L’insostenibile clima d’odio!

Se un alieno vedesse un telegiornale italiano questi giorni che cosa penserebbe? Probabilmente che l’Italia è ancora negli anni di piombo. Strano, perché a me non sembrava!

Domenica scorsa sono rientrato a casa giusto in tempo per il calcio d’inizio di Sampdoria – Roma, dopo 45 minuti di emozioni calcistiche decido di controllare la casella di posta elettronica e come al solito faccio una capatina su corriere.it e repubblica.it… CHOC. Un’enorme foto di Silvio Berlusconi sanguinante mi dà il benvenuto sulle pagine dei giornali online. La foto, vedrò più tardi, è su tutti i siti di news del mondo. BERLUSCONI COLPITO. Per una frazione di secondo temo che qualcuno sia salito sul palco e l’abbia aggredito, per qualche minuto sento Berlusconi come fosse veramente il mio presidente. Poi vado avanti con la lettura… si tratta “solo” del gesto di un folle. Un caso isolato. Sospiro di sollievo, continuo la lettura delle notizie. Vedo le foto di un uomo di 70 anni colpito brutalmente e in maniera vigliacca, ha gli occhi spaventati, evidentemente sotto choc. Provo pena per quell’uomo, nel senso buono della parola… solidarietà e dispiacere profondo. L’idea che un capo di stato, per quanto criticabile e insopportabile, possa essere colpito con quella facilità mi ha scosso veramente. Il capo del mio stato, non di uno stato qualsiasi! Com’è possibile che possa essere stato colpito così facilmente? Cos’è successo? Non avevo mai visto in vita mia una situazione simile. La serata passa, Berlusconi nonostante la grande botta e il grande spavento sta abbastanza bene.

Per una serata Berlusconi è stato anche il mio presidente… basta il sorgere del sole per ricordarmi perché, però, Berlusconi non possa essere MAI veramente il MIO presidente. Iniziano infatti subito le speculazioni sul gesto di un folle, parte la caccia alle streghe, si parla di un presunto “clima d’odio”, “spirale d’odio”, “clima teso”, “gesto inevitabile”, come se l’Italia fosse negli anni 70′. Chiunque prova anche solo per mezzo secondo a criticare il cavaliere, che una ferita in faccia non ha trasformato in un santo, viene accusato di essere il “mandante morale” del colpo al premier, i telegiornali si trasformano improvvisamente in un inno all’integrità del primo ministro. Le trasmissioni di approfondimento si riempiono di “politici” urlanti che accusano gli avversari di seminare odio, loro… Irene Pivetti portava ieri sera alla “vita in diretta” come prova “schiacciante” dell’insostenibile clima nel paese il fatto che nelle trasmissione non si sia riuscito a dialogare senza scendere in discussioni, allora X-factor cos’è? Una fabbrica di odio? I programmi della de filippi? Un manifesto nazista? Reazioni sconcertanti colpiscono a caso chiunque non ami Berlusconi. E chi ha la trave nell’occhio pretende di guardare la pagliuzza in giro…

Maroni. “Berlusconi poteva essere ucciso” intendendo non dalla statuetta, ma che la situazione era potenzialmente pericolosa. Verissimo. Ma è colpa di Di Pietro se Berlusconi passeggia per la folla? Tra l’altro il giro sul “predellino” era stato abbondantemente annunciato… Berlusconi rischia la vita ogni volta che gira per strada, non perché c’è odio, ma perché è normale in questo folle mondo… se no la scorta che ce l’avete a fare? Per farvi compagnia? Faccio presente che ad un discorso di Obama alcuni simpatici patrioti americani si sono presentati con dei fucili. Un capo di stato, potenzialmente, rischierà sempre la vita, ragione per cui va costantemente protetto. Tra l’altro che Maroni, degno esponente della LEGA nord, si pronunci contro la violenza mi fa proprio ridere… ma non era Bossi che parlava di fucili alzati? Del popolo che si ribella?

