Nel 2007 una pubblicità della saab iniziò a circolare per i vari canali televisivi, io non sono un grande appassionato di auto, anzi non me ne frega molto… non ricordo quindi il modello, ne in effetti mi interessa… ma quello che ricordo distintamente è la musica bellissima e la voce calda e penetrante che la interpretava, la cercai su internet ma non trovai la canzone, c’era solo la versione breve della pubblicità, scrittà da Ferdinando Arnò. Alla fine mi arrendo, mi passa di mente… è solo uno spot pubblicitario.
Passa del tempo e un giorno alla radio sento un motivetto familiare… sembra proprio la canzone della saab! Alzo il volume, è lei… ma in italiano. L’artista si chiama Malika Ayane. E’ la stessa che tempo prima in un altro spot cantava “over the rainbow” scoppia l’amore. poco tempo dopo vedo un video musicale con la mia nuova begnamina: “Feeling Better” è il suo nuovo singolo. L’album è stato prodotto, arrangiato e quasi totalmente scritto dallo stesso Arnò (che infatti arrangia anche “come foglie” nella sua canzone al festival di Sanremo di quest’anno) e curato da Caterina Caselli, non a caso la canzone “come foglie” è scritta da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, altra scoperta i “Casco d’oro” Caselli.
In inglese:
Gatekeeper make no sound
Soul waver look around
Talk louder all around
Heart mover touch the ground
And I feel
Strong and loud sensations
And I will steal the sky for you and me
Ah…
Ah…
Soul waver look around
Gatekeeper make no sound
Ah…
Ah…
in italiano (il testo non c’entra nulla con la versione inglese che in realtà dice poco… ed è scritto da Pacifico): “Sospesa”
lei: sospesa mi vedrai
negli occhi brillerai
sei sponda compagnia
fai luce in ogni via
scalderai il mio sguardo duro
scioglierai ghiaccio e neve in fondo a me
sospesa mi troverai
nel petta brucerai
lui: tra le mani la bocca si arrende
tra le mani la pelle si accende
le tue mani la febbre si spegne
tra le mani la bocca si arrende
lei:tra le mani la pelle si accende
lui: le tue mani il profumo sorprende
lui e lei:tra le mani la bocca si arrende
tra le mani la pelle si accende
le tue mani la febbre si spegne
Alcune canzoni, semplicemente, lasciano il segno. Il segno nei nostri ricordi… nelle nostre emozione e sensazioni. Non vi è mai capitato di chiudere gli occhi mentre ascoltavate una vecchia canzone e rivedere le immagini trascorse della vostra vita? Come una colonna sonora, come un souvenir… Musica, strumento potente per vivere la nostra vita, ma anche per rileggerla e scovare sempre emozioni nuove…
Questa canzone di Jovanotti, “Dove ho visto te”, tratta dal suo ultimo cd, Safari,(non ha un video perché al momento non è uscito come singolo), evoca in me ricordi ancora caldissimi, quasi vivi e presenti. Jovanotti non ha grandi doti canore ma in compenso scrive testi che mi piacciono moltissimo, metafore al limite dell’ermetico che mi permettono di immedesimarmi in ogni canzone… bellissimo!
Buon ascolto!
