Siamo fatti così!

Immaginate la scena: domenica pomeriggio, è tutto il giorno che si alterna pioggia a vento. Tu sei al riparo, bello caldo, a guardare la tua squadra del cuore vincere una partita importantissima, sei soddisfatto e rilassato, per niente al mondo vorresti uscire… ma poi all’improvviso arriva un tuo amico, carico a pallettoni, che ti propone: “andiamo a correre in mezzo a del fango tra pozzanghere e buche sbraitando come leoni correndo dietro una camera d’aria ricoperta di cuoio?” ovviamente c’è solo una risposta immaginabile in un momento simile… “Sì!”. Perché? Questo non mi è proprio chiaro, ma c’è qualcosa in ogni ragazzo italiano che lo attrae pericolosamente verso il pallone. Giocare, dopo giorni di pioggia, su un campo di terra è forse una delle cose meno logiche da fare nella vita… eppure l’ho fatta più di una volta! La cronaca della partita tra infortuni scenici e cadute rovinose in piscine fangose, tipo la partita di fantozzi coi colleghi, è praticamente inesistente! La squadra che aveva meno pozzanghere in attacco ha vinto, in compenso è stato stabilito un nuovo record sui 100 m stile libero! Io ho toccato un numero vergognoso di palloni, con il solo scopo di non cadere nel fango, almeno quello l’ho raggiunto, per il resto mi sono ricoperto di acqua e terra anche in punti non pensavo fosse possibile… con talmente tanto fango nelle scarpe che sembrava di camminare in una valle verde, dopo l’alluvione. Ma noi siamo fatti così! Ci divertiamo a correre dietro ad un pezzo di cuoio anche in condizioni estreme. Poi certi giorni va bene tutto pur di non pensare troppo… almeno fino alla fine della partita.

(davidissimo.wordpress.com)

La deriva studiapertiana

La sigla di Studio Aperto, l'inizio della fine!

La sigla di Studio Aperto, l’inizio della fine!

Non ho mai capito l’utilità di Studio Aperto… cioè un sedicente telegiornale che ha fatto dello sciacallaggio sul “GIALLO DI COGNE”(e simili) e del gossip il proprio marchio distintivo. Già analizzando le due cose cioè: la Franzoni che piange disperata e la Marini che litiga con il fidanzato di turno, si capisce che sono due estremi fastidiosissimi già da sopportare presi singolarmente figuriamoci ad unirli! Il tutto condito con delle musichette strappa lacrime come colonna sonora, sono sempre quelle tra l’altro, sia che si tratti del sempre verde “GIALLO DI COGNE” sia che per 2 cuccioli abbandonati sull’autostrada, sia che Pamela Prati confessi di essere un uomo!Sempre quelle, inevitabilmente le stesse. Un altro fattore veramente odioso è la voce che definirei LACRIMOSA nei servizi, cioè quella voce triste, mogia mogia e da vittima, di solito tipica nelle adolescenti appena lasciate dal fidanzato per la loro migliore amica, UNO STRAZIO! Studio Aperto sembra tratto da un b-movie fantascientifico, è tremendamente TRASH, è sensazionalista, è strillone, è una chiavica! Tra i vari difetti che ha potuto vantare nella sua brillante storia ci sono anche tre direttori di eccezione: il “simpaticissimo” Paolo Liguori, la voce più bella della TV: Mario Giordano (che difese il tg dicendo che ha un “taglio giovane” ma che noi giovani siamo così stupidi per te??) ci tengo a precisare che il “mostro” fu fondato nientepopodimenoche da Emilio Fede! Allora giustamente voi mi direte: E cosa ti aspettavi? Eh lo so, sono un sognatore.  Di Studio Aperto disprezzo anche i collegamenti troncati con la motosega; scienziati, inviati, direttori, giornalisti, testimoni, spesso vengono chiamati al telefono per sentire il loro parere, ma dopo 30 secondi di collegamento, il presentatore di turno, inizia a dire “ok, grazie, sì, grazie mille, abbiamo capito, alla prossima, si, ok, abbiamo capito, va bene, puoi smettere, smettila, grazie” tanto vale dirgli “ZITTO IDIOTA!”. Altro capitolo sono i presentatori da studio, non so come mai, ma le donne hanno regolarmente il nasone, salvo rari casi, e gli uomini sembrano sbattuti lì un po’ per caso, tipo passanti. Ma una cosa ho sempre apprezzato di Studio Aperto: la fascia oraria. Una fascia umile, le 12.30 e le 18.30, prima di tutti gli altri un po’ ad ammettere che in effetti non c’è paragone, non possiamo competere allora iniziamo prima, almeno poi cambiano e si vedono quelli seri, una sorta di umiltà intrinseca come a dire “lo so, siamo scrausi”. Questo fatto mi ha sempre tranquillizzato, pensavo: “ah, menomale lo sanno pure loro allora” e quindi ritenevo che un modello così scrauso di telegiornale non potesse mai fare scuola, eppure… ci sono riusciti. Guardatevi il TG5, il TG2 e alcuni servizi del TG1 e ditemi se non si stanno trasformando in studio aperto… musichette, sensazionalismo, notizie inutili, presunti “tagli giovanili”… VI PREGO NO! FERMATEVI! Non ci voglio credere, fermate questa deriva studiapertiana! CHIUDETE QUESTO STUDIO, VI PREGO!

non posso non segnalare: odiostudioaperto.blogspot.com