Iko – Look what you’ve done to me (traduzione)

Se siete appassionati di serie tv americane non vi sarete sicuramente fatti scappare “FlashFoward” uno degli ultimi serial evento della ABC basato su una premonizione di 6 mesi nel futuro contemporaneamente per tutta l’umanità… originale, avvincente e veramente ben fatto, con un cast interessantissimo. Ad ogni modo… come ogni serie tv americana che si rispetti la colonna sonora non può essere ignorata! E così vi propongo un pezzo degli “iko” tratto dal 4 episodio della serie (Black Swan – Cigno Nero) si intitola “Look what you’ve done to me” (Guarda cosa mi hai fatto) un pezzo molto lento e malinconico. Non a caso “Iko” significa “orfano” in giapponese antico (almeno così riporta il sito della band). Vi consiglio di visitare il loro “myspace” e di ascoltare le altre tracce proposte, sono più allegre! 🙂

Intanto… Signore e signori… Buon ascolto

Look what you’ve done to me:

Dopo il primo esperimento ritentiamo la traduzione del testo… ovviamente critiche e consigli sono ben accetti…

LOOK WHAT YOU’VE DONE TO ME

Oh LOOK WHAT YOU’VE DONE TO ME
I’m in pieces around your feet
And no, don’t take back what you said
Just learn to leave it where we left it there

That is why you look so
That is why you look so
That is why you look so mine tonight

She, She’s on an aeroplane
While i, i just learned how to stay
You can see it in her eyes
You can see it in her eyes she just came
And yeah it’s all very well
It’s all very well but is it love

That is why you look so
That is why you look so
That is why you look so mine tonight

Oh LOOK WHAT YOU’VE DONE TO ME

GUARDA COSA MI HAI FATTO

Oh guarda cosa mi hai fatto

io sono a pezzi ai tuoi piedi
e no, non riprenderti ciò che hai detto
impara solo a lasciare le cose come stavano 

Per questo sembri così
Per questo sembri così
Per questo sembri così mia stanotte

lei, lei è su un aeroplano
mentre io, io ho appena imparato a restare
Lo puoi vedere nei suoi occhi
Lo puoi vedere nei suoi occhi che è appena arrivata
E si, va tutto bene
Va tutto molto bene, ma è amore?

Oh guarda cosa mi hai fatto

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Sfida a due – non farti inseguire

Ormai presi dalla forza d’inerzia sforniamo video come biscotti fatti in casa!! Ecco a voi l’ultima creazione del nostro team di lavoro:

Due uomini. L’uno contro l’altro. Una sfida a due. Uno dei due però è costretto a scappare. Corre, salta, si nasconde… ma per quanto possa sforzarsi il suo nemico gli è sempre alle costole. Ma chi sarà questo misterioso sicario? E cosa vuole dal ragazzo in fuga?

“Ma se non fate così, allora peccherete contro l’Eterno; e state pur certi che il vostro peccato vi ritroverà

(La Bibbia – Numeri 32:23)

Oggi giorno la parola “peccato” è incredibilmente demodè. “Peccato” sembra così indelebilmente legato a un vecchio prete di paese, preso a spaventare un gruppo di adolescenti alle prese con le prime ribellioni giovanili… maledettamente bigotto e passato! Roba da Don Camillo e Peppone!

Eppure il punto, il nocciolo della questione, è molto al di sopra del semplice vincolo culturale-linguistico.

La parola “peccato” nell’originale indica più di quello che è rimasto nel nostro linguaggio, indica un errore, un mancare il centro, una dimenticanza, uno sbaglio…  quando parliamo di peccare contro Dio, stiamo quindi dicendo che stiamo sbagliando nei confronti di Dio, ci stiamo dimenticando qualcosa nei suoi confronti. Di dargli attenzione, di dedicargli il nostro tempo, di disubbidirgli. Non dedicare tempo a Dio è sbagliato non solo perché Lui è il nostro creatore e padre, ma anche perché tramite Gesù ci ha concesso una salvezza per il male che ogni giorno circonda la nostra vita e rifiutarlo significa disprezzare quel gesto EROICO e d’amore.

Il male peggiore è l’inquinamento dell’anima, la corruzione spirituale… che ci toglie motivazioni, energia e pace. L’unico modo per stare in pace totalmente è essere in relazione con Dio (non in religione, ma in relazione), ma l’unico modo per dedicare il proprio cuore a Dio, senza il male, è Gesù, che sulla croce ha crocifisso tutti i nostri “peccati” (cioè i nostri sbagli, disubbidienze e noncuranze nei confronti di Dio) permettendoci di avere una relazione d’amore con il  nostro Padre effettivo.