E le mie gambe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E le mie ossa han preso tante botte
E ho vinto e perso dentro tante lotte
Mi sono steso su mille lenzuola
Cercando il fuoco dentro una parola
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c’è una parte dell’America
Che assomiglia a te
Quei grandi cieli senza nuvole
Con le farfalle e con le aquile
E c’è una parte dentro all’Africa
Che assomiglia a te
Una leonessa con i suoi cuccioli
Che lotta sola per difenderli
E le mie braccia hanno afferrato armi
E tanta stoffa addosso a riscaldarmi
E nel mio petto c’è un motore acceso
Fatto per dare più di quel che ha preso
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E le mie scarpe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c’è una parte della mia città
Che assomiglia a te
Quella dei bar con fuori i tavolini
E del silenzio di certi giardini
E c’è una parte della luna
Che assomiglia a te
Quella dove si specchia il sole
Che ispira musica e parole
Baciami baciami baciami
Mangiami mangiami mangiami
Lasciami lasciami lasciami
Prendimi prendimi prendimi
Scusami scusami scusami
Usami usami usami
Credimi
Salvami
Sentimi
E c’è una parte della vita mia
Che assomiglia a te
Quella che supera la logica
Quella che aspetta un’onda anomala
E c’è una parte in Amazzonia
Che assomiglia a te
Quelle acque calde e misteriose
Le piante medicamentose
Per celebrare il rientro dal Portogallo (ieri sera) condivido con voi un paio di canzoni in portoghese, in realtà Deolinda sola è portoghese, Adriana Calcanhotto è brasiliana.
Deolinda è il nome nuovo della scena portoghese, è una ragazzaun gruppo che sta interpretando il “fado”, genere tipico portoghese, in maniera più giovane e moderna (almeno questo è quello che ho capito nell’intruglio italo-anglo-portoghese di questi giorni)
Deolinda – Fado Toninho
Adriana Calcanhotto invece è una cantante di Bossa Nova, genere brasiliano ma che non poteva non travolgere un popolo aperto e amante delle contaminazioni culturali come i portoghesi… e alla fine ho dovuto comprare il cd, perché la bossa piace pure a me! Metto quella che è piaciuta di più a me del CD, per ora. (vi metto una versione LIVE)
Carmen Consoli è una di quelle cantanti che si ama o si odia, difficilmente si trovano vie di mezzo, il suo cantare così sincopato e scostante e i testi a tratti ermetici non la rendono, e forse non la renderanno mai, una pop star alla pausini o alla giorgia. Io la “cantantessa” la amo, è una di quelle cantanti che mi comunicano qualcosa di profondo… qui metto “Quello che sento” una canzone non conosciutissima della Consoli e anche bella vecchiotta, del 95′ il singolo di debutto effettivamente, un po’ diversa da quello che fa solitamente, sopratutto come la canta, forse proprio perché all’inizio… non lo so, cmq pensavo fosse una mia impressione ma ho visto sui commenti di youtube che più di qualcuno l’ha notato… Comunque è una bellissima canzone. buon ascolto.
qui l’esibizione a sanremo giovani:
qui la versione da cd:
Vi metto anche una versione LIVE che invece è cantanta più alla sua maniera… (anche se spezzerei le mani al pubblico che batte le mani a tempo… ma che è? una sagra paesana!?)
Potrei parlare
Discutere
Stringere i denti
Sorridere
Mentire infinitamente
Dire e ridire inutilità
Mostrare falsa e ipocrita serenità
Quando le parole si ribellano
Favole
Fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento
Dentro
Un cielo immenso
Dentro
Quello che sento
Ho bisogno di stare con te
Regalarti le ali di ogni mio pensiero
Oltre le vie chiuse in me
Voglio aprire il mio cuore a ciò che è vero
Potrei parlare
Discutere
Stringere i denti
Sorridere
Soffrire infinitamente
Trovare un senso all’inutilità
Mostrare falsa e ipocrita serenità
Quando le parole si ribellano
Favole
Fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento
Dentro
Un cielo immenso
Dentro
Quello che sento
Ho bisogno di stare con te
Regalarti le ali di ogni mio pensiero
Oltre le vie chiuse in me
Voglio aprire il mio cuore a ciò che è vero
…a ciò che è vero
Rachael Yamagata è probabilmente la cantante che ho amato di più in questi ultimi anni, il suoAlbum Happenstance è bellissimo, una sorpresa continua, poesia in musica, una grandissima scoperta per me. In Italia non è molto conosciuta eppure le sue canzoni si possono sentire in molti serial americani tra cui The O.C. ER, Nip / Tuck , Men in Trees, One Tree Hill, Brothers & Sisters, ma anche PRIME, al cinema. Questo pezzo l’ho potuto ascoltare per la prima volta in “3 Libbre” serial statunitense incentrato sulla vita di un neurochirurgo, il pezzo si chiama “I’ll find a way” per me una vera perla, ha un sapore ed un significato speciale… sembra quasi la possa sempre dedicare a qualcuno. Questo brano, tuttavia, non è stato nemmeno pubblicato come singolo, di conseguenza accontentatevi del video che ho trovato su youtube! :p . Se vi piace la sua voce così espressiva e i testi poetici vi consiglio di ascoltare gli altri brani, specialmente quelli del primo album (sul secondo non garantisco…). Buon Ascolto!
