Un messaggio alle zanzare

una racchetta per le zanzare? 🙂

Ok, esuliamo un attimo da tutto il discorso adatto al periodo: il natale, i panettoni, torroni, pandori, slitte, renne, regali e litigate tra parenti. Sì, vabbè buon anno, felice anno nuovo, tante belle cose, a natale siamo tutti più buoni. C’è una cosa che mi inquieta in questo periodo, e più precisamente mi tormenta ogni notte: le zanzare. Ma abiti per caso all’equatore? mi domanderete voi. La risposta è no! La cosa “bella” è che personalmente i fastidiosissimi insetti non mi infastidiscono nemmeno in estate. Nel senso che ci rispettiamo vicendevolmente. Io non le appiccico al muro e loro non mi pungono. Semplice, lineare e chiaro. Regole non scritte di una convivenza civile. Però evidentemente al sindacato non deve essere andato giù quest’accordo, e non potendomi pungere, perché sia chiaro il mio sangue è una chiavica, le simpaticissime zanzare hanno deciso di optare per una “tattica del terrore”. Metodi di cui sentirete parlare solo a Guantanamo… e a casa mia. Il disegno è semplice quanto diabolico: non farmi dormire.

Come? A turno una zanzare decide di girovagare in prossimità del mio orecchio mentre sto a letto, il tutto senza pungermi ovviamente. Alla terza smanacciata a vuoto per allontanare l’odioso ospite, mi alzo e accendo la luce e… tutto sparito, niente più zanzare in giro. Controllatina veloce sui muri, sul soffitto, le ante dell’armadio e dietro il televisore, chissà perché tendono sempre a nascondersi nei soliti posti… comunque non quando si mettono d’accordo per romperti l’anima di notte. Luci spente. Si torna a dormire… zzzzzzzzzzzz … l’inquietante ronzio come per magia compare nuovamente. Solita smanacciata. Silenzio. Silenzio e poi silenzzzzzzzzzzzzzzzzzzz… è tornata.

La storia è andata avanti finché un giorno, pardòn, un notte ho deciso di fare una strage. Prima di andare a letto mi sono munito di racchettina acchiappazanzare precedentemente acquistata nel negozio di cinesi di fiducia, di quelle elettriche che friggono le zanzare. Poi mi sono sdraiato e ho atteso che il sonno sopraggiungesse… e fin qui tutto regolare, tutto facile. Finché… zzzzzz stavolta la smanacciata non è servita. Mi sono direttamente alzato, impugnato la racchetta, chiuso la porta per non far scappare nessuno, doppia mandata, accendo la luce, metto gli occhiali e… la caccia è aperta. Controllo i soliti posti, evidentemente non si aspettavano la missione punitiva! Ne trovo subito una! Racchetta… STACK! (la zanzarina rimane intrappolata nella piccola rete elettrica e scoppietta allegramente!) Pensando di aver finito sto per dirigermi verso l’interruttore quando dietro di me sento un… zzzzzzzz… ce n’è un’altra!! Mi giro, non la vedo, sento il ronzio però! Abbasso lo sguardo… è là… che a mezz’aria svolazza spensieratamente. Mi scrocchio il collo, impugno bene la racchetta e con un rovescio degno di Federer… STAK! Gira sulla racchetta accesa la zanzara scoppiettando sta già il cacciator fischiando con lo sguardo sadico a rimirar. Goduria. Tanto che il dubbio che ci siano altre zanzare in giro diventa quasi una speranza. Infatti ne trovo una dietro la televisione… STACK! e siamo a tre. Dietro l’armadio? STACK. Poker. Penso sia tutto, missione compiuta. Controllo sulle ante dell’armadio tanto per scrupolo e pensate un po’… una zanzare paralizzata dalla paura, con lo sguardo terrorizzato mi fissava. Era lì, immobile all’altezza del mio volto. La guardo. Lei mi guarda. Poso la racchetta. Basta con questa tortura. Faccio un cenno di saluto, alzo la mano… le non ricambia. Allora mi avvicino per farmi vedere meglio. Lei, chissà come mai, fraintende il mio gesto di pace e fugge… a quel punto, molto offeso, mi altero e la mano si trasforma in accetta SPLASH… quinta zanzare eliminata “alla vecchia maniera”. La serenità è ristabilita. Il sonno è salvo. Buon notte.

Ora finché tutto ciò avviene in agosto o a settembre è addirittura tollerabile. Ma che io a dicembre la notte mi debba alzare a controllare dove sono le zanzare non è possibile! Inizio a coltivare la tesi della cospirazione: sospetto che le zanzare, indispettite dalla guerra che gli ho messo con la racchettina elettrica in estate, hanno deciso di stringere i denti resistendo al freddo e rompermi l’anima per tutto l’inverno! OOOH! Ma dico, siamo impazziti? Ma un po’ di coerenza. Sei nata zanzara? E allora a dicembre mi devi già che essere crepata da un bel po’, ma da sola, senza il mio aiuto! Ma io che ho tempo da perdere aiutando la natura a fare il suo corso? E’ come se dovessi andare a dare il sonnifero agli orsi per mandarli in letargo! Non è che ognuno fa come gli pare, se no qui sai che succede… il caos! Allora sfrutto il blog per lanciare un messaggio al sindacato delle zanzare: Ok, lo so! Ho sterminato un cospicuo numero di zanzare, però… avete iniziato voi! Capisco che avete la curiosità di vedere com’è il Natale, le lucette e tutto… però… a tutto c’è un limite. Allora io ve lo dico. Se non la fate finita entro una settimana, a partire da adesso, ne pagherete le conseguenze: FACCIO SALTARE PER ARIA CASA!!!