Alfano.” Quando il ceto politico fa passare l’idea che si tratti dello scontro della lotta del bene contro il male fa correre un grave rischio non solo alle istituzioni, ma anche a chi fisicamente rappresenta le istituzioni” Avete presente Berlusconi cosa aveva detto a dei contestatori dal palco domenica, gridando come un folle? : “Noi non faremmo mai una cosa del genere, voi volete trasformare l’Italia in una piazza urlante che insulta e condanna. Vergogna, vergogna, vergogna”. Quindi un capo di stato dal palco attacca un gruppo di cittadini che lo contestano aizzando contro di loro la folla, no no… un bel gesto distensivo in effetti. Ma poi non era sempre lui che settimana scorsa disse: “C’è una sinistra che ha attaccato il presidente del Consiglio su tutti i fronti inventandosi calunnie. Chi crede in me è ancora più convinto. Tutti si dicono: ‘Dove si trova uno forte e duro, con le palle come Silvio Berlusconi?'”. Tra l’altro magari ci fosse una sinistra come la vede lui! Seguivano poi attacchi alla magistratura, alle toghe rosse ecc… e non era sempre lui, e non vado nemmeno troppo indietro nel tempo come vedete, che disse la sera della bocciatura del lodo alfano a rosy bindi che era “più bella che intelligente”?  E oggi non ci sono stati attacchi diretti e giornali e a persone colpevoli di essere i “mandanti morali” di Tartaglia?Non ha scritto Berlusconi sul sito del PDL poco fa: “Ripeto a tutti di stare sereni e sicuri. L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio” lasciando quasi intendere che dietro il gesto di un FOLLE ci sia chissà quale disegno… Chi esaspera il clima allora? Chi racconta la verità? o chi attacca indistintamente?

Sempre oggi si parla di oscurare Facebook, di controllare le piazza, di rendere le manifestazioni più complicate… ah ecco, allora qual’è il problema: non vi è andato giù il “No B-day” e non volete mai più una manifestazione popolare che SOTTOLINEI senza odio e senza e violenza, che il VOSTRO presidente del consiglio è un politico incapace, un uomo immorale e un cittadino quanto meno sospetto…

Solidarietà umana a Berlusconi per quello che è successo e che spero non capiti mai più. Ma speculare sopra una pagina così nera della politica italiana è veramente la cosa più squallida che si potesse fare in questi giorni! VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

Qui le immagini dei PERICOLOSISSIMI manifestanti di domenica contro berlusconi…  http://www.youreporter.it/video_Contestazione_senza_precedenti_per_Berlusconi_a_Milano_1

AGGIORNAMENTO 16 dicembre 2009: Un esempio di clima politico costruttivo secondo Berlusconi dalla sua scesa in politica: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2401619&yy=2009&mm=12&dd=16&title=coglioni_kapo_e_mentecatti_lam

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A passeggio con me

Facciamo finta che vogliate sapere cosa ho fatto questa mattina. Ve lo racconto. La mattinata di libertà ognuno se la spende come crede, io l’ho dedicata alle lenti a contatto. Dopo circa un paio di mesi infatti che le ho terminate ho deciso che è arrivata l’ora di ricomprarle. C’è un problema,  il mio negozio di fiducia che vende le lenti a prezzi molto bassi dista parecchio da casa mia. No problem. Prendi un euro, fermati da un tabaccaio, baratta il tuo euro con un biglietto dell’autobus e partiamo.

La casa dove abito ora è molto più periferica rispetto a quella dove vivevo fino ad un anno e mezzo fa ne consegue che per raggiungere il negozio devo fare più strada, come se non bastasse sono molto interno nel quartiere, quindi mi tocca fare un bel pezzo a piedi per arrivare ai mezzi.

Quando cammino sono uno di quelli che inizia a pensare a tutto e di più, problemi, soluzioni, ricordi… il cervello parte, come girando al ritmo delle gambe che meccanicamente camminano, verso destinazioni esotiche e a volte improbabili. Il tutto incorniciato da una bellissima giornata di dicembre con un solo tiepido e le mani finalmente in tasca a ripararle dal freddo… quando uno pensa troppo mentre è in marcia, però, di solito corre due rischi: o si perde per strada o la strada perde lui, nel senso che perdi la cognizione spazio temporale intorno a te. Tra le due la seconda. Così mentre un pensiero tirava l’altro mi sono veramente reso conto di quanto gli autobus siano lontani da casa mia! ARGH!

Salgo le scale del soprapassaggio e mi reco verso il capolinea. Dell’autobus neanche l’ombra, solo una macchia d’olio a terra e un capannello di autisti troppo impegnati a farsi i cavoli loro per poter guidare un mezzo. Mi siedo sulla panca nell’attesa. Alla mia destra una vecchiettina ronfa sonoramente, ogni tanto si sveglia di soprassalto, guarda avanti, bofonchia qualcosa poi… buona notte. Quando dopo 2 minuti un’altra anziana arriva davanti a me chiede: “è molto che aspettate?” “2 minuti”, dico io. A quel punto la sonnambula accanto a me si riprende come per un prodigio e senza scomporsi troppo dice testualmente: “abrrur deahu a pocrrr”e poi… boom. Giù la testa e sogni d’oro. Io sgrano gli occhi, cosa avrà mai voluto dire? Ma non c’è tempo per stupirsi, infatti ancora più sorprendentemente l’ultima arrivata come se niente fosse interpreta il codice e risponde: “ah! È appena partito, mannaggia. Grazie” … come caspita ha fatto a capirla? La domanda senza risposta mi accompagnerà tutta la mattina, e forse fino alla tomba.

