Ikea ed emicrania

Ci deve essere un nesso scientifico tra le due cose… ogni volta che entro all’IKEA si accende un mal di testa cosmico. Per questo sono contrario al taglio dei fondi per la ricerca, bisogna assolutamente scoprire a cosa è dovuta questa strana coincidenza… a volte anche passando dal raccordo con la macchina mi sembra di sentire una lieve fitta alle tempie non appena vedo il contrasto giallo e blu di quell’enorme edificio… brrrr… signori, ho i brividi solo a pensarci! La cosa strana è che il male sembra essere diversificato da individuo ad individuo, di solito individui di sesso maschile (le donne invece sembrano perfino ringalluzzite dal famoso negozio svedese), alcuni uomini per esempio appena varcano la grande porta d’entrata cadono in un profondo stato depressivo, nell’oblio più totale, dimenticano tutto, famiglia, amici, lavoro, diventano zombie! Altri invece vengono presi da pesantissimi crampi agli arti inferiori e iniziano a trascinarsi per i corridoi con enormi sforzi, li si riconosce dai denti digrignati e dalla sudorazione stile maratona di NY. C’è un’altra categoria che è veramente interessante, una categoria che subisce l’ikea psicologicamente tanto da perdere ogni residuo della propria personalità trasformandosi in qualcosa di nuovo, una specie di HULK da centro commerciale, vi faccio un esempio: Prendete l’uomo più buono e tranquillo del mondo (fatto?) immergetelo nell’ambiente dell’ikea e lasciatelo “immerso” nel contesto per almeno la durata di un paio di salotti, ora inizierate a notare mutamenti profondi nell’aspetto dell’individuo: occhi arrossati, vomito, rabbia evidente, pessimismo cosmico, morte apparente, gravidanza isterica… il tutto condito da una voglia di polemica col mondo! Non interessa che gli si farà davanti: commessi, inservienti, magazinieri, altri clienti, famigliari, amici, parenti, colleghi… lui odierà e insulterà ogni singola persona possibile ed immaginabile! In sunto, signori, ci troviamo di fronte ad una piaga sociale di entità notevole. Dobbiamo fare qualcosa! Aboliamo l’ikea per legge prima ke l’ikea abolisca noi!

(davidissimo.wordpress.com)

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Natale, di Giuseppe Ungaretti

sul natale ho già scritto qualcosa ieri, lo so. Ma questa poesia la ricordo sempre in questo periodo, forse perché in effetti rispecchia anche un po’ quello che dicevo ieri… certo, io non sono un soldato come lo era Ungaretti, però il senso più profondo della poesia credo sia ancora molto attuale. Buona lettura…

Natale*

di Giuseppe Ungaretti

Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade

Ho tanta stanchezza sulle spalle

Lasciatemi così come una cosa posata  in un angolo e dimenticata

Qui non si sente altro che il caldo buono

Sto con le quattro capriole di fumo del focolare

Napoli, il 26 dicembre 1916

* “Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade”: la poesia – tratta dalla raccolta “Allegria di Naufragi”, apparsa nel 1919 e diventata, nel 1931, “L’Allegria” – comunemente nota come “Natale”, è stata composta nel Natale del 1916, durante una licenza che Ungaretti trascorse a Napoli in casa di amici.

(http://www.italica.rai.it/index.php?categoria=altro&scheda=natale2005_ungaretti&lingua=ita)

Nataliziando

Chi di noi in questi giorni non ha esclamato la frase “ma dov’è la crisi economica?!” entrando in un centro commerciale addobbato a dovere per l’ormai imminente feste natalizie? Chi? Voglio i nomi! Chi?? Proprio l’altro giorno leggevo come gli alberghi per il natale 2008 abbiano avuto un calo del 20% circa, beh posso affermare quasi con certezza che questo 20% si è tutto riversato nei centri commerciali di Roma!! Maledizione! Non ci credo. Una fiumana di gente che spinge, chiede, respira e ti acciacca i piedi… AHIA! Gente interessata ad acquistare qualsiasi cosa la mente umana abbia partorito… Televisori al plasa e al plasmon, Lcd, lettori dvd, lettori dell’unità, barboni (purchè targati apple), macchine per il caffè, sciarpe, cravatte (che sono quasi inevitabili da regalare), macchinette fotografiche, videocamere, camere da letto, gadget varie, castagnole e trick e track, caffè borghetti, biRa , coca! Per carità, io non sono contrario al natale, l’idea che ci sia una festa cristiana mi piace, l’idea che una volta l’anno uno sia, non dico buono, non prendiamoci in giro, ma meno peggio degli altri 364 giorni l’anno non è una cattiva mossa di marketing… ma signori… qui per un giorno di bontà ce ne sono almeno 3-4 di cattiveria e cinismo purissimi. I 3-4 giorni sono quelli direttamente antecedenti al 25 dicembre (ATTENZIONE AD USCIRE domani perché si toccherà l’apice)  e sono semplicemente i giorni in cui tutti noi ci riduciamo a fare il regalo. In questo lasso di tempo che dovrebbe essere bellissimo, incantevole, natalizio, in realtà vengono rovinate svariate miliaia di vite! Solidarietà a tutti i commessi  che in questi giorni si stanno facendo un mazzo tanto… e alle lora famiglie che si trovano dei parenti trasfigurati dal dolore e dalla delusione nel genere umano! Un pensiero a tutti quelli che abitano vicino dei grandi negozi e ovviamente questi giorni si sono dovuti trasferire in macchina perché tra il traffico e il parcheggio non vale nemmeno la pena salire a casa 10 minuti prima di riuscire! Una pacca sulle spalle a tutti quelli che del natale non gliene frega niente ma siccome sanno che qualcuno gli ha fatto un regalo si sentono obbligati a contraccambiare! Io dal canto mio regali non dovevo farne… ma non so come mai, accompagnado chi di qua chi di là, sono stato negli ultimi 3 giorni in giro per centri commerciali! Liberatemi vi prego, temo di aver bisogno di un bravo psicologo… forse lo troverò sullo scaffale di qualche negozio? La vita bucolica ora sembra solo un lontano ricordo… eppure fino a venerdì ero sommerso dalle pecore…  com’è potuto accadere? 🙂