Se siete appassionati di serie tv americane non vi sarete sicuramente fatti scappare “FlashFoward” uno degli ultimi serial evento della ABC basato su una premonizione di 6 mesi nel futuro contemporaneamente per tutta l’umanità… originale, avvincente e veramente ben fatto, con un cast interessantissimo. Ad ogni modo… come ogni serie tv americana che si rispetti la colonna sonora non può essere ignorata! E così vi propongo un pezzo degli “iko” tratto dal 4 episodio della serie (Black Swan – Cigno Nero) si intitola “Look what you’ve done to me” (Guarda cosa mi hai fatto) un pezzo molto lento e malinconico. Non a caso “Iko” significa “orfano” in giapponese antico (almeno così riporta il sito della band). Vi consiglio di visitare il loro “myspace” e di ascoltare le altre tracce proposte, sono più allegre!
Intanto… Signore e signori… Buon ascolto
Look what you’ve done to me:
Dopo il primo esperimento ritentiamo la traduzione del testo… ovviamente critiche e consigli sono ben accetti…
LOOK WHAT YOU’VE DONE TO ME
Oh LOOK WHAT YOU’VE DONE TO ME
I’m in pieces around your feet
And no, don’t take back what you said
Just learn to leave it where we left it there
That is why you look so
That is why you look so
That is why you look so mine tonight
She, She’s on an aeroplane
While i, i just learned how to stay
You can see it in her eyes
You can see it in her eyes she just came
And yeah it’s all very well
It’s all very well but is it love
That is why you look so
That is why you look so
That is why you look so mine tonight
Oh LOOK WHAT YOU’VE DONE TO ME
GUARDA COSA MI HAI FATTO
Oh guarda cosa mi hai fatto
io sono a pezzi ai tuoi piedi
e no, non riprenderti ciò che hai detto
impara solo a lasciare le cose come stavano
Per questo sembri così
Per questo sembri così
Per questo sembri così mia stanotte
lei, lei è su un aeroplano
mentre io, io ho appena imparato a restare
Lo puoi vedere nei suoi occhi
Lo puoi vedere nei suoi occhi che è appena arrivata
E si, va tutto bene
Va tutto molto bene, ma è amore?
Katy Rose è nata 4 giorni prima di me, un motivo sufficiente per attirare la mia attenzione. Se ci mettiamo anche che Katy Rose è una cantante molto originale (se ci vogliamo mettere che è carina…) ecco fatto che il motivo per sentirla un po’ è più che sufficiente. Musiche innegabilmente Pop, ma diciamo un Pop “nobile”, se mi passate la battuta. Interessante e contaminato con generi vari ed eventuali, uniti alla creatività di un’autrice che al momento del debutto aveva solo 17anni e un CD pieno di canzoni scritte da sola con colonne sonore realizzate già per due film. Non Male.
Un percorso di vita travagliato tra droga, sesso e depressione. Con capatine in comunità di recupero già nella fascia di età tra i 13 e i 18 anni. Non è un caso che proprio lei abbia contributo, con “Lemon” alla colonna sonora del film thirteen, che sembra così incredibilmente autobiografico.
Di seguito vi propongo una canzone di una semplicità e asciuttezza incantevole. Una canzone che ascolto da 5 anni e che mi piace sempre di più. Signore e Signori
Katy Rose, Original Skin.
Buon ascolto.
Katy Rose – Original Skin.
You hold me like a puppet in your clammy hands
Breathing your soft inuendoes
I can feel the music through your eyes
So much pain it hurts my soul
Take me where oleander grow
Show me all the things that I don’t know
I’m outside
Let me in
I’m still shedding my original skin
Show me where I’ve never been
I’m still shedding my original skin
I am not afraid all I have to fear is myself
Me or I
My curls have twisted themselves into knots
Twist and turn me inside out
Show me what bliss is about
I’m outside
Let me in
I’m still shedding my original skin
Show me where I’ve never been
I’m still shedding my original skin
If I wait to run away
I’ll be trapped another day
I’m still shedding my original skin
Show me where I’ve never been
I’m still shedding my original skin
Provo un abbozzo di traduzione, in giro non ne trovo… massacratemi pure in caso… (Grazie a Paoletto per l’aiuto, praticamente l’ha fatta LUI!!! ahaha)
Katy Rose – Pelle originale
(La canzone dice shedding my original skin, che suggerisce il cambiare la pelle degli animali, quindi pelle originale che così suona un po’ da borsa o portafogli, sarebbe tipo “prima pelle” solo che non mi andava di sconvolgere il senso ORIGINALE… )
Tu mi tieni come un pupazzo nelle tue viscide mani
sospirando le tue morbide insinuazioni
Riesco a sentire la musica attraverso i tuoi occhi
Fa così tanto male che ferisce l’anima
Portami dove cresce l’oleandro
Insegnami tutte ciò che non so
Io sono fuori
Fammi entrare
Sto ancora mutando la mia pelle originale
Portami in posti dove non sono mai stata
Sto ancora mutando la mia pelle originale
Non sono spaventata, tutto ciò che devo temere è me stessa
Io o Me
I miei ricci si sono attorcigliati in nodi
Stravolgimi
Mostrami cos’è la felicità
Io sono fuori
Fammi entrare
Sto ancora mutando la mia pelle originale
Portami in posti dove non sono mai stata
Sto ancora mutando la mia pelle originale
Se aspetto di fuggire
resterò in trappola un altro giorno
Sto ancora mutando la mia pelle originale
Portami in posti dove non sono mai stata
Sto ancora mutando la mia pelle originale
Lalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalala
Lalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalala
Lalalalalalalalalalalalalalalalalallalalalalalalalalalala
Lalalalalalalaaaa… (beh… questo è universale!)
Non potevo non condividere col mondo questo video incredibile! Infatti una compagnia pubblicitaria tedesca, in occasione di una fiera del libro a Francoforte, ha attaccato alle mosche tramite una specie di cera (che dicono si sciolga da sola in massimo qualche ora) dei piccoli striscioni pubblicitari. Così svolazzano in giro queste pubblicità nei padiglioni della fiera… incredibile!
Oggi avrei voluto scrivere un articolo su delle idee, su delle opinioni, racconti… tante belle cose. veramente… ma siccome non mi sento tanto bene vi lascio “solo” questo video che gira su youtube da un po’ di tempo. molto interessante… buona visione.
aggiornamento 20 ottobre 09
Come potete leggere nei commenti. Il video è una leggenda metropolitana. Nel senso che è un episodio mai accaduto, o almeno non era Enstein! Comunque non avevo messo enfasi sulla figura proprio perché effettivamente non mi interessava “chi” ma “cosa” dice… grazie a fabristol per la segnalazione!
Ormai presi dalla forza d’inerzia sforniamo video come biscotti fatti in casa!! Ecco a voi l’ultima creazione del nostro team di lavoro:
Due uomini. L’uno contro l’altro. Una sfida a due. Uno dei due però è costretto a scappare. Corre, salta, si nasconde… ma per quanto possa sforzarsi il suo nemico gli è sempre alle costole. Ma chi sarà questo misterioso sicario? E cosa vuole dal ragazzo in fuga?
“Ma se non fate così, allora peccherete contro l’Eterno; e state pur certi che il vostro peccato vi ritroverà“
(La Bibbia – Numeri 32:23)
Oggi giorno la parola “peccato” è incredibilmente demodè. “Peccato” sembra così indelebilmente legato a un vecchio prete di paese, preso a spaventare un gruppo di adolescenti alle prese con le prime ribellioni giovanili… maledettamente bigotto e passato! Roba da Don Camillo e Peppone!
Eppure il punto, il nocciolo della questione, è molto al di sopra del semplice vincolo culturale-linguistico.
La parola “peccato” nell’originale indica più di quello che è rimasto nel nostro linguaggio, indica un errore, un mancare il centro, una dimenticanza, uno sbaglio… quando parliamo di peccare contro Dio, stiamo quindi dicendo che stiamo sbagliando nei confronti di Dio, ci stiamo dimenticando qualcosa nei suoi confronti. Di dargli attenzione, di dedicargli il nostro tempo, di disubbidirgli. Non dedicare tempo a Dio è sbagliato non solo perché Lui è il nostro creatore e padre, ma anche perché tramite Gesù ci ha concesso una salvezza per il male che ogni giorno circonda la nostra vita e rifiutarlo significa disprezzare quel gesto EROICO e d’amore.