Un viaggio sugli autobus di Roma costa 1 euro, ma vale molto di più. Vuoi mettere la sensazione di viaggiare in un altro paese, magari del terzo mondo? Vetture puzzolenti, sporche e rumorose si susseguono tutto il giorno lungo le vie principali della capitale. Sembrerebbe di essere in elicottero se solo avessi il coraggio di chiudere gli occhi. Ma comunque non faccio in tempo, perché l’ennesima anziana della mattinata si frappone tra me e l’obiettivo finale. Mi chiede il posto, ovviamente lo cedo. E’ da anni che mi chiedo come mai sull’autobus le signore puntino sempre me per chiedere il posto, avranno un radar? Stamattina in effetti c’erano validi motivi, un bel posto al sole, solitario, vista casilina, e inoltre ero l’unico seduto che probabilmente avrebbe potuto capire la richiesta della signora! Intorno infatti c’erano tantissimi uomini e donne dei più svariati paesi al mondo, l’Africa ben rappresentata. ma anche il sud America e l’Asia si difendono bene.

La stessa cosa succede qualche fila più avanti alla mia. Ma questa volta seduto c’è, apparentemente, un nord africano che non capisce la richiesta dell’anziana e non si alza. FINIMONDO. Due paladine della giustizia italica premettendo che non sono razziste invitano nell’ordine il malcapitato: a “tornare al proprio paese”, a “imparatte l’itajano” (lui…), a rendersi conto che “nessuno ti vuole qua”(a lui…) “comportasi da ospite, perché poi noi al paese vostro non possiamo fare nulla”(ma quale paese? E poi perché: NOI?)  il tutto nel rispetto dei diritti civili (secondo la lega probabilmente). Basta un ragazzo di 15 anni a svergognare una delle due paladine: “Signò, ma lei, c’è mai stata fori dall’Italia?” “no, ma…” sbugiardata e tornata in sé continua a parlare di rispetto e integrazione dei popoli davanti un improbabile uditorio di stranieri che la guardano senza capire una parola ma annuiscono per farla tacere il prima possibile, il ragazzo nord africano finalmente capisce e lascia il posto all’anziana che in tutto questo non ha detto mezza parola… strana la vita.

Arrivato a destinazione percorro un bel pezzo di strada, è decisamente natale, anche Tor Pignattara (un quartiere da molti ribattezzato “Pakistan”) se ne è accorta… tra Kebab e Babbo Natale arrivo all’ottica, so a memoria quello che devo chiedere e come chiederlo: “Buon giorno, vorrei due confezioni di lenti mensili con gradazione -2, grazie” il commesso risponde sempre “sì… -2?” io confermo regolarmente e mentre mi avvio alla cassa prendo una confezione di soluzione unica e altrettanto regolarmente attendo che la cassiera, e proprietaria, smetta di parlare e decida di farmi pagare. Oggi l’argomento è: Politica… ma anche sociologia, gossip e boh, di tutto un po’. La mia faccia sorridente la trae in inganno, e chissà come mai pensa che mi interessi un discorso politico populista e oserei dire di stampo democristiano, della serie “facessero magnà anche a noi, mica solo loro” e così in pochi minuti: “Ma io non lo so, tutti sti problemi! Poi uno la sera torna a casa e sente che quello ammazza, quello accoltella, l’aRtro spara…” io preso dall’entusiasmo, non so bene perché, aggiungo “…l’altro ruba” lei approva e ripete: “bravo, quell’atro ruba… che poi io non lo so uno dice, fa, ma poi no? A questo je volemo fa finì il mandato? Poi se è… l’arrestano” mi diverto a notare che alla parola “rubare” quella capisce subito “Berlusconi”… poi che c’entra con quello che ammazza e con quello che spara? Boh!

Altra domanda insoluta della mattina… ho la banconota in mano da 5 minuti buoni, ma lei pare proprio non essere interessata al mio denaro! E aggiunge: “…Poi Corona, no? Ma sarà pure un fijo de na M… Però per me dice delle cose… gius… ver… che non è che ha torto” Che c’entra mò Corona con Berlusconi? Voi vedè che questo diventa prossimo Presidente del Consiglio?! Io chiudo il discorso: “Per me non ha ragione lui, ma hanno torto pure tutti gli altri” sì, lo ammetto sono un giustizialista forcaiolo! Comunque finalmente riesco a pagare e ad andarmene, per averla assecondata “vinco” una pezzetta omaggio per pulire gli occhiali.

