Archivio per Febbraio 2009

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Deolinda e Adriana – un po’ di roba in portoghese!

Febbraio 28, 2009

Per celebrare il rientro dal Portogallo (ieri sera) condivido con voi un paio di canzoni in portoghese, in realtà Deolinda sola è portoghese, Adriana Calcanhotto è brasiliana.

Deolinda è il nome nuovo della scena portoghese, è una ragazza un gruppo che sta interpretando il “fado”, genere tipico portoghese, in maniera più giovane e moderna (almeno questo è quello che ho capito nell’intruglio italo-anglo-portoghese di questi giorni)

Deolinda – Fado Toninho

Adriana Calcanhotto invece è una cantante di Bossa Nova, genere brasiliano ma che non poteva non travolgere un popolo aperto e amante delle contaminazioni culturali come i portoghesi… e alla fine ho dovuto comprare il cd, perché la bossa piace pure a me! Metto quella che è piaciuta di più a me del CD, per ora. (vi metto una versione LIVE)

Adriana Calcanhotto – Seu Pensamento

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Lisboa!

Febbraio 25, 2009

Di solito si dice, quando non si riesce a definire bene una cosa o una persona, “non è ne carne ne pesce”, Lisbona (che in portoghese si dice Lisboa, non è che mi sono sbagliato…) è in effetti sia carne che pesce! Non parlo solo di un fatto gastronomico, perchè qui sono buoni sia la carne che il pesce, ma di un modo di essere che ingloba un po’ tutto il possibile! Simbolo di questo modo di essere è il carnevale, festa che proprio ieri si è conclusa con le feste notturne in maschera, che rappresenta proprio il trasformarsi, diversificarsi; credo di non aver mai visto tanti clown al volonta come in questi giorni, e poi zingari, pirati, poeti, super eroi, fatine, principesse ecc… Per un po’ mi è sembrato di essere fuori luogo vestito normalmente! Il carnevale non è vissuto propriamente in maniera portoghese,  è più un’influenza brasiliana; proprio questo è il bello, un paese che da colonizzatore ha avuto l’umiltà di trasformarsi in colonia culturale dei paesi un tempo sottomessi, e così a tavola, nella musica,  per le strade sono chiare le contaminazioni più diverse:  Sud America, Africa, Asia… il tutto vissuto con la naturalezza di chi vive questa realtà da secoli. Lo si vede nelle facce delle persone per strada, nei giochi di colore nei visi e negli occhi, nelle famiglie multietniche e nella bellezza di ragazzi e ragazze nati da gli abbinamenti più diversi. Un popolo ospitale e orgoglioso del proprio paese, piccolo ma con una grande storia, e delle proprie origini che siano brasiliane, angolane o portoghesi.

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“Cartolina” da Lisbona

Febbraio 21, 2009

In questi giorni mi trovo nella capitale portoghese tra visite in chiese e turismo. Sono arrivato ieri, oggi ho visitato la città, estremamente affascinante… ammetto che quando sono in giro vengo sempre ammagliato dai posti diversi da dove sono nato, quindi potrei essere inaffidabile nel giudizio finale, ma d’altronde il bello di viaggiare è proprio questo! (non essere inaffidabile…) vedere cose diverse, respirare un’aria diversa… tutto qui sembra così familiare e diverso… ora non ho tempo di fermarmi a descrivere, lo farò meglio nei prossimi giorni. per ora… BOA NOITE!

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Home sweet Home

Febbraio 18, 2009

C’è sempre qualcosa di particolare nell’aria di casa, non è spiegabile, è una sensazione che hai dentro, una percezione che senti nei polmoni alla prima boccata d’aria e che arriva fino al cuore più che nella testa. Quando sali su un treno, aereo, macchina ecc… da una qualsiasi altra parte del mondo e poi riscendi nella tua città o paese senti subito che nell’atmosfera c’è qualcosa di familiare. I colori, gli odori, le voci, perfino le gocce d’acqua ti sembra di averle già conosciute,  la strana sensazione di conoscere tutti, anche se in effetti sei in mezzo a degli estranei! Non è una questione di quanto stavi bene o male fuori dalla tua città, come non conta se ti sei divertito o sei andato al lavoro, prima o poi vuoi rientrare a casa! C’è qualcosa di bello in questa sensazione, qualcosa che ti fa senitere legato a milioni di altre persone, che ti fa sentire un attaccamento bello a quel tuo pezzetto di terra… non essendo mai stato fuori casa così a lungo non mi ero mai accorto di quanto fossi legato a tutto qui, anzi… pensavo il contrario. E’ bello sentirsi a casa ma ancora più bello è esserci, a casa.

