Oggi è il giorno che sarebbe potuto essere…

allorizzonte la calma, forse un tramonto

all’orizzonte la calma, forse un tramonto

Oggi è il giorno che sarebbe potuto essere… e che invece non sarà mai. Oggi è il giorno che ho sognato per un tempo, oggi poteva essere il momento di esaltarsi, di gridare. Il programma prevedeva parate e fuochi d’artificio, corse e spensieratezza, oggi poteva essere il trasloco definitivo di vecchie paure, antichi retaggi, vecchie sfortune… ma oggi non è stato quello che pensavo, speravo, credevo. Per oggi ho lottato con tutte le mie forze, ho afferrato ogni speranza passeggera tenendola a me, ma non si può imprigionare un sogno, rinchiudere un’ambizione. Ed oggi è lo spettro di se stesso, oggi è quello che era ieri e che sarà domani, oggi è “solo” oggi.

Mentre il tempo passa, mentre la clessidra scandisce i granelli di vite che vanno, mentre sul calendario leggo solo numeri senza prospettive, senza senso… l’ombra di ciò che poteva essere copre le 24 ore come un fantasma di storie antiche e ne spezza la bellezza e la peculiarità. Parole e ambizioni affogano in un mare di pensieri bianchi e insoluti. Non accenderò fiamme oggi, ne le spegnerò, non dispenserò sorrisi e luci colorate, non ci saranno musica ne balli. All’orizzonte la calma, forse un tramonto, che onestamente, seduto su di una stuoia di apparenze osservo in solitudine, mentre a valle tutti corrono.

Oggi, e solo oggi, è un giorno qualsiasi.

davidissimo.wordpress.com

Tempi indefiniti

Se parti alle 4 di mattina, per tornare a casa, stai viaggiando di notte o di giorno? Certo, le 4 sono di “mattina” quindi di giorno, ma se tutto intorno a te è semplicemente BUIO e la luna sembra cantarti una ninna nanna per farti tornare sotto le calde coperte mentre la temperatura intorno a te è alta come un puffo… come fai a non percepirla come NOTTE?! In macchina poi non ne parliamo… in tutti sensi, perché effettivamente alle 4 di mattina di cosa vuoi parlare? Ricordi a malapena la meta figuriamoci se puoi raccontare episodi della tua vita o tentare di argomentare un’opinione!Comunque  sarebbe come cercare di spiegare la gioia di vivere ad un zombie… allora si crea un gelo spesso come una lastra di ghiaccio in alaska, improvvisamente fa più freddo dentro la macchina che fuori… prodigioso! Allora ti metti a guardare fuori dal finestrino ma è tutto maledettamente buio, non vedi nulla… la macchina però oscilla, trema, sobbalza… il vuoto intorno, il silenzio all’interno… la testa dondola, gli occhi “lampeggiano” per fortuna non sto guidando io altrimenti mi facevo tutti i pali della salerno – reggio calabria… poi inizia a piovere, sul vetro vedi le gocce: 1, 2, 3 gocce… 4 gocc… zzz zzz… le palpebre si abbracciano, il sonno è innescato… sei partito… ma un sobbalzo rompe l’incantesimo! Maledizione non riesco a dormire in macchina. Il rumore delle gocce si fa ipnotico, i tergicristalli danno il ritmo alla tua sonnolenza… “lo stiamo perdendo”, ormai è fatta! Ma con l’ultimo mezz’occhio che hai a disposizione leggi “FROSINONE”… CASPITA! Sto vicino ROMA!!! Devo chiamare per farmi venire a prendere… e come se telefonassi al sole ecco spuntare il primo raggio che decide di infastidirti… è finita, non si dorme più… però mamma mia come sto TRAUMATO!