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E’, l’amico è qualcosa che più ce n’è meglio è!

Novembre 4, 2009
friends

Gli amici più famosi della TV! (quelli di maria non li metterò mai qua sopra!)

Così Cantava Dario Baldambembo… e non aveva tutti i torti. Qualche settimana fa mi sono recato a Torino (io sono di Roma) un week end per andare a trovare alcuni carissimi amici che si trovano lì e con cui non potevo fare a meno di vedermi dopo diverso tempo. Con l’occasione ho anche ritrovato amici di Napoli, Bologna, Salerno… tutti insieme a Torino. Arrivarci è costato qualche sforzo organizzativo, un po’ di rinunce e un’uscita extra di soldi, tuttavia l’alternativa di restare a casa a discapito del rapporto con i miei amici non l’ho esaminata seriamente neanche 30 secondi, per gli amici questo è veramente il MINIMO che si può fare! Durante il mio soggiorno mi sono un attimo fermato a pensare a quanto ero felice di essere lì, a quanto non me ne fregasse nulla delle piccole difficoltà incontrate… è un sentimento fortissimo l’amicizia. Tutti noi abbiamo degli amici, a più livelli di confidenza, fino al più classico amico del cuore, migliore amico… mettetela come vi pare.

Wikipedia da questa definizione di amicizia

Con amicizia si indica un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone dello stesso o di differente sesso, ma anche tra esseri umani ed esseri appartenenti al mondo degli animali. Insieme all’amore, è uno degli stati emozionali fondanti della vita sociale. In quasi tutte le culture, l’amicizia viene intesa e percepita come un rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima, e la disponibilità reciproca, che non pone vincoli specifici sulla libertà di comportamento delle persone coinvolte.

Una descrizione giusta e condivisibile che ovviamente non può trasmettere il coinvolgimento di questo sentimento e le caratteristiche che questo richiede.

Nel libro dei Proverbi di Salomone nel Vecchio Testamento troviamo molti riferimenti a questo sentimento e alle caratteristiche peculiari:

Un amore incondizionato. L’amico c’è sempre!

Proverbi 17:17 L’amico ama in ogni tempo; è nato per essere un fratello nella sventura.

Un amico parla sempre per il tuo bene, anche quando ti fa male. Penso sia capitato a tutti…

Prov 27:6 Fedeli sono le ferite di un amico, ma ingannevoli sono i baci di un nemico.

Un amico sa dimenticare… passa sopra le tue mancanze… e non te le rinfaccia!

Prov 17:9 Chi copre una colpa si procura amore, ma chi vi ritorna sopra divide gli amici migliori.

C’è anche una belle descrizione nel libro di Giobbe della delusione che può procurare un “falso” amico. Come un fiume che svanisce per un viandante nel deserto…

A colui che è afflitto, l’amico dovrebbe mostrare clemenza, anche se egli dovesse abbandonare il timore dell’Onnipotente. Ma i miei fratelli mi hanno deluso come un torrente, come l’acqua dei torrenti che svaniscono. S’intorbidiscono a motivo del ghiaccio, e in essi la neve si nasconde,  ma nella stagione calda svaniscono; con il calore estivo scompaiono dal loro posto. Il percorso del loro cammino devia, si inoltrano nel deserto e si dissolvono. Le carovane di Tema li cercano attentamente, i viandanti di Sceba sperano in essi, ma rimangono delusi nonostante la loro aspettativa; quando vi giungono rimangono confusi


L’amico ha un valore inestimabile!

Proverbi 27:9 L’olio e il profumo rallegrano il cuore; così fa la dolcezza di un amico con i suoi consigli cordiali.Non abbandonare il tuo amico né l’amico di tuo padre, e non andare in casa del tuo fratello nel giorno della tua sventura;una persona a te vicina vale più d’un fratello lontano

Nella Bibbia possiamo trovare un altro tipo di amicizia fondamentale, quella nei confronti di Dio! Abbiamo almeno due personaggi definiti “Amico di Dio”

Abramo

Giac 2:23 Così si adempì la Scrittura, che dice: «Or Abrahamo credette a Dio, e ciò gli fu imputato a giustizia»; e fu chiamato amico di Dio.