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Neve e sole

Febbraio 15, 2009

C’è il sole oggi… ma c’è anche la neve. Che strano! Non l’avevo mai visto. Freddo e caldo, umido e asciutto, contraddizioni, opposti per definizione… eppure insieme! Incredibile come a volte la natura interpreta i nostri stati d’animo, come se il cuore proiettasse sullo schermo del cielo la metafora dei nostri pensieri…  Libero eppure prigioniero, sereno eppure ansioso, appena arrivato ma in partenza,  “solo ma mai abbandonato”. Sulla vallata i fiocchi scendono lentamente in ordine sparso, liberi e caotici, come piccoli pezzi di cielo che se ne vanno, come certezze che si sgretolano, parti del nostro carattere che lentamente cadono… eppure la terra non è coperta di neve, l’erba è ancora verde, e gli alberi non sono proni al ghiaccio che li vorrebbe soggiogati, tutto è così normale… eppure particolare. Il vento gelido cerca di cancellare il tepore del sole, ma ci riesce solo quando una nuvola gli  fa da scudo, tutto è così in ordine a terra, tutto è chiaro… mentre conto i fiocchi posarsi sulle lenti dei miei occhiali… uno, due, tre… caduti , persi per sempre… certezze perse, andate, sciolte definitivamente da qualcosa di più grande di me e del cielo stesso, che così libero e stupito mi lascia un senso di pace immensa…. mentre tutto è in disordine.

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Quello che sento – Carmen Consoli

Febbraio 13, 2009

Carmen Consoli è una di quelle cantanti che si ama o si odia, difficilmente si trovano vie di mezzo, il suo cantare così sincopato e scostante e i testi a tratti ermetici non la rendono, e forse non la renderanno mai, una pop star alla pausini o alla giorgia. Io la “cantantessa” la amo,  è una di quelle cantanti che mi comunicano qualcosa di profondo… qui metto “Quello  che sento” una canzone non conosciutissima della Consoli e anche bella vecchiotta, del 95′ il singolo di debutto effettivamente, un po’ diversa da quello che fa solitamente, sopratutto come la canta, forse proprio perché all’inizio… non lo so, cmq pensavo fosse una mia impressione ma ho visto sui commenti di youtube che più di qualcuno l’ha notato… Comunque è una bellissima canzone. buon ascolto.

qui l’esibizione a sanremo giovani:

qui la versione da cd:

Vi metto anche una versione LIVE che invece è cantanta più alla sua maniera… (anche se spezzerei le mani al pubblico che batte le mani a tempo… ma che è? una sagra paesana!?)

Potrei parlare
Discutere
Stringere i denti
Sorridere
Mentire infinitamente
Dire e ridire inutilità
Mostrare falsa e ipocrita serenità
Quando le parole si ribellano
Favole
Fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento
Dentro
Un cielo immenso
Dentro
Quello che sento
Ho bisogno di stare con te
Regalarti le ali di ogni mio pensiero
Oltre le vie chiuse in me
Voglio aprire il mio cuore a ciò che è vero
Potrei parlare
Discutere
Stringere i denti
Sorridere
Soffrire infinitamente
Trovare un senso all’inutilità
Mostrare falsa e ipocrita serenità
Quando le parole si ribellano
Favole
Fiumi, mari di perplessità
Non c’è una ragione per non provare
Quello che sento
Dentro
Un cielo immenso
Dentro
Quello che sento
Ho bisogno di stare con te
Regalarti le ali di ogni mio pensiero
Oltre le vie chiuse in me
Voglio aprire il mio cuore a ciò che è vero
…a ciò che è vero

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Banale!

Febbraio 9, 2009

Oggi, complice una chiaccherata amichevole, mi domandavo proprio questo… quanto è banale a volte la realtà che ci circonda? Quello che scrivo, quello che dico, che faccio, che vivo! Si entra in una sorta di routine da cui è difficile uscire… tutto si ripete, tutto è già stata fatto, vissuto, detto. “Non c’è niente di nuovo sotto il sole” dice l’ecclesiaste. Lo riscontro anche nella mia vita, dopo le novità tutto tenda a sistemarsi, a posarsi e a ripartire normalmente a diventare, anche se in forma diversa, tutto ciò che era prima, forse non come contenuto ma come prassi. Ma allora come uscirne? Ho lasciato il lavoro, la mia famiglia, la mia città e le mie amicizie per seguire ciò in cui credo… in un certo senso ho trovato nella fede la mia via di uscita dalla banalità della vita, perché d’altronde tutto si racchiude nel nascere, crescere, vivere e morire… e l’unico modo che vedo per scardinare il sistema è quello di non vivere più per la vita in per sè, ma per la vita come l’inizio dell’eternità. “Ciò che facciamo in vita riecheggerà nell’eternità”  la vita è tutto ciò che abbiamo da investire per il nostro futuro, per chi crede nell’anima, nello spirito, in qualcosa in più di quello che vediamo, questo è il modo per fuggire dalla banalità di una vita che senza la relazione con Dio diventa improvvisamente incolore e senza scopi a lungo termine. Oggi tutto si misura nello spazio di un’emozione, ma poi viene dimenticato, o assorbito, per diventare poi nuovamente banalità… ma con Dio ogni cosa è nuova e affascinante, xkè è oltre la nostra cognizione.

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Questione di poco…

Febbraio 7, 2009

Tutto fa la differenza, tutto! Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo… esagerazione! Forse… 1+1 farà sempre 2, i conti alla fine si pagano, e ad un bambino il morale della favola lo devi sempre dare… la vita è vita, non ha schemi, non è ciclica non è uguale a nient’altro eppure è simile a tutto quello che facciamo. Che senso ha rinnegarla? Mischiarla… svenderla. La vita va presa per le corna, affrontata giorno dopo giorno, rispettata come il più grande amico e il più spietato dei nemici, la vita è tutto. La vita sono i nostri 90 minuti di tempo per vincere la partita, è il nostro quarto d’ora di celebrità, è il sipario aperto… è il momento di dimostrare chi siamo. Quando giochi a pallone se prendi gol dici “andiamo avanti, possiamo vincere” quando un’attore al teatro sbaglia pensa “vado avanti…”, show must go on… tutto il tempo speso a pensare al passato è tempo perso. Prendi tutte le esperienze, belle e brutte, racchiudele nel tuo cuore e guarda avanti. Sii più forte delle aspettative, del tempo e del dolore… prosegui! Raccogli ogni storia, ogni giorno, ogni insegnamento e fallo tuo, assaggia ogni cosa, anche la più amara e apprezzala, mettiti sempre in discussione ma non rinnegarti mai. Ogni esperienza ci arricchisce, ogni giorno ci fa assomigliare sempre più a noi stessi, ogni cosa è utile, niente è indispensabile. Vai avanti, fino alla fine, fino alla meta, sempre con lo sguardo alto, perché arrivare alla fine o perdersi per strada è questione di poco. A volte anche la differenza tra apprendere e disperdere… è questione di poco.

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Stupirsi

Febbraio 5, 2009

“È una gran cosa quando realizzi di avere ancora la capacitadi sorprenderti. Ti fa chiedere cos’altro puoi fare che ti sei dimenticato”

E’ bello stupirsi, rendersi conto di avere possibilità maggiori di quelle che pensiamo di poter spendere, di avere capacità sottovalutate, di avere quella consapevolezza che sotto sotto non abbiamo il controllo di niente, nemmeno di noi stessi… siamo più condizionati dal momento, dal viverlo, dallo sfruttarlo fino al midollo… e quando ci riesce “la magia” di superare le nostre aspettative… beh, quella è veramente una gran cosa! I brividi partono da dietro al collo e arrivano fino alla punta delle dita… le senti quasi tremare, tutto intorno è fermo, tutto sembra incorniciare quell’attimo eterno. E’ bello sentirsi bene, anche per un solo minuto, riuscire ad avere insieme, spranza, orgoglio, gioia, fierezza… aaah! Dura un attimo, il tempo di rendersi conto che la vita è andata avanti e che quel momento è perso per sempre, eppure la consapevolezza di momenti come quello ci danno la spinta per protenderci in avanti! Per riprovare e riprovare e riprovare… perché se perdiamo quell’imprevidibilità… abbiamo perso tutto!

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Nutella, grissini e ricordi

Febbraio 3, 2009

nutella_snack__drinkIn questi giorni ho avuto la possibilità di approfondire la conoscenza con questo prodotto: “Nutella Snack&Drink”, un’idea di mercato veramente geniale… non lo comprerei MAI!

Procediamo con ordine: La nutella è fantastica, su qualsiasi cosa, supporto e materiale pensabile da mente umana! Su T U T T O salato, dolce, neutro… prendete un sasso, spalmateci della nutella ed avrete ottenuto un successo culinario! La nutella è arte! E’ un patrimonio dell’umanità, va protetta dall’UNESCO, è un CAPOLAVORO! chiarito ciò, procediamo.

Mi ricordo che quando ero bambino esisteva un prodotto simile, per non dire identico, che si chiamava “Pic Nic” in cui c’erano grissini e nutella, uno apriva e si dava alla pazza gioia. Ora, il problema qual’era? Che a memoria d’uomo NESSUNO sia mai riuscito a dosare la nutella sui grissini in modo tale da finire i grissini e la nutella, la gustosa crema avanzava sempre! I grissini inesorabilmente finivano sempre troppo presto, se si provava a sfruttare al massimo la nutella tanto da inserire i dorati bastoncini fino all’estremità e sporcarsi le dita… ecco che finiva la nutella ed avanzavano i grissini! Maledizione. Non si riesce ad organizzare uno snack come si deve. Ricordo frustranti pomeriggi a guardarmi grissini o nutella avanzati… certo, la nutella non è mai andata sprecata proprio per il fatto che è recuperabile su qualsiasi cosa sia commestibile, ma i grissini, quando avanzavano, erano destinati al secchio. Poi non è nemmeno uno discorso di spreco o di utilizzo, è proprio una frustrazione personale, l’essere battuti da uno snack per bambini!

Speravo che con l’uscita di questo nuovo prodotto il problema fosse stato risolto e che finalmente gli scienziati della nutella, ispettori di tutto rispetto, fisici di fama mondiale, avessero dosato i grissini con la nutella in maniera perfetta, ma invece… niente, non c’è nulla da fare, il problema è irrisolvibile a quanto pare! Per ulteriore beffa è stato aggiunto l’estathè… ma come?! Sulla nutella del thè? ma per quale motivo? Non c’era un bel latte al cioccolato?  Ancora deve nascere lo snack perfetto!