Addio 2009. Avanti il prossimo.

Il calendario Gregoriano ci regala come ogni anno questo passaggio simbolico al nuovo anno, l’industria dei calendari ringrazia sentitamente il 2009 e gli augura una felice e serena pensione! E adesso sotto a chi tocca: 2010 NON TI TEMO.

capodanno

Pronti per i botti?

Tutto è pronto: i rauti con i mefisto, lo spumante e il cotechino, la tavola imbandita e la musica al massimo. Siamo pronti anche noi a chiudere questo 2009 e ad affrontare da domani …(magari da dopodomani… a sto punto perché non iniziamo direttamente lunedì?)… ok dal 4 gennaio, ad affrontare questo nuovo anno. Cosa ci riserva? Cosa vedremo? Chi conosceremo? Che problemi affronteremo? Boh! Però di una cosa sono STRA-sicuro, Paolo Fox ed il suo parrucchino non lo sanno! Quindi perché ascoltarli?

Non ascoltiamo chi ci pianifica la vita in base alla data di nascita, in base al nome o alla provenienza, l’unico artefice del tuo destino sei tu! Quindi questa sera allo scoccare della mezzanotte non credere a chi ti dirà che la tua carrozza si è ritrasformata in zucca (ed in doppia fila per giunta… multone!) , non pensare a cosa possa andare storto, semplicemente pensa a goderti la vita, giorno dopo giorno, persona dopo persona, amico dopo amico. La vita che immenso e inesauribile dono! Buon anno! Dio benedica il vostro 2010!

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2008

Anno strano, anno in cui mi sono stupito da solo, anno in cui gli ultimi 60 giorni hanno stravolto senza possibilità di appello il peso dei restanti 305 e probabilmente il significato ed il punto di vista di tutti quelli che verranno dopo. Un anno positivo tutto sommato, in cui ho lavorato, sono cresciuto e ho imparato che infondo il valore delle cose è relativo, ma stare al posto giusto e trovare la propria via invece è fondamentale. Trovarsi un ruolo non è facile, imporselo crea frustrazioni e insoddisfazione, ma riuscire a capire invece qual è la cosa giusta da fare corrisponde al trovare la pace. Non dico certo che ho risolto i dubbi della mia vita e che tutto è chiaro… per carità, sotto sotto nemmeno lo vorrei. Tuttavia so di stare esattamente dove Dio mi vuole ora, so che tutto quello che sto provando ha un senso, uno scopo finale, una funzionalità di crescita, una possibilità nascente. Vivere sapendo che tutto ha un senso, uno scopo ed una posizione strategica ha cambiato molto il mio modo di vedere la mia vita. Conoscere persone, vedere luoghi nuovi, stare lontano da casa e non sentirsi soli, sperimentare il proprio carattere, capire i propri errori, riconoscere le sconfitte personali, rialzarsi dalle cadute, capire il valore dei veri amici, individuare i veri amici, sentirne il bisogno, avere aspettative deluse e soddisfatte, riuscire a fare almeno un passo fuori dal proprio confine, vivere con gli altri, non essere al centro dell’attenzione, cambiare letto, cuscino, profumi, odori, necessità, aspettative e sogni… ancora, ancora, ancora e ancora…