La puntualità

Io sono un tipo puntuale, lo sono sempre stato, se ci diamo un appuntamento arrivo 5 minuti prima, almeno, o 5 dopo, al massimo, e se ho un imprevisto ti avviso. Mio padre per esempio non è puntuale, vive proprio mezz’ora avanti rispetto a tutti noi! Lui arriva ad un appuntamento dalla mezz’ora in sù di anticipo, pioggia, vento, neve, invasione aliena… lui c’è, e comunque c’è sempre prima di te! In tutta la mia vita ricordo una sola buca data da mio padre, per sbaglio, in un momento veramente fitto di impegni, l’unica macchia (ricordo addirittura il nome e il cognome della persona dell’appuntamento, tanto fu storica) in un curriculum perfetto.

Se siete puntuali, come me, allora sapete bene che gran parte della vita di noi, gente precisa, si vive in attesa, proprio nel senso classico del termine, amici, fidanzate, clienti, amici di amici, cinema… tutto arriva sempre maledettamente dopo di noi! Sempre! Quante estati sotto il sole cocente alla fermata del bus senza l’ombra di un albero e con la tabella degli orari usata a mò di ombrellone per cercare almeno di evitare l’insolazione? Quante tramonti visti dal parcheggio di qualche negozio dove ci eravamo dati appuntamento?  Quante amicizie abbiamo fatto con passanti, negozianti, ambulanti, e tutte le categorie che finiscono in “…anti”,  nelle interminabili attese appoggiati ad un muretto? in quei minuti, quarti d’ora, mezz’ore, ORE di attesa abbiamo analizzato la vita, abbiamo inventato i reality show (perché dopo 45 minuti fermo in un posto cominci anche a impicciarti dei fatti degli altri per far passare il tempo! E neanche ti notano più, ti prendono per una decorazione urbana tanto hanno fatto l’occhio a vederti lì fermo!) abbiamo riempito pagine e pagine di un immaginario libro nella nostra testa, con: Principalmente insulti ai ritardatari, SMS letti e riletti, frasi sui muri, targhe di macchine, numeri di bus, scritte sulle magliette dei passanti, intercettazioni ambientali spiando le telefonate dei vicini, ipotetiche forme delle nuvole, cercare di capire a chi(o cosa) assomigli l’autista del trenino, descrizione dettagliate di ragazze bellissime che passano…e poi dei loro bruttissimi fidanzati, fare calcoli matematici impossibile nel tentativo di capire quanti mattoni siano stati utilizzati per costruire il muro del palazzo sul quale siamo appoggiati da ormai 1 ora e, ovviamente, dulcis in fundo provare a spiegarsi perché non cambiamo amicizie!

In tutto questo viaggio mentale legato all’attesa, io ho creato film, storie e MONDI Però ho capito una cosa: il ritardatario non ha semplicemente idea di cosa sia il tempo! Non lo sa! E’ inutile tentare di arrabbiarsi, non capisce, non è un’unità di misura accettabile per lui… “Il tempo?? AHAHA ma quello esiste solo nei film!” sembra pensare mentre lo si riprende per l’incredibile ritardo accumulato, come se gli avessi detto, che ne so: “io credo in babbo natale!”. Per un ritardatario il tempo è soggettivo, cambia, è mutevole! Basta analizzare la classica telefonata di avviso che scatta dopo il primo quarto d’ora di ritardo: “tra 2 minuti arrivo” per poi farne passare altri 15! Il ritardatario non sa contare i minuti! Anzi, ha anche profondi dubbi sull’esistenza della contemporaneità, infatti al suo arrivo chiede “è tanto che aspetti?” ma come? ti ho fatto 40 chiamate nell’ultima mezz’ora! Ormai io ho smesso di combattere questa battaglia, lo ammetto, mi sono arreso, però ho trovato il compromesso accettabile: Passami a prendere a casa, almeno arrivi tardi uguale, ma ho qualcosa da fare!!!

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l’era Facebook

Facebook secondo artefatti.it

Come sempre artefatti.it (vi invito a visitarlo) rende benissimo l’idea!

E’ un vero e proprio tormentone, travolgente più delle insopportabili LAS KETCHUP! Più di ogni battuta ripetuta all’eccesso di Zelig! Facebook è ufficialmente sbarcato anche in Italia dopo aver colonizzato il mondo! Una potenzialità incredibile, la possibilità di unire il passato col presente e di collegare sempre e comunque punti lontanissimi, di non far perdere i contatti in tutto il mondo e di condividere i momenti importanti della nostra vita con chiunque e ovunque! Un sito incredibile a cui viene anche riconosciuta sopratutto una qualità o un difetto, dipende dai punti di vista, sembra crei dipendenza… o come diciamo a Roma la gente “ce se chiude”! Troppa la curiosità di andare a cercare ex compagni di scuola, ex vicini di casa, ex fidanzati, ex colleghi, ex amici, ex equo… no l’ultimo non c’entrava niente! Troppa la voglia di vedere cos’è successo “poi”, cioè dopo la nostra uscita di scena dalla vita di una persona, la curiosità di vedere con chi si è fidanzato/sposato se si è laureto/diplomato il nostro compagno di banco così bruttino! se ha foto di noi, se si ricorda chi siamo…

Basti un dato per capire la portata del fenomeno, facebook, o comunque più in generale il social network di cui facebook è il principale esponente insieme a myspace, pare infatti essere il primo sito ad essere riuscito nell’impresa di sconfiggere il principale mattatore del web: IL PORNO! Secondo Bill Tancer,  il quale ha svolto una ricerca sulle parole ricercate online da 10 milioni di americani, la situazione sarebbe questa: “La mia teoria è che gli utenti più giovani spendono così tante ore sui siti di social networking che non hanno più tempo per cercare i siti per adulti” AHAHAHA! Fantastico, una “tattica” geniale del social network: visto che il porno è imbattibile incastriamo gli utenti facendogli perdere tempo (e qui ritorna “la chiusa” romana)!

Diciamo che gli antichi romani 2000 anni fa costruivano lunghe strade come via di comunicazione per mantenere in contatto un intero impero, oggi noi abbiamo facebook, ed affini per mantenere unito un territorio molto più vasto. Semplicemente fenomenale insomma, un mezzo anche divertente per poter ritrovare persone che purtroppo per varie ragioni abbiamo perso di vista, ma sopratutto dovrebbe essere uno spunto per aprirsi, per riuscire con vecchi amici, e non per chiudercisi e farsi i cavoli degli altri!

Io come milioni di persone uso facebook, come tutti cerco i miei “ex” online, solo che io, a differenza di tutto il mondo, sembra abbia frequentato per tutta la vita analfabeti digitali, NON TROVO MANCO UN COMPAGNO DI MEDIE O ELEMENTARI!!! E NOOOOOOOOOO! 😀

DvB