Senza Un Frammento (Faltando Um Pedaço) – Fiorella Mannoia e Djavan

Djavan è uno dei cantautori brasiliani più bravi e conosciuti, sono molte le sue canzone da ascoltare assolutamente, un poeta che con ritmi a volte dolci, a volte più movimentati, riesce a far breccia nel cuore di chi ascolta, anche se non capisce perfettamente il portoghese. Un suo pezzo del 1981 , “Faltando Um Pedaço”, è stato ripreso, tradotto e riarrangiato, dalla nostra Fiorella Mannoia a fine 2006 nell’album “Onda Tropicale” un cd omaggio alla musica brasiliana in cui la Mannoia, grande appassionata del genere, canta le canzoni più belle in duetto con i grandi della musica di oltre oceano. Stasera vi propongo “Senza un frammento”… buon ascolto:

L’amore è un grande laccio
un passo verso l’insidia
un lupo in corsa nel branco
per alimentar la famiglia.
Il suo arrivo è come rugiada
lacrima in fuga tra le ciglia
tanto uccide quanto placa il
dolore di una figlia.

E l’amore è come un lampo
che cavalcando una sfida
travolge terre e inonda valli
con le sue elettriche dita
Chi seguirà la sua traccia
si perderà nel cammino
nella purezza di una rosa
o in solitudine di spino

O amor e a agonia
Cerraram fogo no espaço
Brigando horas a fio
O cio vence o cansaço
E o coração de quem ama
Fica faltando um pedaço
Que nem a lua minguando
Que nem o meu nos seus braços

L’amore e l’agonia
serrano il fuoco e lo spazio
lottando senza respiro
vincendo i sensi e lo strazio
e il cuore di chi si ama
rimane senza un frammento
come luna che si affaccia
come me tra le tue braccia.

Qui l’originale di Djavan:

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Lisboa!

Di solito si dice, quando non si riesce a definire bene una cosa o una persona, “non è ne carne ne pesce”, Lisbona (che in portoghese si dice Lisboa, non è che mi sono sbagliato…) è in effetti sia carne che pesce! Non parlo solo di un fatto gastronomico, perchè qui sono buoni sia la carne che il pesce, ma di un modo di essere che ingloba un po’ tutto il possibile! Simbolo di questo modo di essere è il carnevale, festa che proprio ieri si è conclusa con le feste notturne in maschera, che rappresenta proprio il trasformarsi, diversificarsi; credo di non aver mai visto tanti clown al volonta come in questi giorni, e poi zingari, pirati, poeti, super eroi, fatine, principesse ecc… Per un po’ mi è sembrato di essere fuori luogo vestito normalmente! Il carnevale non è vissuto propriamente in maniera portoghese,  è più un’influenza brasiliana; proprio questo è il bello, un paese che da colonizzatore ha avuto l’umiltà di trasformarsi in colonia culturale dei paesi un tempo sottomessi, e così a tavola, nella musica,  per le strade sono chiare le contaminazioni più diverse:  Sud America, Africa, Asia… il tutto vissuto con la naturalezza di chi vive questa realtà da secoli. Lo si vede nelle facce delle persone per strada, nei giochi di colore nei visi e negli occhi, nelle famiglie multietniche e nella bellezza di ragazzi e ragazze nati da gli abbinamenti più diversi. Un popolo ospitale e orgoglioso del proprio paese, piccolo ma con una grande storia, e delle proprie origini che siano brasiliane, angolane o portoghesi.

Blog Risiko!

Questi giorni ho notato un aumento incredibile delle visite dall’estero! E la domanda che mi pongo è: quanti di questi contatti sono voluti e quanti mi hanno insultato per aver messo parole chiave che li hanno fuorviati? 😀

Da sabato ci sono stati contatti da Venezuela, Spagna, Brasile, Polonia e ritorni da svizzera, germania e stati uniti! Italiani all’estero? boh! Comunque ho i miei dubbi che tutti questi abbiano trovato risposte ai loro perché sul blog… 😀 Quando ho visto comparire anche la bandierina del venezuela e poco dopo quella brasiliana il pensiero è stato immediato, (un pensiero da “risikista” occasionale ma appassionato) ora scavalco l’atlantico e conquisto l’AFRICA!

Invece, proprio come nel gioco da tavola più bello del mondo, l’Asia sembra il territorio più difficile da conquistare, neanche una visita dall’est! E dai sù sù, lettori di tutto il mondo UNITEVI!! REGALATEMI UNA VISITA ASIATICA! Non importa da dove: Cina, Giappone, India, Iran ecc… voglio anche io abbracciare il mercato asiatico!

P.S. Non c’entra niente ma noto che ci sono molte visite per il post “Silenzio d’oro” mi fa molto piacere visto l’argomento trattato e l’impegno del grande Carlos Martinez!