Posts contrassegnato dai tag ‘Davide’

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Sfida a due – non farti inseguire

Ottobre 5, 2009

Ormai presi dalla forza d’inerzia sforniamo video come biscotti fatti in casa!! Ecco a voi l’ultima creazione del nostro team di lavoro:

Due uomini. L’uno contro l’altro. Una sfida a due. Uno dei due però è costretto a scappare. Corre, salta, si nasconde… ma per quanto possa sforzarsi il suo nemico gli è sempre alle costole. Ma chi sarà questo misterioso sicario? E cosa vuole dal ragazzo in fuga?

“Ma se non fate così, allora peccherete contro l’Eterno; e state pur certi che il vostro peccato vi ritroverà

(La Bibbia – Numeri 32:23)

Oggi giorno la parola “peccato” è incredibilmente demodè. “Peccato” sembra così indelebilmente legato a un vecchio prete di paese, preso a spaventare un gruppo di adolescenti alle prese con le prime ribellioni giovanili… maledettamente bigotto e passato! Roba da Don Camillo e Peppone!

Eppure il punto, il nocciolo della questione, è molto al di sopra del semplice vincolo culturale-linguistico.

La parola “peccato” nell’originale indica più di quello che è rimasto nel nostro linguaggio, indica un errore, un mancare il centro, una dimenticanza, uno sbaglio…  quando parliamo di peccare contro Dio, stiamo quindi dicendo che stiamo sbagliando nei confronti di Dio, ci stiamo dimenticando qualcosa nei suoi confronti. Di dargli attenzione, di dedicargli il nostro tempo, di disubbidirgli. Non dedicare tempo a Dio è sbagliato non solo perché Lui è il nostro creatore e padre, ma anche perché tramite Gesù ci ha concesso una salvezza per il male che ogni giorno circonda la nostra vita e rifiutarlo significa disprezzare quel gesto EROICO e d’amore.

Il male peggiore è l’inquinamento dell’anima, la corruzione spirituale… che ci toglie motivazioni, energia e pace. L’unico modo per stare in pace totalmente è essere in relazione con Dio (non in religione, ma in relazione), ma l’unico modo per dedicare il proprio cuore a Dio, senza il male, è Gesù, che sulla croce ha crocifisso tutti i nostri “peccati” (cioè i nostri sbagli, disubbidienze e noncuranze nei confronti di Dio) permettendoci di avere una relazione d’amore con il  nostro Padre effettivo.

Peccato è essere separati da Dio insomma. Avere una vita senza Dio, senza seguirlo, alla fine avrà delle conseguenze negative. Quello che semini raccogli. Se semini peccato… ritroverai il male… o meglio, lui troverà te.

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Grandi porte… piccoli cardini

Settembre 30, 2009
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Questi giorni ho conosciuto un uomo. Un uomo anziano. Non so quanti anni abbia effettivamente, in età pensionabile comunque. Questo signore è nato in una famiglia ricca, padre imprenditore di successo che da giovane lavorò duramente e duramente insegnò la disciplina del lavoro ai suoi figli in modo che un giorno non dilapidassero il capitale che gli avrebbe lasciato. Questo signore col tempo è cresciuto, maturato. Divenuto ragazzo iniziò a lavorare col padre per poi mettersi in proprio guadagnando una fortuna immensa insieme ai suoi fratelli, ognuno ha preso poi la sua parte di eredità insieme alla cultura del lavoro lasciatagli dal genitore e l’ha investita, tutti con buoni risultati…tutti, tranne uno. Questo signore infatti non ha avuto buoni risultati, ma ottimi, straordinari. Ha colto l’occasione che la vita gli ha dato e ci ha lavorato sopra, aspramente, duramente, sempre. Alla fine è diventato un uomo di successo.