Mosè

Eso 33:11 Così l’Eterno parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico

Questi 2 personaggi ebbero un particolare in comune tra l’altro: Entrambi trattavano con Dio!

Mosè addirittura una volta, in esodo 32 ,disse a Dio di pentirsi… e Dio si pentì!

Abramo in Genesi 18:16  tratta con Dio la salvezza di suo nipote Lot! C’è quindi un rapporto anche… di confronto con il Creatore!

Forse l’idea che abbiamo di preghiera con Dio è un po’ piatta! Dio vuole essere nostro amico, vuole parlare, discutere con noi!

Guardate cosa dice Isaia 1:18

Venite pur ora, dice il Signore, e litighiamo insieme. Quando i vostri peccati fossero come lo scarlatto, saranno imbiancati come la neve; quando fosser rossi come la grana, diventeranno come la lana.

Dio cerca qualcuno con cui parlare, discutere, confrontarsi! Proprio come gli amici normali! Si discute anche per il nostro bene! Se c’è qualcosa che non ti è chiaro nella tua vita, qualcosa con cui ce l’hai con Dio… discutici! Cercalo! Lui ti risponderà!

In tutto questo alla fine però non siamo noi a volere essere amici di Dio ma è lui che vuole essere amico nostro!

Giovanni 15:13-17

Nessuno ha amore più grande di questo: dare la propria vita per i suoi amici. 14 Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. 15 Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa ciò che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udito dal Padre mio. 16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi; e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto sia duraturo, affinché qualunque cosa chiediate al Padre nel mio nome, egli ve la dia. 17 Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri

Per Gesù non siamo una massa informe di persone, Lui ti conosce personalmente, ti vuole essere amico, ha già dato tutto per te e ti sta consigliando di seguirlo, per quanto possa costare… perché ti ama! Lui è tuo amico, già l’ha dimostrato dando la sua vita per te, ma noi la daremo per lui? Tutte le caratteristiche di amico che abbiamo detto sono presenti in Gesù nei nostri confronti casomai siamo noi che dobbiamo rispondere ora, lui sta aspettando NOI! Dio! Il creatore, l’onnipotente… ti conosce e muore dalla voglia di diventare tuo amico!

Romani 5:7 Difficilmente uno morirebbe per un giusto; ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio di morire

Noi moriremo per i nostri amici no? Ma per le persone cattive o sconosciute… beh, no! e prosegue…

8 Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. 9 Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall’ira. 10 Se infatti, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo, tanto più ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. 11 Non solo, ma ci gloriamo anche in Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, mediante il quale abbiamo ora ottenuto la riconciliazione.

Ma Gesù è morto per noi perché è nostro amico, anche se siamo lontani da lui, anche se lo disprezziamo! Lui è talmente tanto tuo amico che ha dato la sua vita per ugualmente, sperando che tu avresti accetta il SUO gesto… e come in un simbolico Facebook della vita lui ha già fatto la sua richiesta di amicizia nei tuoi confronti…

Rifiuterai o… ACCETTERAI?

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Grandi porte… piccoli cardini

Settembre 30, 2009
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Questi giorni ho conosciuto un uomo. Un uomo anziano. Non so quanti anni abbia effettivamente, in età pensionabile comunque. Questo signore è nato in una famiglia ricca, padre imprenditore di successo che da giovane lavorò duramente e duramente insegnò la disciplina del lavoro ai suoi figli in modo che un giorno non dilapidassero il capitale che gli avrebbe lasciato. Questo signore col tempo è cresciuto, maturato. Divenuto ragazzo iniziò a lavorare col padre per poi mettersi in proprio guadagnando una fortuna immensa insieme ai suoi fratelli, ognuno ha preso poi la sua parte di eredità insieme alla cultura del lavoro lasciatagli dal genitore e l’ha investita, tutti con buoni risultati…tutti, tranne uno. Questo signore infatti non ha avuto buoni risultati, ma ottimi, straordinari. Ha colto l’occasione che la vita gli ha dato e ci ha lavorato sopra, aspramente, duramente, sempre. Alla fine è diventato un uomo di successo.

