Gennaro detto “il santo”

Oggi, leggendo un articolo su “il venerdì di repubblica” mi sono imbattuto in un articolo mica male! Un’intervista a Claudio Rendina, autore di vari libri tra cui La santa casta della chiesa cattolica e, libro appena uscito e oggetto dell’intervista, I peccati del Vaticano. Superbia, avarizia, lussuria, pedofilia: gli scandali e i segreti della Chiesa cattolica. E molti altri libri simili e anche su argomenti totalmente diversi, quando una risposta ha risvegliato il mio interesse:

[…]Anche quanto racconta del culto dei finti santi ha dell’incredibile, quanti sono?

“Diversi: Costanza, Cristoforo, il più famoso finto santo è Gennaro. Ma non è bastato cancellarlo nel 1969 dal calendario liturgico”.

Sì, sui muri di Napoli apparve la scritta San Gennà futtatenne!

“infatti, il culto non è stato sospeso e a Napoli, con la connivenza della chiesa, si perpetra più volte l’anno la farsa della liquefazione del sangue. Quando indagini scientifiche hanno dimostrato che non si tratta di sangue umano”.

Cioè… mi state dicendo che S. Gennaro non è mai esistito? in effetti è bastato andare su wikipedia per avere qualche conferma:

“A seguito del Concilio Vaticano II, la Chiesa decise di “depennare” alcuni santi dal calendario tra cui anche san Gennaro. Viste però le forti resistenze da parte della comunità napoletana ad abbandonare il culto del santo e delle sue reliquie si decise di mantenere la tradizione.”

Non uno studioso ateo o non cattolico… ma la CHIESA CATTOLICA stessa ha ritenuto che le prove dell’esistenza di Gennaro siano insufficienti per credere che sia esistito… non so se rendo l’idea. L’unico motivo per cui non è stato cancellato sono le contestazioni di piazza, motivo valido per far ADORARE un personaggio, probabilmente neanche mai esistito, da milioni di persone. lasciamo stare la storia del sangue, potete trovare su internet ogni tipo di documento che ne parli, qui si tratta addirittura dell’esistenza stessa del personaggio! Tanto più che tra la sua presunta esistenza, e le prove della sua esistenza, passano almeno 2 secoli, e ben mille anni per la reliquia… strano, non trovate?

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Fotojazz

Navigando, navigando mi sono imbattuto in delle foto bellissime, incredibilmente espressive, poetiche, artistiche! La fotografia è una delle mie passioni, mi affascina incredibilmente il rendere immortale una frazione di secondo della vita, il riuscire a cogliere in tutto ciò che ci circonda qualcosa di bello, in un certo spremere gocce d’arte da ogni cosa che ci circonda. Da fotografo meno che dilettante è un vero piacere riuscire a vedere come alcuni maestri di questa arte riescano a cogliere attimi insoliti in ogni secondo che passa, attimi che a noi tutti sfuggono regolarmente, un fotografo infondo è proprio un osservatore che sembra vivere la vita più lentamente degli altri, tanto da riuscire a scandirne gli attimi e renderli immortali. La fotografia si fa in una frazione di secondo, non è come la pittura o la scultura, la fotografia cade in coincidenza con gli eventi della vita, per questo è sempre originale, nuova, interessante. Vi propongo alcune foto di Pietro Baldini, fotografo di spettacolo, che negli anni ha saputo raccontare il jazz. A Parma in concomitanza con il Parma Jazz Frontiere ci sarà una mostra presso il Teatro due, proprio con queste foto. Spero veramente che qualcuno di voi se la goda anche per me! (IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE)