Piano!!! di sopra!

 

Insonnia...

C’era una volta un piano, questo piano era sottile, come il cervello della Marini, o se preferite, come la difesa della Roma! Questo piano aveva una caratteristica fondamentale: divideva il sopra dal sotto, il primo piano dal secondo. Una funzione semplice, banale, ma svolta con grande dignità!

SOTTO, al primo piano, c’era un ragazzo, tipo me, anzi proprio ME! Che quel giorno, o meglio: notte, non aveva chiuso occhio, chissà per quale astruso sortilegio aveva passato una notte “a trivella” sul proprio letto, gira, gira, gira… più di Pizarro quando fa le finte (le finte… LA finta) più di quelle caspita di trottole di BEYBLADE (ai tempi miei i cartoni animati erano decisamente migliori). Questo ragazzo si era alzato ciclicamente con la scusa di fingere di avere un buon motivo di essere sveglio: andare al bagno, bere, andare al bagno, leggere un libro, bere, andare al bagno… e via dicendo… ma ad un tratto, come per magia sentì il MITICO tocco di Orfeo! e qualcuno dirà: e chi è orfeo? andatevelo a legge, ve dico io. Ad ogni modo, colpito violentemente dal sonno, alle 4.45 di mattina giaceva felice… e immobile…

SOPRA però una crudele strega, ma che dico strega,una  CRETINA! Aveva proprio deciso di ignorare le leggi: civili, penali, civiche, morali, pubbliche,basilari, di bon ton, geografiche e sopratutto dello stramaledetto buon vicinato! Questo poteva essere fatto in qualsiasi giorno dell’anno, in qualsiasi ora, in qualsiasi modo… ma NO, no, quella volta fu così, il tutto si svolse in QUEL momento e in QUEL luogo con crudele determinazione.

ore 6.00 di un sabato mattina “qualunque” ma drammaticamente specifico, lui, sotto, non ancora entrato nella fase REM ma che da lontano ne rimira l’ingresso… lei, sopra, appena sveglia, misteriosamente calza già scarpe coi tacchi… apre e chiude un armadio ripetutamente (neanche fosse la fermata della metro di NARNIA) getta a terra oggetti non identificati ma rumorosi, fa avanti indietro, avanti, sopra, indietro, avanti, due salti, guarda in sù, guarda in giù dai un bacio a chi vuoi tu… il tutto, e questo è veramente spaziale, seguita da un rognosissimo cane di taglia medio-piccola MA con le unghie più lunghe che la zoologia moderna ricordi!

SOTTO… ODIO PROFONDO e INSULTI PESANTI, pesanti come un gol in zona cesarini, pesanti come la donna cannone, pesanti come essere lasciati dalla tua ragazza, il giorno del tuo compleanno, per colpa del tuo migliore amico mentre sotto va un pezzo di Marco Masini, pesanti come LA CICCIONA DEL PIANO DI SOPRA!

Dopo una prolungata tortura il ragazzo cambia stanza, si butta sul divano e… boom, riecco Orfeo (mo lo sapete tutti chi è! No, No MORFEO quello gioca nella cremonese, lasciatelo perde) ma la perfida cret.. strega, se ne accorge e inizia di nuovo il teatrino (ma quanti armadi c’hai a casa?) nella stanza sopra a quella del ragazzo “e allora dillo che ce l’hai co’ me…!”

ore 7.42 si sente un boato, è come una porta sbattuta… aspetta… E’ PROPRIO UNA PORTA SBATTUTA! poi tacchi per le scale… un portone si chiude e… è tornato il silenzio…

davidissimo.wordpress.com

certe notti

certe notti non si riesce a dormire, non importa dove sei, nel letto di casa tua, su un traghetto, dentro un treno o in volo per chissà dove. Certe volte non hai sonno e basta. Puoi esserti svegliato alle 5, alle 7 o alle 9, non importa, il sonno è in ritardo, si è perso per strada, sembra non trovarti più. A casa mia, la mia vera casa intendo, quella a centocelle, in questi momenti guardavo la tv, ma non la sentivo nemmeno… cercavo solo una giustificazione per non chiudere gli occhi. A casa nuova tutto era diverso, la tv l’avrò accesa una decina di volte… e allora facevo ricerche online, leggevo, mi informavo… ora che sono qui devo inventarmi un nuovo approccio… probabilmente la scelta ricadrà sulla lettura, non per mancanza di alternative, ma perchè questo ambiente ti invoglia a leggere… è tutto così poetico. Sta notte mi dò alla scrittura e aggiorno il blog. Tra l’altro sta avendo molti contatti, questo mi fa molto piacere, spero possano aumentare un po’ i commenti… così tanto x prova del fatto che qualcuno legge 🙂

La puntualità

Io sono un tipo puntuale, lo sono sempre stato, se ci diamo un appuntamento arrivo 5 minuti prima, almeno, o 5 dopo, al massimo, e se ho un imprevisto ti avviso. Mio padre per esempio non è puntuale, vive proprio mezz’ora avanti rispetto a tutti noi! Lui arriva ad un appuntamento dalla mezz’ora in sù di anticipo, pioggia, vento, neve, invasione aliena… lui c’è, e comunque c’è sempre prima di te! In tutta la mia vita ricordo una sola buca data da mio padre, per sbaglio, in un momento veramente fitto di impegni, l’unica macchia (ricordo addirittura il nome e il cognome della persona dell’appuntamento, tanto fu storica) in un curriculum perfetto.