Quando l’ho conosciuto, però, la prima impressione mi ha “fregato”; infatti, vedendolo con una maglia impolverata, la fronte sudaticcia mentre scendeva dal camion delle consegne, mai avrei pensato di ritrovarmi di fronte al proprietario di tutta la ditta! Ha fatto il suo lavoro cordialmente, seriamente, precisamente. Poi finito il tutto: 2 battute, una pacca sulle spalle e via… di nuovo sul camion a fare altre consegne.

Solo qualche giorno dopo ho scoperto l’identità di quel normalissimo camionista… mi ha molto colpito. Siamo abituati a degli stereotipi vincenti molto diversi da quello offertomi da quest’anziano signore che ha fatto del duro lavoro e dell’umiltà il proprio credo. Se vuoi vincere nella vita devi lavorare duro. Sempre. Che ti sia andata bene o no. Se vuoi i risultati li devi annaffiare col sudore della tua fronte… e non con quello degli altri.

Cardini piccoli per far girare grandi porte. Uomini normali per risultati straordinari. Umiltà per grandi vite.

davidissimo.wordpress.com

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100! 100! 100!

Settembre 13, 2009
tutti insieme: 100! 100! 100!

tutti insieme: 100! 100! 100!

A quasi un anno di distanza dal primo post siamo arrivati a quota 100! Saremmo potuti arrivarci molto prima se non avessi avuto una crisi di ispirazione negli ultimi mesi… ad ogni modo è un piccolo traguardo raggiunto. In occasione dell’anniversario vediamo le top ten del blog! Non grandissimi numeri, ne troppe visite, ma mi diverto a vedere le statistiche… :p

Record di visite in un giorno: 69 (in realtà è successo in 2 occasioni una a Gennaio e una a Febbraio)

il mese più visitato è stato Maggio con 585 visite

Febbraio è stato il mese con la media giornaliera di visitatori più alta: 21 al giorno

top 10 Parole più cercare sui motori di ricerca

apollo e dafne 230
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vignette porno 76
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natale ungaretti 39
big babol 33
sento anna oxa 30
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top 10 Referenti per arrivare al blog

incompiutezza.wordpress.com 28
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blogitalia.it/leggi_blog.asp?id=42567 14
it.wordpress.com/tag/axl-rose 14
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Anna Oxa – sento (tutti i brividi del mo 315
Natale, di Giuseppe Ungaretti 282
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Tu sei speciale

Agosto 28, 2009

Oggi su facebook mi è arrivata una nota molto carina. Non capita spesso, allora meglio sfruttarla al massimo! :)

Rubo al buon Paolo la trascrizione di uno di quei foglietti che sono sui calendari cristiani e che si strappano giorno dopo giorno, buon seme, una parola per oggi…ecc… quelli lì. E lo ringrazio per avermi taggato in questa nota.

Un noto oratore cominciò il suo sermone tenendo in mano una banconota da venti euro. Nella sala c’erano 200 ascoltatori, egli chiese: “Chi di voi vorrebbe questa banconota?”. Le mani cominciarono ad alzarsi, ed egli disse di nuovo: “Darò questo biglietto ad uno di voi, ma prima farò una cosa”. L’oratore appallottolò la banconota e poi domandò: “C’è qualcuno che ancora la vuole?”. Altre mani si alzarono. “Bene, e se faccio così?”. Lasciò cadere il biglietto a terra e lo schiacciò con la scarpa. Poi lo raccolse, adesso era tutto raggrinzito e sporco. “Adesso chi lo vuole ancora?”. Le mani continuarono ad alzarsi. “Ah, avete imparato una lezione molto importante: non importa cosa faccio con i soldi, voi li volete lo stesso, perché il loro valore non diminuisce con i maltrattamenti. Restano ancora venti euro!”.

Molte volte siamo accartocciati, scaraventati e gettati nel fango da decisioni che prendiamo e circostanze che sopravvengono nella nostra vita, allora ci sentiamo privi di dignità; ma non importa cosa è accaduto o cosa avverrà, tu non perderai mai il tuo valore agli occhi di Dio. Per Lui, sporco o pulito, accartocciato o no, sei ugualmente prezioso. Il Salmo 17:8 dice che Dio ci considera come la “pupilla dei suoi occhi”. Il valore della nostra vita non viene da ciò che facciamo o ciò che siamo, ma da chi apparteniamo! Cristo è capace di darci il vero valore e la vera vita che ogni essere umano desidera e vuole vivere, per Lui tu sei speciale, non dimenticarlo!

