Anno strano, anno in cui mi sono stupito da solo, anno in cui gli ultimi 60 giorni hanno stravolto senza possibilità di appello il peso dei restanti 305 e probabilmente il significato ed il punto di vista di tutti quelli che verranno dopo. Un anno positivo tutto sommato, in cui ho lavorato, sono cresciuto e ho imparato che infondo il valore delle cose è relativo, ma stare al posto giusto e trovare la propria via invece è fondamentale. Trovarsi un ruolo non è facile, imporselo crea frustrazioni e insoddisfazione, ma riuscire a capire invece qual è la cosa giusta da fare corrisponde al trovare la pace. Non dico certo che ho risolto i dubbi della mia vita e che tutto è chiaro… per carità, sotto sotto nemmeno lo vorrei. Tuttavia so di stare esattamente dove Dio mi vuole ora, so che tutto quello che sto provando ha un senso, uno scopo finale, una funzionalità di crescita, una possibilità nascente. Vivere sapendo che tutto ha un senso, uno scopo ed una posizione strategica ha cambiato molto il mio modo di vedere la mia vita. Conoscere persone, vedere luoghi nuovi, stare lontano da casa e non sentirsi soli, sperimentare il proprio carattere, capire i propri errori, riconoscere le sconfitte personali, rialzarsi dalle cadute, capire il valore dei veri amici, individuare i veri amici, sentirne il bisogno, avere aspettative deluse e soddisfatte, riuscire a fare almeno un passo fuori dal proprio confine, vivere con gli altri, non essere al centro dell’attenzione, cambiare letto, cuscino, profumi, odori, necessità, aspettative e sogni… ancora, ancora, ancora e ancora…
Archivio per Dicembre 2008

Tutti in treno
Dicembre 30, 2008per tornare alla base mi sono avvalso del mezzo forse più fascinoso e simbolico che abbiamo a disposizione: Il treno. Lo so vi avevo già rivelato di quale mezzo si trattasse nel titolo… però sono stanco, ho sonno, ho dormito pochissimo l’ultima notte… ad ogni modo… Io col treno ho un rapporto di amore/odio; amore perché è innegabile la poesia del mezzo, la simbolicità e la storicità di uno dei mezzi più usati al mondo, vedere il paesaggio schizzare fuori dal finestrino mentre nei timpani ti risuona un grande classico della musica che possibilmente ti evoca qualche ricordo… tutto maledettamente poetico insomma, quante scene di film, di libri si sono svolta in treno? Miriadi! Un mezzo che da sempre cattura l’immaginazione e la fantasia dei sognatori… metafora del viaggio, della vita, della frustrazione di essere libero solo apparentemente… d’altra parte lo odio perché è oggettivamente scomodo! Ero convinto che partire a Santo Stefano avrebbe favorito il mio spostamente senza traffico invece ho scoperto che i viaggiatori post-natalizi sono tantissimi! Poi passare in quei corridoi così stretti con dei borsoni invece così grandi è veramente un’impresa… “scusi” “scusi”"permesso” “non l’ho fatto apposta…” “mi scusi” “scusi…” “hem-hem”… e via a farsi largo in gomiti semiaperti sul corridoio mentre leggono libri, scrivono al pc o sorreggono annoiatissime teste… ufff! Tronco questo post qui perché SO STANCO e non mi va di scrivere!!! Concludo dicendo che i bagni dei treni sono, per degrado, secondi solo a quelli degli autogrill!

Natale, di Giuseppe Ungaretti
Dicembre 24, 2008sul natale ho già scritto qualcosa ieri, lo so. Ma questa poesia la ricordo sempre in questo periodo, forse perché in effetti rispecchia anche un po’ quello che dicevo ieri… certo, io non sono un soldato come lo era Ungaretti, però il senso più profondo della poesia credo sia ancora molto attuale. Buona lettura…
Natale*
di Giuseppe Ungaretti
Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza sulle spalle
Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata
Qui non si sente altro che il caldo buono
Sto con le quattro capriole di fumo del focolare
Napoli, il 26 dicembre 1916
* “Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade”: la poesia – tratta dalla raccolta “Allegria di Naufragi”, apparsa nel 1919 e diventata, nel 1931, “L’Allegria” – comunemente nota come “Natale”, è stata composta nel Natale del 1916, durante una licenza che Ungaretti trascorse a Napoli in casa di amici.
(http://www.italica.rai.it/index.php?categoria=altro&scheda=natale2005_ungaretti&lingua=ita)

