A guardarlo così, fortuitamente, sigaretta al lato di una bocca quasi costantemente lineare, senza accenni di sorrisi, pelle incessantemente dorata dal duro lavoro all’aria aperta, capelli neri come la notte che lo portò in Italia, sembrerebbe proprio che quest’uomo sia un duro, un James Dean dei Balcani. Una persona sicura di sè, cuore di pietra, occhi fissi sull’obiettivo, sempre, mani pesanti come il cemento armato. Uno che non vorrei mai ritrovarmi contro in una lotta per la vita!
A guardarlo bene invece ci vedi tutt’altro… gli occhi fissi di chi non ha voglia di permettersi distrazioni oltre il lavoro; i vizi, i molti vizi, che sopperiscono all’assenza di una famiglia lasciata dall’altra parte del mare, e sopratutto una nuvoletta di fumo targato marlboro costantemente sopra la chioma spettinata e impolverata. Un uomo senza fronzoli, uno che si sveglia, lavora e poi si strugge senza capire bene per chi, o per cosa… vive così, una tirata di sigaretta alla volta, sforzandosi di mantenere, in quegli occhi sempre attenti, i luoghi dov’è cresciuto, le persone che l’hanno amato, i figli che non l’hanno mai conosciuto.
A parlarci invece senti l’eco… l’eco profondo di un uomo che dentro si è svuotato di tutto, sputando fumo e motivazioni… tabacco e ricordi… nicotina e vita… un vuoto costante.
Prendi un giorno di ottobre… temperature autunnali? cappottino? magliettina a maniche lunghe? No… sole, caldo, bikini e castelli di sabbia, tanto che uno si domanda se non conviene prendere le ferie ad ottobre! Prezzi stracciati, temperature simili a quelle estive, nemmeno fossero MADE IN CHINA. Insomma una specie di appendice estiva, un prendi 3 paghi 2! Ti fai tutta l’estate e poi a ottobre c’è il 30% in più gratis di caldo!
Io odio il caldo… cioè, preso a piccole dosi va anche bene, non pretendo mica un agosto sotto zero (magari una volta lo proviamo) però capisco pure che se non fa caldo: addio mare, addio amici, addio vacanze, addio turismo, l’economia collassa, la gente è senza lavoro, le località di mare si ribellano chiedono l’autonomia gli viene negata si arriva alle armi, guerra civile e poi ci ritroviamo la Repubblica di Sardegna, lo stato città di Gallipoli, Il regno D’Elba, Lo Stato della Sicilia… insomma non ci conviene!
Per carità, teniamoci il caldo ad agosto e tutte le località turistiche annesse… purché il caldo sia circoscritto ad agosto, massimo massimo le prime 2 settimane di settembre! Su questo non tratto. Uno torna al lavoro, a scuola, alla vita normale e con noi anche il freddo torna al lavoro. Semplice. Lineare. Fattibile! Invece no… sudorazione a go go, volanti bollenti, e magliette estive ormai scolorite per i continui lavaggi! Uno vorrebbe combattere contro l’effetto serra, maledice il Global Warming e spera di ricucire il buco dell’ozono… speranze vane, che poi a pensare tutte queste cose da fare, sotto al sole, ti viene pure sete.
Allora, mentre ordini un bel the freddo al bar, la prendi con filosofia. Ti dici: “Ok Davide, questa è la situazione. Punto. Fa Caldo? Adeguati” e quando finalmente trovi la pace interiore e decidi di sfruttare il caldo a tuo favore, organizzando magari una bella partita di calcetto serale con gli amici, ZAC: Una mattina ti svegli, con le tue belle mezze maniche scendi le scale di casa, apri il portone e… ti riscopri in Antartide, con tanto di pinguini sull’autobus!
Adesso io capisco i luoghi comuni, le frasi fatte… la mezza stagione…ecc… Però signori, qui non si può andare a letto a mezze maniche e svegliarsi col piumino!
Ormai presi dalla forza d’inerzia sforniamo video come biscotti fatti in casa!! Ecco a voi l’ultima creazione del nostro team di lavoro:
Due uomini. L’uno contro l’altro. Una sfida a due. Uno dei due però è costretto a scappare. Corre, salta, si nasconde… ma per quanto possa sforzarsi il suo nemico gli è sempre alle costole. Ma chi sarà questo misterioso sicario? E cosa vuole dal ragazzo in fuga?
“Ma se non fate così, allora peccherete contro l’Eterno; e state pur certi che il vostro peccato vi ritroverà“
(La Bibbia – Numeri 32:23)
Oggi giorno la parola “peccato” è incredibilmente demodè. “Peccato” sembra così indelebilmente legato a un vecchio prete di paese, preso a spaventare un gruppo di adolescenti alle prese con le prime ribellioni giovanili… maledettamente bigotto e passato! Roba da Don Camillo e Peppone!