Il male peggiore è l’inquinamento dell’anima, la corruzione spirituale… che ci toglie motivazioni, energia e pace. L’unico modo per stare in pace totalmente è essere in relazione con Dio (non in religione, ma in relazione), ma l’unico modo per dedicare il proprio cuore a Dio, senza il male, è Gesù, che sulla croce ha crocifisso tutti i nostri “peccati” (cioè i nostri sbagli, disubbidienze e noncuranze nei confronti di Dio) permettendoci di avere una relazione d’amore con il nostro Padre effettivo.
Peccato è essere separati da Dio insomma. Avere una vita senza Dio, senza seguirlo, alla fine avrà delle conseguenze negative. Quello che semini raccogli. Se semini peccato… ritroverai il male… o meglio, lui troverà te.
Nel 2007 una pubblicità della saab iniziò a circolare per i vari canali televisivi, io non sono un grande appassionato di auto, anzi non me ne frega molto… non ricordo quindi il modello, ne in effetti mi interessa… ma quello che ricordo distintamente è la musica bellissima e la voce calda e penetrante che la interpretava, la cercai su internet ma non trovai la canzone, c’era solo la versione breve della pubblicità, scrittà da Ferdinando Arnò. Alla fine mi arrendo, mi passa di mente… è solo uno spot pubblicitario.
Passa del tempo e un giorno alla radio sento un motivetto familiare… sembra proprio la canzone della saab! Alzo il volume, è lei… ma in italiano. L’artista si chiama Malika Ayane. E’ la stessa che tempo prima in un altro spot cantava “over the rainbow” scoppia l’amore. poco tempo dopo vedo un video musicale con la mia nuova begnamina: “Feeling Better” è il suo nuovo singolo. L’album è stato prodotto, arrangiato e quasi totalmente scritto dallo stesso Arnò (che infatti arrangia anche “come foglie” nella sua canzone al festival di Sanremo di quest’anno) e curato da Caterina Caselli, non a caso la canzone “come foglie” è scritta da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, altra scoperta i “Casco d’oro” Caselli.
In inglese:
Gatekeeper make no sound
Soul waver look around
Talk louder all around
Heart mover touch the ground
And I feel
Strong and loud sensations
And I will steal the sky for you and me
Ah…
Ah…
Soul waver look around
Gatekeeper make no sound
Ah…
Ah…
in italiano (il testo non c’entra nulla con la versione inglese che in realtà dice poco… ed è scritto da Pacifico): “Sospesa”
lei: sospesa mi vedrai
negli occhi brillerai
sei sponda compagnia
fai luce in ogni via
scalderai il mio sguardo duro
scioglierai ghiaccio e neve in fondo a me
sospesa mi troverai
nel petta brucerai
lui: tra le mani la bocca si arrende
tra le mani la pelle si accende
le tue mani la febbre si spegne
tra le mani la bocca si arrende
lei:tra le mani la pelle si accende
lui: le tue mani il profumo sorprende
lui e lei:tra le mani la bocca si arrende
tra le mani la pelle si accende
le tue mani la febbre si spegne
L’ultimo video fatto in casa l’ho messo parecchio tempo fa… (e fu rimosso) quello precedente lo potete ancora vedere qui, era decisamente più futile di questo!
Il seguente video è stato realizzato insieme ai miei amici: Sergio(il protagonista) Daniele e Stefano(due dei ragazzi sul divano che guardano la partita, il primo anche seduto sul cofano della macchina) e Giovanni (quello che strilla al gol) + me e Fabio, che nel video non ci vediamo, ma ci siamo nella sapiente mano che dirige la videocamera…
Buona visione!
Il video è ispirato a un sogno fatto da un ragazzo anni fa. Il nostro amico, che stava facendo un percorso di fede, decise ad un certo punto che Dio non era poi così importante, e deliberatamente smise di “coltivare” la sua spiritualità… tempo qualche giorno e sognò di non rispondere al cellulare… ma quando controllò lesse: “1 chiamata persa: Gesù”… una metafora fortissima, una parabola moderna, proprio come quelle che Gesù usava 2000 anni fa… Lui chiamava allora le persone e lo fa anche oggi, magari non al cellulare , ma Lui ti sta chiamando… risponderai?
