Banale!

Oggi, complice una chiaccherata amichevole, mi domandavo proprio questo… quanto è banale a volte la realtà che ci circonda? Quello che scrivo, quello che dico, che faccio, che vivo! Si entra in una sorta di routine da cui è difficile uscire… tutto si ripete, tutto è già stata fatto, vissuto, detto. “Non c’è niente di nuovo sotto il sole” dice l’ecclesiaste. Lo riscontro anche nella mia vita, dopo le novità tutto tenda a sistemarsi, a posarsi e a ripartire normalmente a diventare, anche se in forma diversa, tutto ciò che era prima, forse non come contenuto ma come prassi. Ma allora come uscirne? Ho lasciato il lavoro, la mia famiglia, la mia città e le mie amicizie per seguire ciò in cui credo… in un certo senso ho trovato nella fede la mia via di uscita dalla banalità della vita, perché d’altronde tutto si racchiude nel nascere, crescere, vivere e morire… e l’unico modo che vedo per scardinare il sistema è quello di non vivere più per la vita in per sè, ma per la vita come l’inizio dell’eternità. “Ciò che facciamo in vita riecheggerà nell’eternità”  la vita è tutto ciò che abbiamo da investire per il nostro futuro, per chi crede nell’anima, nello spirito, in qualcosa in più di quello che vediamo, questo è il modo per fuggire dalla banalità di una vita che senza la relazione con Dio diventa improvvisamente incolore e senza scopi a lungo termine. Oggi tutto si misura nello spazio di un’emozione, ma poi viene dimenticato, o assorbito, per diventare poi nuovamente banalità… ma con Dio ogni cosa è nuova e affascinante, xkè è oltre la nostra cognizione.

Provare per credere

…Egli mi invocherà e io gli risponderò; sarò con lui nell’avversità; lo libererò…

(Salmo 91:15)

Io credo in un Dio presente nella mia vita, molti vanno a cercare la verità in cose molto lontane, viaggi mistici, filosofie orientali… un po’ di tutto insomma.Penso che spesso questo accade perché l’idea che abbiamo del Dio cristiano  sia quella di un Dio da favoletta… l’abbiamo sentito così tante volte che quasi ci sembra di pensare a Babbo natale! Anche il luogo comune di Dio con la barba bianca, vecchio non aiuta a capire chi veramente Dio sia. Cominciamo col dire che Dio non è zeus, non è una persona, ma è qualcosa di profondamente spirituale, personale, intimo.  Lui ti conosce bene e se tu lo invochi, come dice il salmo sopra, Lui si farà trovare ed entrerà nella tua vita, ti risponderà e ti aiuterà a liberarti di tutte quelle domande che hai sul tuo futuro sulla tua infelicità e sui dubbi nella tua vita. Dio ci dà il libero arbitrìo, non ci forzerà mai a scegliere per Lui, ma sarebbe così felice di essere invitato nella tua vita, non ci credi? Provaci.

Il passo giusto

La vita è senza dubbio un percorso. Un Cammino che al di là delle proprie convinzioni, idee o fede ci porta sempre ad una “fine” ad un punto di arrivo che può essere quello che abbiamo sempre desiderato o semplicemente la prova del fatto che abbiamo sbagliato strada, come quando in auto ci si accorge svariati km dopo di essere andati nella direzione opposta… a me è capitato. Nella vita basta poco a variare tutto, a sbagliare strada o quantomeno a cambiarla di quel poco che basta per ritrovarci tra qualche anno a fare tutt’altro rispetto ad oggi. Sliding doors, oggi lascio scuola domani me ne pentirò. Arrivo in ritardo ad un appuntamento, conosco la donna della mia vita… Tutto è collegato ad un equilibrio instabile che trascende la nostra comprensione, tutti siamo collegati e le nostre vite sono un incastro perfetto (o imperfetto) di un mega puzzle che sembra non comporsi mai, inseguiamo tutti le stesse cose ma pochi riescono a raggiungerle, subiamo tutti gli stessi torti, dolori e cambiamenti ma molti di noi non si rialzano più. Abbiamo caratteri simili e opposte e reazioni, caratteri diversi e reazioni simili, siamo un mistero, forse il più grande di tutti, siamo incomprensibili ma banali, geniali ma stupidi, abbiamo tutto e non abbiamo niente. In un percorso così instabile, come un ponte tibetano, diventa fondamentale calcolare ogni passo, oscillazione, pericolo e folata di vento, perché TUTTO, anche quello che non dipende da noi, ci condizionerà. Nella mia vita ho sempre avuto grandi sogni, grandi aspirazioni… ma a cosa porta quel percorso? in poco più di un anno di lavoro ho capito una cosa: i soldi non possono essere il mio obiettivo, lo ammetto, ci ho provato, ci ho pensato, ma sono futili, ci sono oggi ma domani mattina quando mi alzerò le borse asiatiche potrebbero avere distrutto tutto… ho pensato allora che trovare la persona giusta, la donna della mia vita, fosse la cosa più importante, ci ho creduto veramente che così avrei risolto tutte le mie inquietudini, ci ho sperato… ma non è così, non è l’amore, il sesso o la speranza di una lunga storia d’amore a dare la pace… e così ad un certo punto sono rimasto solo io, davanti allo specchio a guardarmi e a capire che tutto ciò che su cui puntare e investire in questo percorso non può essere quello che la società mi propone… voglio fare i passi giusti, non voglio cadere, non voglio sbagliare tutto… ma come? C’è una qualcuno che può dirmi dove mettere i piedi senza andare giù?

La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio cammino”  (Salmo 119:105)

Dio può.

Così domani lascio tutto, parto sul serio, vado via due mesi a cercare di capire qual’è il passo giusto a capire come non cadere giù da questo ponte tibetano che è la vita.