Archivio per la categoria ‘Italia’

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Sesso droga e crocifissi

Novembre 11, 2009
cocaina shirti

Cocaina ovunque!

Quando ci sono delle classifiche l’Italia, da buon paese fondato sullo sport, si scatena! C’è un certo spirito di rivalità in noi quando subentrano le classifiche… sia che si tratti de “i più carini della classe” alle medie o che si parli di “chi ha fatto più assenze” durante l’anno alle superiori (classifica vinta da me in un paio di occasioni!)

Quando si parla di classifica insomma, l’Italia svetta! E occupa sempre le prime posizioni! Solo che queste classifiche nel 90% dei casi sono negative! Quindi tolto il ranking FIFA e un paio di altre cosucce, ci ritroviamo spesso in vetta alle classifiche (rovesciate). In che senso? Se si parla del Paese con i migliori servizi noi arranchiamo! Se si parla del paese europeo con meno evasione fiscale… beh, lottiamo per la salvezza… ma non appena rovesciamo le classifiche in: Il paese europeo con meno libertà di stampa, noi primeggiamo! Se si parla del paese con la maggiore pressione fiscale… siamo lì, pronti al sorpasso su chiunque!

Non potevamo certamente farci mancare a questo punto la “medaglia” di paese più drogato d’Europa! Infatti in Italia il consumo oscilla tra il 3,1% e il 5,5% della popolazione. 13 Milioni di consumatori in tutta Europa, la metà collocati tra la fascia di età compresa tra i 15 e i 34. Secondo alcuni i dati sono comunque molto ottimistici… infatti qualcuno parla di un milione di consumatori nella sola Italia… ma pare che questa stima possa essere tranquillamente raddoppiata in virtù del fatto che i giovani ammettono nelle interviste l’uso di stupefacenti, gli adulti… molto meno! (nel fiume po mi sembra trovarono una media possibile superiore di 4 volte alle stime ufficialie su la quasi totalità delle banconote in circolo sono state osservate tracce di coca)

E’ curioso a questo punto pensare al fatto che nella fascia di età adulta, quelli che ci tengono a non ammettere l’uso, possiamo collocare tranquillamente la quasi totalità della nostra classe politica…

Ricordate la polemica che ci fu per quel famoso servizio delle iene in cui si analizzava a campione l’uso di droga in parlamento? Ne emerse che circa il 32% degli analizzati… usasse droghe. Praticamente un terzo…  E quanti casi di cronaca più o meno recenti hanno coinvolto politici, uomini dello spettacolo, volti noti ecc…?

La droga ormai è arrivata ovunque. Quasi tutti possiamo dire di conoscere amici, parenti o colleghi che ne fanno uso. Molti di noi magari la usano, o l’hanno provata…

Le cifre aumentano, i problemi anche… si sta facendo abbastanza per arginare il problema? Probabilmente no… Visto e considerato anche che un uso di sostanze stupefacenti è indice di un malessere interiore penso che spesso le soluzioni adottate siano come un’aspirina per togliere il mal di testa a una persona con un tumore al cervello… La risposta va cercata dentro noi stessi, lo vogliamo chiamare “IL MALE” “PECCATO” o “PULSIONE DI MORTE” ? Magari poi ne parleremo in un post apposito.

La cocaina ci sta avvolgendo, ci ha circondato, e più di altre sembra la droga del sesso. Se parlate con un cocainomane vi dirà di come questa droga dia sfogo alle voglie sessuali più intese e sfrenate. Non a caso un’inchiesta spagnola affermava che il 70% degli uomini la usa, o la inizia ad usare, con il pretesto del sesso. Non a caso la coca è sempre grande protagonista nei festini a luci rosse di uomini politici, imprenditori o ragazzi che si vogliono divertire… con prostitute, trans che sia…

La droga per sopire un malessere interiore, la droga per sedare le proprie frustrazioni, la droga usata come doping per caricarsi ed essere all’altezza degli altri (che evidentemente sono più drogati di noi!) la droga come stile di vita… la droga per nascondersi. Ipocrisia insomma, orgoglio. Nascondere le debolezze, essere ciò che non siamo e diventare un surrogato chimico di ciò che gli altri desiderano.

