Ho sempre sognato un caminetto a casa, quando ero piccolo più che altro per avere un accesso sicuro per babbo natale. Il fuoco ha un potere ipnotico su di me, lo fisserei ore, studiandomi le capriole che fa, le oscillazioni… la legna che si consuma bruciandosi, il profumo della legna bruciata, l’odore dei jeans riscaldati davanti al fuoco… e perché no, il pane riscaldato sopra la fiamma e poi ammorbidito con l’olio. Casa mia però, vecchia e nuova, non ha mai avuto questo fantastico optional! Ora che mi trovo praticamente in montagna è diventato fondamentale però! La sera, con l’umidità gelida che entra nelle ossa e che ti fa fare la brina sulla fronte e sulla testa (che giustamnte mi sono rasato prima di venire in questo freezer), il fuoco diventa l’unico elemento amico per scongelare il cervello e tornare a ragionare! Poi vuoi mettere il fascino di 4 chiacchere fatte alla luce di un bel fuoco scoppiettante, perché lo scoppiettio è fondamentale in un buon camino! L’effetto sonoro è importantissimo! Un fuoco muto sarebbe decisamente meno interessante.




