… proprio non lo so, non sono un campione ad esprimere le mie emozioni. Oggi eccomi qua, di fronte al prossimo treno e non so cosa accadrà all’arrivo… metafora o realtà? Mi chiedo spesso se mi conosco veramente, profondamente, se so capire perché sono così… forse sì, a volte ci riesco veramente. Questo treno qualcosa lo cambierà, lo so, all’arrivo sarò più forte o soltanto più solo? Discorsi che forse non hanno un senso per chi legge, ma io a qualcuno li voglio affidare perché a tentare di reprimerli sono stanco. Vorrei salirci sopra quel treno e gridare, gridare, gridare… sarei pazzo, lo so, ma forse dimostrerei di conoscermi più di quanto non faccia guardandolo da qui. Ermetico? Neanche tanto… chi mi conosce sa leggere quello che scrivo veramente, e a loro è indirizzata questa “lettera”. So che di cose da cambiare ne ho tante e di lavorare non finirò mai, so che tutto ha un senso, segue una logica… eppure adesso mi sfugge, ce l’avevo qui fino a poco tempo fà ma è bastato un sospiro a spazzarla via. Tutto è sotto sopra ora, tutto è così vuoto ora. Su quel treno qualcosa di me in definitiva ci salirà, ma non quanto vorrei. Non si tratta di viaggiare, parlare, conoscere… qui si tratta di me e del mio cuore, della mia vita, delle mie scelte. Spero che in un modo o nell’altro, all’arrivo ci sarò anche io.