Nataliziando
Dicembre 23, 2008Chi di noi in questi giorni non ha esclamato la frase “ma dov’è la crisi economica?!” entrando in un centro commerciale addobbato a dovere per l’ormai imminente feste natalizie? Chi? Voglio i nomi! Chi?? Proprio l’altro giorno leggevo come gli alberghi per il natale 2008 abbiano avuto un calo del 20% circa, beh posso affermare quasi con certezza che questo 20% si è tutto riversato nei centri commerciali di Roma!! Maledizione! Non ci credo. Una fiumana di gente che spinge, chiede, respira e ti acciacca i piedi… AHIA! Gente interessata ad acquistare qualsiasi cosa la mente umana abbia partorito… Televisori al plasa e al plasmon, Lcd, lettori dvd, lettori dell’unità, barboni (purchè targati apple), macchine per il caffè, sciarpe, cravatte (che sono quasi inevitabili da regalare), macchinette fotografiche, videocamere, camere da letto, gadget varie, castagnole e trick e track, caffè borghetti, biRa , coca! Per carità, io non sono contrario al natale, l’idea che ci sia una festa cristiana mi piace, l’idea che una volta l’anno uno sia, non dico buono, non prendiamoci in giro, ma meno peggio degli altri 364 giorni l’anno non è una cattiva mossa di marketing… ma signori… qui per un giorno di bontà ce ne sono almeno 3-4 di cattiveria e cinismo purissimi. I 3-4 giorni sono quelli direttamente antecedenti al 25 dicembre (ATTENZIONE AD USCIRE domani perché si toccherà l’apice) e sono semplicemente i giorni in cui tutti noi ci riduciamo a fare il regalo. In questo lasso di tempo che dovrebbe essere bellissimo, incantevole, natalizio, in realtà vengono rovinate svariate miliaia di vite! Solidarietà a tutti i commessi che in questi giorni si stanno facendo un mazzo tanto… e alle lora famiglie che si trovano dei parenti trasfigurati dal dolore e dalla delusione nel genere umano! Un pensiero a tutti quelli che abitano vicino dei grandi negozi e ovviamente questi giorni si sono dovuti trasferire in macchina perché tra il traffico e il parcheggio non vale nemmeno la pena salire a casa 10 minuti prima di riuscire! Una pacca sulle spalle a tutti quelli che del natale non gliene frega niente ma siccome sanno che qualcuno gli ha fatto un regalo si sentono obbligati a contraccambiare! Io dal canto mio regali non dovevo farne… ma non so come mai, accompagnado chi di qua chi di là, sono stato negli ultimi 3 giorni in giro per centri commerciali! Liberatemi vi prego, temo di aver bisogno di un bravo psicologo… forse lo troverò sullo scaffale di qualche negozio? La vita bucolica ora sembra solo un lontano ricordo… eppure fino a venerdì ero sommerso dalle pecore… com’è potuto accadere?

Ti voglio bene
Dicembre 22, 2008Ti voglio bene… non T.V.B., ti voglio proprio bene. Abbreviarlo sarebbe uccidere le uniche parole che ho per comunicarlo, tagliarlo sarebbe come risparmiare sul sentimento. No… non lo farò. Preferisco strillarlo per intero, dedicartelo col cuore in mano. Ti voglio bene è il massimo che ti posso offrire, non ho mai detto niente in più… e quando lo dirò sarà una volta per sempre. Oggi come oggi le parole non valgono niente, si dicono ma non si pensavo e tantomeno si provano, sono solo esche per uccidere qualche anima disincantata, sono solo trappole per incastrare qualche spirito. Ma io no, le parole le peso, le penso e le provo. Le provo da solo, le esamino e poi le esibisco, ne calcolo gli effetti e cerco di goderne il frutto. Spero sempre di raggiungere il cuore con poche parole, quelle giuste, senza esagerare e senza strafare… non c’è bisogno. I cuori la sentono la verità, la percepiscono e quando la captano iniziano a vibrare con suoni altissimi… bastano 3 parole per sciogliere un cuore. Nell’amare c’è qualcosa di “magico”, qualcosa di incantevole, ti senti meglio quando ami, quando ami una donna, un amico, una situazione… tutto sembra andare nel verso giusto, tutto sembra essere al posto giusto, sopratutto tu ti senti al posto giusto. Per questo non mi vergogno a dire a tutti i miei amici VI VOGLIO BENE, perché con voi mi sento meglio, perché con voi mi sento sereno. Per questo cerco di voler bene anche ai miei nemici, vi voglio bene perché siete la mia vita, le mie gioie e i miei dolori, le mie rinunce e le mie vittorie… vi voglio bene, perché VOI siete ME!

