Deolinda e Adriana – un po’ di roba in portoghese!

Per celebrare il rientro dal Portogallo (ieri sera) condivido con voi un paio di canzoni in portoghese, in realtà Deolinda sola è portoghese, Adriana Calcanhotto è brasiliana.

Deolinda è il nome nuovo della scena portoghese, è una ragazza un gruppo che sta interpretando il “fado”, genere tipico portoghese, in maniera più giovane e moderna (almeno questo è quello che ho capito nell’intruglio italo-anglo-portoghese di questi giorni)

Deolinda – Fado Toninho

Adriana Calcanhotto invece è una cantante di Bossa Nova, genere brasiliano ma che non poteva non travolgere un popolo aperto e amante delle contaminazioni culturali come i portoghesi… e alla fine ho dovuto comprare il cd, perché la bossa piace pure a me! Metto quella che è piaciuta di più a me del CD, per ora. (vi metto una versione LIVE)

Adriana Calcanhotto – Seu Pensamento

Lisboa!

Di solito si dice, quando non si riesce a definire bene una cosa o una persona, “non è ne carne ne pesce”, Lisbona (che in portoghese si dice Lisboa, non è che mi sono sbagliato…) è in effetti sia carne che pesce! Non parlo solo di un fatto gastronomico, perchè qui sono buoni sia la carne che il pesce, ma di un modo di essere che ingloba un po’ tutto il possibile! Simbolo di questo modo di essere è il carnevale, festa che proprio ieri si è conclusa con le feste notturne in maschera, che rappresenta proprio il trasformarsi, diversificarsi; credo di non aver mai visto tanti clown al volonta come in questi giorni, e poi zingari, pirati, poeti, super eroi, fatine, principesse ecc… Per un po’ mi è sembrato di essere fuori luogo vestito normalmente! Il carnevale non è vissuto propriamente in maniera portoghese,  è più un’influenza brasiliana; proprio questo è il bello, un paese che da colonizzatore ha avuto l’umiltà di trasformarsi in colonia culturale dei paesi un tempo sottomessi, e così a tavola, nella musica,  per le strade sono chiare le contaminazioni più diverse:  Sud America, Africa, Asia… il tutto vissuto con la naturalezza di chi vive questa realtà da secoli. Lo si vede nelle facce delle persone per strada, nei giochi di colore nei visi e negli occhi, nelle famiglie multietniche e nella bellezza di ragazzi e ragazze nati da gli abbinamenti più diversi. Un popolo ospitale e orgoglioso del proprio paese, piccolo ma con una grande storia, e delle proprie origini che siano brasiliane, angolane o portoghesi.

“Cartolina” da Lisbona

In questi giorni mi trovo nella capitale portoghese tra visite in chiese e turismo. Sono arrivato ieri, oggi ho visitato la città, estremamente affascinante… ammetto che quando sono in giro vengo sempre ammagliato dai posti diversi da dove sono nato, quindi potrei essere inaffidabile nel giudizio finale, ma d’altronde il bello di viaggiare è proprio questo! (non essere inaffidabile…) vedere cose diverse, respirare un’aria diversa… tutto qui sembra così familiare e diverso… ora non ho tempo di fermarmi a descrivere, lo farò meglio nei prossimi giorni. per ora… BOA NOITE!