“Non sono più cattolico”

Oggi pubblico un articolo preso dal sito buonanotizia.org, una lettera di un pastore evangelico che fa notare un fatto curioso, niente di sensazionale, ma un aspetto che ignoravo! Buona lettura 🙂


Non ci avevo mai pensato prima. Da credente evangelico convinto, pensavo di non aver più nulla a che fare con la Chiesa cattolica. La mia professione di fede, confermata nel battesimo in acqua da adulto, la mia appartenenza ad una chiesa evangelica, l’impegno nel ministero, gli incarichi in organismi evangelici, … tutto concorreva a farmi sentire estraneo alla Chiesa di Roma. Sbagliavo.

Agli atti, risultavo membro della Chiesa cattolica. Con il battesimo impartitomi da infante, il mio nome è stato registrato nell’elenco dei membri e lì è rimasto per tutta la mia vita. Non me ne sono accorto, ma nelle statistiche sono stato contato come cattolico. “Ufficialmente” non ho mai smesso di essere cattolico. Quando le gerarchie romane vantano che in Italia la percentuale dei cattolici è altissima, in quel numero c’ero anch’io, mio malgrado. Quando i politici sostengono che l’Italia è un Paese “cattolico”, io ho continuato a dare il mio avallo inconsapevole, ma reale. Non penso di aver mai dato un euro alla Chiesa cattolica, ma indirettamente ho permesso che ingenti finanziamenti giungessero nelle casse vaticane in quanto legittimate dal mio “numero”, uno tra i tanti, ma pur sempre lì.

Qualche tempo fa ho provveduto a chiedere la cancellazione alla parrocchia dove fui battezzato. Dopo un paio di settimane di attesa, è arrivata la risposta: “questo Ordinariato prende atto della Sua volontà di non voler più essere considerato membro della Chiesa cattolica”. Sottinteso: per tutti questi anni, lo sei stato, consapevole o meno. In tono fermo, mi si dice che, ai sensi del diritto canonico, non potrò fare il padrino per battesimi e confermazioni, non potrò accedere al matrimonio canonico, sarò privato delle esequie ecclesiastiche, sarò escluso dai sacramenti. Non avrei comunque usufruito di nessuno di questi privilegi di membro, ma ora sono veramente considerato estraneo all’istituzione della Chiesa. Da oggi i numeri della Chiesa cattolica subiscono una variazione al ribasso: – 1. Poca cosa si dirà, ma intanto. Ora mi sento più coerente, più libero, più evangelico.

Quanti evangelici, nati in famiglie che hanno loro impartito il battesimo cattolico, sono nelle stesse condizioni? Non si tratta di assumere una posizione polemicamente anti-cattolica. Semplicemente, di registrare che le appartenenze del passato non valgono più. In tutti i sensi.

Leonardo De Chirico

Dio è 2.0

Negli ultimi anni abbiamo assistito all’evoluzione del web, alla crescita incredibile di internet che piano piano ha cambiato e sta cambiando radicalmente il nostro modo di vivere. Parlavamo proprio qualche giorno fa di Facebook (vi aggiorno sulla situazione, ho trovato anche io amici di infanzia finalmente!) di come si stia diffondendo e delle enormi potenzialità! Facebook è 2.0, un sito dinamico che cambia con l’utente, è l’utente che decide cosa fare come farla, cosa vedere, c’è un’interazione, è vivo! Questo fenomeno è noto come “web 2.0” da un web statico ad uno dinamico insomma. In un certo senso siamo passati dal produttore al consumatore, siamo collegati direttamente al sito che è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per esprimerci. Io penso che questo concetto sia assolutamente fondamentale nella vita di fede, una delle cose che non ho mai veramente apprezzato della chiesa cattolica è il concetto di intermediazione che il prete dovrebbe avere. Cioè io per esempio rubo una macchina, mi pento, a questo punto oltre a restituire la refurtiva, se credo, dovrei dire a Dio: “Guarda, scusami, ho sbagliato!” invece no!per la chiesa cattolica esiste la confessione, cioè vai dal parroco, ti confessi, e poi ci pensa lui: “ti assolvo”… scusa eh, ma io della tua assoluzione che ne faccio? Puoi darmi un consiglio, puoi pregare per me, ok perfetto, ma perché dovrei rivolgermi a te se voglio parlare con Dio? Dio ha tutta questa burocrazia? E perché?? é troppo impegnato? (nella Bibbia c’è scritto: “Egli non permetterà che il tuo piede vacilli, colui che ti protegge non sonnecchierà. Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchia e non dorme. L’Eterno è colui che ti protegge, l’Eterno è la tua ombra, egli è alla tua destra” (Salmo 121:3-5)DIO NON HA COLPI DI SONNO o impegni che lo distolgano da te! )Vi dico una cosa, Dio non ha bisogno di “segretari”, di gente che si mette in mezzo. Dio è 2.0! Lui è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per poterci esprimere, se io voglio parlare con Dio, sia nel bene che nel male, lo posso fare direttamente a 4 occhi! Se hai qualche lamentela da fare al Capo non troverai nessuno ufficio reclami nella tua parrocchia, ma se vuoi fargli qualche domanda…. Dio è sempre lì, disponibile, se lo cerchi con un cuore onesto. In 1 timoteo 2:5 c’è scritto: …poiché v’è un solo Dio, ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù..” L’unico intermediario di cui abbiamo bisogno è Gesù, che poi guardacaso è sempre Dio, che è morto proprio per questo. In Israele c’era un ordine sacerdotale molto, molto ben definito, rigido e chiaro e quello era il mezzo tramite il quale il popolo poteva comunicare con Dio, anche se ci sono molti casi in cui Dio preferisce una relazione 1 a 1, ma Gesù ha annullato di fatto questo bisogno, basta vedere chi erano i suoi messaggeri: Pescatori, esattori, poveracci! Dio è vicino, più di quanto si possa dire guardando alla mastodontica struttura delle grandi chiese ma Dio non è in una denominazione o in una religione, no, non ne ha proprio bisogno! Dio è libero, Dio è vicino a te, prova a parlarci!