I’ll find a way to see you again
I’ll find a way to see you again
I used to think that anything I’d do
Wouldn’t matter at all anyway
But now I find that when it comes to you
I’m the winner of cards I can’t play
Wait for me, wait for me
Darling, I need you desperately, desperately here
And I’ll find a way to see you again
And I’ll find a way to see you again
The rain is like an orchestra to me
Little gifts from above meant to say
Girl, you falling at his feet
Isn’t lovely or stunning today
Wait with me, wait with me
I’m alive when you’re here with me, here with me, stay
And I’ll find a way to see you again
And I’ll find a way to see you again
Why do the street lamps die
When you’re passing by
Like a hand that won’t stay on my shoulder tonight
If you held me close, would you laugh it away
Would you dare the glance that I steal to stay
And I’ll find a way to see you again
Yes, I’ll find a way to see you again
I’ll find a way, a way, a way to see you again
I’ll find a way, a way, a way to see you again
I’ll find a way, a way, a way to see you again
The rain will bring, the rain will bring, the rain will bring, bring, bring me down
The rain will bring, the rain will bring, the rain will bring, bring, bring me down
The rain will bring, the rain will bring, the rain will bring, bring, bring me down
Che vi devo dire? Sono andato in fissa con questa canzone in questi ultimi 2 giorni, allora cosa c’è di meglio che “appiopparvela” a voi? Sperando che vi entri in testa e che la canticchiate sotto la doccia, magari a calcetto in coro con i vostri compagni di squadra, o in palestra con le vostre amiche!
da notare in questo video LIVE della rai, l’inquietante scenografia con gli effetti dietro anna oxa!! :p
ve la metto anche in spagnolo…
E una notte strana che non mi ascolta e non mi ama
Lupo Solitario dove sei?
Tu che porti a spasso dentro un sacco i sogni miei
Ridammeli se puoi
E’ una notta falsa troppe stelle che non sanno
Lupo Solitario cosa fai?
Tu che parli spesso dentro il cuore, con chi sei?
Riparlami se vuoi e ascoltami se puoi
Sento qualche cosa che mi brucia dentro
Che mi butta via e che non sa che tu
Che solo tu
Mi fai sentire inutile la vita
Sento
Tutti insieme i brividi del mondo
Quella rabbia che mi fa star male e so
Che ho per me
Soltanto l’animale che c’e’ in te
Sento
E’ una notte astratta basta niente e’ gia’ disfatta
Lupo Solitario tu lo sai
Che con un po’ di luce scopriresti un’altra in me
Che non conosci ancora
Tu che non hai bruciato tutto il mondo che c’e’ in me
Non chiedermi di piu
Ma in questa notte brucia un po’ anche tu
Sento
Qualche cosa che mi brucia dentro
Che mi butta via e che non sa che tu
Che solo tu
Mi fai sentire inutile la vita
Sento
Tutti insieme i brividi del mondo
Quella rabbia
Che mi fa star male e so
Che ho per me
Soltanto l’animale che c’e’ in te
Sento
E’ una notte strana che non mi ascolta e non mi ama
Lupo Solitario dove sei?
Questo è un grande pezzo di Stevie Wonder, che vanta tantissime cover… io ve lo metto originale, ma se scrivete il titolo su youtube vi esce di tutto! Vado di fretta… godetevelo!!
