Jovanotti – Dove ho visto te

Alcune canzoni, semplicemente, lasciano il segno. Il segno nei nostri ricordi… nelle nostre emozione e sensazioni. Non vi è mai capitato di chiudere gli occhi mentre ascoltavate una vecchia canzone e rivedere le immagini trascorse della vostra vita? Come una colonna sonora, come un souvenir… Musica, strumento potente per vivere la nostra vita, ma anche per rileggerla e scovare sempre emozioni nuove…

Questa canzone di Jovanotti, “Dove ho visto te”, tratta dal suo ultimo cd, Safari,(non ha un video perché al momento non è uscito come singolo), evoca in me ricordi ancora caldissimi, quasi vivi e presenti. Jovanotti non ha grandi doti canore ma in compenso scrive testi che mi piacciono moltissimo, metafore al limite dell’ermetico che mi permettono di immedesimarmi in ogni canzone… bellissimo!

Buon ascolto!


E le mie gambe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E le mie ossa han preso tante botte
E ho vinto e perso dentro tante lotte
Mi sono steso su mille lenzuola
Cercando il fuoco dentro una parola
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c’è una parte dell’America
Che assomiglia a te
Quei grandi cieli senza nuvole
Con le farfalle e con le aquile
E c’è una parte dentro all’Africa
Che assomiglia a te
Una leonessa con i suoi cuccioli
Che lotta sola per difenderli
E le mie braccia hanno afferrato armi
E tanta stoffa addosso a riscaldarmi
E nel mio petto c’è un motore acceso
Fatto per dare più di quel che ha preso
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E le mie scarpe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c’è una parte della mia città
Che assomiglia a te
Quella dei bar con fuori i tavolini
E del silenzio di certi giardini
E c’è una parte della luna
Che assomiglia a te
Quella dove si specchia il sole
Che ispira musica e parole
Baciami baciami baciami
Mangiami mangiami mangiami
Lasciami lasciami lasciami
Prendimi prendimi prendimi
Scusami scusami scusami
Usami usami usami
Credimi
Salvami
Sentimi
E c’è una parte della vita mia
Che assomiglia a te
Quella che supera la logica
Quella che aspetta un’onda anomala
E c’è una parte in Amazzonia
Che assomiglia a te
Quelle acque calde e misteriose
Le piante medicamentose

davidissimo.wordpress.com

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Quello che sento – Carmen Consoli

Carmen Consoli è una di quelle cantanti che si ama o si odia, difficilmente si trovano vie di mezzo, il suo cantare così sincopato e scostante e i testi a tratti ermetici non la rendono, e forse non la renderanno mai, una pop star alla pausini o alla giorgia. Io la “cantantessa” la amo,  è una di quelle cantanti che mi comunicano qualcosa di profondo… qui metto “Quello  che sento” una canzone non conosciutissima della Consoli e anche bella vecchiotta, del 95′ il singolo di debutto effettivamente, un po’ diversa da quello che fa solitamente, sopratutto come la canta, forse proprio perché all’inizio… non lo so, cmq pensavo fosse una mia impressione ma ho visto sui commenti di youtube che più di qualcuno l’ha notato… Comunque è una bellissima canzone. buon ascolto.

qui l’esibizione a sanremo giovani:

qui la versione da cd:

Vi metto anche una versione LIVE che invece è cantanta più alla sua maniera… (anche se spezzerei le mani al pubblico che batte le mani a tempo… ma che è? una sagra paesana!?)

Potrei parlare
Discutere
Stringere i denti
Sorridere
Mentire infinitamente
Dire e ridire inutilità
Mostrare falsa e ipocrita serenità
Quando le parole si ribellano
Favole
Fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento
Dentro
Un cielo immenso
Dentro
Quello che sento
Ho bisogno di stare con te
Regalarti le ali di ogni mio pensiero
Oltre le vie chiuse in me
Voglio aprire il mio cuore a ciò che è vero
Potrei parlare
Discutere
Stringere i denti
Sorridere
Soffrire infinitamente
Trovare un senso all’inutilità
Mostrare falsa e ipocrita serenità
Quando le parole si ribellano
Favole
Fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento
Dentro
Un cielo immenso
Dentro
Quello che sento
Ho bisogno di stare con te
Regalarti le ali di ogni mio pensiero
Oltre le vie chiuse in me
Voglio aprire il mio cuore a ciò che è vero
…a ciò che è vero