Peccato è essere separati da Dio insomma. Avere una vita senza Dio, senza seguirlo, alla fine avrà delle conseguenze negative. Quello che semini raccogli. Se semini peccato… ritroverai il male… o meglio, lui troverà te.

L’equilibrio

L’equilibrista

Penso che l’equilibrio nella vita sia fondamentale. Perché la vita infondo non è più spessa di una corda su cui dobbiamo camminare per cercare di arrivare in fondo, raccogliere l’applauso del pubblico e dire di aver raggiunto l’obiettivo. Le differenze ci sono, certo… la vita non ha reti di sicurezza e cadere è inevitabilmente fatale. Riuscire a districarsi nelle nostre passioni, tentazioni, amicizie, amori e delusioni non è facile, ma questo è quello a cui siamo chiamati: andare avanti, sempre.

Fermarsi significherebbe solo aumentare il rischio di cadere, fermarsi richiede ancora più equilibrio, e quando sei quassù non è semplice guardarsi intorno respingere le vertigini e trovare le risorse per trovare l’equilibrio per restare fermi, senza paure, senza incertezze… immobili. Meglio andare avanti, sempre. E’ bello come il creatore abbia collegato l’equilibrio ad una parte del nostro corpo: l’orecchio.

E già! Nell’orecchio c’è il segreto dell’equilibrio umano. Come una metafora che ci racconta di quanto nella vita sia importante ascoltare per trovare il proprio equilibrio. Ascoltare i consigli, ascoltare le storie, ascoltare chi ne sa più di te ascoltare per lasciarsi guidare… da tuo padre, tua madre, dal tuo miglior amico, da quel professore così bravo, da quel saggio vicino di casa, da tua moglie, da chiunque ti vuole bene, da Dio.

Non aspettiamo di rischiare la caduta, ogni giorno cerchiamo di ascoltare le voci “positive” intorno a noi, le voci di chi ci vuole bene, e domandiamoci se quello che ci dice è un capriccio o è per il nostro bene, perché la risposta a questa domanda ci chiarirà molte cose, come capire chi ti vuole veramente bene, capire se siamo forti abbastanza per andare avanti da soli, capire dove mettere i piedi per il prossimo passo, capire come restarci più a lungo possibile sopra quel filo. Ci sono tante voci che ci condizionano, non tutte sono buone… ma nell’equilibrio della vita c’è bisogno anche di questo: bene e male, luci e ombre, amici e nemici. Saper ascoltare e scegliere la cosa migliore è l’equilibrio che ci fa andare avanti.

Jovanotti – Dove ho visto te

Alcune canzoni, semplicemente, lasciano il segno. Il segno nei nostri ricordi… nelle nostre emozione e sensazioni. Non vi è mai capitato di chiudere gli occhi mentre ascoltavate una vecchia canzone e rivedere le immagini trascorse della vostra vita? Come una colonna sonora, come un souvenir… Musica, strumento potente per vivere la nostra vita, ma anche per rileggerla e scovare sempre emozioni nuove…

Questa canzone di Jovanotti, “Dove ho visto te”, tratta dal suo ultimo cd, Safari,(non ha un video perché al momento non è uscito come singolo), evoca in me ricordi ancora caldissimi, quasi vivi e presenti. Jovanotti non ha grandi doti canore ma in compenso scrive testi che mi piacciono moltissimo, metafore al limite dell’ermetico che mi permettono di immedesimarmi in ogni canzone… bellissimo!

Buon ascolto!