“Don’t You Worry ‘Bout A Thing”
Everybody’s got a thing
But some don’t know how to handle it
Always reachin’ out in vain
Accepting the things not worth having but
Don’t you worry ’bout a thing
Don’t you worry ’bout a thing, mama
Cause I’ll be standing on the side
When you check it out
They say your style of life’s a drag
And that you must go other places
But just don’t you feel too bad
When you get fooled by smiling faces but
Don’t you worry ’bout a thing
Don’t you worry ’bout a thing, mama
Cause I’ll be standing on the side
When you check it out…Yeah
When you get it off…your trip
Don’t you worry ’bout a thing…Yeah
Don’t you worry ’bout a thing…Yeah
Don’t you worry ’bout a thing
Don’t you worry ’bout a thing, mama
Cause I’ll be standing on the side
When you check it out…
When you get it off…your trip
Everybody needs a change
A chance to check out the new
But you’re the only one to see
The changes you take yourself through
Don’t you worry ’bout a thing
Don’t you worry ’bout a thing, pretty mama
Cause I’ll be standing in the wings
When you check it out
Questa canzone ultimamente mi sta “accompagnando” è un po’ uno dei quei brani che in um modo o nell’altro riesce a fare da colonna sonora nella nostra vita. Neffa in questo pezzo è bravissimo, mi piace da morire, il rap italiano non è proprio eccezionale, ma effettivamente parla uno che non ama particolarmente il genere, ma questo pezzo viene considerato uno dei migliori della nostra “scuola”, neffa negli ultimi anni si è decisamente commercializzato e buttato su un genere più remunerativo, così Giuliano De Palma, anche se il genere che fa ora mi piace. Ad ogni modo un grande testo e una musica che mi piace molto con il giro del flauto che inevitabilmente ti entra in testa e ti sembra di sentire anche quando lo stereo è ormai spento.
La tele resta spenta e non la guardo più ho un nodo in gola che è difficile mandare giù, fumo un po’, sposto via la tenda, cielo grigio piombo io non lascio che mi prenda, la nostalgia che sale lentamente come mai io penso a te mi chiedo adesso dove sei cosa fai, chissà se tu avrai mai pensato a me, al nostro fuoco che bruciava e mo’ è cenere. Ma tutto passa piano e pure se fa strano io sorrido perché so che oggi non ti chiamerò, quel che viene venga e mi sta bene quel che è stato è già passato e mo’ il passato se lo tiene, e piove già da un tot, la pioggia bagna la mia pelle ma mi asciugherò perché so che il tempo è ciclico e so che un po’ di tempo è quello che ci vuole mentre un guaglione sta scacciando il male sta aspettando il sole…
Oggi non c’è sole intorno a me salvami, risplendi e scaldaci, voglio il sole, cerco nuova luce nella confusione di un guaglione…
…e oggi è come ieri ma forse è un’impressione frutto della mente di un guaglione sarà che non c’è il sole sarà che tutto sembra resti uguale sarà quel che sarà sono preso male ma nessuno chiama e non so chi chiamare cerco di schiodarmi e penso solo a quello che ho da fare uh Gesù Gesù, sono io la vittima dei demoni che tornano e che vengono a tirarmi giù i miei cattivi pensieri che mi aspettano braccano, parlano e parlano dove sono i raggi che scaldavano un guaglione dove sono gli altri della mia ballotta mo’ che sono nel ciclone in dopa trovo la mia cura in dopa mischio le radici e la cultura, l’energia pura la musica mi detta le parole caccio queste rime e so che prima o poi ritorna il sole…
Oggi non c’è sole intorno a me salvami, risplendi e scaldaci, voglio il sole, cerco nuova luce nella confusione di un guaglione…
…vada come vada e va da sé conto solo su di me e già so che già sai che… Chico fa quel che s’ha da fare quando amore non c’è … dev… dev… devo imbustare perché in tasca manca money sempre più difficile restare calmo in questa situazione sclero, non ne voglio più parto da zero so che in qualche modo devo andare su ma… non c’è più luce, solo buio che fa male non c’è più pace solo rabbia che ogni giorno sale so bene dove sono e adesso voglio stare qui, sentire il beat se sei all’ascolto vieni a prendermi rapiscimi, musica colpisci al cuore boom cha boom cha però non c’è dolore distendi le tue mani guaritrici su un guaglione mentre sta aspettando il sole…
Oggi non c’è sole intorno a me Salvami, risplendi e scaldami, voglio il sole, cerco nuova luce nella
confusione di un guaglione…
E’ sicuramente una delle canzoni più famose dei “Guns N’ Roses”, forse anche una delle più belle, tanto da finire in svariate classifiche per assoli di chitarra (quello di Slash in questo pezzo è fantastico) intro (il reef iniziale è storico!) e canzone in generale (piazzandosi al 196° posto secondo “Rolling Stone” tra le 500 canzoni più belle della storia).
