Il Cielo è azzurro sopra il digitale terrestre!

Alla fine eccoci giunti al momento di spegnere la TV… analogica e passare alla digitale. Abito a Roma e oggi sono passato al tanto pubblicizzato nuovo sistema televisivo italiano. “La prima grande capitale europea completamente digitale” si dice con orgoglio nei TG e sui giornali… e la cosa mi preoccupa, perché mi pare strano che i primi a fare una cosa buona siamo proprio noi… mah!Vedremo, il tempo è galantuomo e farà chiarezza.

Per ora c’è qualche disagio, per esempio: nessuno, e dico nessuno, nei vari comunicati dei giorni scorsi ci aveva avvertito che con il cambiamento di segnale si doveva aggiornare il decoder, “poco male!”, direte voi, che ci vuole a capirlo? Niente infatti! E’ una cosa abbastanza intuitiva se siete sotto i 50 anni, ma se non siete così pratici di tecnologia come lo è la nostra generazione… beh qualche problemino potrebbe saltare fuori! Di fatti ho passato la mattinata ad aggiornare i decoder di amici, parenti e clienti ignari del perché la tv fosse “nera” dalla mezzanotte. Altro problemino: a qualcuno spariscono dei canali. A me sono saltati completamente i primi 3 canali della RAI! Ma ci sono tutti i canali nuovi, tipo raisat extra, raisat premium, gulp ecc… problemi tecnici comunque comprensibili ed accettabili. Vedremo nei prossimi giorni come si evolverà la situazione.

Intanto oggi ho letto una notizia positivissima, una bella novità, gira da qualche giorno’ ma io ci sono arrivato solo oggi: Sky debutta sul chiaro e inaugurerà il prossimo 1 dicembre il suo primo canale GRATIS sul digitale terrestre. Si chiamerà “cielo” e vanterà 4 edizioni di quello che è probabilmente il miglior tg italiano degli ultimi anni: Sky tg24 oltre ai vari contenuti della tv satellitare, come film, telefilm… una tv generalista che NON sarà sotto l’influenza di Berlusconi! Una novità assoluta insomma 😀 Inoltre il tutto dovrebbe essere realizzato, da quanto ho capito, con l’aiuto del gruppo “l’Espresso” che di certo non è filo-berlusconiano…  ne vedremo delle belle insomma.

Gruppo “L’Espresso” che si sta godendo l’avvento del digitale terrestre, infatti oltre a “Cielo” da Dicembre, già oggi sono disponibili canali come “Repubblica TV” e da una settimana al posto di ALL MUSIC il nuovo canale “DeeJay Tv”, sempre del gruppo di De Benedetti (Quello che deve prendere 750 milioni di euro da mediaset per intenderci). Insomma, se il “nuovo” sistema sia valido o no, proprio non so dirvelo… però pare che qualcosa si stia muovendo, interessanti novità sembrano esserci all’orizzonte… fuochi di paglia o una vera e propria rivoluzione?

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Acqua… ovunque.

c’è un poema, un classico della lettura inglese, ma direi mondiale, un capolavoro di Coleridge. La prima volta che lo lessi andavo alla superiori, poi lo riincontrai nella mia breve parentesi universitaria. In tutta questa storia, che vi invito a leggere, c’è un’immagine che spesso mi torna in mente, un passaggio che dice:

« Water, water everywhere,
nor any drop to drink. »

