Spot sull’aborto

Notizia di oggi, Obama vuole sbloccare i fondi pubblici per poter finanziare gli aborti. Certo, caso di politica interna americana quindi teoricamente lontano da noi, ma fatto sta che gli USA resteranno sempre uno standard, nel bene e nel male. Si sapeva che Obama fosse favorevole all’aborto, si sapeva… ma speravo, dopo la grande scelta di chiudere Guantanamo, che non facesse nulla a favore di questa pratica che considero barbara e avvilente… è pur vero che il neo presidente degli stati uniti, che tra l’altro mi piace moltissimo, ha dichiarato che l’aborto deve essere l’ultima possibilità e che bisogna lavorare sulla prevenzione, però questa scelta mi vede in disaccordo, sono contrario all’assassinio di vite inncocenti e l’arroganza di poter decidere chi deve vivere e chi no. A questo proposito sta spopolando il video che vi metto sotto, mi è piaciuto molto. Ve lo riassumo, si vede l’ecografia di un bimbo e le scritte “Questo bambino in futuro avrà un casa a pezzi, suo padre lo abbandonerà e sua madre da sola lo farà crescere con fatica, nonostante tutto resisterà e… diventerà il primo presidente afro-americano degli USA. VITA. Immagina il potenziale” insomma si tratta di Obama stesso, che se avesse subito, come logica abortista appoggerebbe, un aborto non sarebbe diventato uno degli uomini più importanti della storia moderna.

“Non sono più cattolico”

Oggi pubblico un articolo preso dal sito buonanotizia.org, una lettera di un pastore evangelico che fa notare un fatto curioso, niente di sensazionale, ma un aspetto che ignoravo! Buona lettura 🙂


Non ci avevo mai pensato prima. Da credente evangelico convinto, pensavo di non aver più nulla a che fare con la Chiesa cattolica. La mia professione di fede, confermata nel battesimo in acqua da adulto, la mia appartenenza ad una chiesa evangelica, l’impegno nel ministero, gli incarichi in organismi evangelici, … tutto concorreva a farmi sentire estraneo alla Chiesa di Roma. Sbagliavo.

Agli atti, risultavo membro della Chiesa cattolica. Con il battesimo impartitomi da infante, il mio nome è stato registrato nell’elenco dei membri e lì è rimasto per tutta la mia vita. Non me ne sono accorto, ma nelle statistiche sono stato contato come cattolico. “Ufficialmente” non ho mai smesso di essere cattolico. Quando le gerarchie romane vantano che in Italia la percentuale dei cattolici è altissima, in quel numero c’ero anch’io, mio malgrado. Quando i politici sostengono che l’Italia è un Paese “cattolico”, io ho continuato a dare il mio avallo inconsapevole, ma reale. Non penso di aver mai dato un euro alla Chiesa cattolica, ma indirettamente ho permesso che ingenti finanziamenti giungessero nelle casse vaticane in quanto legittimate dal mio “numero”, uno tra i tanti, ma pur sempre lì.

Qualche tempo fa ho provveduto a chiedere la cancellazione alla parrocchia dove fui battezzato. Dopo un paio di settimane di attesa, è arrivata la risposta: “questo Ordinariato prende atto della Sua volontà di non voler più essere considerato membro della Chiesa cattolica”. Sottinteso: per tutti questi anni, lo sei stato, consapevole o meno. In tono fermo, mi si dice che, ai sensi del diritto canonico, non potrò fare il padrino per battesimi e confermazioni, non potrò accedere al matrimonio canonico, sarò privato delle esequie ecclesiastiche, sarò escluso dai sacramenti. Non avrei comunque usufruito di nessuno di questi privilegi di membro, ma ora sono veramente considerato estraneo all’istituzione della Chiesa. Da oggi i numeri della Chiesa cattolica subiscono una variazione al ribasso: – 1. Poca cosa si dirà, ma intanto. Ora mi sento più coerente, più libero, più evangelico.

Quanti evangelici, nati in famiglie che hanno loro impartito il battesimo cattolico, sono nelle stesse condizioni? Non si tratta di assumere una posizione polemicamente anti-cattolica. Semplicemente, di registrare che le appartenenze del passato non valgono più. In tutti i sensi.

Leonardo De Chirico