E le mie gambe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E le mie ossa han preso tante botte
E ho vinto e perso dentro tante lotte
Mi sono steso su mille lenzuola
Cercando il fuoco dentro una parola
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c’è una parte dell’America
Che assomiglia a te
Quei grandi cieli senza nuvole
Con le farfalle e con le aquile
E c’è una parte dentro all’Africa
Che assomiglia a te
Una leonessa con i suoi cuccioli
Che lotta sola per difenderli
E le mie braccia hanno afferrato armi
E tanta stoffa addosso a riscaldarmi
E nel mio petto c’è un motore acceso
Fatto per dare più di quel che ha preso
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E le mie scarpe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c’è una parte della mia città
Che assomiglia a te
Quella dei bar con fuori i tavolini
E del silenzio di certi giardini
E c’è una parte della luna
Che assomiglia a te
Quella dove si specchia il sole
Che ispira musica e parole
Baciami baciami baciami
Mangiami mangiami mangiami
Lasciami lasciami lasciami
Prendimi prendimi prendimi
Scusami scusami scusami
Usami usami usami
Credimi
Salvami
Sentimi
E c’è una parte della vita mia
Che assomiglia a te
Quella che supera la logica
Quella che aspetta un’onda anomala
E c’è una parte in Amazzonia
Che assomiglia a te
Quelle acque calde e misteriose
Le piante medicamentose

davidissimo.wordpress.com

Provare per credere

…Egli mi invocherà e io gli risponderò; sarò con lui nell’avversità; lo libererò…

(Salmo 91:15)

Io credo in un Dio presente nella mia vita, molti vanno a cercare la verità in cose molto lontane, viaggi mistici, filosofie orientali… un po’ di tutto insomma.Penso che spesso questo accade perché l’idea che abbiamo del Dio cristiano  sia quella di un Dio da favoletta… l’abbiamo sentito così tante volte che quasi ci sembra di pensare a Babbo natale! Anche il luogo comune di Dio con la barba bianca, vecchio non aiuta a capire chi veramente Dio sia. Cominciamo col dire che Dio non è zeus, non è una persona, ma è qualcosa di profondamente spirituale, personale, intimo.  Lui ti conosce bene e se tu lo invochi, come dice il salmo sopra, Lui si farà trovare ed entrerà nella tua vita, ti risponderà e ti aiuterà a liberarti di tutte quelle domande che hai sul tuo futuro sulla tua infelicità e sui dubbi nella tua vita. Dio ci dà il libero arbitrìo, non ci forzerà mai a scegliere per Lui, ma sarebbe così felice di essere invitato nella tua vita, non ci credi? Provaci.

Le persone

Le persone intorno a noi sono infinite… cioè, sono calcolabili, sono un numero finito, ma per noi conoscerle tutte è impossibile, quindi in definitiva sono un numero effettivamente infinito! E variano, variano tantissimo, dall’esterno all’interno, nessuno è identico! “sono due gocce d’acqua” in realtà è una frase fuorviante… qualcuno dice che anche trovare due gocce d’acqua identiche sia impossibile. E così anche chi somiglia fisicamente, dentro è un universo a parte. Fantastico.  Ogni essere umano è un mondo, una porta per un fantastica opportunità di conoscere, esperienze, punti di vista, idee… la vita è una cosa meravigliosa, ma non la mia, tutte! Amo ascoltare le persone parlare, raccontare anneddoti, esperienze… ad ogni racconto mi sento più vivo, più ricco. A volte commettiamo l’errore di giudicare senza conoscere… che polli che siamo quando dividiamo il mondo in due, noi e tutti gli altri… bianchi e neri… bene assoluto e male assoluto… ho sempre discusso con qualche mio amico per l’odiosa frase “mi sta antipatico a pelle”… la pelle mente! E’ sottilissima, più o meno quanto la superficialità di chi giudica. Conosciamoci, parliamo, condividiamo! Amo sentire voci diverse, guardare le persone negli occhi e leggere le emozioni… è poesia pura! Per me, anche questo è cristianesimo.

NON per giudicare

Lo so, lo so… questo è un blog apparentemente schizofrenico non si può passare a parlare di Dio dopo i “guns”… ma semplicemente è un blog profondamente mio, l’altro ieri sentivo la radio e canticchiavo oggi riflettevo e pensavo a Dio… è semplicemente la mia vita.

Oggi, per l’appunto, pensavo: molti hanno paura di Dio o meglio, hanno in antipatia Dio perché lo vedono come un giudice bacchettone e severo, come un arbitro perfezionista e parziale che in ogni caso ci fischia sempre contro! A volte sembra quasi che ci sia un tiro al bersaglio a Dio perché in definitiva se la nostra vita va a rotoli… è colpa sua! Poi c’è sempre il fascino dell’aria da bello e dannato che ce l’ha con Dio, che ha capito tutto e mettendosi sullo stesso livello del creatore pensa “infondo a me cosa importa di Dio?? Se pure ci fosse, cosa mi cambierebbe?” come se ci fosse un reciproco ignorarsi, come se infondo Dio fosse un compagno di classe antipatico e secchione che dall’alto dei suoi 9 si permette il lusso di sentirsi meglio di noi! “Che pretesa! Dio sarebbe meglio di me?? No, no inaccettabile!” beh io vorrei sfatare un po’ questo mito del Dio bacchettone e giudice sadico che negli anni si è costruito intorno a quello che io vedo come un padre, un buon padre. Nella bibbia c’è scritto:

“Infatti Dio non ha mandato suo figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui”

Giovanni 3, 17

Insomma, capito? Dio non ce l’ha con voi, anzi… Dio non ha proprio intenzione di giudicarvi, non è nei suoi piani… infondo perché dovrebbe? Se avesse voluto l’avrebbe già fatto… se pensate che Dio ce l’abbia con voi siete solo vittime della propaganda… siete come Berlusconi che si sente vittima del comunismo… informatevi insomma. Dio ci conosce, sa chi siamo, sa i nostri difetti, i nostri limiti ma non ci giudica… anzi è il nostro più grande fan! Se non vedi Dio nella tua vita non è perché Dio è morto, lo stai solo ignorando.

Blog Risiko!

Questi giorni ho notato un aumento incredibile delle visite dall’estero! E la domanda che mi pongo è: quanti di questi contatti sono voluti e quanti mi hanno insultato per aver messo parole chiave che li hanno fuorviati? 😀

Da sabato ci sono stati contatti da Venezuela, Spagna, Brasile, Polonia e ritorni da svizzera, germania e stati uniti! Italiani all’estero? boh! Comunque ho i miei dubbi che tutti questi abbiano trovato risposte ai loro perché sul blog… 😀 Quando ho visto comparire anche la bandierina del venezuela e poco dopo quella brasiliana il pensiero è stato immediato, (un pensiero da “risikista” occasionale ma appassionato) ora scavalco l’atlantico e conquisto l’AFRICA!

Invece, proprio come nel gioco da tavola più bello del mondo, l’Asia sembra il territorio più difficile da conquistare, neanche una visita dall’est! E dai sù sù, lettori di tutto il mondo UNITEVI!! REGALATEMI UNA VISITA ASIATICA! Non importa da dove: Cina, Giappone, India, Iran ecc… voglio anche io abbracciare il mercato asiatico!

P.S. Non c’entra niente ma noto che ci sono molte visite per il post “Silenzio d’oro” mi fa molto piacere visto l’argomento trattato e l’impegno del grande Carlos Martinez!

i Libri

Chi di noi non ha avuto modo di ascoltare Roberto Benigni recitare la Divina commedia? Penso che dopo la diretta rai, più o meno tutti abbiamo avuto questa occasione. Che dire? semplicemente fantastico l’approccio di Benigni a questo testo storico, a questo capolavoro assoluto! Mi fa sempre effetto il fatto ci sono persone che hanno imparato l’italiano per leggere questo capolavoro in lingua originale! Eppure quando la leggevamo a scuola col nostro professore non era proprio la stessa cosa… anzi! Il testo però era quello, il significato sempre lo stesso! Però che gusto c’è se non la si capisce a fondo e in più viene letta da persone che hanno l’entusiasmo di Andrea Pirlo? (storico l’episodio raccontatomi da un mio amico, con un suo compagno in difficoltà nel leggere ad alta voce in classe un verso di Dante e accusato dalla prof di non saper leggere per sentirsi rispondere “sì ma questo non sapeva scrivere!”)

Ogni testo trasmette qualcosa, specialmente se scritto da un Maestro come Dante, ma se uno lo fa alla “meno peggio” non ne riceverà nulla! La parola ,scritta o orale che sia, è un mezzo potentissimo che scatena in noi emozioni, sentimenti e reazioni continue. Alcuni libri ci hanno cambiato la vita, altri hanno cambiato la storia, l’alfabetizzazione e la cultura hanno trasformato popoli, scatenato rivoluzioni, incendiato gli animi! Ma noi non sembriamo così appassionati per la lettura, la sottovalutiamo, e così ci ritroviamo ad ignorare capolavori assoluti come quello di Dante.

Qualche libro

Qualche libro

Una mia professoressa sosteneva che ogni volta che leggeva “I promessi sposi” ne traeva “particolari nuovi che la stupivano e l’aiutavano nella vita…”, un libro che per molti non rappresenta praticamente nulla dava a quella donna addirittura un aiuto per vivere… quando lo leggeva durante

la lezione gli occhi le si accendevano, la voce rauca si faceva ad un tratto quasi melensa e la rigida espressione bacchettona sembrava di colpo nascondersi dietro un’espressione sognante… che strano, eh?