Quando l’ho conosciuto, però, la prima impressione mi ha “fregato”; infatti, vedendolo con una maglia impolverata, la fronte sudaticcia mentre scendeva dal camion delle consegne, mai avrei pensato di ritrovarmi di fronte al proprietario di tutta la ditta! Ha fatto il suo lavoro cordialmente, seriamente, precisamente. Poi finito il tutto: 2 battute, una pacca sulle spalle e via… di nuovo sul camion a fare altre consegne.

Solo qualche giorno dopo ho scoperto l’identità di quel normalissimo camionista… mi ha molto colpito. Siamo abituati a degli stereotipi vincenti molto diversi da quello offertomi da quest’anziano signore che ha fatto del duro lavoro e dell’umiltà il proprio credo. Se vuoi vincere nella vita devi lavorare duro. Sempre. Che ti sia andata bene o no. Se vuoi i risultati li devi annaffiare col sudore della tua fronte… e non con quello degli altri.

Cardini piccoli per far girare grandi porte. Uomini normali per risultati straordinari. Umiltà per grandi vite.

davidissimo.wordpress.com

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Oggi è il giorno che sarebbe potuto essere…

Settembre 1, 2009
allorizzonte la calma, forse un tramonto

all'orizzonte la calma, forse un tramonto

Oggi è il giorno che sarebbe potuto essere… e che invece non sarà mai. Oggi è il giorno che ho sognato per un tempo, oggi poteva essere il momento di esaltarsi, di gridare. Il programma prevedeva parate e fuochi d’artificio, corse e spensieratezza, oggi poteva essere il trasloco definitivo di vecchie paure, antichi retaggi, vecchie sfortune… ma oggi non è stato quello che pensavo, speravo, credevo. Per oggi ho lottato con tutte le mie forze, ho afferrato ogni speranza passeggera tenendola a me, ma non si può imprigionare un sogno, rinchiudere un’ambizione. Ed oggi è lo spettro di se stesso, oggi è quello che era ieri e che sarà domani, oggi è “solo” oggi.

Mentre il tempo passa, mentre la clessidra scandisce i granelli di vite che vanno, mentre sul calendario leggo solo numeri senza prospettive, senza senso… l’ombra di ciò che poteva essere copre le 24 ore come un fantasma di storie antiche e ne spezza la bellezza e la peculiarità. Parole e ambizioni affogano in un mare di pensieri bianchi e insoluti. Non accenderò fiamme oggi, ne le spegnerò, non dispenserò sorrisi e luci colorate, non ci saranno musica ne balli. All’orizzonte la calma, forse un tramonto, che onestamente, seduto su di una stuoia di apparenze osservo in solitudine, mentre a valle tutti corrono.

Oggi, e solo oggi, è un giorno qualsiasi.

davidissimo.wordpress.com

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Provare per credere

Novembre 28, 2008

…Egli mi invocherà e io gli risponderò; sarò con lui nell’avversità; lo libererò…

(Salmo 91:15)

Io credo in un Dio presente nella mia vita, molti vanno a cercare la verità in cose molto lontane, viaggi mistici, filosofie orientali… un po’ di tutto insomma.Penso che spesso questo accade perché l’idea che abbiamo del Dio cristiano  sia quella di un Dio da favoletta… l’abbiamo sentito così tante volte che quasi ci sembra di pensare a Babbo natale! Anche il luogo comune di Dio con la barba bianca, vecchio non aiuta a capire chi veramente Dio sia. Cominciamo col dire che Dio non è zeus, non è una persona, ma è qualcosa di profondamente spirituale, personale, intimo.  Lui ti conosce bene e se tu lo invochi, come dice il salmo sopra, Lui si farà trovare ed entrerà nella tua vita, ti risponderà e ti aiuterà a liberarti di tutte quelle domande che hai sul tuo futuro sulla tua infelicità e sui dubbi nella tua vita. Dio ci dà il libero arbitrìo, non ci forzerà mai a scegliere per Lui, ma sarebbe così felice di essere invitato nella tua vita, non ci credi? Provaci.

