Cambiando

Quando ero piccolo spesso provavo a parlare in pubblico, specialmente nella mia chiesa, per poter condividere quello che pensavo, quello che provavo o semplicemente quello che facevo… fino ai 15-16 anni però parlare in pubblico per me è stata una vera e proprioa agonia! Provavo, mi sforzavo… ma niente, inevitabilmente, dopo 2 minuti mi facevo prendere dall’emozione e scoppiavo in lacrime! Timidezza canaglia! Più provavo a combattere questo aspetto del mio carattere più pensavo che non me ne sarei mai liberato! Io ho sempre avuto fede in Dio, ho sempre creduto in una sua partecipazione attiva nella mia vita, così pregando iniziai a chiedere di farmi passare questa assurda timidezza, di modellare il mio carattere, di cambiarlo in modo da poter quantomeno condividere i miei pensieri con gli altri ragazzi in chiesa! Beh nel giro di qualche tempo la situazione è iniziata a cambiare, quell’aspetto del mio carattere è completamente sparito, gettato via, chissà dove! Negli anni ho condiviso esperienze, messaggi, piccoli studi, idee, mimi, recite il tutto senza sentire nemmeno l’emozione a volte! Una cosa che mi ha sconvolto, perché se è pur vero che il carattere di un ragazzo è sempre in evoluzione è anche vero che non si cambia in così poco tempo senza un’esperienza forte che ci scuota! Perché vi parlo di questo? Ieri sera ho avuto la possibilità di parlare un po’ della mia esperienza cristiana con una chiesa qui in Sicilia, così durante il culto, il servizio, la funzione… chiamatela come vi pare, sono andato avanti e tranquillamente ho parlato di quello che Dio ha fatto nella mia vita. La cosa che però mi ha fatto riflettere è stata la tranquillità con cui ho fatto questa cosa davanti la bellezza di 600 persone! Appena sceso dello stage su cui ho parlato ho pensato “Dio… quanto hai lavorato sul mio carattere”!

Il nuovo mondo

Ieri, dopo che sono partito da Quaglietta alla volta della Sicilia, ho avuto la netta sensazione di passare in un altro mondo! Un mondo dove il dialetto è chiaramente diverso (amo il siciliano!) e dove sopratutto c’è un altro clima! Alle 9 di mattina in Campania c’era il diluvio universale, tipica giornata della vallata dove si trova il centro di Cristo è la risposta, il cielo lo si poteva solo immaginare dietro una folta cortina di nuvole nere! Acqua in “loop” sembrava non finire mai… appena ci siamo avvicinati a Catanzaro però… il miracolo! Cielo sempre più sereno fino ad arrivare alla perfezione sicula, festeggiata con un simbolico arancino durante la traversata dello stretto sul traghetto! Il mare era abbastanza mosso, abbastanza da rendersi conto che la nave oscillava… grazie a Dio ho uno stomaco poco suscettibile! E poi che dire? Qui le persone sono diverse, aperte, amichevoli… magari non è che a Roma siano peggio, o a Napoli o a Quaglietta… però che ne so… questo clima ti concilia con il mondo 🙂 a pranzo un bel Nero d’Avola casalingo, un limoncello altrettanto fatto in casa dopo una scorpacciata di carne e olè… W IL NUOVO MONDO! :p

“Non sono più cattolico”

Oggi pubblico un articolo preso dal sito buonanotizia.org, una lettera di un pastore evangelico che fa notare un fatto curioso, niente di sensazionale, ma un aspetto che ignoravo! Buona lettura 🙂


Non ci avevo mai pensato prima. Da credente evangelico convinto, pensavo di non aver più nulla a che fare con la Chiesa cattolica. La mia professione di fede, confermata nel battesimo in acqua da adulto, la mia appartenenza ad una chiesa evangelica, l’impegno nel ministero, gli incarichi in organismi evangelici, … tutto concorreva a farmi sentire estraneo alla Chiesa di Roma. Sbagliavo.

Agli atti, risultavo membro della Chiesa cattolica. Con il battesimo impartitomi da infante, il mio nome è stato registrato nell’elenco dei membri e lì è rimasto per tutta la mia vita. Non me ne sono accorto, ma nelle statistiche sono stato contato come cattolico. “Ufficialmente” non ho mai smesso di essere cattolico. Quando le gerarchie romane vantano che in Italia la percentuale dei cattolici è altissima, in quel numero c’ero anch’io, mio malgrado. Quando i politici sostengono che l’Italia è un Paese “cattolico”, io ho continuato a dare il mio avallo inconsapevole, ma reale. Non penso di aver mai dato un euro alla Chiesa cattolica, ma indirettamente ho permesso che ingenti finanziamenti giungessero nelle casse vaticane in quanto legittimate dal mio “numero”, uno tra i tanti, ma pur sempre lì.

