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Ottobre 29, 2009
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200910articoli/48782girata.asp
Adesso, io non so di certo cosa caspita sia questa notizia. Certo è che l’uomo dei sogni me lo immaginavo un po’ meglio!
Spero a questo punto di non sognare mai la donna dei sogni… casomai facciamo la donna dei MIEI sogni, a scanso di equivoci! Ad ogni modo una notizia veramente curiosa, forse troppo per essere vera, comunque molto originale e divertente. Se fosse vera sarebbe estremamente interessante capire perché avvenga… però sospetto più a un fenomeno web! Ripeto, non credendo possa essere vera: complimenti all’ingegnoso inventore di questa trovata.
il sito di riferimento è: http://thisman.org/index.htm
vi posto anche il foglio del ricercato:

se doveste sognarlo… fatemi sapere! Magari anche se gli somigliate voi!
Sogni d’oro! (quindi senza di questo… perché è abbastanza brutto!)
VOTAMI SU OK NOTIZIE

Aggiornamento 10 Novembre 2009: Si è ovviamente rilevata una bufala. Rinnovo i complimenti all’ideatore! Una trovata molto simpatica!
http://attivissimo.blogspot.com/2009/10/luomo-dei-sogni.html
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Agosto 30, 2009

Insonnia...
C’era una volta un piano, questo piano era sottile, come il cervello della Marini, o se preferite, come la difesa della Roma! Questo piano aveva una caratteristica fondamentale: divideva il sopra dal sotto, il primo piano dal secondo. Una funzione semplice, banale, ma svolta con grande dignità!
SOTTO, al primo piano, c’era un ragazzo, tipo me, anzi proprio ME! Che quel giorno, o meglio: notte, non aveva chiuso occhio, chissà per quale astruso sortilegio aveva passato una notte “a trivella” sul proprio letto, gira, gira, gira… più di Pizarro quando fa le finte (le finte… LA finta) più di quelle caspita di trottole di BEYBLADE (ai tempi miei i cartoni animati erano decisamente migliori). Questo ragazzo si era alzato ciclicamente con la scusa di fingere di avere un buon motivo di essere sveglio: andare al bagno, bere, andare al bagno, leggere un libro, bere, andare al bagno… e via dicendo… ma ad un tratto, come per magia sentì il MITICO tocco di Orfeo! e qualcuno dirà: e chi è orfeo? andatevelo a legge, ve dico io. Ad ogni modo, colpito violentemente dal sonno, alle 4.45 di mattina giaceva felice… e immobile…
SOPRA però una crudele strega, ma che dico strega,una CRETINA! Aveva proprio deciso di ignorare le leggi: civili, penali, civiche, morali, pubbliche,basilari, di bon ton, geografiche e sopratutto dello stramaledetto buon vicinato! Questo poteva essere fatto in qualsiasi giorno dell’anno, in qualsiasi ora, in qualsiasi modo… ma NO, no, quella volta fu così, il tutto si svolse in QUEL momento e in QUEL luogo con crudele determinazione.
ore 6.00 di un sabato mattina “qualunque” ma drammaticamente specifico, lui, sotto, non ancora entrato nella fase REM ma che da lontano ne rimira l’ingresso… lei, sopra, appena sveglia, misteriosamente calza già scarpe coi tacchi… apre e chiude un armadio ripetutamente (neanche fosse la fermata della metro di NARNIA) getta a terra oggetti non identificati ma rumorosi, fa avanti indietro, avanti, sopra, indietro, avanti, due salti, guarda in sù, guarda in giù dai un bacio a chi vuoi tu… il tutto, e questo è veramente spaziale, seguita da un rognosissimo cane di taglia medio-piccola MA con le unghie più lunghe che la zoologia moderna ricordi!
SOTTO… ODIO PROFONDO e INSULTI PESANTI, pesanti come un gol in zona cesarini, pesanti come la donna cannone, pesanti come essere lasciati dalla tua ragazza, il giorno del tuo compleanno, per colpa del tuo migliore amico mentre sotto va un pezzo di Marco Masini, pesanti come LA CICCIONA DEL PIANO DI SOPRA!