Tempi indefiniti
Dicembre 19, 2008Se parti alle 4 di mattina, per tornare a casa, stai viaggiando di notte o di giorno? Certo, le 4 sono di “mattina” quindi di giorno, ma se tutto intorno a te è semplicemente BUIO e la luna sembra cantarti una ninna nanna per farti tornare sotto le calde coperte mentre la temperatura intorno a te è alta come un puffo… come fai a non percepirla come NOTTE?! In macchina poi non ne parliamo… in tutti sensi, perché effettivamente alle 4 di mattina di cosa vuoi parlare? Ricordi a malapena la meta figuriamoci se puoi raccontare episodi della tua vita o tentare di argomentare un’opinione!Comunque sarebbe come cercare di spiegare la gioia di vivere ad un zombie… allora si crea un gelo spesso come una lastra di ghiaccio in alaska, improvvisamente fa più freddo dentro la macchina che fuori… prodigioso! Allora ti metti a guardare fuori dal finestrino ma è tutto maledettamente buio, non vedi nulla… la macchina però oscilla, trema, sobbalza… il vuoto intorno, il silenzio all’interno… la testa dondola, gli occhi “lampeggiano” per fortuna non sto guidando io altrimenti mi facevo tutti i pali della salerno – reggio calabria… poi inizia a piovere, sul vetro vedi le gocce: 1, 2, 3 gocce… 4 gocc… zzz zzz… le palpebre si abbracciano, il sonno è innescato… sei partito… ma un sobbalzo rompe l’incantesimo! Maledizione non riesco a dormire in macchina. Il rumore delle gocce si fa ipnotico, i tergicristalli danno il ritmo alla tua sonnolenza… “lo stiamo perdendo”, ormai è fatta! Ma con l’ultimo mezz’occhio che hai a disposizione leggi “FROSINONE”… CASPITA! Sto vicino ROMA!!! Devo chiamare per farmi venire a prendere… e come se telefonassi al sole ecco spuntare il primo raggio che decide di infastidirti… è finita, non si dorme più… però mamma mia come sto TRAUMATO!

Colori autunnali
Dicembre 15, 2008Sono tante le cose che mi piacciono qui, fuori città, forse un po’ fuori dal mondo… o è la città ad essere fuori dal mondo? fuori dalla natura, fuori dal vivere in pace? Forse più la seconda… una delle cose che però mi stanno piacendo particolarmente sono i colori, già proprio i colori! Che spettacolo affacciarsi fuori dalla finestra, la stessa do dove vedevo le pecorelle a novembre, e guardare le montagne intorno coloratissime! Piene di alberi giallastri, rossi, marroni… che bello! Già il giallo e il rosso da solo potrebbero bastare per un tifoso come me… (tra l’altro signori che roma!) macchie di colore quasi impressioniste, confuse, miscelate… belle! Guardandole mi viene in mente quando alle elementari si faceva il classico compitino sulle stagioni e così ad autunno toccava raccogliere foglie secche a dimostrazione dell’arrivo dell’autunno, imparare un paio di poesie sulle foglie gialle e poi via… si sapeva tutto il necessario per affrontare la stagione! La cosa che ricordo sopratutto erano le foglie orrende, tutte secche e bucherellate che portavo! Calpestate da pedoni, auto, moto, bici! Se solo avessi avuto a disposizione questi boschi bellissimi… forse avrei apprezzato di più la natura da piccolo! La pace del silenzio qua nella vallata insieme a questi colori quasi mi fa dimenticare tutta la frenesia cittadina… tutto sembra così lontano, le scarpe tirate a bush, le polemiche politiche, il tevere che sta per spazzare via la mia amata città…
qui si vive e basta.