Guadagno l’uscita ed esco dall’ottica e dal “Pakistan”. Aspetto di nuovo l’autobus. Sulla piattaforma, mentre paziento, non posso fare a meno di notare un gruppo di ragazzi, sembrerebbero nord africani… stanno parlando ad alta voce nella loro lingua… ripenso alla signora sull’autobus… cosa direbbe ora? 🙂 sono vestiti esattamente come tanti altri ragazzi italiani della loro età… poi arriva una ragazza, è italiana, ride, saluta con il bacio sulla guancia tutti e tre e tutti continuano la discussioni in italiano… loro si impettiscono tutti, fanno gli scemi, giocano, come qualsiasi altro ragazzo davanti una coetanea

Arriva l’autobus, saliamo tutti. Questa volta nemmeno mi siedo, c’è una signora anziana proprio accanto a me e ha pure una cartellina dell’ospedale in mano… manca solo il certificato medico. Seduto c’è un uomo di colore, cappello di lana, occhiali da sole, dai tratti non capisco di dove possa essere. Sta guardando fuori dal finestrino, la signora con la cartellina con una certa arroganza letteralmente ordina all’uomo di alzarsi per farle posto, per carità sarà anche giusto, ma con che modi… lui “abbozza” si alza e fa posto. In mente mi torna la scenata dell’andata e una risposta di un paciere nigeriano che rispondeva alla signora che accusava gli extracomunitari in genere di esse maleducati: “lui[intendeva il ragazzo che non cedeva il posto alla signora] sarà maleducato… ma il mondo è paese”… hai detto bene amico mio!

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Il Cielo è azzurro sopra il digitale terrestre!

Alla fine eccoci giunti al momento di spegnere la TV… analogica e passare alla digitale. Abito a Roma e oggi sono passato al tanto pubblicizzato nuovo sistema televisivo italiano. “La prima grande capitale europea completamente digitale” si dice con orgoglio nei TG e sui giornali… e la cosa mi preoccupa, perché mi pare strano che i primi a fare una cosa buona siamo proprio noi… mah!Vedremo, il tempo è galantuomo e farà chiarezza.

Per ora c’è qualche disagio, per esempio: nessuno, e dico nessuno, nei vari comunicati dei giorni scorsi ci aveva avvertito che con il cambiamento di segnale si doveva aggiornare il decoder, “poco male!”, direte voi, che ci vuole a capirlo? Niente infatti! E’ una cosa abbastanza intuitiva se siete sotto i 50 anni, ma se non siete così pratici di tecnologia come lo è la nostra generazione… beh qualche problemino potrebbe saltare fuori! Di fatti ho passato la mattinata ad aggiornare i decoder di amici, parenti e clienti ignari del perché la tv fosse “nera” dalla mezzanotte. Altro problemino: a qualcuno spariscono dei canali. A me sono saltati completamente i primi 3 canali della RAI! Ma ci sono tutti i canali nuovi, tipo raisat extra, raisat premium, gulp ecc… problemi tecnici comunque comprensibili ed accettabili. Vedremo nei prossimi giorni come si evolverà la situazione.

Intanto oggi ho letto una notizia positivissima, una bella novità, gira da qualche giorno’ ma io ci sono arrivato solo oggi: Sky debutta sul chiaro e inaugurerà il prossimo 1 dicembre il suo primo canale GRATIS sul digitale terrestre. Si chiamerà “cielo” e vanterà 4 edizioni di quello che è probabilmente il miglior tg italiano degli ultimi anni: Sky tg24 oltre ai vari contenuti della tv satellitare, come film, telefilm… una tv generalista che NON sarà sotto l’influenza di Berlusconi! Una novità assoluta insomma 😀 Inoltre il tutto dovrebbe essere realizzato, da quanto ho capito, con l’aiuto del gruppo “l’Espresso” che di certo non è filo-berlusconiano…  ne vedremo delle belle insomma.

Gruppo “L’Espresso” che si sta godendo l’avvento del digitale terrestre, infatti oltre a “Cielo” da Dicembre, già oggi sono disponibili canali come “Repubblica TV” e da una settimana al posto di ALL MUSIC il nuovo canale “DeeJay Tv”, sempre del gruppo di De Benedetti (Quello che deve prendere 750 milioni di euro da mediaset per intenderci). Insomma, se il “nuovo” sistema sia valido o no, proprio non so dirvelo… però pare che qualcosa si stia muovendo, interessanti novità sembrano esserci all’orizzonte… fuochi di paglia o una vera e propria rivoluzione?

