Dio ha creato il male?

Oggi avrei voluto scrivere un articolo su delle idee, su delle opinioni, racconti… tante belle cose. veramente… ma siccome non mi sento tanto bene vi lascio “solo” questo video che gira su youtube da un po’ di tempo. molto interessante… buona visione.

aggiornamento 20 ottobre 09

Come potete leggere nei commenti. Il video è una leggenda metropolitana. Nel senso che è un episodio mai accaduto, o almeno non era Enstein! Comunque non avevo messo enfasi sulla figura proprio perché effettivamente non mi interessava “chi” ma “cosa” dice… grazie a fabristol per la segnalazione!

 

Ikea ed emicrania

Ci deve essere un nesso scientifico tra le due cose… ogni volta che entro all’IKEA si accende un mal di testa cosmico. Per questo sono contrario al taglio dei fondi per la ricerca, bisogna assolutamente scoprire a cosa è dovuta questa strana coincidenza… a volte anche passando dal raccordo con la macchina mi sembra di sentire una lieve fitta alle tempie non appena vedo il contrasto giallo e blu di quell’enorme edificio… brrrr… signori, ho i brividi solo a pensarci! La cosa strana è che il male sembra essere diversificato da individuo ad individuo, di solito individui di sesso maschile (le donne invece sembrano perfino ringalluzzite dal famoso negozio svedese), alcuni uomini per esempio appena varcano la grande porta d’entrata cadono in un profondo stato depressivo, nell’oblio più totale, dimenticano tutto, famiglia, amici, lavoro, diventano zombie! Altri invece vengono presi da pesantissimi crampi agli arti inferiori e iniziano a trascinarsi per i corridoi con enormi sforzi, li si riconosce dai denti digrignati e dalla sudorazione stile maratona di NY. C’è un’altra categoria che è veramente interessante, una categoria che subisce l’ikea psicologicamente tanto da perdere ogni residuo della propria personalità trasformandosi in qualcosa di nuovo, una specie di HULK da centro commerciale, vi faccio un esempio: Prendete l’uomo più buono e tranquillo del mondo (fatto?) immergetelo nell’ambiente dell’ikea e lasciatelo “immerso” nel contesto per almeno la durata di un paio di salotti, ora inizierate a notare mutamenti profondi nell’aspetto dell’individuo: occhi arrossati, vomito, rabbia evidente, pessimismo cosmico, morte apparente, gravidanza isterica… il tutto condito da una voglia di polemica col mondo! Non interessa che gli si farà davanti: commessi, inservienti, magazinieri, altri clienti, famigliari, amici, parenti, colleghi… lui odierà e insulterà ogni singola persona possibile ed immaginabile! In sunto, signori, ci troviamo di fronte ad una piaga sociale di entità notevole. Dobbiamo fare qualcosa! Aboliamo l’ikea per legge prima ke l’ikea abolisca noi!

(davidissimo.wordpress.com)

il ronzìo…

Certi ricordi sono come le mosche, danno solo fastidio e non si capisce da dove siano entrati. Ti puoi mettere lì con l’acchiappamosche a caccia di “vendetta” ma perdi solo tempo, anche se ne ammazzi una te ne spunta fuori un’altra uguale, anzi anche più scalmanata. Puoi cercare di combattere contro certi ricordi ma più tenti di buttarli fuori, più ti rendi conto che così facendo ci pensi il doppio. Allora ti devi armare di pazienza e indifferenza e stringere i denti quando ti si avvicinano tanto da sentirne il ronzìo… prima o poi passerà, uscirà, volerà via. Ma è solo questione di tempo, prima o poi un altro ricordo ti ronzerà in mente…