Tempo di bilanci – 2009

NIENTE CRISI!

L’anno scorso di questo periodo scrissi i miei “buon propositi” per il 2009, ora siamo arrivati quasi al capolinea, e penso che nessuno degli obiettivi prefissati possa essere raggiunto o mancato nei prossimi 4 giorni. Di conseguenza è tempo di bilanci! Vediamo un po’…

Ecco la lista con i commenti 🙂

1) Voglio viaggiarePRESA!

Questa l’ho presa… Palermo, Trapani, Messina, Napoli, Lecce, Salento in genere, Salerno, Firenze, Prato, Pistoia, Pescara, Torino, Marostica, Bassano del Grappa, Venezia, Lisbona. E zone limitrofe…

2) Imparare a suonare la chitarra

Sapevo 2 accordi, ho dimenticato anche quelli… FALLITA

3) Leggere più libriPRESA…

…in pieno! Forse l’anno più proficuo della mia vita da questo punto di vista! Era dai tempi delle elementari, con Topolino che non leggevo così tanto e regolarmente! Ho letto di tutto, dai romanzi ai libri più concettuali, passando per quelli biografici…  Buono, Buono.

4) Conoscere più persone possibilePRESA!

Conosciuto tantissime persone, molte delle quali hanno cambiato la mia vita. Più che persone ho scoperto dei veri e proprio amici.

5) VINCERE LA CHAMPIONS

mi sono (ci siamo) fermato agli ottavi contro l’arsenal ai rigori… FALLITA

6) Imparare a non dipendere dalle situazioni PRESA!

Riflettevo proprio questi giorni di quanto sono migliorato sotto questo punto di vista, dipendo ancora dalle situazioni… ma mi faccio coinvolgere molto meno, cercando di non essere troppo emotivo ma un po’ più lucido.

7) Conquistare il mondo

Non avete letto nulla sui giornali no…? allora temo… FALLITA

8 ) Essere importante per qualcuno

questo sì… ma non come la intendevo io, cioè era un QUALCUNO specifico, ed era un IMPORTANTE ben definito, non ho preso ne l’importanza ne il qualcuno, quindi… FALLITA.

9) Imparare ogni giorno qualcosa di nuovoPRESA!

Non ho tenuto il conto… ma ho imparato molte cose.

10) Ricordare tutti i compleanniPRESA!

Non mi sembra di aver fatto figuracce in tal senso. Grazie FACEBOOK!

11) Imparare l’inglese, bene!

MALE! Sono rimasto quasi dove stavo l’anno scorso, sarà colpa della Gelmini… RIMANDATO.

12) Fare un’esperienza di vita all’estero

Una settimana a Lisbona non credo sia valida come esperienza di vita all’estero… 🙂 FALLITA!

13) Capire di più gli altriPRESA!

Tranne un paio di casi… penso di aver capito più del solito le persone che conosco.

14) Vedere più cose possibilePRESA!

Questa rileggendola mi domando cosa intendessi… Immagini tanto per vedere probabilmente no, la tv l’ho vista pochissimo. Fotografie? Le mie moltissimo. Posti? Allora sì.

15) Non farmi chiudere il naso quando mi sdraioPRESA!

Incredibile! Questa l’ho presa! Non mi si attappa più!!! Un 2009 con tante ore di sonno deliziosamente trascorse respirando in serenità.

Su 15 obiettivi, più o meno seri, 6 sono stati sbagliati… ma effettivamente se togliamo conquistare il mondo e vincere la champions che erano chiaramente un gioco (sopratutto vincere la champions… vi immaginate la roma che la vince sul serio? ahahaha… ma per piacere!) sarebbe stato più facile conquistare il mondo!!

Ben 9 sono andati a segno, molti dei quali importanti, sopratutto caratterialmente. Che dire? La vita è un percorso e segnare delle tappe, degli obiettivi concreti, è importante per andare avanti e rendersi conto se stiamo andando nella direzione desiderata, e poi è divertente confrontarsi con se stessi! Grazie a Dio non mi posso lamentare del mio percorso, spero valga anche per voi… Dio vi benedica!

Santo Stefano

Dopo aver trascorso il “classico” buon Natale, anche se a detta di molti questo Natale è sembrato più sbiadito di altri, ecco che ci si incammina verso la fine dell’anno passando per la prima tappa: il giorno di Santo Stefano. Giorno tradizionalmente dedicato alla visita dei parenti che ancora non abbiamo trovato nei giorni precedenti o al riposo dopo le abbuffate dei giorni natalizi.