Qualche tempo fa ho provveduto a chiedere la cancellazione alla parrocchia dove fui battezzato. Dopo un paio di settimane di attesa, è arrivata la risposta: “questo Ordinariato prende atto della Sua volontà di non voler più essere considerato membro della Chiesa cattolica”. Sottinteso: per tutti questi anni, lo sei stato, consapevole o meno. In tono fermo, mi si dice che, ai sensi del diritto canonico, non potrò fare il padrino per battesimi e confermazioni, non potrò accedere al matrimonio canonico, sarò privato delle esequie ecclesiastiche, sarò escluso dai sacramenti. Non avrei comunque usufruito di nessuno di questi privilegi di membro, ma ora sono veramente considerato estraneo all’istituzione della Chiesa. Da oggi i numeri della Chiesa cattolica subiscono una variazione al ribasso: – 1. Poca cosa si dirà, ma intanto. Ora mi sento più coerente, più libero, più evangelico.

Quanti evangelici, nati in famiglie che hanno loro impartito il battesimo cattolico, sono nelle stesse condizioni? Non si tratta di assumere una posizione polemicamente anti-cattolica. Semplicemente, di registrare che le appartenenze del passato non valgono più. In tutti i sensi.

Leonardo De Chirico

Dio è 2.0

Negli ultimi anni abbiamo assistito all’evoluzione del web, alla crescita incredibile di internet che piano piano ha cambiato e sta cambiando radicalmente il nostro modo di vivere. Parlavamo proprio qualche giorno fa di Facebook (vi aggiorno sulla situazione, ho trovato anche io amici di infanzia finalmente!) di come si stia diffondendo e delle enormi potenzialità! Facebook è 2.0, un sito dinamico che cambia con l’utente, è l’utente che decide cosa fare come farla, cosa vedere, c’è un’interazione, è vivo! Questo fenomeno è noto come “web 2.0” da un web statico ad uno dinamico insomma. In un certo senso siamo passati dal produttore al consumatore, siamo collegati direttamente al sito che è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per esprimerci. Io penso che questo concetto sia assolutamente fondamentale nella vita di fede, una delle cose che non ho mai veramente apprezzato della chiesa cattolica è il concetto di intermediazione che il prete dovrebbe avere. Cioè io per esempio rubo una macchina, mi pento, a questo punto oltre a restituire la refurtiva, se credo, dovrei dire a Dio: “Guarda, scusami, ho sbagliato!” invece no!per la chiesa cattolica esiste la confessione, cioè vai dal parroco, ti confessi, e poi ci pensa lui: “ti assolvo”… scusa eh, ma io della tua assoluzione che ne faccio? Puoi darmi un consiglio, puoi pregare per me, ok perfetto, ma perché dovrei rivolgermi a te se voglio parlare con Dio? Dio ha tutta questa burocrazia? E perché?? é troppo impegnato? (nella Bibbia c’è scritto: “Egli non permetterà che il tuo piede vacilli, colui che ti protegge non sonnecchierà. Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchia e non dorme. L’Eterno è colui che ti protegge, l’Eterno è la tua ombra, egli è alla tua destra” (Salmo 121:3-5)DIO NON HA COLPI DI SONNO o impegni che lo distolgano da te! )Vi dico una cosa, Dio non ha bisogno di “segretari”, di gente che si mette in mezzo. Dio è 2.0! Lui è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per poterci esprimere, se io voglio parlare con Dio, sia nel bene che nel male, lo posso fare direttamente a 4 occhi! Se hai qualche lamentela da fare al Capo non troverai nessuno ufficio reclami nella tua parrocchia, ma se vuoi fargli qualche domanda…. Dio è sempre lì, disponibile, se lo cerchi con un cuore onesto. In 1 timoteo 2:5 c’è scritto: poiché v’è un solo Dio, ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù..” L’unico intermediario di cui abbiamo bisogno è Gesù, che poi guardacaso è sempre Dio, che è morto proprio per questo. In Israele c’era un ordine sacerdotale molto, molto ben definito, rigido e chiaro e quello era il mezzo tramite il quale il popolo poteva comunicare con Dio, anche se ci sono molti casi in cui Dio preferisce una relazione 1 a 1, ma Gesù ha annullato di fatto questo bisogno, basta vedere chi erano i suoi messaggeri: Pescatori, esattori, poveracci! Dio è vicino, più di quanto si possa dire guardando alla mastodontica struttura delle grandi chiese ma Dio non è in una denominazione o in una religione, no, non ne ha proprio bisogno! Dio è libero, Dio è vicino a te, prova a parlarci!