Don’t You Worry ’bout A Thing
Dicembre 12, 2008
Questo è un grande pezzo di Stevie Wonder, che vanta tantissime cover… io ve lo metto originale, ma se scrivete il titolo su youtube vi esce di tutto! Vado di fretta… godetevelo!!
“Don’t You Worry ‘Bout A Thing”
Everybody’s got a thing
But some don’t know how to handle it
Always reachin’ out in vain
Accepting the things not worth having but
Don’t you worry ’bout a thing
Don’t you worry ’bout a thing, mama
Cause I’ll be standing on the side
When you check it out
They say your style of life’s a drag
And that you must go other places
But just don’t you feel too bad
When you get fooled by smiling faces but
Don’t you worry ’bout a thing
Don’t you worry ’bout a thing, mama
Cause I’ll be standing on the side
When you check it out…Yeah
When you get it off…your trip
Don’t you worry ’bout a thing…Yeah
Don’t you worry ’bout a thing…Yeah
Don’t you worry ’bout a thing
Don’t you worry ’bout a thing, mama
Cause I’ll be standing on the side
When you check it out…
When you get it off…your trip
Everybody needs a change
A chance to check out the new
But you’re the only one to see
The changes you take yourself through
Don’t you worry ’bout a thing
Don’t you worry ’bout a thing, pretty mama
Cause I’ll be standing in the wings
When you check it out
Don’t you worry ’bout a thing

Cambiando
Dicembre 8, 2008Quando ero piccolo spesso provavo a parlare in pubblico, specialmente nella mia chiesa, per poter condividere quello che pensavo, quello che provavo o semplicemente quello che facevo… fino ai 15-16 anni però parlare in pubblico per me è stata una vera e proprioa agonia! Provavo, mi sforzavo… ma niente, inevitabilmente, dopo 2 minuti mi facevo prendere dall’emozione e scoppiavo in lacrime! Timidezza canaglia! Più provavo a combattere questo aspetto del mio carattere più pensavo che non me ne sarei mai liberato! Io ho sempre avuto fede in Dio, ho sempre creduto in una sua partecipazione attiva nella mia vita, così pregando iniziai a chiedere di farmi passare questa assurda timidezza, di modellare il mio carattere, di cambiarlo in modo da poter quantomeno condividere i miei pensieri con gli altri ragazzi in chiesa! Beh nel giro di qualche tempo la situazione è iniziata a cambiare, quell’aspetto del mio carattere è completamente sparito, gettato via, chissà dove! Negli anni ho condiviso esperienze, messaggi, piccoli studi, idee, mimi, recite il tutto senza sentire nemmeno l’emozione a volte! Una cosa che mi ha sconvolto, perché se è pur vero che il carattere di un ragazzo è sempre in evoluzione è anche vero che non si cambia in così poco tempo senza un’esperienza forte che ci scuota! Perché vi parlo di questo? Ieri sera ho avuto la possibilità di parlare un po’ della mia esperienza cristiana con una chiesa qui in Sicilia, così durante il culto, il servizio, la funzione… chiamatela come vi pare, sono andato avanti e tranquillamente ho parlato di quello che Dio ha fatto nella mia vita. La cosa che però mi ha fatto riflettere è stata la tranquillità con cui ho fatto questa cosa davanti la bellezza di 600 persone! Appena sceso dello stage su cui ho parlato ho pensato “Dio… quanto hai lavorato sul mio carattere”!

Il nuovo mondo
Dicembre 6, 2008Ieri, dopo che sono partito da Quaglietta alla volta della Sicilia, ho avuto la netta sensazione di passare in un altro mondo! Un mondo dove il dialetto è chiaramente diverso (amo il siciliano!) e dove sopratutto c’è un altro clima! Alle 9 di mattina in Campania c’era il diluvio universale, tipica giornata della vallata dove si trova il centro di Cristo è la risposta, il cielo lo si poteva solo immaginare dietro una folta cortina di nuvole nere! Acqua in “loop” sembrava non finire mai… appena ci siamo avvicinati a Catanzaro però… il miracolo! Cielo sempre più sereno fino ad arrivare alla perfezione sicula, festeggiata con un simbolico arancino durante la traversata dello stretto sul traghetto! Il mare era abbastanza mosso, abbastanza da rendersi conto che la nave oscillava… grazie a Dio ho uno stomaco poco suscettibile! E poi che dire? Qui le persone sono diverse, aperte, amichevoli… magari non è che a Roma siano peggio, o a Napoli o a Quaglietta… però che ne so… questo clima ti concilia con il mondo
a pranzo un bel Nero d’Avola casalingo, un limoncello altrettanto fatto in casa dopo una scorpacciata di carne e olè… W IL NUOVO MONDO! :p



