Natale, di Giuseppe Ungaretti

sul natale ho già scritto qualcosa ieri, lo so. Ma questa poesia la ricordo sempre in questo periodo, forse perché in effetti rispecchia anche un po’ quello che dicevo ieri… certo, io non sono un soldato come lo era Ungaretti, però il senso più profondo della poesia credo sia ancora molto attuale. Buona lettura…

Natale*

di Giuseppe Ungaretti

Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade

Ho tanta stanchezza sulle spalle

Lasciatemi così come una cosa posata  in un angolo e dimenticata

Qui non si sente altro che il caldo buono

Sto con le quattro capriole di fumo del focolare

Napoli, il 26 dicembre 1916

* “Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade”: la poesia – tratta dalla raccolta “Allegria di Naufragi”, apparsa nel 1919 e diventata, nel 1931, “L’Allegria” – comunemente nota come “Natale”, è stata composta nel Natale del 1916, durante una licenza che Ungaretti trascorse a Napoli in casa di amici.

(http://www.italica.rai.it/index.php?categoria=altro&scheda=natale2005_ungaretti&lingua=ita)

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