Nutella, grissini e ricordi

nutella_snack__drinkIn questi giorni ho avuto la possibilità di approfondire la conoscenza con questo prodotto: “Nutella Snack&Drink”, un’idea di mercato veramente geniale… non lo comprerei MAI!

Procediamo con ordine: La nutella è fantastica, su qualsiasi cosa, supporto e materiale pensabile da mente umana! Su T U T T O salato, dolce, neutro… prendete un sasso, spalmateci della nutella ed avrete ottenuto un successo culinario! La nutella è arte! E’ un patrimonio dell’umanità, va protetta dall’UNESCO, è un CAPOLAVORO! chiarito ciò, procediamo.

Mi ricordo che quando ero bambino esisteva un prodotto simile, per non dire identico, che si chiamava “Pic Nic” in cui c’erano grissini e nutella, uno apriva e si dava alla pazza gioia. Ora, il problema qual’era? Che a memoria d’uomo NESSUNO sia mai riuscito a dosare la nutella sui grissini in modo tale da finire i grissini e la nutella, la gustosa crema avanzava sempre! I grissini inesorabilmente finivano sempre troppo presto, se si provava a sfruttare al massimo la nutella tanto da inserire i dorati bastoncini fino all’estremità e sporcarsi le dita… ecco che finiva la nutella ed avanzavano i grissini! Maledizione. Non si riesce ad organizzare uno snack come si deve. Ricordo frustranti pomeriggi a guardarmi grissini o nutella avanzati… certo, la nutella non è mai andata sprecata proprio per il fatto che è recuperabile su qualsiasi cosa sia commestibile, ma i grissini, quando avanzavano, erano destinati al secchio. Poi non è nemmeno uno discorso di spreco o di utilizzo, è proprio una frustrazione personale, l’essere battuti da uno snack per bambini!

Speravo che con l’uscita di questo nuovo prodotto il problema fosse stato risolto e che finalmente gli scienziati della nutella, ispettori di tutto rispetto, fisici di fama mondiale, avessero dosato i grissini con la nutella in maniera perfetta, ma invece… niente, non c’è nulla da fare, il problema è irrisolvibile a quanto pare! Per ulteriore beffa è stato aggiunto l’estathè… ma come?! Sulla nutella del thè? ma per quale motivo? Non c’era un bel latte al cioccolato?  Ancora deve nascere lo snack perfetto!

Vita e Olive

olive

olive

Sono nato e cresciuto in una grande città come Roma, quando ero piccolo il massimo dell’esperienza rurale era andare al parco vicino casa e giocare a pallone rotolandosi nell’erba! Le tute tornavano a casa malconce e tutto rigate di verde, o di terra al massimo. Il parco vicino casa mia poi non era nemmeno male, adiacente ad una delle vie principali di Roma aveva altalene, scivoli, funi, reti ma soprattutto… alberi, tantissimo alberi. Io, da buoncittadino,di quelli che sono assuefati allo smog e che tra un clacson e il belare di una pecora scelgono il primo, usavo quei pini solo come pali da calcio, non sono mai salito su un albero, intendo uno degno di tale nome, prima di qualche giorno fa. La zona in cui mi trovo adesso infatti è ricca di ulivi, alberi bellissimi, estremamente ramificati, attorcigliati su loro stessi e anche molto resistenti, sembrano studiati per farci arrampicare chi deve raccogliere le olive… L’altro giorno, armato di buona volontà mi sono avvinghiato ai rami e mi sono tirato su, arrivando a discrete altezze. E, vi sembrerò scemo e forse lo sono, è stato magnifico potersi sentire immerso letteralmente nella natura, foglie da tutte le parti, rametti… mi è stata restituita l’infanzia! Mi ha fatto effetto sentire il sostegno dell’albero, infatti con la miriade di rametti tutt’intorno ti senti come sorretto, e così in situazioni in cui normalmente dovresti sentirti traballante mi sentivo solido e in equilibrio stabile. La cosa ancora più bella è stata riflettere su quello che facevo, mentre mi muovevo da un ramo all’altro come un novello tarzan infatti, avevo modo di osservare come le olive più belle, quelle più succose, fossero proprio nei punti più difficili da raggiungere, sull’estremità dei rametti esterni o nella parte più alta dell’albero… pensavo che infondo nella vita tutto è così! Le cose migliori sono quelle più difficili da raggiungere, per poter raggiungere efficacemente quelle olive ti devi sporgere, devi cercare di afferrare il rametto con la punta delle dita, devi prendere qualche rischio (cosa che io non ho fatto… anche perché a me non piacciono le olive! Io quelle irraggiungibile le ho preso a bastonate per farle cadere 🙂 ), le olive non si possono raccogliere da terra, qualcuno deve arrampicarsi. Se vuoi prenderle tutte e non accontentarti di quelle più in basso, che sono alla portata di tutti, ti devi lanciare, devi farti coraggio e vedere fino a che punto riesci a sporgerti, fino a dove l’albero ti sostiene. Lo so, sembrerò un matto a fare questi discorsi… ma ci sono tanti spunti di riflessione nella natura! Altro aspetto interessante è la necessità di salire sopra l’albero per capire l’effettiva quantità di olive da prendere, rimanendo in basso non si capisce esattamente cosa ci sia ai “piani superiori”, giudicare dal basso comporterebbe la perdita di molte olive buone! E così pensavo anche nella nostra vita.. un po’ in tutti gli aspetti, se non ci si sporca le mani e si va a cercare effettivamente di capire cosa c’è più su rimarremo sempre col dubbio e la concreta possibilità di aver perso delle olive buone. Questo può essere applicato anche alla fede, senza dubbio…

La vita non è un film!