Rachael Yamagata – I’ll find a way (to see you again)

Rachael Yamagata è probabilmente la cantante che ho amato di più in questi ultimi anni, il suoAlbum Happenstance è bellissimo, una sorpresa continua, poesia in musica, una grandissima scoperta per me. In Italia non è molto conosciuta eppure le sue canzoni si possono sentire in molti serial americani tra cui The O.C.  ER, Nip / Tuck , Men in Trees, One Tree Hill, Brothers & Sisters, ma anche PRIME, al cinema. Questo pezzo l’ho potuto ascoltare per la prima volta in “3 Libbre” serial statunitense incentrato sulla vita di un neurochirurgo, il pezzo si chiama “I’ll find a way” per me una vera perla, ha un sapore ed un significato speciale… sembra quasi la possa sempre dedicare a qualcuno. Questo brano, tuttavia, non è stato nemmeno pubblicato come singolo, di conseguenza accontentatevi del video che ho trovato su youtube! :p . Se vi piace la sua voce così espressiva e i testi poetici vi consiglio di ascoltare gli altri brani, specialmente quelli del primo album (sul secondo non garantisco…). Buon Ascolto!

I’ll find a way to see you again
I’ll find a way to see you again

I used to think that anything I’d do
Wouldn’t matter at all anyway
But now I find that when it comes to you
I’m the winner of cards I can’t play
Wait for me, wait for me
Darling, I need you desperately, desperately here

And I’ll find a way to see you again
And I’ll find a way to see you again

The rain is like an orchestra to me
Little gifts from above meant to say
Girl, you falling at his feet
Isn’t lovely or stunning today
Wait with me, wait with me
I’m alive when you’re here with me, here with me, stay

And I’ll find a way to see you again
And I’ll find a way to see you again

Why do the street lamps die
When you’re passing by
Like a hand that won’t stay on my shoulder tonight
If you held me close, would you laugh it away
Would you dare the glance that I steal to stay

And I’ll find a way to see you again
Yes, I’ll find a way to see you again
I’ll find a way, a way, a way to see you again
I’ll find a way, a way, a way to see you again
I’ll find a way, a way, a way to see you again
The rain will bring, the rain will bring, the rain will bring, bring, bring me down
The rain will bring, the rain will bring, the rain will bring, bring, bring me down
The rain will bring, the rain will bring, the rain will bring, bring, bring me down

Aspettando il sole

Questa canzone ultimamente mi sta “accompagnando” è un po’ uno dei quei brani che in um modo o nell’altro riesce a fare da colonna sonora nella nostra vita. Neffa in questo pezzo è bravissimo, mi piace da morire, il rap italiano non è proprio eccezionale, ma effettivamente parla uno che non ama particolarmente il genere, ma questo pezzo viene considerato uno dei migliori della nostra “scuola”, neffa negli ultimi anni si è decisamente commercializzato e buttato su un genere più remunerativo, così Giuliano De Palma, anche se il genere che fa ora mi piace. Ad ogni modo un grande testo e una musica che mi piace molto con il giro del flauto che inevitabilmente ti entra in testa e ti sembra di sentire anche quando lo stereo è ormai spento.