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Tanti auguri a… a chi? (video natalizio)

Entriamo nella settimana di Natale con un video sul tema… guardatelo tutto, potrebbe sembra un video che non ha nulla a che fare con il Natale… invece ce l’ha… Buona visione!

Pensateci… in Natale dovrebbe essere il compleanno di Gesù… (anche se poi è tutt’altro che dimostrato che effettivamente sia così) però visto che è una festa universalmente riconosciuta come cristiana per celebrare la nascita di Gesù, sarebbe bello e giusto rivolgersi al “festeggiato”… ALMENO a Natale.

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Airtoons

Oggi stavo quasi per scrivere qualcosa di serio… poi mi hanno inviato questo video e mi sono dimenticato cosa volevo scrivere! In compenso mi è rimasto l’esilarante video che vi propongo. L’idea è quella di re-interpretare i cartelli di avviso presenti sugli aerei, ne avevo visti alcuni tempo fa sul sito di repubblica.it, ma letti con voce meccanica sono anche meglio… in realtà è un bel po’ che gira, però se i film di Totò fanno ridere anche oggi… anche questo ancora non è scaduto!

per vedere altre vignette:  http://www.airtoons.com/

altri video di divieti divertenti: http://chebruttefigure.blogspot.com/

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Sfida a due – non farti inseguire

Ormai presi dalla forza d’inerzia sforniamo video come biscotti fatti in casa!! Ecco a voi l’ultima creazione del nostro team di lavoro:

Due uomini. L’uno contro l’altro. Una sfida a due. Uno dei due però è costretto a scappare. Corre, salta, si nasconde… ma per quanto possa sforzarsi il suo nemico gli è sempre alle costole. Ma chi sarà questo misterioso sicario? E cosa vuole dal ragazzo in fuga?

“Ma se non fate così, allora peccherete contro l’Eterno; e state pur certi che il vostro peccato vi ritroverà

(La Bibbia – Numeri 32:23)

Oggi giorno la parola “peccato” è incredibilmente demodè. “Peccato” sembra così indelebilmente legato a un vecchio prete di paese, preso a spaventare un gruppo di adolescenti alle prese con le prime ribellioni giovanili… maledettamente bigotto e passato! Roba da Don Camillo e Peppone!

Eppure il punto, il nocciolo della questione, è molto al di sopra del semplice vincolo culturale-linguistico.

La parola “peccato” nell’originale indica più di quello che è rimasto nel nostro linguaggio, indica un errore, un mancare il centro, una dimenticanza, uno sbaglio…  quando parliamo di peccare contro Dio, stiamo quindi dicendo che stiamo sbagliando nei confronti di Dio, ci stiamo dimenticando qualcosa nei suoi confronti. Di dargli attenzione, di dedicargli il nostro tempo, di disubbidirgli. Non dedicare tempo a Dio è sbagliato non solo perché Lui è il nostro creatore e padre, ma anche perché tramite Gesù ci ha concesso una salvezza per il male che ogni giorno circonda la nostra vita e rifiutarlo significa disprezzare quel gesto EROICO e d’amore.

Il male peggiore è l’inquinamento dell’anima, la corruzione spirituale… che ci toglie motivazioni, energia e pace. L’unico modo per stare in pace totalmente è essere in relazione con Dio (non in religione, ma in relazione), ma l’unico modo per dedicare il proprio cuore a Dio, senza il male, è Gesù, che sulla croce ha crocifisso tutti i nostri “peccati” (cioè i nostri sbagli, disubbidienze e noncuranze nei confronti di Dio) permettendoci di avere una relazione d’amore con il  nostro Padre effettivo.

Peccato è essere separati da Dio insomma. Avere una vita senza Dio, senza seguirlo, alla fine avrà delle conseguenze negative. Quello che semini raccogli. Se semini peccato… ritroverai il male… o meglio, lui troverà te.

100! 100! 100!

tutti insieme: 100! 100! 100!

tutti insieme: 100! 100! 100!

A quasi un anno di distanza dal primo post siamo arrivati a quota 100! Saremmo potuti arrivarci molto prima se non avessi avuto una crisi di ispirazione negli ultimi mesi… ad ogni modo è un piccolo traguardo raggiunto. In occasione dell’anniversario vediamo le top ten del blog! Non grandissimi numeri, ne troppe visite, ma mi diverto a vedere le statistiche… :p

Record di visite in un giorno: 69 (in realtà è successo in 2 occasioni una a Gennaio e una a Febbraio)

il mese più visitato è stato Maggio con 585 visite

Febbraio è stato il mese con la media giornaliera di visitatori più alta: 21 al giorno

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