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Il re, la donna e il santo

C’è una storia nel nuovo testamento. Una storia molto attuale. Parla di un personaggio famoso: Giovanni battista.

La storia in questione è scritta in Matteo 14 e ci racconta di come in Palestina ci fosse un re (Erode) completamente corrotto, immorale, vigliacco e lontano da Dio.

Erode, il re, viveva con una donna, Erodiade, ex moglie di suo fratello Filippo, anch’egli re. La relazione era nata da un tradimento e per tanto Giovanni, il santo, il più grande profeta, colui che “preparò la via a Gesù”, non certo un politico o un uomo politicamente corretto, condannava pubblicamente l’immoralità di questo re che andava contro la legge ebraica in maniera spudorata e menefreghista.

Il re, Erode, ovviamente non vedeva di buon occhio questo “folle” profeta ebreo, che aveva fatto della povertà e della meditazione, della preghiera in solitudine il suo stile di vita (da notare che santo, kadosh in ebraico,  significa “separato”) separato da una società in cui non si riconosceva, separato da un popolo che riconosceva un re straniero e immorale.  Erode segretamene ambiva ad ucciderlo… ma la Bibbia ci dice: “E, pur volendo farlo morire, egli temeva il popolo, che lo riteneva un profeta.”

La donna, Salomè, figlia di Erodiade e Filippo, durante il compleanno dello zio “danzò in sua presenza e piacque a Erode, tanto che egli le promise con giuramento di darle tutto ciò che gli avesse chiesto” il fatto che alla danza sia legato “il piacere” del caro zietto Erode, ci fa supporre che Salomè fosse evidentemente avvenente…. vecchio punto debole di molti uomini.

Salomè, la donna, comunque tra tutte le richieste più astruse che potesse formulare chiese: “istigata da sua madre,(ndb la stessa che Giovanni ovviamente accusava di non poter convivere con Erode) disse: «Dammi qui, su un piatto, la testa di Giovanni Battista” Ovviamente il re ormai spinto dagli ormoni e dalla vigliaccheria acconsentì alla richiesta della donna, sancendo la condanna del santo, reo di dire la verità. Giovanni morirà decapitato pagando il prezzo della propria onestà e amore verso Dio.

A nessuno viene in mente qualche analogia?

IL RE – Il re non potrebbe rappresentare la nostra classe dirigente? Corrotta e immorale, eppure auto-innalzatosi a paladina della giustizia. Identificarlo con il nostro Presidente del consiglio è fin troppo facile. Ma è situazione diffusa nel nostro parlamento tra prostitute, trans e storie di droga,mafia e corruzione. Una classe dominante che non rappresenta assolutamente un popolo.

LA DONNA – Affibbiare questo ruolo alle varie “D’addario” e alla comitiva di Palazzo Grazioli (sponsored by Tarantini) è fin troppo scontato. Salomè rappresenta evidentemente il sogno (erotico in questo caso) a cui il potere si “prostituisce”,  la corruzione e l’immoralità per eccellenza, lo svendere il futuro degli innocenti per appagare un proprio “vizietto”... l’ingiustizia.

IL SANTO – Ma eccoci al punto, il grande assente di questa nostra analogia. Se fin’ora trovare equivalenze è stato fin troppo facile eccoci ora di fronte ad un enorme buco nero. Chi si separerà da tutte queste porcherie condannandole per quello che sono: Immoralità, ingiustizia davanti agli uomini, ma sopratutto davanti a Dio? La chiesa cattolica, detentrice del monopolio della religione in Italia, che pure avrebbe l’autorità e la cassa di risonanza per farlo… dov’è? Non è troppo facile condannare il mancato uso del preservativo in Africa, dove nessuno alzerà la voce e se anche lo facesse non verrà ascoltato, mentre nel proprio paese succede un (quasi letterale) bordello?

Giovanni viene descritto come “la voce di uno che grida nel deserto”… immagine così poetica per definire (permettetemi la battuta…) il padre spirituale dei Don Chisciotte. Un uomo, che a distanza di secoli e secoli ricordiamo ancora come un esempio incredibile di integrità e consacrazione, che ha preferito morire piuttosto che prostituirsi al potere e alla corruzione di una società da cui era ormai SEPARATO.

Davidissimo

PS ovviamente mi riferisco alla chiesa cattolica intesa come istituzione e non come credenti o anche a quei molti preti e missionari che invece vivono il Vangelo ogni giorno con fede e passione. Tipo Don Paolo Farinella che ha scritto questa lettera tempo fa.

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