Provare per credere

…Egli mi invocherà e io gli risponderò; sarò con lui nell’avversità; lo libererò…

(Salmo 91:15)

Io credo in un Dio presente nella mia vita, molti vanno a cercare la verità in cose molto lontane, viaggi mistici, filosofie orientali… un po’ di tutto insomma.Penso che spesso questo accade perché l’idea che abbiamo del Dio cristiano  sia quella di un Dio da favoletta… l’abbiamo sentito così tante volte che quasi ci sembra di pensare a Babbo natale! Anche il luogo comune di Dio con la barba bianca, vecchio non aiuta a capire chi veramente Dio sia. Cominciamo col dire che Dio non è zeus, non è una persona, ma è qualcosa di profondamente spirituale, personale, intimo.  Lui ti conosce bene e se tu lo invochi, come dice il salmo sopra, Lui si farà trovare ed entrerà nella tua vita, ti risponderà e ti aiuterà a liberarti di tutte quelle domande che hai sul tuo futuro sulla tua infelicità e sui dubbi nella tua vita. Dio ci dà il libero arbitrìo, non ci forzerà mai a scegliere per Lui, ma sarebbe così felice di essere invitato nella tua vita, non ci credi? Provaci.

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certezze calde

una fumante certeza...

una fumante certezza…

Nella vita non ci sono poi moltissime certezze, anzi, ce ne sono pochissime. La mia più grande è senza dubbio la fede, un faro costante che mi guida in prospettiva e nei passi quotidiani, mi protegge. Ma al di là del trascendentale cosa c’è? In tempo di crisi economica cose come i soldi, il lavoro, la stabilità economica si sono dileguate nella crescente nebbia del domani… di sicuro cosa rimane? La morte, dice un vecchio detto… fate tutti gli scongiuri che volete, ma è così! 😀 poi? boh… di assolutamente certo mi viene in mente una sola cosa: Quando fa freddo, il cioccolato caldo è la morte sua! (cioè ci sta una meraviglia!) dopo un certo numero di ore al freddo, al gelo, sotto la pioggia con il -1 che ti penetra nelle ossa solo il “magico” infuso cioccolatoso può cambiare la situazione alzando miracolosamente la temperatura corporea! Ah, CIOBAR mio, quante giornate invernali hai svoltato! TI VOGLIO BENE CIOCCOLATO CALDO! 😀

Il passo giusto

La vita è senza dubbio un percorso. Un Cammino che al di là delle proprie convinzioni, idee o fede ci porta sempre ad una “fine” ad un punto di arrivo che può essere quello che abbiamo sempre desiderato o semplicemente la prova del fatto che abbiamo sbagliato strada, come quando in auto ci si accorge svariati km dopo di essere andati nella direzione opposta… a me è capitato. Nella vita basta poco a variare tutto, a sbagliare strada o quantomeno a cambiarla di quel poco che basta per ritrovarci tra qualche anno a fare tutt’altro rispetto ad oggi. Sliding doors, oggi lascio scuola domani me ne pentirò. Arrivo in ritardo ad un appuntamento, conosco la donna della mia vita… Tutto è collegato ad un equilibrio instabile che trascende la nostra comprensione, tutti siamo collegati e le nostre vite sono un incastro perfetto (o imperfetto) di un mega puzzle che sembra non comporsi mai, inseguiamo tutti le stesse cose ma pochi riescono a raggiungerle, subiamo tutti gli stessi torti, dolori e cambiamenti ma molti di noi non si rialzano più. Abbiamo caratteri simili e opposte e reazioni, caratteri diversi e reazioni simili, siamo un mistero, forse il più grande di tutti, siamo incomprensibili ma banali, geniali ma stupidi, abbiamo tutto e non abbiamo niente. In un percorso così instabile, come un ponte tibetano, diventa fondamentale calcolare ogni passo, oscillazione, pericolo e folata di vento, perché TUTTO, anche quello che non dipende da noi, ci condizionerà. Nella mia vita ho sempre avuto grandi sogni, grandi aspirazioni… ma a cosa porta quel percorso? in poco più di un anno di lavoro ho capito una cosa: i soldi non possono essere il mio obiettivo, lo ammetto, ci ho provato, ci ho pensato, ma sono futili, ci sono oggi ma domani mattina quando mi alzerò le borse asiatiche potrebbero avere distrutto tutto… ho pensato allora che trovare la persona giusta, la donna della mia vita, fosse la cosa più importante, ci ho creduto veramente che così avrei risolto tutte le mie inquietudini, ci ho sperato… ma non è così, non è l’amore, il sesso o la speranza di una lunga storia d’amore a dare la pace… e così ad un certo punto sono rimasto solo io, davanti allo specchio a guardarmi e a capire che tutto ciò che su cui puntare e investire in questo percorso non può essere quello che la società mi propone… voglio fare i passi giusti, non voglio cadere, non voglio sbagliare tutto… ma come? C’è una qualcuno che può dirmi dove mettere i piedi senza andare giù?

La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio cammino”  (Salmo 119:105)

Dio può.

Così domani lascio tutto, parto sul serio, vado via due mesi a cercare di capire qual’è il passo giusto a capire come non cadere giù da questo ponte tibetano che è la vita.