Quello che sento – Carmen Consoli

Carmen Consoli è una di quelle cantanti che si ama o si odia, difficilmente si trovano vie di mezzo, il suo cantare così sincopato e scostante e i testi a tratti ermetici non la rendono, e forse non la renderanno mai, una pop star alla pausini o alla giorgia. Io la “cantantessa” la amo,  è una di quelle cantanti che mi comunicano qualcosa di profondo… qui metto “Quello  che sento” una canzone non conosciutissima della Consoli e anche bella vecchiotta, del 95′ il singolo di debutto effettivamente, un po’ diversa da quello che fa solitamente, sopratutto come la canta, forse proprio perché all’inizio… non lo so, cmq pensavo fosse una mia impressione ma ho visto sui commenti di youtube che più di qualcuno l’ha notato… Comunque è una bellissima canzone. buon ascolto.

qui l’esibizione a sanremo giovani:

qui la versione da cd:

Vi metto anche una versione LIVE che invece è cantanta più alla sua maniera… (anche se spezzerei le mani al pubblico che batte le mani a tempo… ma che è? una sagra paesana!?)

Potrei parlare
Discutere
Stringere i denti
Sorridere
Mentire infinitamente
Dire e ridire inutilità
Mostrare falsa e ipocrita serenità
Quando le parole si ribellano
Favole
Fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento
Dentro
Un cielo immenso
Dentro
Quello che sento
Ho bisogno di stare con te
Regalarti le ali di ogni mio pensiero
Oltre le vie chiuse in me
Voglio aprire il mio cuore a ciò che è vero
Potrei parlare
Discutere
Stringere i denti
Sorridere
Soffrire infinitamente
Trovare un senso all’inutilità
Mostrare falsa e ipocrita serenità
Quando le parole si ribellano
Favole
Fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento
Dentro
Un cielo immenso
Dentro
Quello che sento
Ho bisogno di stare con te
Regalarti le ali di ogni mio pensiero
Oltre le vie chiuse in me
Voglio aprire il mio cuore a ciò che è vero
…a ciò che è vero

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Sweet Child O’ Mine

E’ sicuramente una delle canzoni più famose dei “Guns N’ Roses”, forse anche una delle più belle, tanto da finire in svariate classifiche per assoli di chitarra (quello di Slash in questo pezzo è fantastico) intro (il reef iniziale è storico!) e canzone in generale (piazzandosi al 196° posto secondo “Rolling Stone” tra le 500 canzoni più belle della storia).

Quello che mi piace molto, oltre all’intro veramente bello, è la carica che questo brano riesce a trasmettere nonostante sia una bellissima canzone d’amore, insomma, non è la solita canzoncina sdolcinata è qualcosa di assolutamente più interessante. Pare inoltre che il brano sia nato un po’ “per caso” mentre Slash e Steven Adler, il batterista, si stavano scaldando per iniziare a registrare, il ritmo sembra abbia colpito molto Axl Rose che poi ci adattò sopra questo testo, scritto precedentemente.

Come tutte le grandi canzoni vanta delle cover, ve ne segnalo alcune che ricordo: La prima è dei Linkin  Park, ma è più un momento scherzoso all’interno di un’esibizione, è comunque molto simpatica: http://it.youtube.com/watch?v=rXkk96NWhOU&feature=related. Un’altra è la versione si Sheryl Crow, che francamente a me non piace molto… così perde gran parte della sua carica comunque… eccola: http://it.youtube.com/watch?v=qV3zTUgN0aI. La più particolare è sicuramente questa: http://it.youtube.com/watch?v=KsnWrKXzSjg eseguita da “Banda do Sul” in una versione bossa… 🙂

She’s got a smile that it seems to me
Reminds me of childhood memories
Where everything
Was as fresh as the bright blue sky
Now and then when I see her face
She takes me away to that special place
And if I’d stare too long
I’d probably break down and cry

Sweet child o’ mine
Sweet love of mine
She’s got eyes of the bluest skies
As if they thought of rain
I hate to look into those eyes
And see an ounce of pain
Her hair reminds me of a warm safe place
Where as a child I’d hide
And pray for the thunder
And the rain
To quietly pass me by

Sweet child o’ mine
Sweet love of mine

Where do we go
Where do we go now
Where do we go
Sweet child o’ mine

Roxanne

Se continuiamo così presto le categorie saranno veramente troppe! Però non resisto ad inaugurarne una nuova, dopo “Davidissimo risponde” della settimana scorsa,  potremmo chiamare questa “Davidissimo consiglia” ma invece sarà semplicemente “Musica” 😀

(per la versione non LIVE: http://www.youtube.com/watch?v=_3kG-7I_Y6k&feature=related)

Il mio gruppo preferito probabilmente sono proprio loro: THE POLICE, ovvero il gruppo di cui faceva parte Sting e che in pochi anni di produzione ha sfornato alcune perle assolute. Insime a Stewart Copeland (batterista grandioso) e Andy Summers (chitarra) Sting ha composto delle canzoni bellissime, particolari, uniche! Oggi vi “propongo” il loro primo singolo del 1978: “Roxanne” canzone che creò non poco scandalo all’epoca tanto da venire censurata da alcune radio inglesi. Il testo infatti, scritto da Sting, parla di una prostituta. di questa canzone conosco almeno altre due versioni, due cover:

una di George MIcheal, molto bella: http://www.youtube.com/watch?v=hSyOCx6ZXfM l’altra, forse più conosciuta, un po’ per il film un po’ per maria de filippi… è questa tratta da: “Moulin Rouge”: http://www.youtube.com/watch?v=pHO5KWIMZUo, tra l’altro si sposa bene con l’ambiente in cui la canzone è stata scritta, infatti Sting la scrisse durante una permanenza parigina, pare che nei vicoli vicini al suo albergo infatti ci fossero delle prostitute, il nome, Roxanne, invece dovrebbe essere preso dal “Cyrano de Bergerac” di cui si dice ci fosse un poster sempre nell’albergo che ospitava il cantautore inglese. C’è anche una bellissima versione LIVE di Sting, molto più asciutta di quella suonata con i Police che è questa: http://www.youtube.com/watch?v=flOGDxYnAd4, ne esiste una ancor più bella, per me sassofonista, con degli interventi fantastici di Branford Marsalis: http://www.youtube.com/watch?v=bvKYSX46Idk

La canzone è stata considerata da Rolling Stone una delle 500 canzoni più belle della storia, piazzandosi al  388° posto.Per me si poteva fare di meglio… 🙂

In fine c’è un’altra versione un po’ particolare, la canzone cantata da Eddie Murphy nel film “48 ore”  http://www.youtube.com/watch?v=0FgkxuEcNpk 😀

“I loved you since I knew ya
I wouldn’t talk down to ya
I have to tell you just how I feel
I won’t share you with another boy”

PS Ho visto che ho ricevuto le prime 2 visite dall’Asia!! Grazie, grazie 1000! O dovrei dire Arigatò? 🙂