Ogni Benedetta domenica

la locandina del film

la locandina del film

No, non ho sbagliato il titolo, è una cosa voluta. “Ogni maledetta domenica” è un film del 1999 con Al Pacino per la regia di Oliver Stone, è un CULT per chi ama lo sport, un film che parla di football americano, ma che per la passione che racconta per lo sport è di solito molto apprezzato anche da chi segue il calcio. vi metto una citazione famosa del film:

“Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo. Mezzo passo fatto in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloce o troppo lento e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire”

Il titolo rappresenta quello stato d’animo di passione sofferta che ogni sportivo, calciatore, manager, tifoso ogni settimana si trova ad affrontare quando è lì pronto a soffrire per un gioco così futile e pure così travolgente! E’ quella sensazione che ogni tifoso conosce, quella voglia di vedere una partita, ma quella speranza che finisca presto con un successo! Quell’odio-amore per qualcosa che ti tiene attaccato al seggiolino dello stadio, o sulla poltrona di casa e che ad ogni occasione avversaria ti toglie qualche secondo di vita!

Io da sempre vivo la domenica divisa in 2, da una parte l’attesa per il mio sport preferito, dall’altra la sublimazione di quello che è il mio stile di vita: La Chiesa!

E la Chiesa per me non è una pratica da sbrigare in fretta, un rito ripetitivo e fatto meccanicamente, ma un vero e proprio piacere da gustare e comprendere. Così anche oggi, come ogni domenica della mia vita, è stata una giornata MALEDETTA nell’attesa delle partite (la Roma in effetti ha giocato ieri, ma la giornata si è conclusa oggi) ma BENEDETTA di più nell’assaporare la presenza di Dio in Chiesa!

DvB

il Papa e l’idolatria…

Nei giorni scorsi il papa è stato in Francia, l’avrete sicuramente sentito visto che ne hanno parlato tutti i telegiornali. Una cosa mi ha colpito, molto colpito. Infatti in uno dei discorsi davanti la folla, il pontefice si è scagliato contro… l’idolatria! Scusa? sì, sì, l’idolatria! E una domanda mi è sorta:dimentica qualcosa? Io cerco sempre di rispettare il papa in quanto simbolo religioso e quindi rappresentante di una consistente parte di italiani e non, spesso sono anche d’accordo con quello che sostiene:

“Il mondo contemporaneo non si è forse creato i propri idoli? Non ha forse imitato, magari a sua insaputa, i pagani dell’antichità distogliendo l’uomo dal suo vero fine, dalla felicità di vivere eternamente con Dio? Questa una domanda che ogni uomo, onesto con se stesso, non può non porsi”

è vero, ci sono “idoli” nella nostra vita, spesso si chiamano: successo, ricchezza, potere… obbiettivi irraggiungibili, obbiettivi bugiardi. Una metafora bellissima. Infatti l’idolatria altro non è che sostituire Dio con qualcosa creato dall’uomo e adorato a mò di divinità.

Allora facciamo una cosa, la chiesa cattolica è cristiana, il cristianesimo ha un testo sacro, una guida un punto di riferimento assoluto: La Bibbia. Ratzinger, come qualsiasi esponente di spicco, e non,della chiesa romana conosce sicuramente questo testo meraviglioso, lo legge, lo cita, lo studia e lo stesso Benedetto XVI è stato, quando ancora cardinale, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) (in latino Congregatio pro Doctrina Fidei) è l’organismo della Curia Romana incaricato di vigilare sulla purezza della dottrina della Chiesa Cattolica” da wikipedia. Allora, essendo questo un punto dottrinale veramente basilare, cosa dice la Bibbia a proposito? Il papa sicuramente lo saprà, anche data l’importanza dell’argomento e del testo che andiamo a leggere, vediamo:

Esodo 20: 2-17 (un passo tutt’altro che oscuro, anche per chi non legge la bibbia, infatti si tratta del PRIMO dei dieci comandamenti, non il film… :p )

«Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù.
Non avere altri dèi oltre a me.
Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.”

Non so se notate, qui non si parla solo di altro DIO, ma di non FARSI IMMAGINE E SCULTURE PER POI PROSTRARSI DAVANTI A LORO e SERVIRLE. Questa è l’idolatria “classica” a cui il papa ha fatto riferimento.

Ora vi sottopongo delle foto, ma sono sicuro che tutti noi abbiamo vist immagini simili in vita nostra.

Notate niente di strano rispetto a quello che dice la Bibbia? Quel libro che anche la chiesa cattolica considera parola di Dio?

E comunque basta guardare anche a noi, non abbiamo santini nei portafogli che magari baciamo? Statuette a casa? non ci inginocchiamo di fronte agli altarini? Non facciamo fioretti a favore di qualche santo? beh, secondo la parola  di Dio si chiama Idolatria.