La tele resta spenta e non la guardo più ho un nodo in gola che è difficile mandare giù, fumo un po’, sposto via la tenda, cielo grigio piombo io non lascio che mi prenda, la nostalgia che sale lentamente come mai io penso a te mi chiedo adesso dove sei cosa fai, chissà se tu avrai mai pensato a me, al nostro fuoco che bruciava e mo’ è cenere. Ma tutto passa piano e pure se fa strano io sorrido perché so che oggi non ti chiamerò, quel che viene venga e mi sta bene quel che è stato è già passato e mo’ il passato se lo tiene, e piove già da un tot, la pioggia bagna la mia pelle ma mi asciugherò perché so che il tempo è ciclico e so che un po’ di tempo è quello che ci vuole mentre un guaglione sta scacciando il male sta aspettando il sole…
Oggi non c’è sole intorno a me salvami, risplendi e scaldaci, voglio il sole, cerco nuova luce nella confusione di un guaglione…
…e oggi è come ieri ma forse è un’impressione frutto della mente di un guaglione sarà che non c’è il sole sarà che tutto sembra resti uguale sarà quel che sarà sono preso male ma nessuno chiama e non so chi chiamare cerco di schiodarmi e penso solo a quello che ho da fare uh Gesù Gesù, sono io la vittima dei demoni che tornano e che vengono a tirarmi giù i miei cattivi pensieri che mi aspettano braccano, parlano e parlano dove sono i raggi che scaldavano un guaglione dove sono gli altri della mia ballotta mo’ che sono nel ciclone in dopa trovo la mia cura in dopa mischio le radici e la cultura, l’energia pura la musica mi detta le parole caccio queste rime e so che prima o poi ritorna il sole…
Oggi non c’è sole intorno a me salvami, risplendi e scaldaci, voglio il sole, cerco nuova luce nella confusione di un guaglione…
…vada come vada e va da sé conto solo su di me e già so che già sai che… Chico fa quel che s’ha da fare quando amore non c’è … dev… dev… devo imbustare perché in tasca manca money sempre più difficile restare calmo in questa situazione sclero, non ne voglio più parto da zero so che in qualche modo devo andare su ma… non c’è più luce, solo buio che fa male non c’è più pace solo rabbia che ogni giorno sale so bene dove sono e adesso voglio stare qui, sentire il beat se sei all’ascolto vieni a prendermi rapiscimi, musica colpisci al cuore boom cha boom cha però non c’è dolore distendi le tue mani guaritrici su un guaglione mentre sta aspettando il sole…
Oggi non c’è sole intorno a me Salvami, risplendi e scaldami, voglio il sole, cerco nuova luce nella
confusione di un guaglione…

Sweet Child O’ Mine

E’ sicuramente una delle canzoni più famose dei “Guns N’ Roses”, forse anche una delle più belle, tanto da finire in svariate classifiche per assoli di chitarra (quello di Slash in questo pezzo è fantastico) intro (il reef iniziale è storico!) e canzone in generale (piazzandosi al 196° posto secondo “Rolling Stone” tra le 500 canzoni più belle della storia).

Quello che mi piace molto, oltre all’intro veramente bello, è la carica che questo brano riesce a trasmettere nonostante sia una bellissima canzone d’amore, insomma, non è la solita canzoncina sdolcinata è qualcosa di assolutamente più interessante. Pare inoltre che il brano sia nato un po’ “per caso” mentre Slash e Steven Adler, il batterista, si stavano scaldando per iniziare a registrare, il ritmo sembra abbia colpito molto Axl Rose che poi ci adattò sopra questo testo, scritto precedentemente.

Come tutte le grandi canzoni vanta delle cover, ve ne segnalo alcune che ricordo: La prima è dei Linkin  Park, ma è più un momento scherzoso all’interno di un’esibizione, è comunque molto simpatica: http://it.youtube.com/watch?v=rXkk96NWhOU&feature=related. Un’altra è la versione si Sheryl Crow, che francamente a me non piace molto… così perde gran parte della sua carica comunque… eccola: http://it.youtube.com/watch?v=qV3zTUgN0aI. La più particolare è sicuramente questa: http://it.youtube.com/watch?v=KsnWrKXzSjg eseguita da “Banda do Sul” in una versione bossa… 🙂

She’s got a smile that it seems to me
Reminds me of childhood memories
Where everything
Was as fresh as the bright blue sky
Now and then when I see her face
She takes me away to that special place
And if I’d stare too long
I’d probably break down and cry

Sweet child o’ mine
Sweet love of mine
She’s got eyes of the bluest skies
As if they thought of rain
I hate to look into those eyes
And see an ounce of pain
Her hair reminds me of a warm safe place
Where as a child I’d hide
And pray for the thunder
And the rain
To quietly pass me by

Sweet child o’ mine
Sweet love of mine

Where do we go
Where do we go now
Where do we go
Sweet child o’ mine