutare, guardare più a fondo, ricercare, amare, fingere, pensare, programmare, aspettare il momento giusto, a stare zitto, a contare fino a 10 prima di parlare, a far ridere, a raccontare aneddoti, svariate barzellette, a distinguere il giusto o lo sbagliato,  fotografare, navigare, guidare, farmi la barba, acchiappare le mosche, non scivolare sull’erba bagnata, andare in biciletta, leggere le istruzioni, fare molte domande, incoraggiare, ascoltare musica, suonare il sax, pregare, cantare, giocare a calcetto e a milioni di giochi… ho imparato a riflettere e ad analizzare, ho imparato a non giudicare in fretta, ho imparato a dare una possibilità e subito dopo a non darne più. Ogni giorno il mondo mi insegna qualcosa, ogni mattina sò fare qualcosa in più. Come dice una bella poesia di Wislawa Szymborska:

Nulla due volte accade
ne accadrà.Per tal ragione
si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.

il ronzìo…

Certi ricordi sono come le mosche, danno solo fastidio e non si capisce da dove siano entrati. Ti puoi mettere lì con l’acchiappamosche a caccia di “vendetta” ma perdi solo tempo, anche se ne ammazzi una te ne spunta fuori un’altra uguale, anzi anche più scalmanata. Puoi cercare di combattere contro certi ricordi ma più tenti di buttarli fuori, più ti rendi conto che così facendo ci pensi il doppio. Allora ti devi armare di pazienza e indifferenza e stringere i denti quando ti si avvicinano tanto da sentirne il ronzìo… prima o poi passerà, uscirà, volerà via. Ma è solo questione di tempo, prima o poi un altro ricordo ti ronzerà in mente…

Silenzio d’oro

Pensavate di esservi liberati di me? Avete sbagliato, domenica riposo, lunedì troppi impegni… 🙂

Ieri sera sono stato infatti ad un evento che ho apprezzato molto. Per sensibilizzare a proposito della “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” l’associazione culturale evangelica Controcorrente ha invitato Carlos Martìnez, attore spagnolo di pantomima  (mimo) in un piccolo tour italiano chi si è concluso per l’appunto ieri a Roma. L’attore internazionale ha così potuto mimare alcuni degli articoli principali della dichiarazione, ed eccezionalmente, ha recitato senza trucco e ha anche scambiato qualche parola col pubblico tra un mimo e l’altro parlando proprio dell’importanza dei diritti umani, soffermandosi proprio sull’umanità e sull’importanza di vivere al meglio visto che la vita è brevissima. Mi è sopratutto piaciuta l’abilità nell’alternare momenti veramente comici e leggeri con scene durissime e di forte impatto emotivo. Sono sincero, prima di vedere ieri Carlos Martinez, ho sempre avuto una sorta di pregiudizio nei confronti dei mimi, nel senso che proprio non capivo il senso artistico della cosa se non proprio alla larga e con molta diplomazia… ma ieri ho veramente capito l’arte del mimo e la grande potenzialità che la gestualità riesce ad avere, un linguaggio universale, che tutti noi possiamo capire ed apprezzare. Pensavo durante lo spettacolo a quanto certe volte il silenzio sia molto più eloquente di mille parole e in una società come la nostra che cerca di distruggere il silenzio fermarsi a guardare un uomo adulto che crea opere d’arte con il nulla è veramente spettacolare.

Bravo, bravissimo Martinez, il cui spettacolo è patrocinato da amnesty, a trasmettere l’importanza della libertà, dell’uguaglianza, del poter vivere la nostra vita al meglio, TUTTI e non solo noi, pochi fortunati del nord del mondo.

Il video che posto l’ho dovuto… “rubare” visto che era richiesto di non filmare, ma credo che una sola scenetta per lo più utilizzata come spunto per parlare di diritti umani non dia fastidio a nessuno, tra l’altro Martìnez è veramente alla mano! Un simpaticone che ha scherzato con tutti i ragazzi a fine spettacolo, quindi vi consiglio di comprare anche il DVD :p (anche perchè questo è stato l’unico che ho filmato e non è stato neanche il più bello!)

Il diritto mimato nel video è… vedetevelo, c’è scritto. 😀

DvB