Festa conosciutissima, giorno notissimo, quasi scontato… che segue a ruota il Natale. Ma vi siete mai chiesti chi fosse questo “Stefano” che teoricamente si festeggia ogni anno? Oggi lo vediamo insieme.

Intanto partiamo da una considerazione a proposito della “santità”. Wikipedia descrive così la questione secondo la tradizione cattolica:

“Per la fede cattolica “santo” è colui che sull’esempio di Gesù Cristo, animato dall’amore, vive e muore in grazia di Dio; in senso particolare è colui che in vita si è distinto per l’esercizio delle virtù cristiane in forma eroica o per aver dato la vita a causa della fede (i martiri). La Chiesa Cattolica, attraverso un atto proprio del magistero del Papa, proclama santo una persona solo in seguito all’esito di un articolato procedimento detto canonizzazione.”

Quindi il “santo” diventa una specie di “super-cristiano” che avendo avuto una vita particolarmente vicina a Dio viene riconosciuto come “santo” dalla chiesa cattolica alla sua morte, una specie di “oscar” alla carriera… una volta ricevuto questo riconoscimento:

“Nella devozione cattolica i santi sono oggetto di venerazione e non di adorazione (latria), che è dovuta solo e soltanto a Dio e che non può essere tributata ad una creatura, per quanto grande sia.”

Venerazione che commentavo così in un precedente post. Questo processo si sta svolgendo in questi giorni per esempio con Giovanni Paolo II, ne avrete sicuramente sentito parlare nei telegiornali.

Ma la Bibbia cosa dice al riguardo?

Intanto la parola “santo” in ebraico è kadosh che significa separato. Separato da cosa? Dal peccato. Quindi consacrato a Dio, dedicato unicamente a Lui. In questo senso allora chiunque si separa dal peccato, ovviamente non totalmente perché l’unico senza peccato è stato Gesù… è santo. Nella Bibbia leggiamo in Ebrei 10:10 :

“Noi siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre”

Quindi Gesù rende SANTO cioè SACRO, SEPARATO dal peccato chiunque crede in Lui, nel suo sacrificio.

STEFANO

Ora, tornando a noi. Chi era questo Stefano? Lo leggiamo sempre nella Bibbia, libro degli ATTI capitolo 6, ci viene raccontato infatti che nella appena nata chiesa cristiana iniziavano dei problemi organizzativi, infatti il numero dei discepoli “iniziali” quelli che per primi avevano seguito Gesù stava diventando troppo esiguo per fare fronte alla grande richiesta di aiuto da parte dei neo-convertiti, specialmente per servire alle mense e guardate un po chi viene scelto:

Ed elessero Stefano, uomo ripieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmena e Nicola, un proselito, di Antiochia. Li presentarono poi davanti agli apostoli, i quali, dopo aver pregato, imposero loro le mani.

Pensate che qualità aveva la prima chiesa cristiana, per servire a tavola vengono scelti degli uomini pieni di fede e Spirito Santo. Stefano è tra questi. La Bibbia continua dicendoci che Stefano era così SANTO da fare miracoli e segni tra le persone e la cosa diede parecchio fastidio alla casta religiosa del tempo che, seguendo lo stesso stratagemma escogitato per uccidere Gesù, accusa Stefano di aver bestemmiato trascinandolo davanti al tribunale dell’epoca.Specificamente fu attribuito a Stefano di aver detto che: “Gesù, il Nazareno, distruggerà questo luogo e muterà i riti che Mosè ci ha dato”

Così  Stefano inizia un discorso in cui ripercorre le tappe salienti della storia del popolo ebraico dimostrando di non essere uno stupido, ma di avere una grande preparazione. E in questo discorso fa notare come tutto il sistema ebraico di religione, con il tempio, i luoghi prestabiliti dicendo:

“Fu invece Salomone quello che gli edificò una casa.  Ma l’Altissimo non abita in templi fatti da mani d’uomo, come dice il profeta:  “Il cielo è il mio trono e la terra lo sgabello dei miei piedi; quale casa mi edifichereste voi, dice il Signore, o quale sarebbe il luogo del mio riposo?  Non ha la mia mano fatto tutte queste cose?”.

Insomma Dio non ha bisogno di un LUOGO stabilito per adorarlo, di una casa o di una religioneperché Dio è molto più grande di tutte queste cose. Ma Stefano non si fermò e aggiunse una dura accusa ai suoi aguzzini: quella di aver ucciso i profeti che parlavano di Gesù e di aver ucciso Gesù stesso poco tempo prima ignorando la voce di Dio.