« Acqua, acqua ovunque,
e neanche una goccia da bere. »
Il marinaio della storia ad un tratto si trova “incastrato” in mezzo al mare, solo, fermo, senza speranza, tutto ciò che vede è acqua, solo acqua salata, un deserto d’acqua… un’immagine amara, una scena inquietante… eppure affascinante.
Mi sembra una scena che metaforicamente tutti passiamo nella vita… quel “piattume”, quella malinconia di essere soli in mezzo ad un momento così difficile, quella banale e triste sensazione di non riuscire ad andare avanti… sei sdraiato lì, al centro dell’oceano con i tuoi sensi di colpa e il tuo orgoglio a riflettere su come sei arrivato fin lì e puoi anche non aver sbagliato nulla, non importa, in quel momento ti senti l’uomo più “storto” del mondo. Tutto ti gioca contro, il tempo, l’ansia, la natura e la tua stessa ombra ti stizzisce. Momenti delicati, momenti difficili, intesi ed amari… momenti di crescita. Quando tutto va bene non si impara nulla, quando il mondo gira normalmente ci perdiamo le cose importanti, non le capiamo, non le vediamo, non ci interessano. Quando invece le cose ci vengono a mancare capiamo la loro importanza, le cerchiamo, le riconquistiamo.  Non è un inno al masochismo, per carità, ma è una presa di coscienza del fatto che quando siamo in difficoltà l’istinto di sopravvivenza ci spinge a migliorare, a crescere, a cercare Dio.  Allora ben vengano queste “secche” tra un party e l’altro.

Il passo giusto

La vita è senza dubbio un percorso. Un Cammino che al di là delle proprie convinzioni, idee o fede ci porta sempre ad una “fine” ad un punto di arrivo che può essere quello che abbiamo sempre desiderato o semplicemente la prova del fatto che abbiamo sbagliato strada, come quando in auto ci si accorge svariati km dopo di essere andati nella direzione opposta… a me è capitato. Nella vita basta poco a variare tutto, a sbagliare strada o quantomeno a cambiarla di quel poco che basta per ritrovarci tra qualche anno a fare tutt’altro rispetto ad oggi. Sliding doors, oggi lascio scuola domani me ne pentirò. Arrivo in ritardo ad un appuntamento, conosco la donna della mia vita… Tutto è collegato ad un equilibrio instabile che trascende la nostra comprensione, tutti siamo collegati e le nostre vite sono un incastro perfetto (o imperfetto) di un mega puzzle che sembra non comporsi mai, inseguiamo tutti le stesse cose ma pochi riescono a raggiungerle, subiamo tutti gli stessi torti, dolori e cambiamenti ma molti di noi non si rialzano più. Abbiamo caratteri simili e opposte e reazioni, caratteri diversi e reazioni simili, siamo un mistero, forse il più grande di tutti, siamo incomprensibili ma banali, geniali ma stupidi, abbiamo tutto e non abbiamo niente. In un percorso così instabile, come un ponte tibetano, diventa fondamentale calcolare ogni passo, oscillazione, pericolo e folata di vento, perché TUTTO, anche quello che non dipende da noi, ci condizionerà. Nella mia vita ho sempre avuto grandi sogni, grandi aspirazioni… ma a cosa porta quel percorso? in poco più di un anno di lavoro ho capito una cosa: i soldi non possono essere il mio obiettivo, lo ammetto, ci ho provato, ci ho pensato, ma sono futili, ci sono oggi ma domani mattina quando mi alzerò le borse asiatiche potrebbero avere distrutto tutto… ho pensato allora che trovare la persona giusta, la donna della mia vita, fosse la cosa più importante, ci ho creduto veramente che così avrei risolto tutte le mie inquietudini, ci ho sperato… ma non è così, non è l’amore, il sesso o la speranza di una lunga storia d’amore a dare la pace… e così ad un certo punto sono rimasto solo io, davanti allo specchio a guardarmi e a capire che tutto ciò che su cui puntare e investire in questo percorso non può essere quello che la società mi propone… voglio fare i passi giusti, non voglio cadere, non voglio sbagliare tutto… ma come? C’è una qualcuno che può dirmi dove mettere i piedi senza andare giù?

La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio cammino”  (Salmo 119:105)

Dio può.

Così domani lascio tutto, parto sul serio, vado via due mesi a cercare di capire qual’è il passo giusto a capire come non cadere giù da questo ponte tibetano che è la vita.