Lisboa!

Di solito si dice, quando non si riesce a definire bene una cosa o una persona, “non è ne carne ne pesce”, Lisbona (che in portoghese si dice Lisboa, non è che mi sono sbagliato…) è in effetti sia carne che pesce! Non parlo solo di un fatto gastronomico, perchè qui sono buoni sia la carne che il pesce, ma di un modo di essere che ingloba un po’ tutto il possibile! Simbolo di questo modo di essere è il carnevale, festa che proprio ieri si è conclusa con le feste notturne in maschera, che rappresenta proprio il trasformarsi, diversificarsi; credo di non aver mai visto tanti clown al volonta come in questi giorni, e poi zingari, pirati, poeti, super eroi, fatine, principesse ecc… Per un po’ mi è sembrato di essere fuori luogo vestito normalmente! Il carnevale non è vissuto propriamente in maniera portoghese,  è più un’influenza brasiliana; proprio questo è il bello, un paese che da colonizzatore ha avuto l’umiltà di trasformarsi in colonia culturale dei paesi un tempo sottomessi, e così a tavola, nella musica,  per le strade sono chiare le contaminazioni più diverse:  Sud America, Africa, Asia… il tutto vissuto con la naturalezza di chi vive questa realtà da secoli. Lo si vede nelle facce delle persone per strada, nei giochi di colore nei visi e negli occhi, nelle famiglie multietniche e nella bellezza di ragazzi e ragazze nati da gli abbinamenti più diversi. Un popolo ospitale e orgoglioso del proprio paese, piccolo ma con una grande storia, e delle proprie origini che siano brasiliane, angolane o portoghesi.

Nessuna verità

Nessuna verità

Nessuna verità

ieri ho avuto modo di vedere l’ultimo film di Ridley Scott: “Body of lies” (in italiano “nessuna verità”) un film da cui mi aspettavo molto, sopratutto per i 2 attori principali, 2 tra i miei preferiti attualmente, Leonardo Di Caprio e Russel Crowe. Infatti il film tecnicamente è perfetto, ben recitato, begli effetti speciali… tutto in ordine per essere un grande film insomma. Ma, c’è sempre un “ma”, proprio non è riuscito a piacermi. Per carità ve lo consiglio, un buon film, però manca qualcosa per decollare totalmente, forse sarà il fatto che il film porta avanti la teoria che non ci si può fidare di nessuno, che nella politica sia l’ambiguità a farla da padrona, il doppio gioco, l’inganno; niente da eccepire in questo, ma poi propone due personaggi che sembrano 2 caricature: uno, Ed Hoffman (Russel Crowe), che è puro cinismo, menefreghismo e spocchia, l’altro, Roger Ferris (Di Caprio) invece è uno scrigno di buoni sentimenti ed idealismo… questa divisione netta dei caratteri si scontra nettamente con lo spirito del film secondo me. Non è un caso che il personaggio più affascinante alla fine risulti Hani (magistrale interpretazione di Mark Strong) che fà dell’ambiguità la sua caratteristica principale. In definitiva non credo questo film abbia lasciato particolare il segno in me… un film come Syriana è stato di gran lunga migliore, anche se più complicato, ma con un realismo assolutamente più credibile. Tra l’altro qualcuno mi deve spiegare perché ormai si debba sempre appioppare una storia d’amore al buon Leonardo Di Caprio! Comincio a pensare che Titanic l’abbia completamente distrutto 😀

Mark Strong nei panni di Hani

Mark Strong nei panni di Hani