A quel punto la situazione degenera, la schiettezza di Stefano, la verità insomma, gli costa molto cara. Gli animi si scaldano il processo diventa sommario infatti leggiamo:

Ma essi, mandando alte grida, si turarono gli orecchi e tutti insieme si avventarono sopra di lui; e, cacciatolo fuori dalla città, lo lapidarono. E i testimoni deposero le loro vesti ai piedi di un giovane, chiamato Saulo.  Così lapidarono Stefano, che invocava Gesù e diceva: «Signor Gesù, ricevi il mio spirito».  Poi, postosi in ginocchio, gridò ad alta voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». E, detto questo, si addormentò.

Stefano, uomo così “sciocco” da credere nei suoi ideali a tal punto da non rinnegarli in nome del politicamente corretto, davanti a delle minacce preferisce morire piuttosto che rinnegare la sua fede e di dover accettare passivamente le imposizioni delle istituzioni del tempo: legali e religiose. Così di fronte alla morte stessa, e stiamo parlando di lapidazione non certo di una morte “soft” trova la forza di gridare con ancora più vigore quell’amore in cui credeva e che è tipico di chi segue veramente Gesù (che in croce disse: “perdonali perché non sanno quello che fanno”) mentre ormai il suo destino era segnato, Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo veniva brutalmente ucciso a colpi di pietre stava chiedendo a Dio di non contare la sua uccisione come un peccato ai suoi aguzzini… che amore!

Se solo oggi fossimo noi così forti e decisi come Stefano, se avessimo quella decisione eppure quell’amore per le persone, il mondo cambierebbe.

Stefano, uomo pieno di fede e Spirito Santo, esempio per tutti i cristiani viene ucciso brutalmente, primo martire della nascente chiesa cristiana. Questo ci fa riflettere anche sul fatto che credere in Dio non significa non avere problemi, non incontrare difficoltà, ma credere in Lui ci fa affrontare la vita e la morte in maniera diversa.

Mentre stava per morire la Bibbia ci dice che Stefano: “ripieno di Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio, e disse: «Ecco, io vedo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio». “

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Respiro…

Se ne stava lì, steso sull’erba, solo, completamente solo, dopo anni che non gli capitava… cercava di capire se il cielo fosse rimasto lo stesso di quand’era bambino o fosse cambiato anche lui. Lo scrutava, e , respiro dopo respiro, consumava la vita con una passione inaspettata, quasi sconosciuta. La pace dei sensi, l’essere uno con l’erba, con gli alberi, col cielo, col vento. Tutto in perfetta simbiosi, tutto come se facesse parte di quella natura, e in fin dei conti era proprio così. Un uomo non è parte integrante della natura? Anche quando lo nega, anche quando ne è spaventato, non è forse un pezzo del puzzle? E in quel momento lui si sentiva a casa, il sole in faccia, il vento che accarezzava la sua pelle, l’aria mattutita fresca e tagliente come una lama affilata entrava nei suoi polmoni squarciando a grandi colpi quella frustrazione “nero oblio” che negli ultimi giorni si era radicata in lui, dai polmoni fino ad arrivare al cuore, in un’ondata di sangue, passione, pace… tutto in sintonia, come un’orchestra, come la donna della tua vita, come il tuo film preferito… Idee nuove, speranze appena nate, come quei fiori colorati sparsi intorno al suo corpo mimetizzato nella natura… Una farfalla gli sfrecciò davanti portando via con sè l’ultima preoccupazione, tutto era perfetto… surreale, onirico. Ad ogni respiro una nuova speranza, ad ogni respiro un boccone di vita.

Buoni propositi per l’anno nuovo

Si dice che la strada per l’inferno sia lastricata di buone intenzioni… 🙂 in tal senso spero non si avveri questa lista di cose mi piacerebbe fare per il prossimo anno, butto lì qualche idea… poi vediamo se strada facendo ne prendo qualcuna, iniziamo:

1) Voglio viaggiare – questa forse riesco a prenderla!

2) Imparare a suonare la chitarra – questa è più tosta, xkè parto in pompa magna, matur poi mi perdo per strada, il bilancio è di 2 accordi e poco più, per ora…

3) Leggere più libri – questo è un mistero, mi piace leggere, mi piacciono i libri eppure leggo pochissimo… ma com’è?

4) Conoscere più persone possibile – questa è potrebbe essere legata alla prima

5) VINCERE LA CHAMPIONS – 🙂

6) Imparare a non dipendere dalle situazioni – vabbè mi pare chiara…

7) Conquistare il mondo

8) Essere importante per qualcuno

9) Imparare ogni giorno qualcosa di nuovo

10) Ricordare tutti i compleanni – vi sembrerà assurdo, ma questa già l’ho mezza fallita… Doh!

