2008

Anno strano, anno in cui mi sono stupito da solo, anno in cui gli ultimi 60 giorni hanno stravolto senza possibilità di appello il peso dei restanti 305 e probabilmente il significato ed il punto di vista di tutti quelli che verranno dopo. Un anno positivo tutto sommato, in cui ho lavorato, sono cresciuto e ho imparato che infondo il valore delle cose è relativo, ma stare al posto giusto e trovare la propria via invece è fondamentale. Trovarsi un ruolo non è facile, imporselo crea frustrazioni e insoddisfazione, ma riuscire a capire invece qual è la cosa giusta da fare corrisponde al trovare la pace. Non dico certo che ho risolto i dubbi della mia vita e che tutto è chiaro… per carità, sotto sotto nemmeno lo vorrei. Tuttavia so di stare esattamente dove Dio mi vuole ora, so che tutto quello che sto provando ha un senso, uno scopo finale, una funzionalità di crescita, una possibilità nascente. Vivere sapendo che tutto ha un senso, uno scopo ed una posizione strategica ha cambiato molto il mio modo di vedere la mia vita. Conoscere persone, vedere luoghi nuovi, stare lontano da casa e non sentirsi soli, sperimentare il proprio carattere, capire i propri errori, riconoscere le sconfitte personali, rialzarsi dalle cadute, capire il valore dei veri amici, individuare i veri amici, sentirne il bisogno, avere aspettative deluse e soddisfatte, riuscire a fare almeno un passo fuori dal proprio confine, vivere con gli altri, non essere al centro dell’attenzione, cambiare letto, cuscino, profumi, odori, necessità, aspettative e sogni… ancora, ancora, ancora e ancora…

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Don’t You Worry ‘bout A Thing

Questo è un grande pezzo di Stevie Wonder, che vanta tantissime cover… io ve lo metto originale, ma se scrivete il titolo su youtube vi esce di tutto! Vado di fretta… godetevelo!!

“Don’t You Worry ‘Bout A Thing”

Everybody’s got a thing
But some don’t know how to handle it
Always reachin’ out in vain
Accepting the things not worth having but

Don’t you worry ‘bout a thing
Don’t you worry ‘bout a thing, mama
Cause I’ll be standing on the side
When you check it out

They say your style of life’s a drag
And that you must go other places
But just don’t you feel too bad
When you get fooled by smiling faces but

Don’t you worry ‘bout a thing
Don’t you worry ‘bout a thing, mama
Cause I’ll be standing on the side
When you check it out…Yeah
When you get it off…your trip
Don’t you worry ‘bout a thing…Yeah
Don’t you worry ‘bout a thing…Yeah

Don’t you worry ‘bout a thing
Don’t you worry ‘bout a thing, mama
Cause I’ll be standing on the side
When you check it out…
When you get it off…your trip

Everybody needs a change
A chance to check out the new
But you’re the only one to see
The changes you take yourself through

Don’t you worry ‘bout a thing
Don’t you worry ‘bout a thing, pretty mama
Cause I’ll be standing in the wings
When you check it out

Don’t you worry ‘bout a thing

Fotojazz

Navigando, navigando mi sono imbattuto in delle foto bellissime, incredibilmente espressive, poetiche, artistiche! La fotografia è una delle mie passioni, mi affascina incredibilmente il rendere immortale una frazione di secondo della vita, il riuscire a cogliere in tutto ciò che ci circonda qualcosa di bello, in un certo spremere gocce d’arte da ogni cosa che ci circonda. Da fotografo meno che dilettante è un vero piacere riuscire a vedere come alcuni maestri di questa arte riescano a cogliere attimi insoliti in ogni secondo che passa, attimi che a noi tutti sfuggono regolarmente, un fotografo infondo è proprio un osservatore che sembra vivere la vita più lentamente degli altri, tanto da riuscire a scandirne gli attimi e renderli immortali. La fotografia si fa in una frazione di secondo, non è come la pittura o la scultura, la fotografia cade in coincidenza con gli eventi della vita, per questo è sempre originale, nuova, interessante. Vi propongo alcune foto di Pietro Baldini, fotografo di spettacolo, che negli anni ha saputo raccontare il jazz. A Parma in concomitanza con il Parma Jazz Frontiere ci sarà una mostra presso il Teatro due, proprio con queste foto. Spero veramente che qualcuno di voi se la goda anche per me! (IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE)

Silenzio d’oro

Pensavate di esservi liberati di me? Avete sbagliato, domenica riposo, lunedì troppi impegni… 🙂

Ieri sera sono stato infatti ad un evento che ho apprezzato molto. Per sensibilizzare a proposito della “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” l’associazione culturale evangelica Controcorrente ha invitato Carlos Martìnez, attore spagnolo di pantomima  (mimo) in un piccolo tour italiano chi si è concluso per l’appunto ieri a Roma. L’attore internazionale ha così potuto mimare alcuni degli articoli principali della dichiarazione, ed eccezionalmente, ha recitato senza trucco e ha anche scambiato qualche parola col pubblico tra un mimo e l’altro parlando proprio dell’importanza dei diritti umani, soffermandosi proprio sull’umanità e sull’importanza di vivere al meglio visto che la vita è brevissima. Mi è sopratutto piaciuta l’abilità nell’alternare momenti veramente comici e leggeri con scene durissime e di forte impatto emotivo. Sono sincero, prima di vedere ieri Carlos Martinez, ho sempre avuto una sorta di pregiudizio nei confronti dei mimi, nel senso che proprio non capivo il senso artistico della cosa se non proprio alla larga e con molta diplomazia… ma ieri ho veramente capito l’arte del mimo e la grande potenzialità che la gestualità riesce ad avere, un linguaggio universale, che tutti noi possiamo capire ed apprezzare. Pensavo durante lo spettacolo a quanto certe volte il silenzio sia molto più eloquente di mille parole e in una società come la nostra che cerca di distruggere il silenzio fermarsi a guardare un uomo adulto che crea opere d’arte con il nulla è veramente spettacolare.

Bravo, bravissimo Martinez, il cui spettacolo è patrocinato da amnesty, a trasmettere l’importanza della libertà, dell’uguaglianza, del poter vivere la nostra vita al meglio, TUTTI e non solo noi, pochi fortunati del nord del mondo.

Il video che posto l’ho dovuto… “rubare” visto che era richiesto di non filmare, ma credo che una sola scenetta per lo più utilizzata come spunto per parlare di diritti umani non dia fastidio a nessuno, tra l’altro Martìnez è veramente alla mano! Un simpaticone che ha scherzato con tutti i ragazzi a fine spettacolo, quindi vi consiglio di comprare anche il DVD :p (anche perchè questo è stato l’unico che ho filmato e non è stato neanche il più bello!)

Il diritto mimato nel video è… vedetevelo, c’è scritto. 😀

DvB