Una canzone di qualche anno fa degli articolo 31 diceva: “la vita non è un film”. Considerazione tanto amara quanto vera! L’abbiamo provata un po’ tutti sulla nostra pelle… i buoni non vincono sempre, non esistono supe-eroi, e le belle ragazze non finiscono con quelli “belli dentro”. Siamo precari per contratto e anche il “sogno americano” sembra ormai vicino al tramonto. Eh già i sogni restano tali… ma abbiamo piccoli piaceri, piccole aspirazioni! Una delle mie è quella di rendere la mia vita un film!

Come? Con una videocamera! l’ho sempre sognata! Da piccolo letteralmente impazzivo all’idea di poter acquistare una videocamera, di quelle enormi a VHS, grandiose! Vedevo già film, storie fantastiche! I miei amici tutti coinvolti per la realizzazione di un colossal che nessuno mai si sarebbe potuto perdere… Quante idee! Ma la triste verità è che sono riuscito a raggiungere una banale videocamera usata a VHS solo quando avevo ormai 16 anni e l’avvento del digitale l’aveva resa obsoleta ancor prima di poterla usare la prima volta! Così i miei sogni, le mie aspirazioni “cinematografiche” sono state rimandate… fino ad oggi.

Infatti giusto oggi ho acquistato una videocamera digitale JVC! Che liberazione! 😀 Bellissima, piccola, maneggevole, leggera e di qualità… mmm, non vedo l’ora di usarla per qualcosa all’altezza del mezzo!!!

Una cosa è certa, film non ne farò mai, scoop nemmeno, ma nell’epoca di youtube qualcosa mi inventerò.

Intanto vi posto la prima chicca, un piccolo capolavoro (dato più dalla grandezza dell’attore che da quella del regista), per chi non frequenta me e i miei amici sarà di difficile interpretazione (anche se è una grande verità :p )… allora dedico questa chicca ai miei amici e a mio fratello che l’ha interpretata alla grande.

Signore e Signori,ecco la prima storica ripresa:

Appiccicosissimi ricordi

Quando ero più piccolo ne facevo di più grandi...

Quando ero  piccolo ne facevo di più grandi…

Mi sarebbe piaciuto parlare di calcio, di champions (DE CIEMPIONS PA PA PAPPAAAA) ma se avete letto il post precedente capirete che dopo la partita di ieri della Roma sono in lutto… Quindi mi butto sul nostalgico e non fate battute… tanto non rosico, ho rosicato talmente tanto ieri sera che ormai la delusione ha collassato su se stessa creando il vuoto assoluto, considerate anche che vedendola su internet, la partita, mi sono dovuto subire la telecronaca in rumeno… era meglio se la faceva un laziale…

Cmq, Oggi al lavoro il mio astruso collega (17enne figlio del suo tempo…) ha avuto la brillante idea di acquistare un pacchetto di big babol! mi iche big babol oserei dire, un pacchetto di ricordi per me. Mentre procedevamo, con fare meccanico e ormai del tutto automatico, all’incollaggio di alcune scatole, lavoro deumanizzante e frustrante ma che in una tipografia capita a volte, lui mi fa “Da’, la vuoi una big babol??” io memore delle fatiche infantili per masticare quella specie di mattoncino di lego commestibile, e sopratutto, essendo sprovvisto di una mandibola di riserva, così, su due piedi ho rifiutato, ma poi… “è salita le pezza” si dice a Roma, i ricordi mi hanno pervaso, sopraffatto, aggredito! Ho ceduto… la carne è debole!

Così poche secondi dopo ero totalmente coinvolto nella lotta corpo a corpo con l’odioso e mastodontico chewingum. Un po’ come quando si torna a giocare a calcetto dopo mesi di astinenza ho avuto sin da subito la sensazione di aver perso “Il dono” che avevo da piccolo e mi rendeva uno dei più invidiati ragazzini della mia combriccola, non mi ricordavo assolutamente come caspita facevo a fare 2-3 palloncini l’uno dentro l’altro, cosa che in età infantile mi era costato duro allenamento e molti molti sacrifici!

L’errore più grande è stato quello di non aver attualizzato la gomma con le proporzioni del mio corpo… infatti, se si esclude un tentativo alle superiori di mangiare una big babol a un gusto tipo papaia e anitra wc che ovviamente mi ha fatto schifo e ho sputato prima di poter anche solo mordere, l’ultima big babol che avevo ingurgitato risale probabilmente a non meno di 7-8 anni fa… quando ancora giocoso 13enne mi cimentavo, ormai a fine carriera,  nell’arte di fare palloncini, ai miei occhi giganteschi! Il problema è che ora non sono “grosso” come quando avevo 13 anni e in proporzione i palloncini mi sembravano insignificanti, questo cosa ha comportato? semplice, una serie di esplosioni gommose in pieno viso! E qui subentra il secondo e più fastidioso errore, cos’ho in faccia di diverso rispetto a quando avevo 13 anni? IL PIZZETTO!

il mio amatissimo pizzetto che per un attimo è subentrato nella mia fanciullezza e si è più volte “tinto” di rosa… La cosa fondamentale comunque è che alla fine, un po’ come yuri chechi alle olimpiadi di Atene2004, sono riuscito a risalire in sella e a portare a casa un storico risultato: 5 palloncini, dico 5, l’uno dentro l’altro, il tutto tra lo stupore del 17enne collega che certe cose, diciamocelo, se le sogna. :p

DvB