il Papa e l’idolatria…

Nei giorni scorsi il papa è stato in Francia, l’avrete sicuramente sentito visto che ne hanno parlato tutti i telegiornali. Una cosa mi ha colpito, molto colpito. Infatti in uno dei discorsi davanti la folla, il pontefice si è scagliato contro… l’idolatria! Scusa? sì, sì, l’idolatria! E una domanda mi è sorta:dimentica qualcosa? Io cerco sempre di rispettare il papa in quanto simbolo religioso e quindi rappresentante di una consistente parte di italiani e non, spesso sono anche d’accordo con quello che sostiene:

“Il mondo contemporaneo non si è forse creato i propri idoli? Non ha forse imitato, magari a sua insaputa, i pagani dell’antichità distogliendo l’uomo dal suo vero fine, dalla felicità di vivere eternamente con Dio? Questa una domanda che ogni uomo, onesto con se stesso, non può non porsi”

è vero, ci sono “idoli” nella nostra vita, spesso si chiamano: successo, ricchezza, potere… obbiettivi irraggiungibili, obbiettivi bugiardi. Una metafora bellissima. Infatti l’idolatria altro non è che sostituire Dio con qualcosa creato dall’uomo e adorato a mò di divinità.

Allora facciamo una cosa, la chiesa cattolica è cristiana, il cristianesimo ha un testo sacro, una guida un punto di riferimento assoluto: La Bibbia. Ratzinger, come qualsiasi esponente di spicco, e non,della chiesa romana conosce sicuramente questo testo meraviglioso, lo legge, lo cita, lo studia e lo stesso Benedetto XVI è stato, quando ancora cardinale, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) (in latino Congregatio pro Doctrina Fidei) è l’organismo della Curia Romana incaricato di vigilare sulla purezza della dottrina della Chiesa Cattolica” da wikipedia. Allora, essendo questo un punto dottrinale veramente basilare, cosa dice la Bibbia a proposito? Il papa sicuramente lo saprà, anche data l’importanza dell’argomento e del testo che andiamo a leggere, vediamo:

Esodo 20: 2-17 (un passo tutt’altro che oscuro, anche per chi non legge la bibbia, infatti si tratta del PRIMO dei dieci comandamenti, non il film… :p )

«Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù.
Non avere altri dèi oltre a me.
Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.”

Non so se notate, qui non si parla solo di altro DIO, ma di non FARSI IMMAGINE E SCULTURE PER POI PROSTRARSI DAVANTI A LORO e SERVIRLE. Questa è l’idolatria “classica” a cui il papa ha fatto riferimento.

Ora vi sottopongo delle foto, ma sono sicuro che tutti noi abbiamo vist immagini simili in vita nostra.

Notate niente di strano rispetto a quello che dice la Bibbia? Quel libro che anche la chiesa cattolica considera parola di Dio?

E comunque basta guardare anche a noi, non abbiamo santini nei portafogli che magari baciamo? Statuette a casa? non ci inginocchiamo di fronte agli altarini? Non facciamo fioretti a favore di qualche santo? beh, secondo la parola  di Dio si chiama Idolatria.

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2 thoughts on “il Papa e l’idolatria…

  1. E’ una domanda che mi sono sempre fatto: se la conoscono così bene, come fanno a non rendersi conto di quello che c’è scritto?!?!

    Volevo segnalare una cosa “allucinante” che ho letto, che tra l’altro non ho ben capito se è una preghiera o altro, comunque rivolto a Maria:
    augusta Regina delle vittorie, o vergine Sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti avventurati figli tuoi, che la bontà tua ha prescelto ad innalzarti un Tempio in Pompei. Prostràti ai tuoi piedi, in questo giorno solenne della festa dei tuoi novelli trionfi, sulla terra dagli idoli e dei demoni, effondiamo con le lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli ti esponiamo le nostre miserie… Madre, trattieni il braccio della giustizia del tuo Figliolo adirato, e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori…”

    Addirittura qui Gesù, innocente e senza macchia, che è venuto a soffrire e morire per noi, viene descritto come il “Figlio adirato” a cui Maria deve tenere il braccio della giustizia?!?!!?

    Faccio mio un passo molto noto della Parola di Dio: Atti 9:18 “In quell’istante gli caddero dagli occhi come delle squame, e ricuperò la vista; poi, alzatosi, fu battezzato.”………

  2. Pingback: Santo Stefano « Davidissimo

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