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Vi racconto una storia…

Ottobre 13, 2008

Sabato scorso ho avuto l’occasione di condividere con altri ragazzi, appassionati lettori di Bibbia come me, una storia non conosciutissima tratta dal vecchio testamento, ovvero il “primo tempo” della Bibbia, passatemi la metafora… Lo so, è lunga, però vi consiglio di leggerla, perché è bellissima! magari copiatevela, stampatevela, tornate più volte a leggerla… fate come vi pare :)

Ad ogni modo la storia parla del ben noto Re Davide, lo stesso ragazzino che molti anni prima con una fionda e un sasso aveva sconfitto il gigante Golia, entrando nell’immaginario comune come l’antieroe, come il colpo di scena o l’outsider che fa il colpaccio, ispirando artisti del calibro di Michelangelo, Bernini e Donatello. Questa volta il nostro “eroe” è però alle prese con tutt’altro genere di prova, infatti si trova ad affrontare nel corso della vicenda una quantità incredibile di prove e dolori che nemmeno il miglior superman avrebbe potuto sopportare. La storia sarebbe la trama perfetta di un film dei giorni nostri, infatti c’è tutto, e intendo veramente tutto: azione, giochi di potere, sesso, passione, tradimento, amicizia, politica, tattica e berlusconismo!

Iniziamo pure con la storia di:

DAVIDE E AHITHOFEL

PROLOGO

La storia ha un inizio apparentemente non collegato con le vicende che poi andremo a raccontare, ma come ogni grande film la chiave di lettura l’avremo solo nel finale!

La storia inizia con una guerra:

Con l’inizio del nuovo anno, nel tempo in cui i re vanno a combattere, Davide mandò Joab (ndb Joab comandante dell’esercito di Davide) con i suoi servi e con tutto Israele a devastare il paese dei figli di Ammon e ad assediare Rabbah; ma Davide rimase a Gerusalemme. (2 samuele 11:1)

Una guerra che Davide, grande combattente e uomo di guerra, decide di “saltare” e così se ne resta a Gerusalemme nella sua immensa reggia…

Una sera Davide si alzò dal suo letto e si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno; e la donna era bellissima. Così Davide mandò a chiedere informazioni sulla donna; e gli fu detto: E’ Bath-Sceba, figlia di Eliam, moglie di Uriah, lo Hitteo(ndb Che era in guerra). Davide mandò messaggeri a prenderla, così essa venne da lui ed egli si coricò con lei;(ndb ebbero un rapporto) poi ella si purificò della sua impurità e ritornò a casa sua. La donna rimase incinta e lo mandò a dire a Davide, dicendo: Sono incinta.

Davide insomma fa il danno, invece di andarsene in guerra, invece di starsene quantomeno a dormire, si affaccia dalle terrazze del suo palazzo reale e fa in poche parole il “guardone”, non limitandosi a questo, ma incontrandosi con la donna,sposata allacciando una relazione adultera che porta anche alla gravidanza della donna. Davide, possiamo leggere nel continuo del capitolo, a quel punto si spaventa, perché sa che sarà facilmente individuabile come colpevole, fa richiamare il marito della donna dal fronte e in poche parole dopo vari tentativi di nascondere la propria colpa, lo fa uccidere.

E qui finisce l’introduzione. Infatti passano circa 10 anni e iniziamo a leggere la vera partenza della

storia con un nuovo personaggio…

10 ANNI DOPO

Absalom si alzava al mattino presto e si metteva a lato della via che portava alla porta della città. Così, se qualcuno aveva una causa e andava dal re per ottenere giustizia, Absalom lo chiamava e gli diceva: Di quale città sei?. L’altro gli rispondeva: Il tuo servo è di tale e tale tribù d’Israele. Allora Absalom gli diceva: Vedi, le tue ragioni sono buone e giuste, ma non c’è nessuno da parte del re che ti ascolti. Poi Absalom aggiungeva: Se facessero me giudice del paese, chiunque avesse un processo o una causa verrebbe da me, e io gli farei giustizia. Quando poi qualcuno si avvicinava per prostrarsi davanti a lui egli stendeva la mano, lo prendeva e lo baciava. Absalom faceva così con tutti quelli d’Israele che venivano dal re per chiedere giustizia; in questo modo Absalom si cattivò il cuore della gente d’Israele.

