La deriva studiapertiana

La sigla di Studio Aperto, l'inizio della fine!

La sigla di Studio Aperto, l’inizio della fine!

Non ho mai capito l’utilità di Studio Aperto… cioè un sedicente telegiornale che ha fatto dello sciacallaggio sul “GIALLO DI COGNE”(e simili) e del gossip il proprio marchio distintivo. Già analizzando le due cose cioè: la Franzoni che piange disperata e la Marini che litiga con il fidanzato di turno, si capisce che sono due estremi fastidiosissimi già da sopportare presi singolarmente figuriamoci ad unirli! Il tutto condito con delle musichette strappa lacrime come colonna sonora, sono sempre quelle tra l’altro, sia che si tratti del sempre verde “GIALLO DI COGNE” sia che per 2 cuccioli abbandonati sull’autostrada, sia che Pamela Prati confessi di essere un uomo!Sempre quelle, inevitabilmente le stesse. Un altro fattore veramente odioso è la voce che definirei LACRIMOSA nei servizi, cioè quella voce triste, mogia mogia e da vittima, di solito tipica nelle adolescenti appena lasciate dal fidanzato per la loro migliore amica, UNO STRAZIO! Studio Aperto sembra tratto da un b-movie fantascientifico, è tremendamente TRASH, è sensazionalista, è strillone, è una chiavica! Tra i vari difetti che ha potuto vantare nella sua brillante storia ci sono anche tre direttori di eccezione: il “simpaticissimo” Paolo Liguori, la voce più bella della TV: Mario Giordano (che difese il tg dicendo che ha un “taglio giovane” ma che noi giovani siamo così stupidi per te??) ci tengo a precisare che il “mostro” fu fondato nientepopodimenoche da Emilio Fede! Allora giustamente voi mi direte: E cosa ti aspettavi? Eh lo so, sono un sognatore.  Di Studio Aperto disprezzo anche i collegamenti troncati con la motosega; scienziati, inviati, direttori, giornalisti, testimoni, spesso vengono chiamati al telefono per sentire il loro parere, ma dopo 30 secondi di collegamento, il presentatore di turno, inizia a dire “ok, grazie, sì, grazie mille, abbiamo capito, alla prossima, si, ok, abbiamo capito, va bene, puoi smettere, smettila, grazie” tanto vale dirgli “ZITTO IDIOTA!”. Altro capitolo sono i presentatori da studio, non so come mai, ma le donne hanno regolarmente il nasone, salvo rari casi, e gli uomini sembrano sbattuti lì un po’ per caso, tipo passanti. Ma una cosa ho sempre apprezzato di Studio Aperto: la fascia oraria. Una fascia umile, le 12.30 e le 18.30, prima di tutti gli altri un po’ ad ammettere che in effetti non c’è paragone, non possiamo competere allora iniziamo prima, almeno poi cambiano e si vedono quelli seri, una sorta di umiltà intrinseca come a dire “lo so, siamo scrausi”. Questo fatto mi ha sempre tranquillizzato, pensavo: “ah, menomale lo sanno pure loro allora” e quindi ritenevo che un modello così scrauso di telegiornale non potesse mai fare scuola, eppure… ci sono riusciti. Guardatevi il TG5, il TG2 e alcuni servizi del TG1 e ditemi se non si stanno trasformando in studio aperto… musichette, sensazionalismo, notizie inutili, presunti “tagli giovanili”… VI PREGO NO! FERMATEVI! Non ci voglio credere, fermate questa deriva studiapertiana! CHIUDETE QUESTO STUDIO, VI PREGO!

non posso non segnalare: odiostudioaperto.blogspot.com

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