Utopia

Citazione

“Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro” (Gesù)

Dalla Bibbia, vangelo di Matteo, capitolo 7, versetto 12.

Questa citazione è sempre interessante. Mi piace il fatto che sia una frase ATTIVA, ovvero “fate agli altri” (e no “non fate agli altri” che invece è passivo e menefreghista). Una regola semplice, ma che potrebbe veramente cambiare il mondo, se applicata. Non a caso è famosa come la regola d’oro. Utopia? Forse… ma se iniziassimo ad applicarla nel nostro piccolo, diventerebbe un po’ più reale

Outing di un sognatore

Lo ammetto. Sono sempre stato un sognatore, mai per scelta, sempre per necessità. Lo confesso oggi, davanti tutti voi, per la prima volta. Non posso più sostenere il peso di questa scomoda condizione. Non posso più fingere… non ce la faccio. Dietro scelte misurate, calcolate e ben pensate si nasconde lo slancio di un istintivo, lo sguardo di un visionario che vede oltre quello che gli è concesso capire. Ho finto bene, lo so! Una stabilità da quattro soldi ha incatenato per un po’ la voglia di osare, di andare al di là dei proprio confini, di mischiare la certezza con la possibilità. Ho nascosto i fallimenti in barattoli di speranza e la delusione dietro una mano di vernice, ancora fresca. Passo il tempo libero a sognare e sognare e sognare, senza mai una pausa senza mai una realtà, ho visitato mondi paralleli, ho timbrato il biglietto per treni immaginari, ho sentito musiche che ancora devono essere scritte e visitato luoghi mai esistiti. Le situazioni “reali” sono solo una degenerazioni dei miei sogni, tutto quello che faccio di giorno in giorno un intermezzo tra un sogno e l’altro. Lo stato onirico è quello che preferisco, la forza di qualcosa che non c’è, non esiste, eppure ti condiziona la vita, è molto più interessante di 1000 realtà che non ti lasciano nulla. Preferisco un buon libro ad un giornale, e mi diverto di più a perdere lo sguardo nel nulla che a vedere la televisione. In treno guardo sempre fuori dal finestrino e di fronte al mare cerco di immaginare dove è stata ogni molecola d’acqua. Quando piove conto le gocce e quando c’è il sole gioco con le ombre. Di tutto quello che ho sognato potrei fare un elenco lunghissimo, di tutto quello che sognerò di qui a domani un elenco infinito… tutto sfocia nell’utopia, nell’impossibile, ma questo è proprio il bello di sognare, perché sognare cose fattibili sarebbe riduttivo… forse è per questo che sogno la pace, che sogno il mondo, che sogno la vita, che sogno il mare, il cielo, la poesia, la storia, la musica, che sogno lei, il cambiamento e l’instabilità.

non si nasce imparati!

Qualcuno quand’ero piccolo mi disse questa frase orrenda per esprimere un concetto però verissimo: “Non si nasce imparati” o in italiano: “non si nasce sapendo già tutto”. L’esperienza nella vita è senza dubbio fondamentale, in ogni disciplina l’esperienza fà la differenza. Creare un “database”, un archivio, di esperienze simili a cui si è già dovuto reagire è decisamente importante. E così tutti ogni giorno impariamo qualcosa, o almeno, tutti dovremmo, se non impariamo niente iniziamoci a preoccupare perché forse non osserviamo bene la vita che ci circonda. Tutto deve essere appreso, nasciamo sapendo solo soddisfare i bisogni primari ma col crescere possiamo imparare a diventare noi stessi. Col tempo ho imparato a parlare, ascoltare, gridare, piangere, ridere, far finta di ridere, sorridere, abbozzare, temporeggiare, scusarmi, usare attrezzi e strumenti di ogni genere, lavorare, protestare, richiedere, scrutare, guardare più a fondo, ricercare, amare, fingere, pensare, programmare, aspettare il momento giusto, a stare zitto, a contare fino a 10 prima di parlare, a far ridere, a raccontare aneddoti, svariate barzellette, a distinguere il giusto o lo sbagliato,  fotografare, navigare, guidare, farmi la barba, acchiappare le mosche, non scivolare sull’erba bagnata, andare in biciletta, leggere le istruzioni, fare molte domande, incoraggiare, ascoltare musica, suonare il sax, pregare, cantare, giocare a calcetto e a milioni di giochi… ho imparato a riflettere e ad analizzare, ho imparato a non giudicare in fretta, ho imparato a dare una possibilità e subito dopo a non darne più. Ogni giorno il mondo mi insegna qualcosa, ogni mattina sò fare qualcosa in più. Come dice una bella poesia di Wislawa Szymborska:

Nulla due volte accade
ne accadrà.Per tal ragione
si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.

Blog Risiko!

Questi giorni ho notato un aumento incredibile delle visite dall’estero! E la domanda che mi pongo è: quanti di questi contatti sono voluti e quanti mi hanno insultato per aver messo parole chiave che li hanno fuorviati? 😀

Da sabato ci sono stati contatti da Venezuela, Spagna, Brasile, Polonia e ritorni da svizzera, germania e stati uniti! Italiani all’estero? boh! Comunque ho i miei dubbi che tutti questi abbiano trovato risposte ai loro perché sul blog… 😀 Quando ho visto comparire anche la bandierina del venezuela e poco dopo quella brasiliana il pensiero è stato immediato, (un pensiero da “risikista” occasionale ma appassionato) ora scavalco l’atlantico e conquisto l’AFRICA!

Invece, proprio come nel gioco da tavola più bello del mondo, l’Asia sembra il territorio più difficile da conquistare, neanche una visita dall’est! E dai sù sù, lettori di tutto il mondo UNITEVI!! REGALATEMI UNA VISITA ASIATICA! Non importa da dove: Cina, Giappone, India, Iran ecc… voglio anche io abbracciare il mercato asiatico!

P.S. Non c’entra niente ma noto che ci sono molte visite per il post “Silenzio d’oro” mi fa molto piacere visto l’argomento trattato e l’impegno del grande Carlos Martinez!

17 anni in 2 minuti

Dan Hanna è un’artista statunitense, ho dato un’occhiata al suo sito (www.danhanna.com) e ho visto che si occupa di varie cose, che negli ultimi 17 anni si è fotografato 2 volte al giorno per documentare il proprio invecchiamento:

La cosa più bella è che youtube è pieno di persone che hanno fatto la stessa cosa, in periodi di solito decisamente più brevi. E io stesso ricordo di aver pensato, qualche anno fa, di fare una cosa del genere, che poi per pigrizia non ho fatto… 😀

E’ interessante vedere come persone di tutto il mondo di diverse età, ceto sociale e con obiettivi diversi abbiano avuto la stessa identica idea e poi l’abbiano realizzata e condivisa su youtube.

Dan Hanna sul suo sito dice di voler presto condividere una versione più lunga e ad alta risoluzione di questo video, inoltre suppongo stia continuando a fotografarsi, magari ne farà un lungometraggio… credo che non lo vedrebbe nemmeno lui. 😀

DvB