Oggi è il giorno che sarebbe potuto essere…

allorizzonte la calma, forse un tramonto

all’orizzonte la calma, forse un tramonto

Oggi è il giorno che sarebbe potuto essere… e che invece non sarà mai. Oggi è il giorno che ho sognato per un tempo, oggi poteva essere il momento di esaltarsi, di gridare. Il programma prevedeva parate e fuochi d’artificio, corse e spensieratezza, oggi poteva essere il trasloco definitivo di vecchie paure, antichi retaggi, vecchie sfortune… ma oggi non è stato quello che pensavo, speravo, credevo. Per oggi ho lottato con tutte le mie forze, ho afferrato ogni speranza passeggera tenendola a me, ma non si può imprigionare un sogno, rinchiudere un’ambizione. Ed oggi è lo spettro di se stesso, oggi è quello che era ieri e che sarà domani, oggi è “solo” oggi.

Mentre il tempo passa, mentre la clessidra scandisce i granelli di vite che vanno, mentre sul calendario leggo solo numeri senza prospettive, senza senso… l’ombra di ciò che poteva essere copre le 24 ore come un fantasma di storie antiche e ne spezza la bellezza e la peculiarità. Parole e ambizioni affogano in un mare di pensieri bianchi e insoluti. Non accenderò fiamme oggi, ne le spegnerò, non dispenserò sorrisi e luci colorate, non ci saranno musica ne balli. All’orizzonte la calma, forse un tramonto, che onestamente, seduto su di una stuoia di apparenze osservo in solitudine, mentre a valle tutti corrono.

Oggi, e solo oggi, è un giorno qualsiasi.

davidissimo.wordpress.com

Intensamente

Scusate se non scrivevo da tanto, ammetto di aver nettamente mollato la presa… però sono stato molto impegnato, stanco, in giro… beh comunque eccomi qua. Sono state settimane intense, con il gruppo di cui faccio parto da 5 mesi ho visitato Roma, Prato, Pistoia e Firenze, parlando di Dio e confrontandosi con le persone per strada che la pensano in maniera diversa da me. Un periodo veramente denso, di esperienze, di incontri, di visite, di confronti. Amo parlare con le persone per strada, fermare persone che non conosco, hanno esperienze diverse dalla mia, vite, luoghi e odori così lontani da me; spesso generazioni diverse, fedi e culture… è così bello conoscere gli altri, scoprirli come una terra sconosciuta, come un mondo alternativo, come una possibilità di arricchimento. Giorni in cui spesso è difficile andare avanti, perché si è stanchi, perché si ha nostalgia, perché infondo si fa qualcosa di così diverso dai canoni classici di un 20enne, ma proprio in quei momenti si fa l’incontro più intenso, denso e più forte che si possa sognare, quello con Dio. “L’essere superiore” a cui molti, forse tutti, credono ma che nessuno sembra riuscire ad avvicinare in questa società è lì, con te, ad un passo, anzi a meno di un passo, è proprio lì, dove sei tu, nel tuo cuore… e tutto allora sembra girare così bene… Spesso le persone per strada mi dicono che non possono credere in ciò che non vedono… eppure se solo provassero quello che “vedo” io quando prego e sto in “meditazione” davanti a Dio… beh, allora cambiaerebbero idea. Dio è reale, è intenso, più del dolore, più della stanchezza, più di ogni cosa lui E’. E noi possiamo conoscerlo nella sua natura più bella: quella di nostro innammorato!

Neve e sole

C’è il sole oggi… ma c’è anche la neve. Che strano! Non l’avevo mai visto. Freddo e caldo, umido e asciutto, contraddizioni, opposti per definizione… eppure insieme! Incredibile come a volte la natura interpreta i nostri stati d’animo, come se il cuore proiettasse sullo schermo del cielo la metafora dei nostri pensieri…  Libero eppure prigioniero, sereno eppure ansioso, appena arrivato ma in partenza,  “solo ma mai abbandonato”. Sulla vallata i fiocchi scendono lentamente in ordine sparso, liberi e caotici, come piccoli pezzi di cielo che se ne vanno, come certezze che si sgretolano, parti del nostro carattere che lentamente cadono… eppure la terra non è coperta di neve, l’erba è ancora verde, e gli alberi non sono proni al ghiaccio che li vorrebbe soggiogati, tutto è così normale… eppure particolare. Il vento gelido cerca di cancellare il tepore del sole, ma ci riesce solo quando una nuvola gli  fa da scudo, tutto è così in ordine a terra, tutto è chiaro… mentre conto i fiocchi posarsi sulle lenti dei miei occhiali… uno, due, tre… caduti , persi per sempre… certezze perse, andate, sciolte definitivamente da qualcosa di più grande di me e del cielo stesso, che così libero e stupito mi lascia un senso di pace immensa…. mentre tutto è in disordine.