“Che cosa è l’uomo, perché te ne ricordi, e il figlio dell’uomo, perché lo visiti? Eppure tu lo hai fatto di poco inferiore a Dio, e lo hai coronato di gloria e di onore” – Salmo 8:4-5

“What is man that you are mindful of him, the son of man that you care for him? You made him a little lower than the heavenly beings and crowned him with glory and honor” – Psalm 8:4-5

Sto fogliettino mi è arrivato al momento giusto e mi ha incoraggiato. Spero faccia lo stesso con alcuni di voi.

Dio vi benedica.

Paoletto.

davidissimo.wordpress.com

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Banale!

Febbraio 9, 2009

Oggi, complice una chiaccherata amichevole, mi domandavo proprio questo… quanto è banale a volte la realtà che ci circonda? Quello che scrivo, quello che dico, che faccio, che vivo! Si entra in una sorta di routine da cui è difficile uscire… tutto si ripete, tutto è già stata fatto, vissuto, detto. “Non c’è niente di nuovo sotto il sole” dice l’ecclesiaste. Lo riscontro anche nella mia vita, dopo le novità tutto tenda a sistemarsi, a posarsi e a ripartire normalmente a diventare, anche se in forma diversa, tutto ciò che era prima, forse non come contenuto ma come prassi. Ma allora come uscirne? Ho lasciato il lavoro, la mia famiglia, la mia città e le mie amicizie per seguire ciò in cui credo… in un certo senso ho trovato nella fede la mia via di uscita dalla banalità della vita, perché d’altronde tutto si racchiude nel nascere, crescere, vivere e morire… e l’unico modo che vedo per scardinare il sistema è quello di non vivere più per la vita in per sè, ma per la vita come l’inizio dell’eternità. “Ciò che facciamo in vita riecheggerà nell’eternità”  la vita è tutto ciò che abbiamo da investire per il nostro futuro, per chi crede nell’anima, nello spirito, in qualcosa in più di quello che vediamo, questo è il modo per fuggire dalla banalità di una vita che senza la relazione con Dio diventa improvvisamente incolore e senza scopi a lungo termine. Oggi tutto si misura nello spazio di un’emozione, ma poi viene dimenticato, o assorbito, per diventare poi nuovamente banalità… ma con Dio ogni cosa è nuova e affascinante, xkè è oltre la nostra cognizione.

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Questione di poco…

Febbraio 7, 2009

Tutto fa la differenza, tutto! Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo… esagerazione! Forse… 1+1 farà sempre 2, i conti alla fine si pagano, e ad un bambino il morale della favola lo devi sempre dare… la vita è vita, non ha schemi, non è ciclica non è uguale a nient’altro eppure è simile a tutto quello che facciamo. Che senso ha rinnegarla? Mischiarla… svenderla. La vita va presa per le corna, affrontata giorno dopo giorno, rispettata come il più grande amico e il più spietato dei nemici, la vita è tutto. La vita sono i nostri 90 minuti di tempo per vincere la partita, è il nostro quarto d’ora di celebrità, è il sipario aperto… è il momento di dimostrare chi siamo. Quando giochi a pallone se prendi gol dici “andiamo avanti, possiamo vincere” quando un’attore al teatro sbaglia pensa “vado avanti…”, show must go on… tutto il tempo speso a pensare al passato è tempo perso. Prendi tutte le esperienze, belle e brutte, racchiudele nel tuo cuore e guarda avanti. Sii più forte delle aspettative, del tempo e del dolore… prosegui! Raccogli ogni storia, ogni giorno, ogni insegnamento e fallo tuo, assaggia ogni cosa, anche la più amara e apprezzala, mettiti sempre in discussione ma non rinnegarti mai. Ogni esperienza ci arricchisce, ogni giorno ci fa assomigliare sempre più a noi stessi, ogni cosa è utile, niente è indispensabile. Vai avanti, fino alla fine, fino alla meta, sempre con lo sguardo alto, perché arrivare alla fine o perdersi per strada è questione di poco. A volte anche la differenza tra apprendere e disperdere… è questione di poco.