Immaginate adesso, nell’ipotetico sviluppo di questo film, che dopo la schermata nera con scritto “10 anni dopo” vediate un uomo bellissimo con una folta chioma e una barba scura, che sul ciglio di una strada intercetta i viandanti promettendo loro un trattamento migliore di quello che il re garantisce fino a quel momento, cercando di sbarazzarsi dei convenevoli e mettendo sul piatto offerte populiste (ditemi se questo non è berlusconismo??!!) l’uomo in questione è Absalom, il terzo figlio di Davide, la bibbia ci dice nel capitolo precedente, che è un uomo senza difetto, esteticamente parlando, e che ha talmente tanti capelli che ogni anno, tagliandoseli, restano a terra più di 3 kg di capigliatura! Absalom in questi 10 anni è stato per lo più in esilio dopo aver ucciso il fratellastro, reo di aver abusato della sorella di Absalom, una brutta storia insomma… nonostante ciò, Davide, cuore di padre, lo perdona e lo fa tornare dall’esilio. La prima cosa che Absalom, di nuovo a casa, cerca di fare è strappare la corona di testa al padre, con questa squallida tattica che abbiamo appena letto. Ad un certo punto però il piano di Absalom ha una svolta decisiva, infatti:

15:23 Absalom, mentre offriva i sacrifici(ndb è la scusa con cui è andato via da casa…) mandò a chiamare dalla sua città di Ghiloh Ahithofel, il Ghilonita, consigliere di Davide. Così la congiura acquistava forza perché il popolo andava crescendo di numero intorno ad Absalom.

Absalom fa il colpaccio! Ci riesci, la gente inizia ad essere dalla sua parte. Nell’economia di questo GOLPE la bibbia sembra dare particolare importanza alla scelta di Ahithofel di seguire Absalom, infatti Ahithofel non è uno qualsiasi, non è un semplice consigliere, ma è un vero e proprio fuoriclasse nel suo ruolo:

16:23 In quei giorni, un consiglio dato da Ahithofel aveva lo stesso valore di chi avesse consultato la parola di Dio. Così era ogni consiglio di Ahithofel tanto per Davide che per Absalom.

Insomma era un vero e proprio saggio, un uomo di tattica, un uomo che sicuramente aveva una cultura notevole ed un’abilità grandissima nell’analizzare le situazioni, praticamente Ahithofel non sbagliava mai un consiglio!

A questo punto per il vecchio re, Davide, non resta che la fuga

LA FUGA DI DAVIDE

Tutti lo abbandonano e Davide resta con solo i fedelissimi e un manipolo di mercenari che ormai riconoscono in lui un vero leader e lo seguono anche in questo momento inglorioso! Parliamo di 600 persone in totale, Davide inoltre lascia 10 concubine(una via di mezzo tra delle serve e delle moglie diciamo…) al palazzo come custodi. Davide, che ha con sé i sacerdoti con l’arca di Dio, simbolo della presenza divina (per chi è proprio a secco di vecchio testamento è quella che indiana jones cerca nel film…) decide, a sorpresa, di far tornare l’arca a Gerusalemme, perché dice: “Se io trovo grazia agli occhi dell’Eterno, egli mi farà tornare e me la farà rivedere insieme con la sua dimora. Ma se dice: “Non ti gradisco”, eccomi, faccia di me ciò che gli pare” cioè rimette tutta la vicenda nelle mani di DIO, si mette in discussione, pensa: “magari è giusto così, Dio sa…”.