Eppure il punto, il nocciolo della questione, è molto al di sopra del semplice vincolo culturale-linguistico.
La parola “peccato” nell’originale indica più di quello che è rimasto nel nostro linguaggio, indica un errore, un mancare il centro, una dimenticanza, uno sbaglio… quando parliamo di peccare contro Dio, stiamo quindi dicendo che stiamo sbagliando nei confronti di Dio, ci stiamo dimenticando qualcosa nei suoi confronti. Di dargli attenzione, di dedicargli il nostro tempo, di disubbidirgli. Non dedicare tempo a Dio è sbagliato non solo perché Lui è il nostro creatore e padre, ma anche perché tramite Gesù ci ha concesso una salvezza per il male che ogni giorno circonda la nostra vita e rifiutarlo significa disprezzare quel gesto EROICO e d’amore.
Il male peggiore è l’inquinamento dell’anima, la corruzione spirituale… che ci toglie motivazioni, energia e pace. L’unico modo per stare in pace totalmente è essere in relazione con Dio (non in religione, ma in relazione), ma l’unico modo per dedicare il proprio cuore a Dio, senza il male, è Gesù, che sulla croce ha crocifisso tutti i nostri “peccati” (cioè i nostri sbagli, disubbidienze e noncuranze nei confronti di Dio) permettendoci di avere una relazione d’amore con il nostro Padre effettivo.
Peccato è essere separati da Dio insomma. Avere una vita senza Dio, senza seguirlo, alla fine avrà delle conseguenze negative. Quello che semini raccogli. Se semini peccato… ritroverai il male… o meglio, lui troverà te.
Come avrete avuto modo di leggere sui giornalini i giorni scorsi, Roberto Benigni ha parlato alla festa del PD a Genova, come sempre acuto, divertentissimo e tagliente. Qualcuno ha detto che forse il candidato ideale sarebbe lui… sicuramente meglio di tutti quelli che ci sono ora e negli ultimi anni… comunque… sul finire del suo monologo, come sempre, ha fatto questo bel riferimento alla divina commedia, in particolare riferendosi agli ignavi, coloro che non scelgono… giudicato il peccato peggiore…
Il concetto espresso da Dante nella sua opera, e ripreso qui da Benigni, è sicuramente ispirato alla Bibbia stessa, nel libro dell’Apocalisse infatti, possiamo leggere parole ben più dure di quelle usate da Benigni, eccole:
“Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido, e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca. Poiché tu dici: Io son ricco, e mi sono arricchito, e non ho bisogno di nulla e non sai che tu sei infelice fra tutti, e miserabile e povero e cieco e nudo”Apocalisse 3:15-17
L’ambiguità, il non scegliere, stare con un piede su due staffe è la cosa peggiore perché si è convinti di non dover scegliere, e magari non si sente nemmeno il bisogno di fare una scelta.Si rimane così, tiepidi, senza schierarsi, succubi alla vita e alle scelte altrui.
Gesù, che è un gentleman, non ci costringerà mai a scegliere per Lui, più tosto rimane fuori la porta, bussa e aspetta che noi lo facciamo entrare… infatti, sempre in Apocalisse dice:
“Ecco, io sto alla porta e busso: se uno sente la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.”
Possiamo scegliere… o facciamo entrare Gesù, o lo mandiamo via del tutto, ma non rimaniamo ambigui nella vita, mai!
La nostra scelta, come dice pure Benigni, può fare la differenza, sì anche una sola scelta può cambiare tutto! come diceva Edmund Burke: “La sola cosa necessaria affinché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla“
Oggi vi metto una notiziola che ha suscitato in me un senso profondo di patriottismo e orgoglio nazionale! E’ bello quando il made in ITALY trionfa ovunque. Da oggi potremmo pavoneggiarci e bullarci con tutti i nostri amici stranieri perché l’Italia ha un uovo primato mondiale:
L’Italia ha conquistato un nuovo record mondiale: il parco di auto blu ha raggiunto le 607.918 unita”. Lo rileva Franco Laratta (Pd). Il deputato cita uno studio di Contribuenti.it, da cui emerge che ‘in due anni, in Italia, si e’ passati da 574.215 a 607.918 auto blu (+6%). Dopo la legge del 1991, che limitava l’uso delle auto blu a Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali, nessun taglio e’ stato fatto. Ancora piu’ grave la situazione negli enti locali’. (ANSA)
Questi giorni ho notato un aumento incredibile delle visite dall’estero! E la domanda che mi pongo è: quanti di questi contatti sono voluti e quanti mi hanno insultato per aver messo parole chiave che li hanno fuorviati?
Da sabato ci sono stati contatti da Venezuela, Spagna, Brasile, Polonia e ritorni da svizzera, germania e stati uniti! Italiani all’estero? boh! Comunque ho i miei dubbi che tutti questi abbiano trovato risposte ai loro perché sul blog… Quando ho visto comparire anche la bandierina del venezuela e poco dopo quella brasiliana il pensiero è stato immediato, (un pensiero da “risikista” occasionale ma appassionato) ora scavalco l’atlantico e conquisto l’AFRICA!
