Hysterical warming – riscaldamento isterico

ok, non saremmo messi così male, però...

ok, non saremmo messi così male, però…

Prendi un giorno di ottobre… temperature autunnali? cappottino? magliettina a maniche lunghe? No… sole, caldo, bikini e castelli di sabbia, tanto che uno si domanda se non conviene prendere le ferie ad ottobre! Prezzi stracciati, temperature simili a quelle estive, nemmeno fossero MADE IN CHINA. Insomma una specie di appendice estiva, un prendi 3 paghi 2! Ti fai tutta l’estate e poi a ottobre c’è il 30% in più gratis di caldo!

Io odio il caldo… cioè, preso a piccole dosi va anche bene, non pretendo mica un agosto sotto zero (magari una volta lo proviamo) però capisco pure che se non fa caldo: addio mare, addio amici, addio vacanze, addio turismo, l’economia collassa, la gente è senza lavoro, le località di mare si ribellano chiedono l’autonomia gli viene negata si arriva alle armi, guerra civile e poi ci ritroviamo la Repubblica di Sardegna, lo stato città di Gallipoli, Il regno D’Elba, Lo Stato della Sicilia… insomma non ci conviene!

Per carità, teniamoci il caldo ad agosto e tutte le località turistiche annesse… purché il caldo sia circoscritto ad agosto, massimo massimo le prime 2 settimane di settembre! Su questo non tratto. Uno torna al lavoro, a scuola, alla vita normale e con noi anche il freddo torna al lavoro. Semplice. Lineare. Fattibile! Invece no… sudorazione a go go, volanti bollenti, e magliette estive ormai scolorite per i continui lavaggi! Uno vorrebbe combattere contro l’effetto serra, maledice il Global Warming e spera di ricucire il buco dell’ozono… speranze vane, che poi a pensare tutte queste cose da fare, sotto al sole, ti viene pure sete.

Allora, mentre ordini un bel the freddo al bar, la prendi con filosofia. Ti dici: “Ok Davide, questa è la situazione. Punto. Fa Caldo? Adeguati” e quando finalmente trovi la pace interiore e decidi di sfruttare il caldo a tuo favore, organizzando magari una bella partita di calcetto serale con gli amici, ZAC: Una mattina ti svegli, con le tue belle mezze maniche scendi le scale di casa, apri il portone e… ti riscopri in Antartide, con tanto di pinguini sull’autobus!

Adesso io capisco i luoghi comuni, le frasi fatte… la mezza stagione…ecc… Però signori, qui non si può andare a letto a mezze maniche e svegliarsi col piumino!

Davidissimo

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Neve e sole

C’è il sole oggi… ma c’è anche la neve. Che strano! Non l’avevo mai visto. Freddo e caldo, umido e asciutto, contraddizioni, opposti per definizione… eppure insieme! Incredibile come a volte la natura interpreta i nostri stati d’animo, come se il cuore proiettasse sullo schermo del cielo la metafora dei nostri pensieri…  Libero eppure prigioniero, sereno eppure ansioso, appena arrivato ma in partenza,  “solo ma mai abbandonato”. Sulla vallata i fiocchi scendono lentamente in ordine sparso, liberi e caotici, come piccoli pezzi di cielo che se ne vanno, come certezze che si sgretolano, parti del nostro carattere che lentamente cadono… eppure la terra non è coperta di neve, l’erba è ancora verde, e gli alberi non sono proni al ghiaccio che li vorrebbe soggiogati, tutto è così normale… eppure particolare. Il vento gelido cerca di cancellare il tepore del sole, ma ci riesce solo quando una nuvola gli  fa da scudo, tutto è così in ordine a terra, tutto è chiaro… mentre conto i fiocchi posarsi sulle lenti dei miei occhiali… uno, due, tre… caduti , persi per sempre… certezze perse, andate, sciolte definitivamente da qualcosa di più grande di me e del cielo stesso, che così libero e stupito mi lascia un senso di pace immensa…. mentre tutto è in disordine.

certezze calde

una fumante certeza...

una fumante certezza…

Nella vita non ci sono poi moltissime certezze, anzi, ce ne sono pochissime. La mia più grande è senza dubbio la fede, un faro costante che mi guida in prospettiva e nei passi quotidiani, mi protegge. Ma al di là del trascendentale cosa c’è? In tempo di crisi economica cose come i soldi, il lavoro, la stabilità economica si sono dileguate nella crescente nebbia del domani… di sicuro cosa rimane? La morte, dice un vecchio detto… fate tutti gli scongiuri che volete, ma è così! 😀 poi? boh… di assolutamente certo mi viene in mente una sola cosa: Quando fa freddo, il cioccolato caldo è la morte sua! (cioè ci sta una meraviglia!) dopo un certo numero di ore al freddo, al gelo, sotto la pioggia con il -1 che ti penetra nelle ossa solo il “magico” infuso cioccolatoso può cambiare la situazione alzando miracolosamente la temperatura corporea! Ah, CIOBAR mio, quante giornate invernali hai svoltato! TI VOGLIO BENE CIOCCOLATO CALDO! 😀