A tutto questo si associa la così inutile polemica sul crocifisso… “SIMBOLO DELL’IDENTATA’ CRISTIANA”… quale identità? Quella di un paese alla deriva? Sentire gente pluri divorziata, pluri rifatta, multi volgare, extralusso, asservita al potere, arrivista, qualunquista… difendere un simbolo di qualcosa che non li rappresenta e che usano solo come ombrello politico e demagogico è veramente squallido… a tutti questi dedico una porzione di Bibbia (che probabilmente non hanno nemmeno mai letto)

“gli uomini saranno amanti di se stessi, avidi di denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, scellerati, 3 senza affetto, implacabili, calunniatori, intemperanti, crudeli, senza amore per il bene, 4 traditori, temerari, orgogliosi, amanti dei piaceri invece che amanti di Dio, 5 aventi l’apparenza dell’amore, ma avendone rinnegato la potenza; da costoro allontanati. 6 Nel numero di questi infatti vi sono quelli che s’introducono nelle case e seducono donnicciole cariche di peccati, dominate da varie passioni, 7 le quali imparano sempre, ma senza mai pervenire ad una piena conoscenza della verità” (L’apostolo Paolo – 2 timoteo 3)

Invece di inneggiare al simbolo, al pezzo di legno, perché non si inizia a rispettare e a vivere l’essenza di quel simbolo?

Perché Gesù casomai non deve stare sui muri di una scuola, di un ufficio, o di un tribunale… ma dentro il nostro cuore. Il posto forse dove per primo l’abbiamo tolto, senza nessuna ordinanza europea, di nostra spontanea volontà… e ora ci domandiamo cos’è quel vuoto che ci porta alla deriva…

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Superstizione

Ottobre 27, 2009

gatto nero

Attenti!!

Dal City di oggi:

Cornetto rosso, quadrifoglio, gesti e oggetti scaramantici di ogni genere. Italiani popolo (anche) di superstiziosi, più al Sud che al Nord, ma senza grosse differenze. Almeno questo è il quadro che emerge da un’indagine di Nextplora per Direct Line. Più del 35% degli intervistati ha ammesso di essere superstizioso e che nella vita di tutti i giorni ricorre alla scaramanzia per allontanare la sfortuna. Soprattutto in auto. Il cornetto rosso campeggia sugli specchietti retrovisori delle auto: 19,5% al Sud e 5% dal Nord. Al Nord però, il 15,7% tiene vicino un oggetto personale, come una fotografia dei familiari (al Sud il 12,7%). Meno usata la coccinella, animale portafortuna per eccellenza, scelta dal 9,2% degli intervistati. Seguono: il ferro di cavallo e i dadi (3,8), il quadrifoglio (2,4) e la zampa di coniglio (1%). Anche se l’oggetto più presente nelle auto rimane il santino (20%) o l’oggetto religioso (30%). Il 10% poi evita di partire in viaggio il 17. Infine, il 22% consulta ogni giorno l’oroscopo. Il 40% lo legge ma (dice) di non crederci.

(http://city.corriere.it/2009/10/27/milano/i-fatti/superstizioso-terzo-italiani-20565771839.shtml)

Leggendo questa notizia mi viene in mente quante siano le persone alla ricerca di un contatto con il soprannaturale, almeno la speranza in qualcosa di invisibile, di diverso, di alternativo a cui appellarsi… forse perché:

Egli (Dio) ha fatto ogni cosa bella nel suo tempo; ha persino messo l’eternità nei loro cuori, senza che alcun uomo possa scoprire l’opera che DIO ha fatto dal principio alla fine. (  La Bibbia – Ecclesiaste/Qoelet 3:11)
o come diceva S. Agostino:

“Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te” (Conf. 1,1)

L’uomo ha bisogno del soprannaturale, di un Dio. Invece di cercarlo sulla carta stampata, in oroscopi, nelle carte… o semplicemente aspettando passivamente, sfiduciati da una religione. Non cercare la religione, il rito, l’istituzione…

CERCA DIO!

Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa. (Gesù – Matteo 7:8)

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Il re, la donna e il santo

Ottobre 20, 2009

C’è una storia nel nuovo testamento. Una storia molto attuale. Parla di un personaggio famoso: Giovanni battista.

La storia in questione è scritta in Matteo 14 e ci racconta di come in Palestina ci fosse un re (Erode) completamente corrotto, immorale, vigliacco e lontano da Dio.

Erode, il re, viveva con una donna, Erodiade, ex moglie di suo fratello Filippo, anch’egli re. La relazione era nata da un tradimento e per tanto Giovanni, il santo, il più grande profeta, colui che “preparò la via a Gesù”, non certo un politico o un uomo politicamente corretto, condannava pubblicamente l’immoralità di questo re che andava contro la legge ebraica in maniera spudorata e menefreghista.

Il re, Erode, ovviamente non vedeva di buon occhio questo “folle” profeta ebreo, che aveva fatto della povertà e della meditazione, della preghiera in solitudine il suo stile di vita (da notare che santo, kadosh in ebraico,  significa “separato”) separato da una società in cui non si riconosceva, separato da un popolo che riconosceva un re straniero e immorale.  Erode segretamene ambiva ad ucciderlo… ma la Bibbia ci dice: “E, pur volendo farlo morire, egli temeva il popolo, che lo riteneva un profeta.”

La donna, Salomè, figlia di Erodiade e Filippo, durante il compleanno dello zio “danzò in sua presenza e piacque a Erode, tanto che egli le promise con giuramento di darle tutto ciò che gli avesse chiesto” il fatto che alla danza sia legato “il piacere” del caro zietto Erode, ci fa supporre che Salomè fosse evidentemente avvenente…. vecchio punto debole di molti uomini.

Salomè, la donna, comunque tra tutte le richieste più astruse che potesse formulare chiese: “istigata da sua madre,(ndb la stessa che Giovanni ovviamente accusava di non poter convivere con Erode) disse: «Dammi qui, su un piatto, la testa di Giovanni Battista” Ovviamente il re ormai spinto dagli ormoni e dalla vigliaccheria acconsentì alla richiesta della donna, sancendo la condanna del santo, reo di dire la verità. Giovanni morirà decapitato pagando il prezzo della propria onestà e amore verso Dio.

A nessuno viene in mente qualche analogia?

IL RE - Il re non potrebbe rappresentare la nostra classe dirigente? Corrotta e immorale, eppure auto-innalzatosi a paladina della giustizia. Identificarlo con il nostro Presidente del consiglio è fin troppo facile. Ma è situazione diffusa nel nostro parlamento tra prostitute, trans e storie di droga,mafia e corruzione. Una classe dominante che non rappresenta assolutamente un popolo.

LA DONNA – Affibbiare questo ruolo alle varie “D’addario” e alla comitiva di Palazzo Grazioli (sponsored by Tarantini) è fin troppo scontato. Salomè rappresenta evidentemente il sogno (erotico in questo caso) a cui il potere si “prostituisce”,  la corruzione e l’immoralità per eccellenza, lo svendere il futuro degli innocenti per appagare un proprio “vizietto”... l’ingiustizia.

IL SANTO – Ma eccoci al punto, il grande assente di questa nostra analogia. Se fin’ora trovare equivalenze è stato fin troppo facile eccoci ora di fronte ad un enorme buco nero. Chi si separerà da tutte queste porcherie condannandole per quello che sono: Immoralità, ingiustizia davanti agli uomini, ma sopratutto davanti a Dio? La chiesa cattolica, detentrice del monopolio della religione in Italia, che pure avrebbe l’autorità e la cassa di risonanza per farlo… dov’è? Non è troppo facile condannare il mancato uso del preservativo in Africa, dove nessuno alzerà la voce e se anche lo facesse non verrà ascoltato, mentre nel proprio paese succede un (quasi letterale) bordello?

