Ventidue

22 come “il matto” nella smorfia, 22 come il numero che ha sulle spalle il terzo portiere, 22 come un numero palindromo, 22 come gli anni che aveva mio padre quando si è sposato, 22 come i gradi atmosferici ideali, 22 come la posizione della “v” nell’alfabeto inglese, 22 come i convocati ad un mondiale fino al 98′,  22 come i giocatori in un campo di calcio, 22 come le macchine che corrono in F1, 22 come Stephen Grover Cleveland ventidiuesimo presidente degli USA, 22 come il numero di Kakà, 22 come i miliardi di lire per cui Mariah Carey assicurò il suo corpo nel 2000,  22 come i milioni di spettatori che videro Italia – Francia ad Euro2000, 22 come i milioni di fegati bruciati in seguito ad Italia – Francia,  22 come i milioni spesi dal milan per Ronaldinho, 22 come le ore impiegate da 2 ragazzi di NY per fare il giro di tutte  le metro della grande mela, 22 come i km di coda sulla Salerno – Reggio Calabria, 22 come le persone giustiziate in media ogni giorno in cina, 22 come i gol di suazo nel 2006, 22 come i minuti dedicati veramente dai padri italiani ai propri figli ogni giorno secondo una ricerca, 22 come gli anni che faccio oggi…

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Ikea ed emicrania

Ci deve essere un nesso scientifico tra le due cose… ogni volta che entro all’IKEA si accende un mal di testa cosmico. Per questo sono contrario al taglio dei fondi per la ricerca, bisogna assolutamente scoprire a cosa è dovuta questa strana coincidenza… a volte anche passando dal raccordo con la macchina mi sembra di sentire una lieve fitta alle tempie non appena vedo il contrasto giallo e blu di quell’enorme edificio… brrrr… signori, ho i brividi solo a pensarci! La cosa strana è che il male sembra essere diversificato da individuo ad individuo, di solito individui di sesso maschile (le donne invece sembrano perfino ringalluzzite dal famoso negozio svedese), alcuni uomini per esempio appena varcano la grande porta d’entrata cadono in un profondo stato depressivo, nell’oblio più totale, dimenticano tutto, famiglia, amici, lavoro, diventano zombie! Altri invece vengono presi da pesantissimi crampi agli arti inferiori e iniziano a trascinarsi per i corridoi con enormi sforzi, li si riconosce dai denti digrignati e dalla sudorazione stile maratona di NY. C’è un’altra categoria che è veramente interessante, una categoria che subisce l’ikea psicologicamente tanto da perdere ogni residuo della propria personalità trasformandosi in qualcosa di nuovo, una specie di HULK da centro commerciale, vi faccio un esempio: Prendete l’uomo più buono e tranquillo del mondo (fatto?) immergetelo nell’ambiente dell’ikea e lasciatelo “immerso” nel contesto per almeno la durata di un paio di salotti, ora inizierate a notare mutamenti profondi nell’aspetto dell’individuo: occhi arrossati, vomito, rabbia evidente, pessimismo cosmico, morte apparente, gravidanza isterica… il tutto condito da una voglia di polemica col mondo! Non interessa che gli si farà davanti: commessi, inservienti, magazinieri, altri clienti, famigliari, amici, parenti, colleghi… lui odierà e insulterà ogni singola persona possibile ed immaginabile! In sunto, signori, ci troviamo di fronte ad una piaga sociale di entità notevole. Dobbiamo fare qualcosa! Aboliamo l’ikea per legge prima ke l’ikea abolisca noi!

(davidissimo.wordpress.com)

Davidissimo risponde (novembre)

Iniziamo il mese subito con la rubrica dedicata a voi! subito le parole ricercate per finire sul mio blog…

“ti racconto una storia tutta sola e tutt”

Ti racconto una storia
tutta sole, tutta gloria
dove tutto è verità,
solamente verità…
Sì la conosco… ma che tristezza! Poi tutta sòla a Roma significa un’altra cosa 😀

“facebook ex fidanzati”

c’è un gruppo su facebook di tuoi ex fidanzati?? Complimenti!