Se siete puntuali, come me, allora sapete bene che gran parte della vita di noi, gente precisa, si vive in attesa, proprio nel senso classico del termine, amici, fidanzate, clienti, amici di amici, cinema… tutto arriva sempre maledettamente dopo di noi! Sempre! Quante estati sotto il sole cocente alla fermata del bus senza l’ombra di un albero e con la tabella degli orari usata a mò di ombrellone per cercare almeno di evitare l’insolazione? Quante tramonti visti dal parcheggio di qualche negozio dove ci eravamo dati appuntamento?  Quante amicizie abbiamo fatto con passanti, negozianti, ambulanti, e tutte le categorie che finiscono in “…anti”,  nelle interminabili attese appoggiati ad un muretto? in quei minuti, quarti d’ora, mezz’ore, ORE di attesa abbiamo analizzato la vita, abbiamo inventato i reality show (perché dopo 45 minuti fermo in un posto cominci anche a impicciarti dei fatti degli altri per far passare il tempo! E neanche ti notano più, ti prendono per una decorazione urbana tanto hanno fatto l’occhio a vederti lì fermo!) abbiamo riempito pagine e pagine di un immaginario libro nella nostra testa, con: Principalmente insulti ai ritardatari, SMS letti e riletti, frasi sui muri, targhe di macchine, numeri di bus, scritte sulle magliette dei passanti, intercettazioni ambientali spiando le telefonate dei vicini, ipotetiche forme delle nuvole, cercare di capire a chi(o cosa) assomigli l’autista del trenino, descrizione dettagliate di ragazze bellissime che passano…e poi dei loro bruttissimi fidanzati, fare calcoli matematici impossibile nel tentativo di capire quanti mattoni siano stati utilizzati per costruire il muro del palazzo sul quale siamo appoggiati da ormai 1 ora e, ovviamente, dulcis in fundo provare a spiegarsi perché non cambiamo amicizie!

In tutto questo viaggio mentale legato all’attesa, io ho creato film, storie e MONDI Però ho capito una cosa: il ritardatario non ha semplicemente idea di cosa sia il tempo! Non lo sa! E’ inutile tentare di arrabbiarsi, non capisce, non è un’unità di misura accettabile per lui… “Il tempo?? AHAHA ma quello esiste solo nei film!” sembra pensare mentre lo si riprende per l’incredibile ritardo accumulato, come se gli avessi detto, che ne so: “io credo in babbo natale!”. Per un ritardatario il tempo è soggettivo, cambia, è mutevole! Basta analizzare la classica telefonata di avviso che scatta dopo il primo quarto d’ora di ritardo: “tra 2 minuti arrivo” per poi farne passare altri 15! Il ritardatario non sa contare i minuti! Anzi, ha anche profondi dubbi sull’esistenza della contemporaneità, infatti al suo arrivo chiede “è tanto che aspetti?” ma come? ti ho fatto 40 chiamate nell’ultima mezz’ora! Ormai io ho smesso di combattere questa battaglia, lo ammetto, mi sono arreso, però ho trovato il compromesso accettabile: Passami a prendere a casa, almeno arrivi tardi uguale, ma ho qualcosa da fare!!!

e sono trèè!

Ecco il terzo lunedì del blog! Di lunedì si può parlare di poche cose, il calcio lo escludo per vari motivi: ci sono miliardi di siti dove poterne parlare, non è la stagione giusta per me e sopratutto a parlare di calcio di lunedì mi sentirei un po’ “carota” biscardi, evitiamo. Settimana come sempre intensa, piena di lavoro e attività personali. Ho iniziato a postare qualche vignettuccia come avete potuto notare, spero sia cosa gradita, è partita la realizzazione di video, cercherò di farne altri al più presto, anzi, accetto proposte. Ora vorrei snocciolare alcuni numeri del blog con voi in queste prime settimane:

Visite totali: 272, a quando ho iniziato a scrivere, probabilmente dopo ce ne sarà qualcuna in più. La prima settimana ci sono state 107 visite contro i 152 della seconda, il post più letto è stato quello sul benedetto Dan Hanna, che a distanza di più di una settimana ancora viene ricercato dai “googler” e qui mi domando: devo essere felice che il maggior numero di visite sia ad un post in cui io praticamente non c’entro niente?? 😀 Speriamo qualcuno sia rimasto a leggere il resto del blog… almeno lo spero io, poi voi fate un po’ come vi pare. Altro post molto letto è quello sull’idolatria ed il papa, spero sia sempre più letto visto che per me “denuncia” una chiara contraddizione! Spero ci possano essere ulteriori miglioramenti al blog nel corso della settimana e magari anche un incremento delle visite, che per ora comunque mi soddisfano molto!

DvB