Giovanni viene descritto come “la voce di uno che grida nel deserto”… immagine così poetica per definire (permettetemi la battuta…) il padre spirituale dei Don Chisciotte. Un uomo, che a distanza di secoli e secoli ricordiamo ancora come un esempio incredibile di integrità e consacrazione, che ha preferito morire piuttosto che prostituirsi al potere e alla corruzione di una società da cui era ormai SEPARATO.

Davidissimo

PS ovviamente mi riferisco alla chiesa cattolica intesa come istituzione e non come credenti o anche a quei molti preti e missionari che invece vivono il Vangelo ogni giorno con fede e passione. Tipo Don Paolo Farinella che ha scritto questa lettera tempo fa.

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Gennaro detto “il santo”

Ottobre 16, 2009

Oggi, leggendo un articolo su “il venerdì di repubblica” mi sono imbattuto in un articolo mica male! Un’intervista a Claudio Rendina, autore di vari libri tra cui La santa casta della chiesa cattolica e, libro appena uscito e oggetto dell’intervista, I peccati del Vaticano. Superbia, avarizia, lussuria, pedofilia: gli scandali e i segreti della Chiesa cattolica. E molti altri libri simili e anche su argomenti totalmente diversi, quando una risposta ha risvegliato il mio interesse:

[...]Anche quanto racconta del culto dei finti santi ha dell’incredibile, quanti sono?

“Diversi: Costanza, Cristoforo, il più famoso finto santo è Gennaro. Ma non è bastato cancellarlo nel 1969 dal calendario liturgico”.

Sì, sui muri di Napoli apparve la scritta San Gennà futtatenne!

“infatti, il culto non è stato sospeso e a Napoli, con la connivenza della chiesa, si perpetra più volte l’anno la farsa della liquefazione del sangue. Quando indagini scientifiche hanno dimostrato che non si tratta di sangue umano”.

Cioè… mi state dicendo che S. Gennaro non è mai esistito? in effetti è bastato andare su wikipedia per avere qualche conferma:

“A seguito del Concilio Vaticano II, la Chiesa decise di “depennare” alcuni santi dal calendario tra cui anche san Gennaro. Viste però le forti resistenze da parte della comunità napoletana ad abbandonare il culto del santo e delle sue reliquie si decise di mantenere la tradizione.”

Non uno studioso ateo o non cattolico… ma la CHIESA CATTOLICA stessa ha ritenuto che le prove dell’esistenza di Gennaro siano insufficienti per credere che sia esistito… non so se rendo l’idea. L’unico motivo per cui non è stato cancellato sono le contestazioni di piazza, motivo valido per far ADORARE un personaggio, probabilmente neanche mai esistito, da milioni di persone. lasciamo stare la storia del sangue, potete trovare su internet ogni tipo di documento che ne parli, qui si tratta addirittura dell’esistenza stessa del personaggio! Tanto più che tra la sua presunta esistenza, e le prove della sua esistenza, passano almeno 2 secoli, e ben mille anni per la reliquia… strano, non trovate?

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RECORD ITALICO!!

Gennaio 5, 2009

Oggi vi metto una notiziola che ha suscitato in me un senso profondo di patriottismo e orgoglio nazionale! E’ bello quando il made in ITALY trionfa ovunque. Da oggi potremmo pavoneggiarci e bullarci con tutti i nostri amici stranieri perché l’Italia ha un uovo primato mondiale:

L’Italia ha conquistato un nuovo record mondiale: il parco di auto blu ha raggiunto le 607.918 unita”. Lo rileva Franco Laratta (Pd). Il deputato cita uno studio di Contribuenti.it, da cui emerge che ‘in due anni, in Italia, si e’ passati da 574.215 a 607.918 auto blu (+6%). Dopo la legge del 1991, che limitava l’uso delle auto blu a Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali, nessun taglio e’ stato fatto. Ancora piu’ grave la situazione negli enti locali’. (ANSA)

FATE PARTIRE L’INNO!!!

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Natale, di Giuseppe Ungaretti

Dicembre 24, 2008

sul natale ho già scritto qualcosa ieri, lo so. Ma questa poesia la ricordo sempre in questo periodo, forse perché in effetti rispecchia anche un po’ quello che dicevo ieri… certo, io non sono un soldato come lo era Ungaretti, però il senso più profondo della poesia credo sia ancora molto attuale. Buona lettura…

Natale*

di Giuseppe Ungaretti

Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade

Ho tanta stanchezza sulle spalle

Lasciatemi così come una cosa posata  in un angolo e dimenticata

Qui non si sente altro che il caldo buono

Sto con le quattro capriole di fumo del focolare

Napoli, il 26 dicembre 1916

* “Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade”: la poesia – tratta dalla raccolta “Allegria di Naufragi”, apparsa nel 1919 e diventata, nel 1931, “L’Allegria” – comunemente nota come “Natale”, è stata composta nel Natale del 1916, durante una licenza che Ungaretti trascorse a Napoli in casa di amici.

(http://www.italica.rai.it/index.php?categoria=altro&scheda=natale2005_ungaretti&lingua=ita)

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Il nuovo mondo

Dicembre 6, 2008

Ieri, dopo che sono partito da Quaglietta alla volta della Sicilia, ho avuto la netta sensazione di passare in un altro mondo! Un mondo dove il dialetto è chiaramente diverso (amo il siciliano!) e dove sopratutto c’è un altro clima! Alle 9 di mattina in Campania c’era il diluvio universale, tipica giornata della vallata dove si trova il centro di Cristo è la risposta, il cielo lo si poteva solo immaginare dietro una folta cortina di nuvole nere! Acqua in “loop” sembrava non finire mai… appena ci siamo avvicinati a Catanzaro però… il miracolo! Cielo sempre più sereno fino ad arrivare alla perfezione sicula, festeggiata con un simbolico arancino durante la traversata dello stretto sul traghetto! Il mare era abbastanza mosso, abbastanza da rendersi conto che la nave oscillava… grazie a Dio ho uno stomaco poco suscettibile! E poi che dire? Qui le persone sono diverse, aperte, amichevoli… magari non è che a Roma siano peggio, o a Napoli o a Quaglietta… però che ne so… questo clima ti concilia con il mondo :) a pranzo un bel Nero d’Avola casalingo, un limoncello altrettanto fatto in casa dopo una scorpacciata di carne e olè… W IL NUOVO MONDO! :p

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Fotojazz

Ottobre 23, 2008

Navigando, navigando mi sono imbattuto in delle foto bellissime, incredibilmente espressive, poetiche, artistiche! La fotografia è una delle mie passioni, mi affascina incredibilmente il rendere immortale una frazione di secondo della vita, il riuscire a cogliere in tutto ciò che ci circonda qualcosa di bello, in un certo spremere gocce d’arte da ogni cosa che ci circonda. Da fotografo meno che dilettante è un vero piacere riuscire a vedere come alcuni maestri di questa arte riescano a cogliere attimi insoliti in ogni secondo che passa, attimi che a noi tutti sfuggono regolarmente, un fotografo infondo è proprio un osservatore che sembra vivere la vita più lentamente degli altri, tanto da riuscire a scandirne gli attimi e renderli immortali. La fotografia si fa in una frazione di secondo, non è come la pittura o la scultura, la fotografia cade in coincidenza con gli eventi della vita, per questo è sempre originale, nuova, interessante. Vi propongo alcune foto di Pietro Baldini, fotografo di spettacolo, che negli anni ha saputo raccontare il jazz. A Parma in concomitanza con il Parma Jazz Frontiere ci sarà una mostra presso il Teatro due, proprio con queste foto. Spero veramente che qualcuno di voi se la goda anche per me! (IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE)

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La deriva studiapertiana

Ottobre 22, 2008
La sigla di Studio Aperto, l'inizio della fine!