Quello che mi piace molto, oltre all’intro veramente bello, è la carica che questo brano riesce a trasmettere nonostante sia una bellissima canzone d’amore, insomma, non è la solita canzoncina sdolcinata è qualcosa di assolutamente più interessante. Pare inoltre che il brano sia nato un po’ “per caso” mentre Slash e Steven Adler, il batterista, si stavano scaldando per iniziare a registrare, il ritmo sembra abbia colpito molto Axl Rose che poi ci adattò sopra questo testo, scritto precedentemente.
Come tutte le grandi canzoni vanta delle cover, ve ne segnalo alcune che ricordo: La prima è dei Linkin Park, ma è più un momento scherzoso all’interno di un’esibizione, è comunque molto simpatica: http://it.youtube.com/watch?v=rXkk96NWhOU&feature=related. Un’altra è la versione si Sheryl Crow, che francamente a me non piace molto… così perde gran parte della sua carica comunque… eccola: http://it.youtube.com/watch?v=qV3zTUgN0aI. La più particolare è sicuramente questa: http://it.youtube.com/watch?v=KsnWrKXzSjg eseguita da “Banda do Sul” in una versione bossa…
She’s got a smile that it seems to me
Reminds me of childhood memories
Where everything
Was as fresh as the bright blue sky
Now and then when I see her face
She takes me away to that special place
And if I’d stare too long
I’d probably break down and cry
Sweet child o’ mine
Sweet love of mine
She’s got eyes of the bluest skies
As if they thought of rain
I hate to look into those eyes
And see an ounce of pain
Her hair reminds me of a warm safe place
Where as a child I’d hide
And pray for the thunder
And the rain
To quietly pass me by
Sweet child o’ mine
Sweet love of mine
Where do we go
Where do we go now
Where do we go
Sweet child o’ mine
Navigando, navigando mi sono imbattuto in delle foto bellissime, incredibilmente espressive, poetiche, artistiche! La fotografia è una delle mie passioni, mi affascina incredibilmente il rendere immortale una frazione di secondo della vita, il riuscire a cogliere in tutto ciò che ci circonda qualcosa di bello, in un certo spremere gocce d’arte da ogni cosa che ci circonda. Da fotografo meno che dilettante è un vero piacere riuscire a vedere come alcuni maestri di questa arte riescano a cogliere attimi insoliti in ogni secondo che passa, attimi che a noi tutti sfuggono regolarmente, un fotografo infondo è proprio un osservatore che sembra vivere la vita più lentamente degli altri, tanto da riuscire a scandirne gli attimi e renderli immortali. La fotografia si fa in una frazione di secondo, non è come la pittura o la scultura, la fotografia cade in coincidenza con gli eventi della vita, per questo è sempre originale, nuova, interessante. Vi propongo alcune foto di Pietro Baldini, fotografo di spettacolo, che negli anni ha saputo raccontare il jazz. A Parma in concomitanza con il Parma Jazz Frontiere ci sarà una mostra presso il Teatro due, proprio con queste foto. Spero veramente che qualcuno di voi se la goda anche per me! (IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE)