Salve a tutti… questi giorni, forse qualcuno se n’è accorto, non ho aggiornato il blog. Sciopero? Demotivazione? Stanchezza? Impegni? NO! Ho preso un virus maledetto sul pc! Il suddetto virus assale il pc creando un utente, una cartella negli users, che si chiama Help Assistant…. se ho capito bene questo sPORCO virus (senza riferimenti all’influenza tanto in voga) si chiama effettivamente MASTER BOOT RECORD ROOTKIT – MBR ROOTKIT… un casino. Comunque dopo giorni di lotta ne sono venuto a capo, grazie a mio padre che ha trovato questa guida x rimuoverlo. vi linko il blog che mi ha guidato alla salvezza… tante volte ne aveste bisogno!!
critichiamo tanto i nostri politici, siamo esterofili ma tutto il mondo è paese…
Barak Obama con la moglie Michelle (travestita da catwoman)
Robert Gibbs, addetto stampa del presidente(travestito da Dart Fener
ANCHE OBAMA VA CON I TRAVESTITI…
Di Halloween, ma pur sempre travestiti!
Le foto sono state scattate durante una cena alla casa bianca per i bambini provenienti da tutte le parti degli USA, un modo carino per celebrare l’americanissima ricorrenza, la cosa più scenica forse è stata la casa bianca di “arancio vestuta” (zucca style) come allego nella foto sotto:
Adesso, io non so di certo cosa caspita sia questa notizia. Certo è che l’uomo dei sogni me lo immaginavo un po’ meglio! Spero a questo punto di non sognare mai la donna dei sogni… casomai facciamo la donna dei MIEI sogni, a scanso di equivoci! Ad ogni modo una notizia veramente curiosa, forse troppo per essere vera, comunque molto originale e divertente. Se fosse vera sarebbe estremamente interessante capire perché avvenga… però sospetto più a un fenomeno web! Ripeto, non credendo possa essere vera: complimenti all’ingegnoso inventore di questa trovata.
Prendi un giorno di ottobre… temperature autunnali? cappottino? magliettina a maniche lunghe? No… sole, caldo, bikini e castelli di sabbia, tanto che uno si domanda se non conviene prendere le ferie ad ottobre! Prezzi stracciati, temperature simili a quelle estive, nemmeno fossero MADE IN CHINA. Insomma una specie di appendice estiva, un prendi 3 paghi 2! Ti fai tutta l’estate e poi a ottobre c’è il 30% in più gratis di caldo!
Io odio il caldo… cioè, preso a piccole dosi va anche bene, non pretendo mica un agosto sotto zero (magari una volta lo proviamo) però capisco pure che se non fa caldo: addio mare, addio amici, addio vacanze, addio turismo, l’economia collassa, la gente è senza lavoro, le località di mare si ribellano chiedono l’autonomia gli viene negata si arriva alle armi, guerra civile e poi ci ritroviamo la Repubblica di Sardegna, lo stato città di Gallipoli, Il regno D’Elba, Lo Stato della Sicilia… insomma non ci conviene!
Per carità, teniamoci il caldo ad agosto e tutte le località turistiche annesse… purché il caldo sia circoscritto ad agosto, massimo massimo le prime 2 settimane di settembre! Su questo non tratto. Uno torna al lavoro, a scuola, alla vita normale e con noi anche il freddo torna al lavoro. Semplice. Lineare. Fattibile! Invece no… sudorazione a go go, volanti bollenti, e magliette estive ormai scolorite per i continui lavaggi! Uno vorrebbe combattere contro l’effetto serra, maledice il Global Warming e spera di ricucire il buco dell’ozono… speranze vane, che poi a pensare tutte queste cose da fare, sotto al sole, ti viene pure sete.
Allora, mentre ordini un bel the freddo al bar, la prendi con filosofia. Ti dici: “Ok Davide, questa è la situazione. Punto. Fa Caldo? Adeguati” e quando finalmente trovi la pace interiore e decidi di sfruttare il caldo a tuo favore, organizzando magari una bella partita di calcetto serale con gli amici, ZAC: Una mattina ti svegli, con le tue belle mezze maniche scendi le scale di casa, apri il portone e… ti riscopri in Antartide, con tanto di pinguini sull’autobus!
Adesso io capisco i luoghi comuni, le frasi fatte… la mezza stagione…ecc… Però signori, qui non si può andare a letto a mezze maniche e svegliarsi col piumino!
Oggi avrei voluto scrivere un articolo su delle idee, su delle opinioni, racconti… tante belle cose. veramente… ma siccome non mi sento tanto bene vi lascio “solo” questo video che gira su youtube da un po’ di tempo. molto interessante… buona visione.
aggiornamento 20 ottobre 09
Come potete leggere nei commenti. Il video è una leggenda metropolitana. Nel senso che è un episodio mai accaduto, o almeno non era Enstein! Comunque non avevo messo enfasi sulla figura proprio perché effettivamente non mi interessava “chi” ma “cosa” dice… grazie a fabristol per la segnalazione!
Keith Haring è uno dei miei artisti preferiti, il suo stile unico e i suoi messaggi positivi e pacifisti mi hanno sempre colpito molto. Ha trovato un modo alternativo di comunicare, inventando quasi un linguaggio nuovo, un misto di geroglifici, pop-art e fumetti. Un’arte che ha esibito in ogni luogo possibile, dalle grandi gallerie d’arte ai muri delle città di tutto il mondo tanto per rendere chiaro il concetto che l’arte non è una cosa da ricchi, e che se applicata al mondo che ci circonda può essere veramente un modo per migliorarlo, senza bozzetti, senza progetti, ma solo imprimendo su qualsiasi supporto quello che aveva dentro la testa, semplicemente vivendo l’attimo… Un grande!
Di solito si dice, quando non si riesce a definire bene una cosa o una persona, “non è ne carne ne pesce”, Lisbona (che in portoghese si dice Lisboa, non è che mi sono sbagliato…) è in effetti sia carne che pesce! Non parlo solo di un fatto gastronomico, perchè qui sono buoni sia la carne che il pesce, ma di un modo di essere che ingloba un po’ tutto il possibile! Simbolo di questo modo di essere è il carnevale, festa che proprio ieri si è conclusa con le feste notturne in maschera, che rappresenta proprio il trasformarsi, diversificarsi; credo di non aver mai visto tanti clown al volonta come in questi giorni, e poi zingari, pirati, poeti, super eroi, fatine, principesse ecc… Per un po’ mi è sembrato di essere fuori luogo vestito normalmente! Il carnevale non è vissuto propriamente in maniera portoghese, è più un’influenza brasiliana; proprio questo è il bello, un paese che da colonizzatore ha avuto l’umiltà di trasformarsi in colonia culturale dei paesi un tempo sottomessi, e così a tavola, nella musica, per le strade sono chiare le contaminazioni più diverse: Sud America, Africa, Asia… il tutto vissuto con la naturalezza di chi vive questa realtà da secoli. Lo si vede nelle facce delle persone per strada, nei giochi di colore nei visi e negli occhi, nelle famiglie multietniche e nella bellezza di ragazzi e ragazze nati da gli abbinamenti più diversi. Un popolo ospitale e orgoglioso del proprio paese, piccolo ma con una grande storia, e delle proprie origini che siano brasiliane, angolane o portoghesi.
Notizia di oggi, Obama vuole sbloccare i fondi pubblici per poter finanziare gli aborti. Certo, caso di politica interna americana quindi teoricamente lontano da noi, ma fatto sta che gli USA resteranno sempre uno standard, nel bene e nel male. Si sapeva che Obama fosse favorevole all’aborto, si sapeva… ma speravo, dopo la grande scelta di chiudere Guantanamo, che non facesse nulla a favore di questa pratica che considero barbara e avvilente… è pur vero che il neo presidente degli stati uniti, che tra l’altro mi piace moltissimo, ha dichiarato che l’aborto deve essere l’ultima possibilità e che bisogna lavorare sulla prevenzione, però questa scelta mi vede in disaccordo, sono contrario all’assassinio di vite inncocenti e l’arroganza di poter decidere chi deve vivere e chi no. A questo proposito sta spopolando il video che vi metto sotto, mi è piaciuto molto. Ve lo riassumo, si vede l’ecografia di un bimbo e le scritte “Questo bambino in futuro avrà un casa a pezzi, suo padre lo abbandonerà e sua madre da sola lo farà crescere con fatica, nonostante tutto resisterà e… diventerà il primo presidente afro-americano degli USA. VITA. Immagina il potenziale” insomma si tratta di Obama stesso, che se avesse subito, come logica abortista appoggerebbe, un aborto non sarebbe diventato uno degli uomini più importanti della storia moderna.
sul natale ho già scritto qualcosa ieri, lo so. Ma questa poesia la ricordo sempre in questo periodo, forse perché in effetti rispecchia anche un po’ quello che dicevo ieri… certo, io non sono un soldato come lo era Ungaretti, però il senso più profondo della poesia credo sia ancora molto attuale. Buona lettura…
Natale*
di Giuseppe Ungaretti
Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza sulle spalle
Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata
Qui non si sente altro che il caldo buono
Sto con le quattro capriole di fumo del focolare
Napoli, il 26 dicembre 1916
* “Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade”: la poesia – tratta dalla raccolta “Allegria di Naufragi”, apparsa nel 1919 e diventata, nel 1931, “L’Allegria” – comunemente nota come “Natale”, è stata composta nel Natale del 1916, durante una licenza che Ungaretti trascorse a Napoli in casa di amici.
ieri ho avuto modo di vedere l’ultimo film di Ridley Scott: “Body of lies” (in italiano “nessuna verità”) un film da cui mi aspettavo molto, sopratutto per i 2 attori principali, 2 tra i miei preferiti attualmente, Leonardo Di Caprio e Russel Crowe. Infatti il film tecnicamente è perfetto, ben recitato, begli effetti speciali… tutto in ordine per essere un grande film insomma. Ma, c’è sempre un “ma”, proprio non è riuscito a piacermi. Per carità ve lo consiglio, un buon film, però manca qualcosa per decollare totalmente, forse sarà il fatto che il film porta avanti la teoria che non ci si può fidare di nessuno, che nella politica sia l’ambiguità a farla da padrona, il doppio gioco, l’inganno; niente da eccepire in questo, ma poi propone due personaggi che sembrano 2 caricature: uno, Ed Hoffman (Russel Crowe), che è puro cinismo, menefreghismo e spocchia, l’altro, Roger Ferris (Di Caprio) invece è uno scrigno di buoni sentimenti ed idealismo… questa divisione netta dei caratteri si scontra nettamente con lo spirito del film secondo me. Non è un caso che il personaggio più affascinante alla fine risulti Hani (magistrale interpretazione di Mark Strong) che fà dell’ambiguità la sua caratteristica principale. In definitiva non credo questo film abbia lasciato particolare il segno in me… un film come Syriana è stato di gran lunga migliore, anche se più complicato, ma con un realismo assolutamente più credibile. Tra l’altro qualcuno mi deve spiegare perché ormai si debba sempre appioppare una storia d’amore al buon Leonardo Di Caprio! Comincio a pensare che Titanic l’abbia completamente distrutto