Di giornate “no” ne è pieno il mondo… almeno, così sembrerebbe a giudicare dagli stati d’animo che a turno affliggono le comitive di amici davanti ai bar, dentro le macchine, fuori dalle scuola, nelle piazze e su facebook ovviamente… la cosa brutta però non è il giorno storto in per sè: capitano, sono sempre capitati e capiteranno in eterno, amen. Ma quando i giorni storti iniziano ad accoppiarsi, riprodursi, moltiplicarsi tirando fuori delle vere e proprie “ERE NO!” beh allora diventa un po’ troppo! Certi giorni il luogo ideale per vivere sembra, nei nostri sogni, un’isola deserta, un posto lontano da tutto e tutti dove far asciugare le nostre frustrazioni al sole su di una spiaggia incontaminata, per altri la soluzione è una bella comitiva di amici che escono per una pizza, bevendo birra ed esorcizzando le paure parlando di tutto tranne che di cose serie… Io sono uno di quelli che sogna la solitudine in certi momenti, perché, per come la vedo io, si può stare al centro della metro di Tokyo nell’ora di punto ed essere l’uomo più solo del mondo. A volte l’amico non riesce a gurdare al di sotto dell’acqua nel pozzo del nostro cuore, e così le paure, le frustrazioni, l’insoddisfazioni restano sepolte da uno strato acqua spesso abbastanza per far sembrare la nostra vita un sogno, mentre sotto è un incubo. Amo contare i miei pensieri ascoltando solo la musica offerta dalla natura, “ascoltare il Padre Eterno che improvvisa Jazz” diceva Jovanotti in una sua canzone… mi piace analizzare ed analizzarmi e capire cosa sto facendo, se la difficoltà e sormontabile… mi piace in definitiva affrontare i miei problemi da solo, faccia a faccia. Mi piace poi analizzare i problemi alla luce della mia fede e confrontarli con la grandezza di ciò in cui credo e vedere che regolarmente i problemi si sgretolano alla luce di un’essere superiore che agisce nella mia vita in maniera attiva e tranquillizzante. Certo, non sempre è facile, ma è bello vedere le difficoltà crollare davanti al proprio naso, come le mura di Gerico.
Archivio per Aprile 2009

Intensamente
Aprile 1, 2009Scusate se non scrivevo da tanto, ammetto di aver nettamente mollato la presa… però sono stato molto impegnato, stanco, in giro… beh comunque eccomi qua. Sono state settimane intense, con il gruppo di cui faccio parto da 5 mesi ho visitato Roma, Prato, Pistoia e Firenze, parlando di Dio e confrontandosi con le persone per strada che la pensano in maniera diversa da me. Un periodo veramente denso, di esperienze, di incontri, di visite, di confronti. Amo parlare con le persone per strada, fermare persone che non conosco, hanno esperienze diverse dalla mia, vite, luoghi e odori così lontani da me; spesso generazioni diverse, fedi e culture… è così bello conoscere gli altri, scoprirli come una terra sconosciuta, come un mondo alternativo, come una possibilità di arricchimento. Giorni in cui spesso è difficile andare avanti, perché si è stanchi, perché si ha nostalgia, perché infondo si fa qualcosa di così diverso dai canoni classici di un 20enne, ma proprio in quei momenti si fa l’incontro più intenso, denso e più forte che si possa sognare, quello con Dio. “L’essere superiore” a cui molti, forse tutti, credono ma che nessuno sembra riuscire ad avvicinare in questa società è lì, con te, ad un passo, anzi a meno di un passo, è proprio lì, dove sei tu, nel tuo cuore… e tutto allora sembra girare così bene… Spesso le persone per strada mi dicono che non possono credere in ciò che non vedono… eppure se solo provassero quello che “vedo” io quando prego e sto in “meditazione” davanti a Dio… beh, allora cambiaerebbero idea. Dio è reale, è intenso, più del dolore, più della stanchezza, più di ogni cosa lui E’. E noi possiamo conoscerlo nella sua natura più bella: quella di nostro innammorato!