La sigla di Studio Aperto, l'inizio della fine!

Non ho mai capito l’utilità di Studio Aperto… cioè un sedicente telegiornale che ha fatto dello sciacallaggio sul “GIALLO DI COGNE”(e simili) e del gossip il proprio marchio distintivo. Già analizzando le due cose cioè: la Franzoni che piange disperata e la Marini che litiga con il fidanzato di turno, si capisce che sono due estremi fastidiosissimi già da sopportare presi singolarmente figuriamoci ad unirli! Il tutto condito con delle musichette strappa lacrime come colonna sonora, sono sempre quelle tra l’altro, sia che si tratti del sempre verde “GIALLO DI COGNE” sia che per 2 cuccioli abbandonati sull’autostrada, sia che Pamela Prati confessi di essere un uomo!Sempre quelle, inevitabilmente le stesse. Un altro fattore veramente odioso è la voce che definirei LACRIMOSA nei servizi, cioè quella voce triste, mogia mogia e da vittima, di solito tipica nelle adolescenti appena lasciate dal fidanzato per la loro migliore amica, UNO STRAZIO! Studio Aperto sembra tratto da un b-movie fantascientifico, è tremendamente TRASH, è sensazionalista, è strillone, è una chiavica! Tra i vari difetti che ha potuto vantare nella sua brillante storia ci sono anche tre direttori di eccezione: il “simpaticissimo” Paolo Liguori, la voce più bella della TV: Mario Giordano (che difese il tg dicendo che ha un “taglio giovane” ma che noi giovani siamo così stupidi per te??) ci tengo a precisare che il “mostro” fu fondato nientepopodimenoche da Emilio Fede! Allora giustamente voi mi direte: E cosa ti aspettavi? Eh lo so, sono un sognatore.  Di Studio Aperto disprezzo anche i collegamenti troncati con la motosega; scienziati, inviati, direttori, giornalisti, testimoni, spesso vengono chiamati al telefono per sentire il loro parere, ma dopo 30 secondi di collegamento, il presentatore di turno, inizia a dire “ok, grazie, sì, grazie mille, abbiamo capito, alla prossima, si, ok, abbiamo capito, va bene, puoi smettere, smettila, grazie” tanto vale dirgli “ZITTO IDIOTA!”. Altro capitolo sono i presentatori da studio, non so come mai, ma le donne hanno regolarmente il nasone, salvo rari casi, e gli uomini sembrano sbattuti lì un po’ per caso, tipo passanti. Ma una cosa ho sempre apprezzato di Studio Aperto: la fascia oraria. Una fascia umile, le 12.30 e le 18.30, prima di tutti gli altri un po’ ad ammettere che in effetti non c’è paragone, non possiamo competere allora iniziamo prima, almeno poi cambiano e si vedono quelli seri, una sorta di umiltà intrinseca come a dire “lo so, siamo scrausi”. Questo fatto mi ha sempre tranquillizzato, pensavo: “ah, menomale lo sanno pure loro allora” e quindi ritenevo che un modello così scrauso di telegiornale non potesse mai fare scuola, eppure… ci sono riusciti. Guardatevi il TG5, il TG2 e alcuni servizi del TG1 e ditemi se non si stanno trasformando in studio aperto… musichette, sensazionalismo, notizie inutili, presunti “tagli giovanili”… VI PREGO NO! FERMATEVI! Non ci voglio credere, fermate questa deriva studiapertiana! CHIUDETE QUESTO STUDIO, VI PREGO!

non posso non segnalare: odiostudioaperto.blogspot.com

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RESISTI COSTITUZIONE!

Settembre 27, 2008

articolo “corriere della sera” e articolo “la repubblica”

E’ notizia di ieri che il tanto discusso “Lodo Alfano” sarà rivisto alla consulta. Infatti, pare, dico pare eh, che sia potenzialmente incostituzionale, ah ma allora non era solo una mia impressione!

Grazie al pm De Pasquale che non si è fatto intimidire dalla “”politica”" italiana.