11) Imparare l’inglese, bene!

12) Fare un’esperienza di vita all’estero – la vedo difficile

13) Capire di più gli altri – questa è fondamentale

14) Vedere più cose possibile

15) Non farmi chiudere il naso quando mi sdraio – ma che anomalia ho??

Poi non lo so… ne ho tanti di obiettivi più o meno seri, spero sia comunque un anno proficuo e bendetto da Dio, e spero che lo sia anche per tutti voi!

Dio vi benedica!

Vita Bucolica…

In attesa di iniziare la scuola di missione, o comunque una specie di corso biblico, da domani, per ora mi sto dando alla vita “bucolica” nei prossimi giorni metto qualche foto. Dalla finestra vedo un allegro gregge di pecore con campanacci e cani pastore, adesso sento solo il rumore dei tasti del mio portatile in questo paradosso che sto vivendo, dentro una vallata quasi incontaminata usando internet… non ero più abituato al silenzio, al rumore dei miei pensieri, al rumore del vento tra le foglie, chi lo sentirebbe mai in città con il rumore del traffico? Oggi ho raccolto noci per la prima volta in vita mia, un’esperienza interessante, sentivo solo le foglie autunnali spezzarsi sotto il mio peso…e pensavo, pensavo… è incredibile quanti pensieri ti possono venire per la testa solo raccogliendo noci… separando le buone dalle marce… saranno giorni interessanti. Ho grandi aspettative per questo tempo. CI sentiamo presto.

Il passo giusto

La vita è senza dubbio un percorso. Un Cammino che al di là delle proprie convinzioni, idee o fede ci porta sempre ad una “fine” ad un punto di arrivo che può essere quello che abbiamo sempre desiderato o semplicemente la prova del fatto che abbiamo sbagliato strada, come quando in auto ci si accorge svariati km dopo di essere andati nella direzione opposta… a me è capitato. Nella vita basta poco a variare tutto, a sbagliare strada o quantomeno a cambiarla di quel poco che basta per ritrovarci tra qualche anno a fare tutt’altro rispetto ad oggi. Sliding doors, oggi lascio scuola domani me ne pentirò. Arrivo in ritardo ad un appuntamento, conosco la donna della mia vita… Tutto è collegato ad un equilibrio instabile che trascende la nostra comprensione, tutti siamo collegati e le nostre vite sono un incastro perfetto (o imperfetto) di un mega puzzle che sembra non comporsi mai, inseguiamo tutti le stesse cose ma pochi riescono a raggiungerle, subiamo tutti gli stessi torti, dolori e cambiamenti ma molti di noi non si rialzano più. Abbiamo caratteri simili e opposte e reazioni, caratteri diversi e reazioni simili, siamo un mistero, forse il più grande di tutti, siamo incomprensibili ma banali, geniali ma stupidi, abbiamo tutto e non abbiamo niente. In un percorso così instabile, come un ponte tibetano, diventa fondamentale calcolare ogni passo, oscillazione, pericolo e folata di vento, perché TUTTO, anche quello che non dipende da noi, ci condizionerà. Nella mia vita ho sempre avuto grandi sogni, grandi aspirazioni… ma a cosa porta quel percorso? in poco più di un anno di lavoro ho capito una cosa: i soldi non possono essere il mio obiettivo, lo ammetto, ci ho provato, ci ho pensato, ma sono futili, ci sono oggi ma domani mattina quando mi alzerò le borse asiatiche potrebbero avere distrutto tutto… ho pensato allora che trovare la persona giusta, la donna della mia vita, fosse la cosa più importante, ci ho creduto veramente che così avrei risolto tutte le mie inquietudini, ci ho sperato… ma non è così, non è l’amore, il sesso o la speranza di una lunga storia d’amore a dare la pace… e così ad un certo punto sono rimasto solo io, davanti allo specchio a guardarmi e a capire che tutto ciò che su cui puntare e investire in questo percorso non può essere quello che la società mi propone… voglio fare i passi giusti, non voglio cadere, non voglio sbagliare tutto… ma come? C’è una qualcuno che può dirmi dove mettere i piedi senza andare giù?

“La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio cammino”  (Salmo 119:105)

Dio può.

Così domani lascio tutto, parto sul serio, vado via due mesi a cercare di capire qual’è il passo giusto a capire come non cadere giù da questo ponte tibetano che è la vita.