Invece, proprio come nel gioco da tavola più bello del mondo, l’Asia sembra il territorio più difficile da conquistare, neanche una visita dall’est! E dai sù sù, lettori di tutto il mondo UNITEVI!! REGALATEMI UNA VISITA ASIATICA! Non importa da dove: Cina, Giappone, India, Iran ecc… voglio anche io abbracciare il mercato asiatico!
P.S. Non c’entra niente ma noto che ci sono molte visite per il post “Silenzio d’oro” mi fa molto piacere visto l’argomento trattato e l’impegno del grande Carlos Martinez!
E’ notizia di ieri che il tanto discusso “Lodo Alfano” sarà rivisto alla consulta. Infatti, pare, dico pare eh, che sia potenzialmente incostituzionale, ah ma allora non era solo una mia impressione!
Grazie al pm De Pasquale che non si è fatto intimidire dalla “”politica”" italiana.
Ma come si fa a sognare oggi? Oggi pensavo, ma se pure uno si mettesse in testa di realizzare il proprio sogno, da dove partirebbe? Voglio dire, io sono l’ultimo a poter parlare, io i sogni neanche la notte li ricordo… Partiamo dai sogni classici d’infanzia, intanto i sogni non sono più quelli di una volta, oggi come oggi i sogni sono cambiati! Scienziato? Astronauta? Macchè, meglio il calciatore o la velina! Allora, mettiamo da parte per un attimo il fatto che io la velina non la posso fare… almeno spero, ma veramente si può sognare di diventare lo stereotipo della donna oggetto? Io non credo che chi faccia la velina sia stupida, ma caspita, se anche non lo è nessuno lo noterebbe! Il calciatore? e perché? Ormai il romanticismo dietro lo sport è defunto, morto, sotterrato, tramontanto, devo sognare di diventare un “brand” legato al contratto da una società che di certo non è così interessata al tuo futuro, circondato da fans in ogni angolo della città che ti fermano, ti fotografano, criticato dai giornali, scalciato dagli avversari… mmm… NO, e poi il top del calcio in Italia si è raggiunto neglio anni 80′ ormai che ti sogni di diventare il bomber di una stagione? e se poi incontri un moggi qualsiasi? No, no decsamente no. Posso tornare ai vecchi sogni da bambino? Che ne so… Scienziato, per inventare che? poi lo stipendio in Italia per i ricercatori è pure basso… astronauta? Ma perché poi? film come apollo 13 hanno distrutto ogni possibilità! La luna è stata raggiunta e marte è troppo lontano! Pompiere? Ma stiamo scherzando? Poliziotto, dove? In Italia?? no, no! Presentatore? Monopolio Baudo – Conti – Bonolis! Cantante? Non abbiamo bisogno di nuovi paolo meneguzzi! Politico? Non ho mai conosciuto un bambino che sognava di fare il politico, forse Berlusconi… Sogni il grande amore? Ma dove? Se quasi la metà dei matrimoni finisce in divorzio! Avventura gay? non ci provare neanche, è un marchio registrato da dolce e gabbana per la pubblicità di orologi! Il tuo sogno da bambina era fare la casalinga, crescere i tuoi figli, ooh, che dolce! Peccato che se lavora solo il marito, in casa, lo sfratto è imminente! Una volta conobbi un ragazzino, quando avevo 4-5 anni che voleva fare il ladro, vedi, qualche aspirante politico l’ho conosciuto allora… Chi è rimasto fuori? Pilota? Augurati di finire in Ferrari o in McLaren, se no non vincerai niente. in Moto? Sarai paragonato per secoli a Valentino Rossi, sicuro di essere più bravo di lui? musicista? Per svendere la tua arte in qualche concerto di luca dirisio?? Pittore? Na… forse imbianchino! Magari ti vuoi accontentare, quello che sogni è solo un lavoro stabile… aoh, già ti ho detto che siamo in Italia! Dottore? Hai qualche raccomandazione? almeno per l’ngresso a medicina, e sù! Giornalista?… ridaje, in Italia i giornalisti non lavorano! Informatico? e che sogno è? poi comunque dovevi andare bene a matematica (e con questa ho fatto fuori il 90% degli aspiranti… ) Vuoi un lavoro creativo? è già stato inventato tutto! bisogna emigrare… Stati Uniti? Mah… il sogno americano pare ormai vicino alla scomparsa… e allora che rimane? Una passeggiata sotto la pioggia? già fatta da altri. Un film? e su cosa? un libro? ah sì, semplice! Attore? ma sù… che vuoi fare? I Cesaroni? a questo punto non so proprio che resta, forse l’unico sogno è quello di libertà, eh sì, correre in libertà in un campo di grano… ah no, quella è la pubblicità dei 5 cereali!!