FLASHBACK

Il momento è drammatico, tutti salgono sui colli intorno a Gerusalemme in fuga, tutto è finito, le vicende leggendarie di Davide stanno ormai volgendo al termine, è la fine di un’epoca, c’è un silenzio irreale tra quelli dell’entourage di Davide, tutti si guardano attorno salendo, e i ricordi affiorano, quante vittorie insieme, quanta gloria, e ora se tutto va bene al massimo ci sarà una vita in fuga, qualcuno non ce la fa più a reggere questa tensione e sbotta a piangere, è la bibbia stessa che ce lo dice. Ad un tratto tra la piccola folla silenziosa si inizia a sentire un mormorio, è arrivata una notizia! In men che non si dica la voce si inizia ad allargare a macchia d’olio fino a giungere a Davide:

15:31 Qualcuno venne a dire a Davide: Ahithofel è con Absalom tra i congiurati. Davide disse: “O Eterno, ti prego rendi vani i consigli di Ahithofel!”

Dalla reazione di Davide abbiamo ulteriore conferma che Ahithofel non è uno qualsiasi, continuando l’ipotetico percorso “cinematografico” Davide ha un flashback…

SALMO 55:12-14 ; 21-22 riferito ad Ahithofel:

Poiché non è stato un mio nemico che mi ha schernito, altrimenti l’avrei sopportato; non è stato uno che mi odiava a levarsi contro di me; altrimenti mi sarei nascosto da lui.Ma sei stato tu, un uomo pari a me, mio compagno e mio intimo amico. Avevamo insieme dolci colloqui e andavamo in compagnia alla casa di DIO.

La sua bocca era più dolce del burro, ma nel cuore aveva la guerra; le sue parole erano più morbide dell’olio, ma erano spade sguainate. Getta sull’Eterno il tuo peso, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto vacilli.

SHOCK! Davide e Ahithofel erano non solo “colleghi”. Ma amici! Avevano insieme chissà quali meravigliosi discorsi, parliamo di due uomini saggi, preparati, che amavano Dio! Com’è possibile?? Cosa può essere mai successo ad una così perfetta relazione di amicizia? Da sottolineare ancora il fatto che Davide in un momento così amaro lascia tutto in mano a Dio scrivendo un verso bellissimo, straordinario: Getta sull’Eterno il tuo peso, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto vacilli. In pratica: BUTTATI nelle mani di Dio, lui ti terrà al sicuro!

LA REAZIONE DI DAVIDE

A questo punto Davide reagisce, sa che ora tutto è nelle mani di Dio e se il Signore vuole farlo tornare a casa tutto andrà liscio, altrimenti Absalom trionferà e lui sarà solo un ricordo sui libri di storia…

Il punto chiave, Davide lo sa bene, è la relazione di fiducia tra Ahithofel e Absalom, Absalom è un narciso bamboccione, figlio di papà e viziato che fino a quel punto è stato solo capace di mentire per arrivare al potere, ma ora ha il miglior consigliere possibile, ora è come una squadra mediocre che compra Maradona, ha tutte le carte in regola per vincere! Così Davide dispone le sue pedine:

Quando Davide giunse in vetta al monte, dove adorò DIO, ecco farglisi incontro Hushai, l’Arkita con la veste stracciata e il capo coperto di terra. Davide gli disse: Se tu prosegui con me, mi sarai di peso; ma se torni in città e dici ad Absalom: “lo sarò tuo servo, o re; come fui servo di tuo padre nel passato, così sarò ora tuo servo”, tu renderai vano in mio favore il consiglio di Ahithofel. Non avrai là con te i sacerdoti Tsadok ed Abiathar? Tutto ciò che sentirai dire da parte della casa del re lo farai sapere ai sacerdoti Tsadok ed Abiathar. Ecco, essi hanno là con sé i loro due figli, Ahimaats figlio di Tsadok e Gionathan figlio di Abiathar; per mezzo di loro mi farete sapere tutto ciò che sentirete Così Hushai amico di Davide, tornò in città e Absalom entrò in Gerusalemme.

