Utopia

Citazione

“Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro” (Gesù)

Dalla Bibbia, vangelo di Matteo, capitolo 7, versetto 12.

Questa citazione è sempre interessante. Mi piace il fatto che sia una frase ATTIVA, ovvero “fate agli altri” (e no “non fate agli altri” che invece è passivo e menefreghista). Una regola semplice, ma che potrebbe veramente cambiare il mondo, se applicata. Non a caso è famosa come la regola d’oro. Utopia? Forse… ma se iniziassimo ad applicarla nel nostro piccolo, diventerebbe un po’ più reale

Meglio un giorno da Gedeone…

il classico nuovo testamento dei Gideons, blu e tascabile.

Questa mattina ho partecipato ad una distribuzione di nuovi testamenti davanti alle varie facoltà dell’università di Tor Vergata (io ero davanti a giurisprudenza) insieme all’associazione dei Gideons international, detta all’italiana i GEDEONI! Questa missione o associazione, qual dir si voglia, è nata, manco a dirlo, negli USA nel 1898 ed ha come unico scopo e proposito quello di diffondere al massimo il messaggio del vangelo, in un modo semplicissimo… il più semplice: lasciare che il vangelo parli da solo. I Gedeoni infatti stampano in 82 lingue diverse il nuovo testamento e poi gratuitamente lo distribuiscono, senza predicazioni, senza sermoni, volantini o parole extra… il loro crede è chiaro: il vangelo parla da solo ed è potente abbastanza per cambiare la vita di una persona… senza aiutini.

Così questa mattina mentre a ripetizione chiedevo “posso?”, “ciao, questo è un regalo per te” “posso? è un regalo” ai vari studenti, e non, che transitavano per l’ingresso della facoltà, ho avuto modo di osservare varie situazioni facendo delle considerazioni personali.

La prima cosa che ho notato in assoluto è che siamo, come società, come ragazzi di questa società, assolutamente e completamente disabituati al “dono”, al regalo disinteressato, al ricevere senza dover dare nulla in cambio. Per carità… cosa più che logica e quasi inevitabile oggi giorno! Tra promoter, agenti e venditori ambulanti si fa molto, molto presto a dover rimpiangere di essersi fermati pochi secondi per ricevere un “regalo” alla modica cifra di… una situazione logica, come dicevo, ma veramente triste. Triste perché ci fa capire di come intorno a noi siamo abituati a prendere “sòle” e “bidoni” in continuazione. Comunque alla fine, dovendolo proporre anche fino a 6 volte a qualcuno (ragazzi, scusate ma dopo un po’ sembrate tutti uguali!) siamo riusciti a far accettare il regalo. Non a tutti, ma alla maggior parte.

La seconda cosa che ho notato è il fastidioso, ma pure questo quasi inevitabile, binomio cattolicesimo-bibbia oppure testimoni di Geova-bibbia. Che in Italia la religione sia quasi un monopolio del vaticano lo dico sempre però spero sempre di intenderlo solo a livello delle istituzioni e non delle persone per strada. Se un politico è servile con la chiesa cattolica ormai ci sono abituato, ma che un ragazzo della mia età pensi che il nuovo testamento sia solo roba da cattolici, beh mi sento un po’ offeso! Non tanto per i cattolici, ma per il fatto che il vangelo non è proprietà di nessuno, tanto meno dei testimoni di Geova! (lo dico perché molti ci prendevano per testimoni di Geova) ma non è nemmeno proprietà dei protestanti, degli ortodossi o chicchessia, la Bibbia è tua! Se qualcuno dice il contrario… diffida! La Bibbia è il messaggio di Dio per te! Così mi sono anche un po’ divertito a vedere la faccia dubbiosa di ragazzi che mi dicevano “no, ma io non sono cattolico” e si sentivano rispondere “beh, neanche io!” e così incuriositi accettavano il piccolo libretto blu, che in realtà molti, moltissimi, hanno scambiato per un’agendina…