Dopo una prolungata tortura il ragazzo cambia stanza, si butta sul divano e… boom, riecco Orfeo (mo lo sapete tutti chi è! No, No MORFEO quello gioca nella cremonese, lasciatelo perde) ma la perfida cret.. strega, se ne accorge e inizia di nuovo il teatrino (ma quanti armadi c’hai a casa?) nella stanza sopra a quella del ragazzo “e allora dillo che ce l’hai co’ me…!”
ore 7.42 si sente un boato, è come una porta sbattuta… aspetta… E’ PROPRIO UNA PORTA SBATTUTA! poi tacchi per le scale… un portone si chiude e… è tornato il silenzio…
davidissimo.wordpress.com
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Dicembre 19, 2008
Se parti alle 4 di mattina, per tornare a casa, stai viaggiando di notte o di giorno? Certo, le 4 sono di “mattina” quindi di giorno, ma se tutto intorno a te è semplicemente BUIO e la luna sembra cantarti una ninna nanna per farti tornare sotto le calde coperte mentre la temperatura intorno a te è alta come un puffo… come fai a non percepirla come NOTTE?! In macchina poi non ne parliamo… in tutti sensi, perché effettivamente alle 4 di mattina di cosa vuoi parlare? Ricordi a malapena la meta figuriamoci se puoi raccontare episodi della tua vita o tentare di argomentare un’opinione!Comunque sarebbe come cercare di spiegare la gioia di vivere ad un zombie… allora si crea un gelo spesso come una lastra di ghiaccio in alaska, improvvisamente fa più freddo dentro la macchina che fuori… prodigioso! Allora ti metti a guardare fuori dal finestrino ma è tutto maledettamente buio, non vedi nulla… la macchina però oscilla, trema, sobbalza… il vuoto intorno, il silenzio all’interno… la testa dondola, gli occhi “lampeggiano” per fortuna non sto guidando io altrimenti mi facevo tutti i pali della salerno – reggio calabria… poi inizia a piovere, sul vetro vedi le gocce: 1, 2, 3 gocce… 4 gocc… zzz zzz… le palpebre si abbracciano, il sonno è innescato… sei partito… ma un sobbalzo rompe l’incantesimo! Maledizione non riesco a dormire in macchina. Il rumore delle gocce si fa ipnotico, i tergicristalli danno il ritmo alla tua sonnolenza… “lo stiamo perdendo”, ormai è fatta! Ma con l’ultimo mezz’occhio che hai a disposizione leggi “FROSINONE”… CASPITA! Sto vicino ROMA!!! Devo chiamare per farmi venire a prendere… e come se telefonassi al sole ecco spuntare il primo raggio che decide di infastidirti… è finita, non si dorme più… però mamma mia come sto TRAUMATO!
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Ottobre 27, 2008
Salve a tutti, torno (in realtà sono tornato ieri) da Rimini, no, non mi sono andato a sballare, casomai mi sono “ammazzato” di PIADA! Ma poi avrò modo di raccontare meglio nei prossimi giorni, spero con un video celebrativo. Sono stati giorni interessanti, ma sono stanco morto, vi capitano mai quei periodi impossibili? Puoi anche stare fermo tutto il giorno, ma alla sera sei inevitabilmente STANCO! Ma perché? Boh! Capita ciclicamente, inesorabilmente… Scrivo giusto per non farvi pensare che abbia, come diciamo a Roma, “accannato” il blog. Da domani riparto a pieno regime. (intanto su facebook ho ritrovato miriadi di compagni di elementari e medie!)
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Ottobre 3, 2008
aaaah… che bello. Se il lunedì è il giorno che odio di più il venerdì è quello che invece preferisco, la giornata sembra più leggera, tutto sembra passare più in fretta, i clienti al lavoro sembrano tutti meno antipatici, tanto qualsiasi cosa decidano o vogliano fare l’indomani non me ne ricorderò nemmeno… dolce venerdì, l’unico giorno della settimana che ha 2 giorni di riposo da offrire subito dopo… l’unico giorno in cui lavori e puoi fare tardi quanto vuoi, tanto anche se torni a casa a pezzi il sabato dormi quanto vuoi! Meraviglioso venerdì, perchè la sera sei stanco di una settimana di lavoro e stress ma tutto è pronto per ricaricarsi… Il venerdì, che giorno fantastico! Un giorno che solo da un paio di anni mi godo a pieno, infatti da studente ho sempre fatto la settimana intera (o almeno, avrei dovuto poi ho record di assenze…) e il venerdì sera era la serata dedicata all’invidia nei confronti di mio fratello, che da operaio, sgobbava sì tutta la settimana, ma il sabato mattina mentre io preparavo la cartella per andare a scuola avrebbe dormito beatamente… poi ho iniziato anche io a lavorare e allora sì che ho capito la bellezza del fine settimana! YES WEEK END!
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Settembre 22, 2008
Intanto saluto con sorpresa la prima settimana di blog, sono riuscito a scrivere per sette giorni consecutivi su questo spazio! Per ora è stato un piacere, l’idea era quella di fare un 3-4 aggiornamenti settimanali, ma che vi devo dire? Questa settimana sono ispirato! D’altronde bisognava conoscersi un po’. Vediamo quanto duro ancora, sono aperte le scommesse.