Davide prova a mettere Hushai, suo consigliere fedele, un vero amico, tra Absalom e Aithofel in modo che Ahithofel “giochi a pera” si diceva da bambini, cioè non sia ascoltato. In un primo momento il piano sembra parzialmente fallire, infatti dopo l’ingresso in città di Absalom trionfante, Hushai viene considerato come un buon consigliere e reclutato dal nuovo re, che però ascolta il consiglio di Ahithofel di allestire una tenda sulla terrazza, la stessa dove all’inizio Davide spia la bellissima donna, per avere relazioni sessuali in pieno giorno davanti a tutti il popolo con le 10 concubine che Davide ha lasciato a palazzo. Che consiglio astioso! Ahithofel deve veramente odiare Davide alla follia! E lo vediamo ancora di più nel secondo consiglio:

Poi Ahithofel disse ad Absalom: Lasciami scegliere dodicimila uomini, perché possa andare a inseguire Davide questa notte stessa; 2piombando su di lui mentre è stanco e debole, lo spaventerò e tutta la gente che è con lui si darà alla fuga; così potrò colpire solamente il re, 3ma ricondurrò a te tutto il popolo. La morte dell’uomo che cerchi favorirà il ritorno di tutti; così tutto il popolo sarà in pace.

Ahithofel si propone di andare personalmente a sterminare Davide, subito, è la cosa giusta da fare, degli altri non vuole sapere nulla, non gli interessa, LUI ODIA DAVIDE E BASTA! Clamoroso.

ABSALOM ABBOCCA E …

Ma Hushai sta volta riesce a sventare il consiglio dell’avversario perché:

L’Eterno infatti aveva stabilito di rendere inefficace il buon consiglio di Ahithofel, per far cadere la rovina sopra Absalom.

Così Davide seppe la notizia tramite le spie che aveva messo in giro, ed ebbe tempo di organizzarsi, l’indomani affrontò l’esercito di Absalom sconfiggendolo e riprendendo il potere. Davide, sempre cuore di padre, non avrebbe voluto fare male ad Absalom, ma Joab, generale di Davide, si trovò di fronte una possibilità troppo “Ghiotta” da non sfruttare: Absalom correva sul suo mulo quando i suoi capelli folti e bellissimi rimasero impigliati sui rami di un albero, lasciandolo appeso a mò di salame, per Joab fu un gioco da ragazzi. Davide fu ristabilito re, e tutto tornò alla normalità.

E AHITHOFEL?

Ma una domanda resta ancora… che fine fece Ahithofel? Subito dopo che il suo buon consiglio non fu ascoltato si ritirò a casa sua, sapendo che Absalom a quel punto era destinato alla sconfitta, non tentò nemmeno di far valere le sue ragioni:

2 Samuele 17:23

Quando Ahithofel vide che il suo consiglio non era stato seguito, sellò il suo asino e partì per andare a casa sua nella sua città. Mise in ordine le faccende di casa sua e s’impiccò. Così morì e fu sepolto nel sepolcro di suo padre.

Preferì uccidersi che vivere con Davide ancora re, un odio inspiegabile.

Un’idea del perché in realtà ce la possiamo fare, infatti tra i grandi combattenti di Davide in seconda Samuele 23:34 viene citato:

Eliam, figlio di Ahithofel di Ghilo;

Non abbiamo già letto questi nomi?

Rileggiamo i versi con cui abbiamo iniziato la storia:

Una sera Davide si alzò dal suo letto e si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno; e la donna era bellissima. Così Davide mandò a chiedere informazioni sulla donna; e gli fu detto: E’ Bath-Sceba, figlia di Eliam, moglie di Uriah, lo Hitteo(ndb Che era in guerra). Davide mandò messaggeri a prenderla, così essa venne da lui ed egli si coricò con lei;(ndb ebbero un rapporto) poi ella si purificò della sua impurità e ritornò a casa sua. La donna rimase incinta e lo mandò a dire a Davide, dicendo: Sono incinta.