Ho notato in molti invece una straordinaria apertura a quella che considero la parola di Dio. Qualcuno tornando indietro ne ha chiesti altri per i propri amici, molti chiedevano di che traduzione si trattasse per poter capire bene la credibilità del testo. E così tra nichilisti e atei sono passate buone 3 ore di distribuzione…

Alla fine di queste tre ore ho osservato un’altra, e ultima cosa, che in effetti noto da molto tempo non solo tra i miei coetanei. Ve la propongo facendovi un esempio pratico: scrivereste mai una recensione per un film che non avete mai visto  o per un libro che non avete mai letto? O magari raccomandereste mai ad un vostro amico il lavoro di una persona che non avete mai conosciuto? Penso che in tutti i casi la risposta sia no. Eppure noto una grande ostinazione a scrivere questa “recensione” negativa nei confronti della fede cristiana senza averla mai “vista” o “letta” o “conosciuta” per attenerci agli esempi fatti. Capita spesso sentire persone attaccare il cristianesimo bollandolo come “fesserie” “spazzatura” “roba non adatta a me” senza però aver mai visto “il film”, senza quindi aver preso in mano un vangelo e leggerlo, per i fatti proprio senza preti, pastori o consulenti di mezzo. Semplicemente per farsi un’idea di quello che c’è scritto, ma personale! Non interpretata da un altro. Se non hai mai letto il vangelo ti consiglio di farlo al più presto, perché sono sicuro ti sarà utile e se pur non iniziassi un percorso di fede ne avrai un guadagno culturale non indifferente, visto che Gesù, che ci crediate o no, ha condizionato e stravolto gli ultimi 2000 anni della nostra storia…

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NON per giudicare

Lo so, lo so… questo è un blog apparentemente schizofrenico non si può passare a parlare di Dio dopo i “guns”… ma semplicemente è un blog profondamente mio, l’altro ieri sentivo la radio e canticchiavo oggi riflettevo e pensavo a Dio… è semplicemente la mia vita.

Oggi, per l’appunto, pensavo: molti hanno paura di Dio o meglio, hanno in antipatia Dio perché lo vedono come un giudice bacchettone e severo, come un arbitro perfezionista e parziale che in ogni caso ci fischia sempre contro! A volte sembra quasi che ci sia un tiro al bersaglio a Dio perché in definitiva se la nostra vita va a rotoli… è colpa sua! Poi c’è sempre il fascino dell’aria da bello e dannato che ce l’ha con Dio, che ha capito tutto e mettendosi sullo stesso livello del creatore pensa “infondo a me cosa importa di Dio?? Se pure ci fosse, cosa mi cambierebbe?” come se ci fosse un reciproco ignorarsi, come se infondo Dio fosse un compagno di classe antipatico e secchione che dall’alto dei suoi 9 si permette il lusso di sentirsi meglio di noi! “Che pretesa! Dio sarebbe meglio di me?? No, no inaccettabile!” beh io vorrei sfatare un po’ questo mito del Dio bacchettone e giudice sadico che negli anni si è costruito intorno a quello che io vedo come un padre, un buon padre. Nella bibbia c’è scritto:

“Infatti Dio non ha mandato suo figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui”

Giovanni 3, 17

Insomma, capito? Dio non ce l’ha con voi, anzi… Dio non ha proprio intenzione di giudicarvi, non è nei suoi piani… infondo perché dovrebbe? Se avesse voluto l’avrebbe già fatto… se pensate che Dio ce l’abbia con voi siete solo vittime della propaganda… siete come Berlusconi che si sente vittima del comunismo… informatevi insomma. Dio ci conosce, sa chi siamo, sa i nostri difetti, i nostri limiti ma non ci giudica… anzi è il nostro più grande fan! Se non vedi Dio nella tua vita non è perché Dio è morto, lo stai solo ignorando.