Io anche ho un Libro (che in realtà sono più libri) che mi fa questo effetto, questo libro è un testo storico eppure poetico ma anche narrativo, artistico e addirittura un libro di diritto. Parla di re e Imperatori ma anche di pescatori e prostitute, un libro che molti però etichettano come noioso, pesante, da vecchi, senza neanche mai averlo aperto e provato a leggere. Questo libro è la Bibbia.

Spesso giudichiamo la Bibbia senza averla mai veramente letta, approfondita e ne ignoriamo addirittura la valenza storica e qualitativa. La Bibbia è uno scrigno di tesori, ci sono storie che ormai sono entrate nell’immaginario comune come Davide e Golia, ci sono principi morali che oggi come oggi fanno discutere, la questione dell’omosessualità per esempio, ci racconta di una cultura affascinante come quella ebraica, ci sono testi che raccontano l’amore e altri che invece descrivono alla perfezione l’anima dell’uomo con la poesia e la filosofia… e molto, molto, molto altro eppure la sottovalutiamo perché la ricolleghiamo a un concetto di “vecchio” derivato, che ne so, dal fatto che da piccoli non ci andava di andare in chiesa?

Spesso cerchiamo risposte al di fuori della Bibbia perchè riteniamo che il cristianesimo ci abbia deluso, ma solitamente mi trovo a parlare con persone che neanche sanno cosa sia veramente il cristianesimo e si appellano a luoghi comuni e preconcetti che per lo più sono tra l’altro riconducibili alla chiesa romana. L’uomo cercherà sempre di soddisfare la sua parte spirituale, fenomeni come la new age ne sono la prova, ma c’è solo una risposta che può soddisfare quel bisogno e quella risposta è scritta nella Bibbia. Vi consiglio in maniera spassionata di spolverarla, tirarla fuori dalla vostra libreria (o semplicemente leggerla su internet…) e iniziare a leggerla, ma non come si leggeva la divina commedia a scuola, ma con chi ha voglia di trarne insegnamenti, leggete la Bibbia, studiatela, approfonditela e poi ne mi direte se non vi trovate davanti al libro più bello che sia mai stato scritto!

Leggete ad esempio le storie di Davide scritte in 1 e 2 Samuele, o le parole di Gesù nei 4 vangeli, i viaggi dell’apostolo Paolo in Atti o la meravigliose storie di Giacobbe, Giuseppe e Mosè Nella Genesi! La Bibbia non vi deluderà mai.

Ogni Benedetta domenica

la locandina del film

la locandina del film

No, non ho sbagliato il titolo, è una cosa voluta. “Ogni maledetta domenica” è un film del 1999 con Al Pacino per la regia di Oliver Stone, è un CULT per chi ama lo sport, un film che parla di football americano, ma che per la passione che racconta per lo sport è di solito molto apprezzato anche da chi segue il calcio. vi metto una citazione famosa del film:

“Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo. Mezzo passo fatto in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloce o troppo lento e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire”

Il titolo rappresenta quello stato d’animo di passione sofferta che ogni sportivo, calciatore, manager, tifoso ogni settimana si trova ad affrontare quando è lì pronto a soffrire per un gioco così futile e pure così travolgente! E’ quella sensazione che ogni tifoso conosce, quella voglia di vedere una partita, ma quella speranza che finisca presto con un successo! Quell’odio-amore per qualcosa che ti tiene attaccato al seggiolino dello stadio, o sulla poltrona di casa e che ad ogni occasione avversaria ti toglie qualche secondo di vita!

Io da sempre vivo la domenica divisa in 2, da una parte l’attesa per il mio sport preferito, dall’altra la sublimazione di quello che è il mio stile di vita: La Chiesa!

E la Chiesa per me non è una pratica da sbrigare in fretta, un rito ripetitivo e fatto meccanicamente, ma un vero e proprio piacere da gustare e comprendere. Così anche oggi, come ogni domenica della mia vita, è stata una giornata MALEDETTA nell’attesa delle partite (la Roma in effetti ha giocato ieri, ma la giornata si è conclusa oggi) ma BENEDETTA di più nell’assaporare la presenza di Dio in Chiesa!

DvB