“sognare il marito gia´ defunto”

un matrimonio felice

“umini e donne 23 ottobre”

Il fatto che sia finito su questo blog tramite questa ricerca mi offende profondamente

“brevissima storia con un flashback”

Solo il flashback quindi…

“come fare palloncini con le big babol”

Appena posso faccio un tutorial!

“sognare di camminare in un campo di grano”

Poesia di un amore profano?

“giudice sadico”

per me questo è berlusconi che cercava Di Pietro

“guardone spia donne per strada foto”

Eh??? Ma le foto del guardone che spia o delle donne spiate???

Anche per oggi è tutto, spero di essere stato utile a qualcuno, e ricordate, se avete domande non mandatemele, scrivetele su google!

La deriva studiapertiana

La sigla di Studio Aperto, l'inizio della fine!

La sigla di Studio Aperto, l’inizio della fine!

Non ho mai capito l’utilità di Studio Aperto… cioè un sedicente telegiornale che ha fatto dello sciacallaggio sul “GIALLO DI COGNE”(e simili) e del gossip il proprio marchio distintivo. Già analizzando le due cose cioè: la Franzoni che piange disperata e la Marini che litiga con il fidanzato di turno, si capisce che sono due estremi fastidiosissimi già da sopportare presi singolarmente figuriamoci ad unirli! Il tutto condito con delle musichette strappa lacrime come colonna sonora, sono sempre quelle tra l’altro, sia che si tratti del sempre verde “GIALLO DI COGNE” sia che per 2 cuccioli abbandonati sull’autostrada, sia che Pamela Prati confessi di essere un uomo!Sempre quelle, inevitabilmente le stesse. Un altro fattore veramente odioso è la voce che definirei LACRIMOSA nei servizi, cioè quella voce triste, mogia mogia e da vittima, di solito tipica nelle adolescenti appena lasciate dal fidanzato per la loro migliore amica, UNO STRAZIO! Studio Aperto sembra tratto da un b-movie fantascientifico, è tremendamente TRASH, è sensazionalista, è strillone, è una chiavica! Tra i vari difetti che ha potuto vantare nella sua brillante storia ci sono anche tre direttori di eccezione: il “simpaticissimo” Paolo Liguori, la voce più bella della TV: Mario Giordano (che difese il tg dicendo che ha un “taglio giovane” ma che noi giovani siamo così stupidi per te??) ci tengo a precisare che il “mostro” fu fondato nientepopodimenoche da Emilio Fede! Allora giustamente voi mi direte: E cosa ti aspettavi? Eh lo so, sono un sognatore.  Di Studio Aperto disprezzo anche i collegamenti troncati con la motosega; scienziati, inviati, direttori, giornalisti, testimoni, spesso vengono chiamati al telefono per sentire il loro parere, ma dopo 30 secondi di collegamento, il presentatore di turno, inizia a dire “ok, grazie, sì, grazie mille, abbiamo capito, alla prossima, si, ok, abbiamo capito, va bene, puoi smettere, smettila, grazie” tanto vale dirgli “ZITTO IDIOTA!”. Altro capitolo sono i presentatori da studio, non so come mai, ma le donne hanno regolarmente il nasone, salvo rari casi, e gli uomini sembrano sbattuti lì un po’ per caso, tipo passanti. Ma una cosa ho sempre apprezzato di Studio Aperto: la fascia oraria. Una fascia umile, le 12.30 e le 18.30, prima di tutti gli altri un po’ ad ammettere che in effetti non c’è paragone, non possiamo competere allora iniziamo prima, almeno poi cambiano e si vedono quelli seri, una sorta di umiltà intrinseca come a dire “lo so, siamo scrausi”. Questo fatto mi ha sempre tranquillizzato, pensavo: “ah, menomale lo sanno pure loro allora” e quindi ritenevo che un modello così scrauso di telegiornale non potesse mai fare scuola, eppure… ci sono riusciti. Guardatevi il TG5, il TG2 e alcuni servizi del TG1 e ditemi se non si stanno trasformando in studio aperto… musichette, sensazionalismo, notizie inutili, presunti “tagli giovanili”… VI PREGO NO! FERMATEVI! Non ci voglio credere, fermate questa deriva studiapertiana! CHIUDETE QUESTO STUDIO, VI PREGO!

non posso non segnalare: odiostudioaperto.blogspot.com