Come avrete avuto modo di leggere sui giornalini i giorni scorsi, Roberto Benigni ha parlato alla festa del PD a Genova, come sempre acuto, divertentissimo e tagliente. Qualcuno ha detto che forse il candidato ideale sarebbe lui… sicuramente meglio di tutti quelli che ci sono ora e negli ultimi anni… comunque… sul finire del suo monologo, come sempre, ha fatto questo bel riferimento alla divina commedia, in particolare riferendosi agli ignavi, coloro che non scelgono… giudicato il peccato peggiore…
Il concetto espresso da Dante nella sua opera, e ripreso qui da Benigni, è sicuramente ispirato alla Bibbia stessa, nel libro dell’Apocalisse infatti, possiamo leggere parole ben più dure di quelle usate da Benigni, eccole:
“Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido, e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca. Poiché tu dici: Io son ricco, e mi sono arricchito, e non ho bisogno di nulla e non sai che tu sei infelice fra tutti, e miserabile e povero e cieco e nudo”Apocalisse 3:15-17
L’ambiguità, il non scegliere, stare con un piede su due staffe è la cosa peggiore perché si è convinti di non dover scegliere, e magari non si sente nemmeno il bisogno di fare una scelta.Si rimane così, tiepidi, senza schierarsi, succubi alla vita e alle scelte altrui.
Gesù, che è un gentleman, non ci costringerà mai a scegliere per Lui, più tosto rimane fuori la porta, bussa e aspetta che noi lo facciamo entrare… infatti, sempre in Apocalisse dice:
“Ecco, io sto alla porta e busso: se uno sente la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.”
Possiamo scegliere… o facciamo entrare Gesù, o lo mandiamo via del tutto, ma non rimaniamo ambigui nella vita, mai!
La nostra scelta, come dice pure Benigni, può fare la differenza, sì anche una sola scelta può cambiare tutto! come diceva Edmund Burke: “La sola cosa necessaria affinché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla“
L’intercity ha un solo vantaggio a mio modo di vedere, prezzo a parte ovviamente, ovvero: lo scompartimento. Questa peculariarità del treno è poi la cosa più interessante del viaggio. Perché? mi domanderete voi. La mia teoria è che semplicemente lo scompartimento rende più facile socializzare, di conseguenza l’intercity è più sociale dell’eurostar. Su un eurostar ci sono mille orecchie, tutti intorno, non c’è intimità, non si crea quel senso di “cameratismo”… sull’intercity invece sì! Tu fai parte di una piccola sezione! Sei in una squadra, IN UNA FAMIGL… non esageriamo, però viene più facile socializzare grazie allo scompartimento, almeno per me. Questo è molto bello, salvo casi rari… tipo un’età media dei passeggeri presenti nel tuo scompartimento decisament superiore ai 60! E così, proprio ieri, mentre io, incastrato sul poggiatesta regolabile (ma io che sono 1,83 non posso mettermi con la chiesa dritta, figriamoci uno più alto!), mi domandavo quanto sporca fosse stata quella tappezzeria, mi guardavo intorno e vedevo solo volti degni di una casa di riposo… in effetti stavano tutti riposando, era insomma uno scompartimento di riposo… ma la cosa più brutta è stata constatare che lo scompartimento sbagliato era solo il mio! Negli altri, infatti, c’erano ragazzi, giovani, gente allegra, divertente… quasi mi sembrava di sentire un “PePePePePePePePeeeee” dai vicini! Risate, petardi, profumo di cucinato… di tutto di più (non come la rai). Insomma per una volta avrei preferito nettamente l’eurostar!
Per celebrare il rientro dal Portogallo (ieri sera) condivido con voi un paio di canzoni in portoghese, in realtà Deolinda sola è portoghese, Adriana Calcanhotto è brasiliana.
Deolinda è il nome nuovo della scena portoghese, è una ragazzaun gruppo che sta interpretando il “fado”, genere tipico portoghese, in maniera più giovane e moderna (almeno questo è quello che ho capito nell’intruglio italo-anglo-portoghese di questi giorni)
Deolinda – Fado Toninho
Adriana Calcanhotto invece è una cantante di Bossa Nova, genere brasiliano ma che non poteva non travolgere un popolo aperto e amante delle contaminazioni culturali come i portoghesi… e alla fine ho dovuto comprare il cd, perché la bossa piace pure a me! Metto quella che è piaciuta di più a me del CD, per ora. (vi metto una versione LIVE)