La settimana scorsa non è stata pesante, anzi! Però questa è iniziata veramente sotto i peggiori auspici (lavorativamente parlando) con i due clienti più pignoli e lenti che il vasto campionario della tipografia poteva offrirmi, uno alla mattina dopo colazione, l’altro dopo pranzo, come l’antibiotico! Per fortuna non mi seguono a casa, altrimenti sarei in loro compagnia in questo momento! Probabilmente se potessero mi chiamerebbero anche adesso… Mamma mia, rabbrividisco al solo pensiero… brrr. Poi devo dire che sono brave (lo scrivo solo in caso raggiungessero mai il blog e mi individuassero… ) persone, persino simpatiche a volte, però sono di una pignoleria impressionante, sopratutto sugli aspetti inutili! Vabbè, lasciamo perdere, ne parliamo un’altra volta…
Io il lunedì l’ho sempre odiato, e da anni mi batto per l’abolizione di questo giorno nefasto! A scuola c’ero praticamente riuscito a suon di assenze e ingressi posticipati, trasformando effettivamente il lunedì in un inserto della domenica. Ma con il lavoro, e la responsabilità, anni di lavoro sono andati in frantumi, anzi se possibile le cose sono peggiorate! Ad esempio, a metà mattinata è tassativamente necessario un caffè per svegliarsi definitivamente, specialmente il lunedì, il problema stà nel fatto che il “mio” bar di fiducia a due passi dal lavoro il lunedì è chiuso… DOH!
Così a metà mattinata, quando non c’è tanto lavoro da renderlo impossibile, ci si arma di voglia di camminare, col sole, con la neve e la grandine e ci si reca al Bar successivo, e qui la cosa si complica ancora di più, perché? Perché abbiamo 2 bar ad equadistanza dalla tipografia, il primo, che poi è quello dove effettivamente ci rechiamo di solito, è proprio all’inizio della strada principale del quartiere, è gestito da una famiglia decisamente simpatica e con un’età media molto più vicina alla mia, però devo ammettere che è abbastanza squalliduccio… Come ambiente dico, poco illuminato, un po’ disordinato, frequentato da tipi abbastanza improbabili, attirati per lo più dalla figlia del proprietario, che tra l’altro non è nemmeno poi così bella, eh vabbè, uno chiuderebbe pure un occhio, ma il fatto principale è che questo bar offre un caffè pericolosamente acquoso… insomma una bella ciofeghuccia, ultimamente stiamo migliorando, ma siamo lontani dai fasti del mio bel bar abituale…
L’altra alternativa invece è un bar bello grande e molto curato che si trova sulla via parallela, è gestito da una famiglia, ma per lo più dai capifamiglia, ed ha quindi un’età media maledettamente alta, inoltre il proprietario del bar è notoriamente juventino… tanto da essere noto come “er bar do’ juventino” e per un romanista, ma probabilmente qualsiasi altro tifoso italiano, il lunedì è sempre consigliabile stare lontano da qualsiasi forma di vita “gobba” sulla faccia della terra, se ci mettete inoltre che il bar è frequentato continuamente da uno dei romanisti più sboccati della storia del calcio (tra l’altro nostro cliente e questo è un ulteriore demerito al bar…) , ecco che le “liti” calcistiche sono servite. Non so voi, ma di mattina, specialmente di lunedì, potrei vivere nel silenzio assoluto… in assenza del quale evito comunque le discussioni sopra un certo numero di decibel. Il Caffè di qua invece è a settimane alterne, quindi è un po’ come “affari tuoi” vai lì e fino all’ultimo non sai cosa ti capita, se un ottimo caffè o uno strizzabudella peggio di quello del bar precedente.
Di solito si finisce a bere il caffè nel primo bar, più per non sentire gente che strilla o clienti che ti fanno domande…
Insomma, il lunedì sto seriamente prendendo in considerazione l’idea di portarmi la moca da casa…
DvB
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certe notti
Novembre 7, 2008certe notti non si riesce a dormire, non importa dove sei, nel letto di casa tua, su un traghetto, dentro un treno o in volo per chissà dove. Certe volte non hai sonno e basta. Puoi esserti svegliato alle 5, alle 7 o alle 9, non importa, il sonno è in ritardo, si è perso per strada, sembra non trovarti più. A casa mia, la mia vera casa intendo, quella a centocelle, in questi momenti guardavo la tv, ma non la sentivo nemmeno… cercavo solo una giustificazione per non chiudere gli occhi. A casa nuova tutto era diverso, la tv l’avrò accesa una decina di volte… e allora facevo ricerche online, leggevo, mi informavo… ora che sono qui devo inventarmi un nuovo approccio… probabilmente la scelta ricadrà sulla lettura, non per mancanza di alternative, ma perchè questo ambiente ti invoglia a leggere… è tutto così poetico. Sta notte mi dò alla scrittura e aggiorno il blog. Tra l’altro sta avendo molti contatti, questo mi fa molto piacere, spero possano aumentare un po’ i commenti… così tanto x prova del fatto che qualcuno legge
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