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Stupirsi

Febbraio 5, 2009

“È una gran cosa quando realizzi di avere ancora la capacitadi sorprenderti. Ti fa chiedere cos’altro puoi fare che ti sei dimenticato”

E’ bello stupirsi, rendersi conto di avere possibilità maggiori di quelle che pensiamo di poter spendere, di avere capacità sottovalutate, di avere quella consapevolezza che sotto sotto non abbiamo il controllo di niente, nemmeno di noi stessi… siamo più condizionati dal momento, dal viverlo, dallo sfruttarlo fino al midollo… e quando ci riesce “la magia” di superare le nostre aspettative… beh, quella è veramente una gran cosa! I brividi partono da dietro al collo e arrivano fino alla punta delle dita… le senti quasi tremare, tutto intorno è fermo, tutto sembra incorniciare quell’attimo eterno. E’ bello sentirsi bene, anche per un solo minuto, riuscire ad avere insieme, spranza, orgoglio, gioia, fierezza… aaah! Dura un attimo, il tempo di rendersi conto che la vita è andata avanti e che quel momento è perso per sempre, eppure la consapevolezza di momenti come quello ci danno la spinta per protenderci in avanti! Per riprovare e riprovare e riprovare… perché se perdiamo quell’imprevidibilità… abbiamo perso tutto!

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Dedicato a…

Gennaio 21, 2009

…a Te che mi hai insegnato grandi, grandissime lezioni nella vita come che si può andare avanti con forza e serenità anche quando tutto ti va storto, che l’unione di una famiglia è più importante del benessere personale, che la fede è più forte della malattia anche quando sembra il contrario, che le proprie convizioni sono più forte delle sentenze dei medici, che un’analisi non può misurare la propria voglia di vivere. Oggi tutto in borgata sembrava un po’ più triste, quella borgata che hai vissuto ed amato era grigia, non solo il cielo che sembrava piangere con noi, ma proprio tutto, le case, la gente, l’aria… tutto era un po’ più cupo, scherzi del destino. La parata di ombrelli all’entrata non è riuscita a ripararci dalla tristezza, da quella proprio no… ma la tua fede ci ha comunque riparato dal dolore, perché la più grande lezione che si può apprendere dalla tua vita è che c’è un modo per riparasi dalla morte e dal dolore assoluto: La Fede in Dio. Adesso prometto che continuerò io quelle preghiere che facevi per la tua famiglia, per la loro pace e sopratutto che possano capire quel grande tesoro che gli hai lasciato, prenderlo e farlo proprio… grazie per avermi fatto capire quanto sia stupido giudicare e di avermi fatto capire che infondo non ci capisco niente!

“È meglio andare in una casa dove c’è lutto, che andare in una casa dove si fa festa, perché quella è la fine di ogni uomo, e chi vive vi porrà mente”

(Ecclesiaste 7:2)

Ovviamente non è un’ode al dolore,  ma un invito a sfruttare i momenti brutti per capire cosa stiamo facendo nella nostra vita.

(davidissimo.wordpress.com)

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2008

Dicembre 31, 2008

Anno strano, anno in cui mi sono stupito da solo, anno in cui gli ultimi 60 giorni hanno stravolto senza possibilità di appello il peso dei restanti 305 e probabilmente il significato ed il punto di vista di tutti quelli che verranno dopo. Un anno positivo tutto sommato, in cui ho lavorato, sono cresciuto e ho imparato che infondo il valore delle cose è relativo, ma stare al posto giusto e trovare la propria via invece è fondamentale. Trovarsi un ruolo non è facile, imporselo crea frustrazioni e insoddisfazione, ma riuscire a capire invece qual è la cosa giusta da fare corrisponde al trovare la pace. Non dico certo che ho risolto i dubbi della mia vita e che tutto è chiaro… per carità, sotto sotto nemmeno lo vorrei. Tuttavia so di stare esattamente dove Dio mi vuole ora, so che tutto quello che sto provando ha un senso, uno scopo finale, una funzionalità di crescita, una possibilità nascente. Vivere sapendo che tutto ha un senso, uno scopo ed una posizione strategica ha cambiato molto il mio modo di vedere la mia vita. Conoscere persone, vedere luoghi nuovi, stare lontano da casa e non sentirsi soli, sperimentare il proprio carattere, capire i propri errori, riconoscere le sconfitte personali, rialzarsi dalle cadute, capire il valore dei veri amici, individuare i veri amici, sentirne il bisogno, avere aspettative deluse e soddisfatte, riuscire a fare almeno un passo fuori dal proprio confine, vivere con gli altri, non essere al centro dell’attenzione, cambiare letto, cuscino, profumi, odori, necessità, aspettative e sogni… ancora, ancora, ancora e ancora…