Ahithofel era il nonno di Bath-Sceba, la donna con cui Davide ebbe una relazione adulterina…

Incredibile, da quell’episodio passarono più di 10 anni, e da quello che leggiamo nel salmo 55, nel flashback, Ahithofel non ha mai accennato a tutto ciò,è sempre rimasto lo stesso, amichevole, saggio uomo di sempre… ma nel suo cuore covava l’odio, la vendetta, il mancato perdono nei confronti di Davide e alla prima occasione si è gettato contro Davide segnando però la propria fine. Che triste storia! Tutto iniziato da uno sguardo, di Davide, che non sarebbe dovuto esserci. E montata per l’impossibilità di perdonare di Ahithofel. Possiamo imparare molto da questa avvincente storia.

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i Libri

Settembre 30, 2008

Chi di noi non ha avuto modo di ascoltare Roberto Benigni recitare la Divina commedia? Penso che dopo la diretta rai, più o meno tutti abbiamo avuto questa occasione. Che dire? semplicemente fantastico l’approccio di Benigni a questo testo storico, a questo capolavoro assoluto! Mi fa sempre effetto il fatto ci sono persone che hanno imparato l’italiano per leggere questo capolavoro in lingua originale! Eppure quando la leggevamo a scuola col nostro professore non era proprio la stessa cosa… anzi! Il testo però era quello, il significato sempre lo stesso! Però che gusto c’è se non la si capisce a fondo e in più viene letta da persone che hanno l’entusiasmo di Andrea Pirlo? (storico l’episodio raccontatomi da un mio amico, con un suo compagno in difficoltà nel leggere ad alta voce in classe un verso di Dante e accusato dalla prof di non saper leggere per sentirsi rispondere “sì ma questo non sapeva scrivere!”)

Ogni testo trasmette qualcosa, specialmente se scritto da un Maestro come Dante, ma se uno lo fa alla “meno peggio” non ne riceverà nulla! La parola ,scritta o orale che sia, è un mezzo potentissimo che scatena in noi emozioni, sentimenti e reazioni continue. Alcuni libri ci hanno cambiato la vita, altri hanno cambiato la storia, l’alfabetizzazione e la cultura hanno trasformato popoli, scatenato rivoluzioni, incendiato gli animi! Ma noi non sembriamo così appassionati per la lettura, la sottovalutiamo, e così ci ritroviamo ad ignorare capolavori assoluti come quello di Dante.

Qualche libro

Qualche libro

Una mia professoressa sosteneva che ogni volta che leggeva “I promessi sposi” ne traeva “particolari nuovi che la stupivano e l’aiutavano nella vita…”, un libro che per molti non rappresenta praticamente nulla dava a quella donna addirittura un aiuto per vivere… quando lo leggeva durante

la lezione gli occhi le si accendevano, la voce rauca si faceva ad un tratto quasi melensa e la rigida espressione bacchettona sembrava di colpo nascondersi dietro un’espressione sognante… che strano, eh?

Io anche ho un Libro (che in realtà sono più libri) che mi fa questo effetto, questo libro è un testo storico eppure poetico ma anche narrativo, artistico e addirittura un libro di diritto. Parla di re e Imperatori ma anche di pescatori e prostitute, un libro che molti però etichettano come noioso, pesante, da vecchi, senza neanche mai averlo aperto e provato a leggere. Questo libro è la Bibbia.

Spesso giudichiamo la Bibbia senza averla mai veramente letta, approfondita e ne ignoriamo addirittura la valenza storica e qualitativa. La Bibbia è uno scrigno di tesori, ci sono storie che ormai sono entrate nell’immaginario comune come Davide e Golia, ci sono principi morali che oggi come oggi fanno discutere, la questione dell’omosessualità per esempio, ci racconta di una cultura affascinante come quella ebraica, ci sono testi che raccontano l’amore e altri che invece descrivono alla perfezione l’anima dell’uomo con la poesia e la filosofia… e molto, molto, molto altro eppure la sottovalutiamo perché la ricolleghiamo a un concetto di “vecchio” derivato, che ne so, dal fatto che da piccoli non ci andava di andare in chiesa?

Spesso cerchiamo risposte al di fuori della Bibbia perchè riteniamo che il cristianesimo ci abbia deluso, ma solitamente mi trovo a parlare con persone che neanche sanno cosa sia veramente il cristianesimo e si appellano a luoghi comuni e preconcetti che per lo più sono tra l’altro riconducibili alla chiesa romana. L’uomo cercherà sempre di soddisfare la sua parte spirituale, fenomeni come la new age ne sono la prova, ma c’è solo una risposta che può soddisfare quel bisogno e quella risposta è scritta nella Bibbia. Vi consiglio in maniera spassionata di spolverarla, tirarla fuori dalla vostra libreria (o semplicemente leggerla su internet…) e iniziare a leggerla, ma non come si leggeva la divina commedia a scuola, ma con chi ha voglia di trarne insegnamenti, leggete la Bibbia, studiatela, approfonditela e poi ne mi direte se non vi trovate davanti al libro più bello che sia mai stato scritto!

Leggete ad esempio le storie di Davide scritte in 1 e 2 Samuele, o le parole di Gesù nei 4 vangeli, i viaggi dell’apostolo Paolo in Atti o la meravigliose storie di Giacobbe, Giuseppe e Mosè Nella Genesi! La Bibbia non vi deluderà mai.

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e sono trèè!

Settembre 29, 2008

Ecco il terzo lunedì del blog! Di lunedì si può parlare di poche cose, il calcio lo escludo per vari motivi: ci sono miliardi di siti dove poterne parlare, non è la stagione giusta per me e sopratutto a parlare di calcio di lunedì mi sentirei un po’ “carota” biscardi, evitiamo. Settimana come sempre intensa, piena di lavoro e attività personali. Ho iniziato a postare qualche vignettuccia come avete potuto notare, spero sia cosa gradita, è partita la realizzazione di video, cercherò di farne altri al più presto, anzi, accetto proposte. Ora vorrei snocciolare alcuni numeri del blog con voi in queste prime settimane:

Visite totali: 272, a quando ho iniziato a scrivere, probabilmente dopo ce ne sarà qualcuna in più. La prima settimana ci sono state 107 visite contro i 152 della seconda, il post più letto è stato quello sul benedetto Dan Hanna, che a distanza di più di una settimana ancora viene ricercato dai “googler” e qui mi domando: devo essere felice che il maggior numero di visite sia ad un post in cui io praticamente non c’entro niente?? :D Speriamo qualcuno sia rimasto a leggere il resto del blog… almeno lo spero io, poi voi fate un po’ come vi pare. Altro post molto letto è quello sull’idolatria ed il papa, spero sia sempre più letto visto che per me “denuncia” una chiara contraddizione! Spero ci possano essere ulteriori miglioramenti al blog nel corso della settimana e magari anche un incremento delle visite, che per ora comunque mi soddisfano molto!

DvB

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io ce provo…

Settembre 15, 2008

Tra le varie cose che posso dire di essere, purtroppo, non posso vantarmi di essere “costante”… Almeno, non in tutto, i blog sono una di quelle cose in cui di solito mi areno dopo qualche settimana. Sarà che quando ero piccolo non ho mai avuto un diario segreto, francamente l’idea di avere i miei “segreti” protetti da un lucchettino “MADE IN CHINA” non mi ha ma entusiasmato… no, no, io sono uno che le cose di solito se le tiene per sè, conoscendomi non lo direste perché parlo tanto, è vero, ma infondo parlo di tutto tranne di quello che penso veramente in quel momento, sia chiaro, non inizierò certo qui a dirvi i fatti miei! (dubito che vi interessino sopratutto!) e poi da zero a cento mettendo tutto sulla rete mi pare anche poco probabile!

Però mi piacerebbe condividere le linee base di quello che penso, vedo e vivo, senza scendere troppo nei dettagli… :)

Parto di Lunedì perché, si sa, le diete, la palestra, e qualsiasi altra cosa richieda un minimo di costanza, si inizia rigorosamente in simbiosi con l’inizio della settimana!

Cercherò di arenarmi di Domenica, così male che vada faremo conto paro!

DvB