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Vita e Olive

Novembre 11, 2008

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Sono nato e cresciuto in una grande città come Roma, quando ero piccolo il massimo dell’esperienza rurale era andare al parco vicino casa e giocare a pallone rotolandosi nell’erba! Le tute tornavano a casa malconce e tutto rigate di verde, o di terra al massimo. Il parco vicino casa mia poi non era nemmeno male, adiacente ad una delle vie principali di Roma aveva altalene, scivoli, funi, reti ma soprattutto… alberi, tantissimo alberi. Io, da buon cittadino, di quelli che sono assuefati allo smog e che tra un clacson e il belare di una pecora scelgono il primo, usavo quei pini solo come pali da calcio, non sono mai salito su un albero, intendo uno degno di tale nome, prima di qualche giorno fa. La zona in cui mi trovo adesso infatti è ricca di ulivi, alberi bellissimi, estremamente ramificati, attorcigliati su loro stessi e anche molto resistenti, sembrano studiati per farci arrampicare chi deve raccogliere le olive… L’altro giorno, armato di buona volontà mi sono avvinghiato ai rami e mi sono tirato su, arrivando a discrete altezze. E, vi sembrerò scemo e forse lo sono, è stato magnifico potersi sentire immerso letteralmente nella natura, foglie da tutte le parti, rametti… mi è stata restituita l’infanzia! Mi ha fatto effetto sentire il sostegno dell’albero, infatti con la miriade di rametti tutt’intorno ti senti come sorretto, e così in situazioni in cui normalmente dovresti sentirti traballante mi sentivo solido e in equilibrio stabile. La cosa ancora più bella è stata riflettere su quello che facevo, mentre mi muovevo da un ramo all’altro come un novello tarzan infatti, avevo modo di osservare come le olive più belle, quelle più succose, fossero proprio nei punti più difficili da raggiungere, sull’estremità dei rametti esterni o nella parte più alta dell’albero… pensavo che infondo nella vita tutto è così! Le cose migliori sono quelle più difficili da raggiungere, per poter raggiungere efficacemente quelle olive ti devi sporgere, devi cercare di afferrare il rametto con la punta delle dita, devi prendere qualche rischio (cosa che io non ho fatto… anche perché a me non piacciono le olive! Io quelle irraggiungibile le ho preso a bastonate per farle cadere :) ), le olive non si possono raccogliere da terra, qualcuno deve arrampicarsi. Se vuoi prenderle tutte e non accontentarti di quelle più in basso, che sono alla portata di tutti, ti devi lanciare, devi farti coraggio e vedere fino a che punto riesci a sporgerti, fino a dove l’albero ti sostiene. Lo so, sembrerò un matto a fare questi discorsi… ma ci sono tanti spunti di riflessione nella natura! Altro aspetto interessante è la necessità di salire sopra l’albero per capire l’effettiva quantità di olive da prendere, rimanendo in basso non si capisce esattamente cosa ci sia ai “piani superiori”, giudicare dal basso comporterebbe la perdita di molte olive buone! E così pensavo anche nella nostra vita.. un po’ in tutti gli aspetti, se non ci si sporca le mani e si va a cercare effettivamente di capire cosa c’è più su rimarremo sempre col dubbio e la concreta possibilità di aver perso delle olive buone. Questo può essere applicato anche alla fede, senza dubbio…